Riflessione Smettetela di parlare di Woke nei Videogiochi | NO RIFERIMENTI A CINEMA, TELEVISIONE E POLITICA

Avete già ricevuto un avviso ieri ma vedo che molti di voi non sono stati in grado di recepirlo (per fortuna non tutti, ringrazio chi si è contenuto).
Faccio alcune precisazioni:

1) Questa non è la sezione "Altro", qui si parla di videogiochi, quindi cerchiamo di rimanere in tema; inoltre, questo non è una pagina di social network di carattere generalista nella quale sfogare tutte le proprie pulsioni in merito all'argomento. Le digressioni verso altri media sono concesse, ma nei limiti dell'utilità e della ragionevolezza, non certo con dissertazioni di 4 pagine su serie TV che non hanno nemmeno controparti ludiche.

2) Le "opinioni", quando contengono termini e concetti denigratori nei confronti di persone e/o categorie di persone non sono idee, sono offese. E come tali verranno trattate, come previsto dal regolamento.

Non è consentito trincerarsi dietro la "libertà di pensiero" per offendere chicchessia, né personaggi pubblici, né categorie di persone, né utenti del forum.

3) Questo è un forum e si parte dal presupposto per cui le idee di tutti, qualora espresse in maniera sensata, opportunamente argomentate e non offensive, abbiano lo stesso valore; quindi cerchiamo di smetterla di entrare qui dentro partendo dal presupposto di fare soliloqui o elargire insegnamenti morali non richiesti a tutto il resto del topic.

Se abbiamo qualcosa di costruttivo e utile da dire bene, altrimenti il forum è grande, potete andare a postare altrove.

La discussione sarà ricontrollata per valutare le sanzioni del caso. Cercate di riprendere serenamente e nel rispetto del regolamento, o il topic verrà chiuso.
 
Ultima modifica:
Le critiche sono sempre ai modelli in-game, eh. Penso che nessuno sia così scemo da criticare la modella su cui è basata Aloy, ad esempio. :asd:
Il volto di Faye è praticamente 1:1 come quelli in death standing.
[automerge]1781499177[/automerge]
Non è una gara di bellezza, dio santo, ma di character design. Il character design è uno, sia esso 2D, 3D, con attori alla base, con pupazzi, con stile anime, manga, stile Disney, stile cartoon, stilizzato, realistico ma pixelloso, ecc.
Ma era un esempio di paragone ,come puoi farlo su un personaggio con un volto di una persona reale ed uno disegnato?

Se hanno deciso di usare il volto di un'attrice è perché quello vogliono quello , che design dovrebbe esserci? Fargli le cicatrici? Mettergli la benda?
 
Non è che siccome i tripla A usano personaggi creati con volti di persone reali diventano incriticabili. Magari è la trasposizione in-game che risulta uncanny e accentua problemi che dal vivo (o dallo schermo) non vediamo, pure da gioco a gioco nella stessa serie cambiano e hanno ritocchi perché sanno che le tecnologie avanzano e tutto è perfezionabile. Se i modelli di Kojima non li ha criticati mai nessuno sarà che il suo studio fa un lavoro migliore, sceglie attori giusti, sanno usare luci e giochi di camere, non sono un esperto di tecnica fotografica, ma ripeto, certe critiche sono frutto anche di un lavoro che va oltre al semplice porting 1:1 di un volto, oppure certi volti non sono ideali per il 3D e forse dovremmo tornare a volti iconici, unici e non "omg, hanno resuscitato Tupac". :asd:
 
insomma hai preso 2 esempi di pg con stile anime con poi paragonarlo con uno ultra realistico che si basa su una persona reale .
guarda che non è la prima volta che un modello in-game di una persona reