Scacchi

  • Autore discussione Autore discussione Killneo
  • Data d'inizio Data d'inizio
Ad ogni modo é assurdo il livello di sfida che c'é con i 1000. Praticamente per vincere devo avere sempre un'accuracy oltre l'80%, son veramente poche le partite dove vinco con una precisione piú bassa (di norma succede quando sia io che il mio avversario giochiamo veramente male), ma se guardo il mio storico recente devo praticamente sudarmi le proverbiali sette camicie per ottenere una vittoria, calcolando il piú possibile fin dove sono capace.
Non mi soffermerei troppo su quella percentuale (né su quei livelli ipotetici che ti propone post analisi, che sono un bel po' gonfiati).
Può dare un'idea di come si è giocato, però non lo userei come principale metro di giudizio, anche perché dipende molto da come viene calcolata, in primis la profondità del motore utilizzato per l'analisi.
Un paio di casi che possono portare a percentuali alte: se entrambi i giocatori semplificano molto il gioco (salvo errori gravi); se la partita si allunga e si gioca un finale dove ci sono diverse mosse ottime.
Al contrario, se una partita presenta diverse tattiche complesse, l'analisi diventa più cattivella ed è facile vedere dopo una partita vinta un misero 60-65%. Oppure, caso similare, se manchi la medesima tattica consecutivamente per più mosse, vieni messo sui ceci in sala mensa :asd:
 
Non mi soffermerei troppo su quella percentuale (né su quei livelli ipotetici che ti propone post analisi, che sono un bel po' gonfiati).
Può dare un'idea di come si è giocato, però non lo userei come principale metro di giudizio, anche perché dipende molto da come viene calcolata, in primis la profondità del motore utilizzato per l'analisi.
Un paio di casi che possono portare a percentuali alte: se entrambi i giocatori semplificano molto il gioco (salvo errori gravi); se la partita si allunga e si gioca un finale dove ci sono diverse mosse ottime.
Al contrario, se una partita presenta diverse tattiche complesse, l'analisi diventa più cattivella ed è facile vedere dopo una partita vinta un misero 60-65%. Oppure, caso similare, se manchi la medesima tattica consecutivamente per più mosse, vieni messo sui ceci in sala mensa :asd:
Non lo metto in dubbio, ma noto che la mia media è abbastanza costante nelle vittorie ultimamente, mentre fino a qualche tempo fa era molto altalenante. Magari sarà un caso, eh, probabilmente da domani torno a vincere con partite da 60% di precisione :dsax:
Di norma ho sempre notato che con le partite lunghe si abbassava parecchio, ma ora anche con partite da 50 o più mosse spesso riesco ad avere una precisione medio/alta.
Sono d'accordo che non debba essere l'unico metro di giudizio, però questa costanza mi fa anche capire che faccio sempre meno mosse a caso. Ben inteso, ci sono ancora partite dove commetto delle imprecisioni assurde, ma mi da l'idea che questo capiti sempre meno.


Ecco, ora me la son gufata da solo :dsax:
 
Gioco d4 oppure e4? È appena uscito un video di Gotham su un gambetto insidiosissimo che promette di farmi vincere in 5 mosse, forse dovrei usare quello.
Le aperture sono probabilmente l'aspetto degli scacchi più trattato sul web, e lo capisco: sono il punto di partenza delle nostre partite, vanno ad influenzare il mediogioco e, per certi versi, anche i finali, possono farci ottenere una posizione vincente dopo poche mosse se il nostro avversario non gioca nel modo corretto, infine, tra le tre parti in cui si divide la partita, è quella più "semplice" da imparare. Insomma, è facile capire come un video su un'apertura possa portare più visualizzazioni di uno sui finali.
Però la mole di informazioni, spesso contraddittorie, può causare un gran mal di testa, quindi, siccome non mi sembra il caso di impasticcarsi per imparare questo infame gioco, ho deciso di scrivere in questo post quella che è la mia esperienza, influenzata in parte da Andras Toth, maestro internazionale e uno dei migliori educatori che potete trovare sul web, oltre ad essere a mani basse il più simpatico (BOOMSKI!).
Il post è rivolto in primis a Killneo, visto che penso sia arrivato in un punto dove lo studio delle aperture possa portargli grossi benefici (e non parlo di aumento di rating, anche se chiaramente si alzerà pure quello), ma ovviamente anche un viandante bulgaro, che passasse di qua per caso, può liberamente farne uso o raccontare quella che è la sua esperienza.Termino questa premessa con un'avvertenza: sebbene non lo dirò espressamente, sarà chiaro da ciò che scrivo che certe aperture le sconsiglio, però ci tengo a precisare che ognuno è libero di usare le aperture che più gli piacciono e lo divertono.

d4, e4 o altro​

Ognuno di noi ha le proprie preferenze. C'è chi preferisce aprire sin da subito la posizione e sferrare un feroce attacco, c'è chi preferisce, invece, una partita più lenta, fatta di lunghe manovre e piccoli miglioramenti posizionali. Non a caso ho portato ad esempio questi due estremi, perché mi è capitato spesso di leggere che d4 sia un'apertura per chi vuole una partita di posizione e, al contrario, e4 per chi anela una partita all'attacco e ricca di schermaglie tattiche. Questa affermazione è decisamente errata, perché entrambi gli stili di gioco si possono adattare sia a d4 sia a e4. Due esempi a caso: per d4, la variante Botvinnik della difesa semi Slava, super aggressiva e con possibilità di vittoria per entrambe le parti; per e4, l'apertura italiana, che dà spesso vita a partite molto lente e posizionali.
Ho voluto fare questa precisazione per far capire che si possono trovare aperture adatte al proprio stile di gioco indipendentemente dalla prima mossa, fermo restando comunque che non giochiamo da soli, ma esiste anche un avversario che può influenzare le nostre mosse.
Probabilmente l'unica differenza che ho rilevato riguarda le trasposizioni, ossia il raggiungimento della medesima posizione con un ordine di mosse differente. Ciò accade con molta più frequenza quando si gioca d4 (o quando si è col nero, quando il bianco prima o poi giocherà d4), il che richiede un minimo di elasticità mentale per capire il cambio di apertura e quindi le diverse sfumature (sia chiaro, non uno sforzo trascendentale). Perché utilizzare un ordine di mosse atipico? Di norma chi lo fa vuole confondere l'avversario e cercare di portarlo su un terreno a lui estraneo. Unico appunto, qualora si scegliesse questa via: occhio a non ottenere l'effetto opposto, ovverosia finire per confondersi.
Questo mi permette di collegarmi all'ultima domanda: e se volessi giocare, ad esempio, l'apertura inglese (c4) o la Reti (Nf3)? La risposta sarà sempre quella di provare e vedere se fa al caso tuo. Io personalmente non le ho mai approfondite e nemmeno provate. Per esperienza personale, la stragrande maggioranza di quelli che le usano, finiscono per arrivare tramite un ordine di mosse differente al gambetto di donna, dunque perché non giocare sin da subito quest'ultimo? La motivazione del provare a confondere le acque mi lascia abbastanza perplesso, quantomeno a livello amatoriale.

Sistemi e gambetti​

Prima di proseguire il discorso, penso sia arrivato il momento di tagliare la testa al toro e parlare dei sistemi e dei gambetti.
Il sistema più popolare, e forse l'apertura più divisiva, è indubbiamente la London. Come ogni sistema, il giocatore posiziona i pezzi nelle stesse caselle indipendentemente dalle mosse dell'avversario, nel caso della London d4, Bf4, e3, eccetera eccetera. Semplice no? Che bello, non è necessario mettersi a studiare diverse aperture, varianti, possibili risposte del nero, basta imparare la London e siamo a posto. Abbiamo risolto il gioco degli scacchi. Per fortuna non è così.
Il problema della London, e dei sistemi in generale, è che porta a giocare sempre la solita struttura. Se uno volesse giocare in modo casual una partita ogni tanto, liberissimo di usare un sistema, ma se quella stessa persona, invece, volesse migliorare davvero in questo gioco, allora dovrebbe valutare altre aperture, che gli permettano di imparare e giocare diverse strutture. Dopodiché uno può giocare anche un sistema, basta che non sia l'unica apertura usata. Che poi, certe volte mi annoio pure io ad usare le solite aperture, non oso immaginare dovessi giocare sempre e solo la stessa.
Il discorso gambetti, invece, verte più che altro su quei gambetti idioti che portano ad una posizione perdente, qualora l'avversario giocasse le mosse corrette. Insomma, le aperture della speranza, perché chi le gioca spera che l'avversario caschi in una qualche trappola. In genere, sono quei gambetti protagonisti dei video acchiappa click degli youtuber: tra gli altri, Stafford gambit, Alien gambit, Englund gambit.
Possono funzionare una volta, magari qualcuna in più in blitz o bullet, ma quando l'avversario impara quali sono le mosse da giocare, a quel punto diventano inutili.
Basta aprire un engine e vedere come valuta queste aperture. Spoiler: molto male.
Qual è, quindi, il succo di quest'ultimo discorso? Se volete giocare un gambetto, sceglietene uno che non vi lasci in una posizione perdente. Ad esempio, per un breve periodo avevo provato l'Albin Counter gambit come risposta al gambetto della regina. Poi mi sono accorto che poneva pochi problemi al bianco e le posizioni che si formavano non mi divertivano, quindi l'avevo accantonato, però di per sé non era perdente in partenza.

Come scegliere le aperture​

C'è stato un tempo in cui giocavo e4, mentre ora d4. Come mai questo cambio? La risposta è semplice: diverse aperture che mi trovavo ad affrontare non mi piacevano o mi annoiavano. Certo, trovavo molto stimolante affrontare la Siciliana, però non riuscivo a digerire, per esempio, la difesa francese (e6) oppure e5. In pratica, insieme a c5, le due risposte più comuni del nero a e4.
Con questo voglio ripetere un concetto già espresso, ossia di provare tante aperture, vedere quali posizioni escono fuori, capire se divertono, se ci si trova bene a giocarle oppure se, per qualche motivo, ci risultano indigeste. L'importante, quantomeno all'inizio, è non soffermarsi sulla teoria (non provare a memorizzare mosse su mosse), ma imparare quelli che sono i principi dell'apertura scelta, dunque capire qual è la posizione ottimale dei pezzi, quali sono i punti forti e le idee di gioco. A questo proposito è bene ricordare che l'apertura influenza il mediogioco (e, come già detto, per certi versi anche i finali), quindi se una volta posizionati i pezzi ci si domanda "ok, adesso qual è il piano?", questo deve suonare come un campanello d'allarme e far capire che manca un pezzo nella comprensione dell'apertura.
Dopo che si è interiorizzati questi principi, giocato partite e capito che l'apertura può fare al caso nostro, a quel punto si può approfondire la teoria e studiare risposte e controrisposte alle mosse dell'avversario.
Va da sé che lo stesso discorso vale per le aperture con il nero.

Fonti​

Sì, ok, interessante, ma quando arrivano le informazioni concrete? Adesso.
Io sono a favore del leggere i libri di scacchi per migliorare, ma non in questo caso. Ho avuto modo di leggerne alcuni relativi appunto alle aperture e penso che il target a cui si rivolgono vada dal livello Maestro in su, quindi tagliando fuori novizi e intermedi. Questo perché ci sono scritte linee e varianti e pochi concetti o spiegazioni, in quanto danno per scontato che chi li legge abbia una conoscenza molto profonda del gioco.
Secondo me ci sono fonti, sia gratuite sia a pagamento, decisamente migliori.
Per quanto riguarda quelle gratuite, la migliore è senza dubbio Youtube. Repetita iuvant, state però lontani dagli youtuber clickbaiter.Un canale che consiglio è Hanging Pawns, molto utile quando si vuole iniziare ad esplorare un'apertura ma, al tempo stesso, non la si vuole approfondire più del dovuto, con il rischio di perdere tempo con una che non fa al caso proprio.
Una volta giunto il momento di approfondire una specifica apertura, abbandonerei Hanging Pawns e inizierei a cercare nuovi canali. A questo proposito, inserendo il nome dell'apertura nel motore di youtube, vedrete comparire canali di IM o anche GM con video anche molto lunghi che possono fungere da approfondimento.
Per quanto concerne le opzioni a pagamento, la scelta migliore è Chessable (dove si possono trovare anche corsi generali). I corsi completi hanno un costo non indifferente, anche quando scontati del 50% come adesso per le feste di Natale, con due opzioni possibili: poter visionare i video di spiegazione dell'autore oppure solo le linee con gli appunti (ad un prezzo ridotto). Mi sento, però, di sconsigliare quelli senza video, perché secondo me incompleti. Oltre a ciò, Chessable permette per ogni corso comprato di poter studiare le linee con un metodo che si basa sulla ripetizione.
Fino a un annetto fa' Chessable aveva anche dei corsi gratuiti denominati "Short and Sweets", che non sono altro che i corsi completi di cui sopra però in versione ridotta, giusto per dare un assaggio e mostrare quello che hanno da offrire. Questi corsi esistono ancora, però li può visualizzare solo chi ha un abbonamento pro. Il costo mensile dell'abbonamento dovrebbe aggirarsi sui 10 euro e penso, tralasciando di commentare la scelta anti-consumatore di renderli accessibili solo dietro abbonamento, che possano essere una buona opzione per vedere diversi corsi senza doversi impegnare, eventualmente, fin da subito con i costosi corsi completi.
In ogni caso, rimangono ancora alcuni (pochi) corsi gratuiti con i quali si può provare la piattaforma.

Come costruire un repertorio​

Il fine ultimo dello studio delle aperture è quello di costruirsi un proprio repertorio, ossia l'insieme di tutte le aperture che utilizziamo per affrontare gli avversari. Non a caso molti corsi su Chessable sono markettati, alcuni correttamente altri meno, come "Lifetime Repertoire".
Arrivati a questo punto potrebbero sorgervi alcuni quesiti: dove segnarsi tutte le linee che ho studiato e intendo utilizzare? Possiedo dei corsi su Chessable, però non mi interessano tutte le varianti e vorrei raggruppare tutto in un unico posto, come faccio?
A questo proposito vi consiglio due software gratuiti: Scid e LucasChess.
Il primo è più semplice (ma anche più limitato) e permette di visualizzare file pgn (l'estensione dei file delle partite di scacchi), visualizzare database delle partite e costruire un personale database con le nostre partite o aperture e poter scrivere degli appunti per ogni mossa.
Invece voglio soffermarmi maggiormente su LucasChess, perché è davvero uno strumento mostruoso per quante possibilità offre, soprattutto se si pensa che è completamente gratuito. L'unico difetto è che non sa cosa sia la semplicità d'uso.
Oltre alle funzionalità di Scid elencate sopra, LucasChess permette di:
  • giocare contro una miriade di bot di tutti i livelli e con caratteristiche diverse
  • utilizzare diversi engine interni (tra i quali Stockfish) per analizzare mosse, partite, posizioni, ecc.
  • analizzare una partita e vedere una grafica stile chess.com con la divisione tra mosse brillanti, migliori, dubbie, errori, blunder (di base l'analisi è più cattivella, però si possono settare a proprio piacere i parametri e la profondità dell'analisi). Inoltre, restituisce altre info oscure delle quali non ho ancora compreso il significato
  • allenarsi con puzzle divisi per argomento e difficoltà (un paio li avevo proposti tempo fa in questo topic)
  • allenare le aperture con un metodo di ripetizione (credo il medesimo di Chessable)
Termino questo lungo post con gli ultimi consigli. Quando si studia un'apertura è buona prassi vedere come la giocano (o giocavano) i grandi giocatori (direi da 2400-2500 in su). Per far ciò vengono in aiuto i database di partite (se ne trovano anche di gratuiti) da caricare su Scid o LucasChess, dopodiché si possono filtrare le partite, ad esempio, in base all'apertura o una specifica posizione.
Può capitare, però, che quando proviamo le aperture contro gli avversari, questi non seguano le mosse che abbiamo studiato, dopotutto non stiamo parlando di maestri. Dunque, per rimpolpare le nostre aperture, trovo sia una buona cosa controllare il database di Lichess che si trova nella scacchiera di analisi (selezionate quello di Lichess, non quello dei "Masters"). Questo database è settabile liberamente, ad esempio selezionando il range di livello dei giocatori e il format di gioco (consiglio rapid, classico e un livello minimo di 1800). Così facendo potrete vedere, in una data posizione, quali sono le mosse più giocate dai giocatori.
Infine, sconsiglio di usare gli engine per studiare le aperture (o quantomeno di cercare di usarli il meno possibile), perché il rischio è che consiglino mosse che sono difficili da comprendere.

That's all folks! Credo...spero.
 
Allora, eccomi dopo una mattinata di sofferenze :dsax: Dopo giorni eccellenti dove stavo galoppando verso i 1200, stamattina ho deciso di giocare ed ho avuto un duro impatto con la realtà. C'è da dire che di mattina non gioco quasi mai perché sono un diesel e il mio cervello da il meglio (circa) di sera, però oggi è festa e ho deciso di passare la mattinata sugli scacchi. Not a wise idea, soprattutto quando si arriva all'endgame dove 9 volte su 10 faccio ancora pena.

Tema aperture: io per ora non mi sono mai dedicato allo studio di quest'ultime, ho imparato a conoscerle con la pratica e con qualche video, ma non mi sono mai messo a studiare le linee e le varie varianti che potenzialmente potrebbero piacermi, anche perché in realtà sono in una fase dove ancora non ho idea di quale apertura possa andare realmente bene per me. Agli inizi giocavo quella che giocano quasi tutti quando partono da zero: e4, poi fuori i due cavalli e dalla mossa dopo si usciva già dalla teoria. Poi per mesi ho giocato il sistema Colle col bianco ed inizialmente mi ha permesso di salire abbastanza velocemente, ma porta a partite molto posizionali e lentissime. Ora sono passato alla scozzese e devo dire che mi piace parecchio. Col nero invece fino a qualche tempo fa mi sono sempre adattato a quello che giocava l'avversario, non aveva mai un'apertura predefinita, mentre solo negli ultimi due mesi sto giocando la siciliana in risposta ad e4, mentre a d4 rispondo sempre con d5 e da li mi adatto.
Mai giocato il London (o quasi mai), perché non mi ci trovo quasi mai e spesso mi vien difficile interpretare il proseguio della partita. Ho ignorato anche sempre i gambetti, proprio perché non ho voglia di mettere il culo sulla sedia e di studiarmi i trick. Sono uno che preferisce la pratica alla teoria (perché diciamocelo: sono un dannato pigro), quindi vedo quali aperture potrebbero piacermi poi imparo le linee con l'esperienza.
L'unico consiglio che continuo a seguire è quuello del buon Nakamura: tactics, tactics, tactics. Solo che per ricordarmele devo poterle giocare in partita decine di volte perché mi rimangano impresse, però devo dire che col tempo piano piano ne sto imparando sempre di più.

quindi se una volta posizionati i pezzi ci si domanda "ok, adesso qual è il piano?", questo deve suonare come un campanello d'allarme e far capire che manca un pezzo nella comprensione dell'apertura.
ehm, devo essere sincero, io non ho mai realmente un piano :dsax:
Una volta posizionati i pezzi semplicemente cerco di comprendere la situazione, se posso avere un gioco aggressivo o se invece mi ritrovo in qualche linea che non conosco o che non ricordo e se col calcolo (e quel poco di tattica che so) non riesco a trovare un modo per attaccare seriamente, semplicemente cerco di restare solido e vedere come va. Poi alle volte sviluppo dei piani in late game, come una partita di qualche tempo fa, dove l'avversario aveva lasciato il re al centro per tutta la partita ed una certa avevo visto tutta una serie di mosse per evitare di farlo arroccare e minacciare seriamente una delle sue torri (una delle partite che mi son piaciute di più in assoluto da quando gioco a scacchi, perché sono stato capace di calcolare una tattica di 5 o 6 mosse, cosa che mi capita veramente di rado).
Diciamo che in generale riesco a capire se un'apertura mi permette di avere un gioco più dinamico o più posizionale. Con la scozzese mi rendo conto che la maggior parte delle mie partite è decisamente meno posizionale e molto più aperta, mentre col colle era una guerra di logoramento (da ambo i lati). Con la siciliana dipende un po' da come risponde l'avversario, perché ai miei livelli è un'apertura che si gioca ancora poco e quindi è facile sbagliare (sia per me che per i miei avversari), però devo dire che in generale mi sta piacendo molto, la maggior parte delle partite non si rivela noiosa e il più delle volte mi diverto, quindi per ora col nero resto fedele alla siciliana. Dovrei iniziare a studiare qualcosa contro d4, perché mi rendo conto che non avendo alcuna idea di cosa giocare e di dovermi adattare sin da subito alla situazione mi mette un po' in difficoltà.

Per quanto riguarda i corsi su Chessable, di sicuro al momento non ho intenzione di pagare per studiare qualche corso, questo per tutta una serie di motivi: gli scacchi per me sono un hobby (che adoro, eh) e voglio che resti un passatempo piacevole per staccare dalla realtà e non che diventi un altro impegno. Studiare e dedicarsi seriamente agli scacchi lo renderebbe non più un piacevole passatempo, ma un impegno e molto probabilmente rischierebbe solo di farmi allontanare. Non mi fraintendere, sono competitivo e voglio migliorare fin dove posso, ma alle mie condizioni. Se questo significa che non arriverò mai ai 2000, amen.
Poi non si sa mai nella vita, io non sono uno di quelli che mette dei veti definitivi. Magari se con le mie sole forze e tanti esercizi arrivo vicino ai 2000, magari troverò la motivazione per fare quello sforzo in più. Ma per ora quel momento è molto lontano.

Interessante invece LucasChess, programma di cui ignoravo del tutto l'esistenza, ma che potrebbe essere adatto proprio a me perché mi par di capire che il fulcro sia l'esercizio, cosa che non mi dispiace. Interessante l'ultimo punto soprattutto
allenare le aperture con un metodo di ripetizione (credo il medesimo di Chessable)

questo potrebbe permettermi di ricordarmi le varie linee delle aperture che gioco, perché una cosa che ho imparato da adulto è che per i cervelli "stagionati" come quello del sottoscritto, uno dei metodi migliori di apprendimento è la ripetizione.
 
Allora, eccomi dopo una mattinata di sofferenze :dsax: Dopo giorni eccellenti dove stavo galoppando verso i 1200, stamattina ho deciso di giocare ed ho avuto un duro impatto con la realtà. C'è da dire che di mattina non gioco quasi mai perché sono un diesel e il mio cervello da il meglio (circa) di sera, però oggi è festa e ho deciso di passare la mattinata sugli scacchi. Not a wise idea, soprattutto quando si arriva all'endgame dove 9 volte su 10 faccio ancora pena.
Stamattina mi sono messo un attimo sul pc e ho aperto chess.com. Ho visto che stavi giocando quindi, mentre stavo mettendo a posto delle cose, davo ogni tanto un'occhiata alle tue partite. Prima partita avevi tipo un matto in 2 o 3, ho ricontrollato dopo pochi minuti e avevi perso. Partita successiva posizione super vincente con un pezzo in più, hai fatto penso un errore di valutazione che ti ha portato a un finale perdente.
Ti avrei voluto dare un bel po' di schiaffoni :rickds:
Tema aperture: io per ora non mi sono mai dedicato allo studio di quest'ultime, ho imparato a conoscerle con la pratica e con qualche video, ma non mi sono mai messo a studiare le linee e le varie varianti che potenzialmente potrebbero piacermi, anche perché in realtà sono in una fase dove ancora non ho idea di quale apertura possa andare realmente bene per me.
Giustamente, mettersi sin da subito a studiare linee può risultare dannoso, perché c'è il rischio concreto di basarsi più sulla memoria che sulla comprensione dei principi.
Però, di tanto in tanto, secondo me ci sta guardarsi qualche video per vedere nuove aperture e poi provarle.
Poi, chiaro che più si migliora col rating, più è facile trovarsi di fronte avversari che conoscono le aperture (e anche la teoria), con tutto ciò che ne comporta.
Per quanto riguarda i corsi su Chessable, di sicuro al momento non ho intenzione di pagare per studiare qualche corso, questo per tutta una serie di motivi: gli scacchi per me sono un hobby (che adoro, eh) e voglio che resti un passatempo piacevole per staccare dalla realtà e non che diventi un altro impegno. Studiare e dedicarsi seriamente agli scacchi lo renderebbe non più un piacevole passatempo, ma un impegno e molto probabilmente rischierebbe solo di farmi allontanare.
I corsi su Chessable li ho messi per completezza d'informazione, perché anche secondo me sono troppo costosi per uno che non ha velleità competetive come noi. Però appunto non si sa mai, magari tu ti appassioni a tal punto da voler sganciare 100 euro per un corso, quindi ho fatto che inserirli :sisi:
Interessante invece LucasChess, programma di cui ignoravo del tutto l'esistenza, ma che potrebbe essere adatto proprio a me perché mi par di capire che il fulcro sia l'esercizio, cosa che non mi dispiace. Interessante l'ultimo punto soprattutto
Se hai poi domande su come funziona, chiedi pure, perché alle volte non è esattamente intuitivo :asd:
 
Ti avrei voluto dare un bel po' di schiaffoni :rickds:
Sarebbero stati meritatissimi. Ho buttato partite vinte. E sto pomeriggio non é andata particolarmente meglio, ma diciamo che sono rimasto stabile sui 1150 almeno. Sarebbe stato troppo bello salire a 1200 senza fare cavolate :asd:


Se hai poi domande su come funziona, chiedi pure, perché alle volte non è esattamente intuitivo :asd:
l'ho scaricato, poi lo provo e ti dico.
 
E dopo aver sudato sangue e fatica ho finalmente toccato i 1200 (con una partita che ho rischiato di buttare sul finale quando stavo dominando dall'inizio) :asd:

Ora la sfida è restarci, ma ho paura che ci vorrà un po' di tempo per stabilizzarmi visto che sui 1100 è stata una continua altalena :rickds:
 
E dopo aver sudato sangue e fatica ho finalmente toccato i 1200 (con una partita che ho rischiato di buttare sul finale quando stavo dominando dall'inizio) :asd:

Ora la sfida è restarci, ma ho paura che ci vorrà un po' di tempo per stabilizzarmi visto che sui 1100 è stata una continua altalena :rickds:
:woo:

Grande Kill

Next step: 1300 :uhmsisi:
 
Speravo di scrivere questo post con magari qualche notizia più positiva, ma si vede che ho un debito con la vita che ogni tanto devo ripagare con cospicue rate.

Oggi ho partecipato al mio primo torneo rapid di scacchi OTB (15+3) da 9 round. A parte la stanchezza di fare così tante partite dal vivo in una sola giornata - non è la stessa cosa quando le si fanno online comodamente seduti a casa - avevo almeno la speranza di uscire con un paio di vittorie perché più o meno avevo un'idea del livello dei giocatori, ma alla fine sono uscito con 0 vittorie e ultimo nel torno (l'unico con zero vittorie). E voi direte "magari erano più bravi di quanto credessi". E no, perché a sto torneo ha partecipato anche il mio collega da 800 elo su chess.com e lui ne ha vinte 3 su 9. Io dall'alto del mio 1200 pensavo di poterne vincere almeno un paio e in effetti la prima la stavo dominando contro un 1700 (fide) ed ho blunderato all'ultimo come un cretino perché mi ero dimenticato che il mio re non aveva case di fuga e mi son ritrovato a dover sacrificare la donna per evitare un umiliante matto del corridoio. Ma da li ovviamente ho avuto vita breve. Un'altra l'ho persa sul tempo quando stavo massacrando una ragazzina e un'altra l'ho persa per l'ennesimo blunder quando avevo un pezzo di vantaggio e non so quanti pedoni... le ultime le ho perse meritatamente perché la frustrazione era tale che non riuscivo più a restare concentrato.
Ma tutto sommato avrei potuto accettare una giornata simile, si tratta del mio primo torneo, amen.
Ma no, il karma aveva in serbo altro per me e mentre uscivo dal parcheggio non mi sono accorto che davanti a me avevo un blocchetto di cemento alto 30/40 cm su cui sono salito totalmente sopra e come ho fatto retromarcia sto affare mi eviscerato l'auto distruggendo paraurti, vasca dell'acqua dei tergicristalli, radiatore probabilmente piegato, danno alla pompa dei freni e non so cos'altro, lo scoprirò domani quando mi chiamerà il meccanico.

Non so, forse ero una pessima persona in un'altra vita. O forse è un segno del destino che devo cambiare hobby :rickds:
 
Non so, forse ero una pessima persona in un'altra vita. O forse è un segno del destino che devo cambiare hobby :rickds:
Parafrasando un allenatore di ciclismo, diventato famoso per un video: "È un hobby di merda!" :rickds:

Che tempo di gioco strano 15+3. Penso che se fosse stato il classico 15+10 che sei abituato a giocare, il risultato sarebbe stato diverso.

Se non ricordo male, tu giochi ogni tanto OTB. Le pochissime volte che ci ho giocato io ho fatto un po' di fatica nella visualizzazione, essendo abituato al 2d

Spero che la macchina stia meglio di quanto sembra :ahsn:
 
Che tempo di gioco strano 15+3. Penso che se fosse stato il classico 15+10 che sei abituato a giocare, il risultato sarebbe stato diverso.
Mah, non credo. Solo una l'ho persa per tempo, le altre per errori e di tempo ne avevo a sufficienza. E ripeto, più di una volta stavo in una posizione nettamente di vantaggio, sin dalla prima partita. Se proprio vogliamo tirar fuori una giustificazione possiamo dire che trattandosi del primo torneo a cui ho mai giocato era un po' emozionato e leggermente teso, quindi magari un po' di lucidità è venuta a mancare. Ma a dirla tutta credo semplicemente che fossi in una giornata no come quelle che mi capitano su chess.com ogni tanto., tutto qui.
Ad ogni modo, nonostante la batosta e l'auto distrutta, è stata un'esperienza che voglio ripetere. Giocare dal vivo è decisamente più divertente che giocare online, sia che si tratti di un torneo o di qualche partita amichevole con un amico. E poi per quanto riguarda il torneo voglio semplicemente vendetta! :dsax: Al prossimo voglio vincerne almeno un paio per ritenermi soddisfatto.

Ah, oltre la metà dei partecipanti erano dei bambini/ragazzini. E per l'appunto il torneo l'ha vinto uno di loro. C'era anche un FM (anzianotto), ma i ragazzini ormai dominano ovunque :rickds:
 
Ad ogni modo, nonostante la batosta e l'auto distrutta, è stata un'esperienza che voglio ripetere. Giocare dal vivo è decisamente più divertente che giocare online, sia che si tratti di un torneo o di qualche partita amichevole con un amico. E poi per quanto riguarda il torneo voglio semplicemente vendetta! :dsax: Al prossimo voglio vincerne almeno un paio per ritenermi soddisfatto.
Sì, immagino che sia più divertente. Già solo il muovere fisicamente i pezzi :uhmsisi:
Però i tornei, lo so già, non fanno per me. Il rischio di spaccare la scacchiera in testa all'avversario o sulla mia sarebbe troppo alto :asd:

Sai già quando avrai il prossimo?
 
Sì, immagino che sia più divertente. Già solo il muovere fisicamente i pezzi :uhmsisi:
Però i tornei, lo so già, non fanno per me. Il rischio di spaccare la scacchiera in testa all'avversario o sulla mia sarebbe troppo alto :asd:

Sai già quando avrai il prossimo?

Ora io non mi voglio sputtanare troppo sul forum, ma diciamo che conosco bene gli attacchi d'ira e quando gioco online a scacchi non do proprio il meglio di me stesso quando perdo (mi stupisce che ancora i vicini non siano venuti a cercarmi). Ma dal vivo è diverso: giochi faccia a faccia e i tuoi avversari sono persone normalissime. Prima di ogni partita si scambiavano 4 chiacchiere ed erano tutti gentilissimi e da li ti rendi conto che davanti hai delle persone che amano giocare a scacchi come te e nient'altro. Alla fine quando perdevo ero si arrabbiato, ma solo contro me stesso, non provavo niente contro il mio avversario e non sentivo l'istinto di mandarlo a quel paese. Quando si è online alla fine si sta giocando sempre soli, non ci si rende conto di avere un'altra persona dall'altro lato dello schermo. Dal vivo è totalmente diverso. Io ti direi che se ti piacciono gli scacchi dovresti provare a fare qualche partita OTB.

Il prossimo torneo sarebbe stato domenica prossima (non omologato Fide), ma prima vorrei sapere quanto mi costa la riparazione dell'auto. Se non è una botta assurda potrei mandare giù il rospo e andare serenamente a giocare. Si tratta sempre di un torneo rapid a 15+0.

Poi i prossimi sono a Giugno e a Luglio, ma sono a tempo lungo e suddivisi in più giornate. Direi che non sono ancora pronto per quelli :asd:
 
Ora io non mi voglio sputtanare troppo sul forum, ma diciamo che conosco bene gli attacchi d'ira e quando gioco online a scacchi non do proprio il meglio di me stesso quando perdo (mi stupisce che ancora i vicini non siano venuti a cercarmi). Ma dal vivo è diverso: giochi faccia a faccia e i tuoi avversari sono persone normalissime. Prima di ogni partita si scambiavano 4 chiacchiere ed erano tutti gentilissimi e da li ti rendi conto che davanti hai delle persone che amano giocare a scacchi come te e nient'altro. Alla fine quando perdevo ero si arrabbiato, ma solo contro me stesso, non provavo niente contro il mio avversario e non sentivo l'istinto di mandarlo a quel paese. Quando si è online alla fine si sta giocando sempre soli, non ci si rende conto di avere un'altra persona dall'altro lato dello schermo. Dal vivo è totalmente diverso. Io ti direi che se ti piacciono gli scacchi dovresti provare a fare qualche partita OTB.
Sì, ma infatti, a meno di improbabili provocazioni del mio avversario, temo più per la mia incolumità :asd:
Il prossimo torneo sarebbe stato domenica prossima (non omologato Fide), ma prima vorrei sapere quanto mi costa la riparazione dell'auto. Se non è una botta assurda potrei mandare giù il rospo e andare serenamente a giocare. Si tratta sempre di un torneo rapid a 15+0.
Forza Kill, fai sapere com'è andata se partecipi :sisi:

Le ultime che ho provato a giocare 15+10 ho faticato nella gestione del tempo (abituato praticamente a giocare 3+2), non oso immaginare in classical
Jon Stewart Mind Blown GIF
 
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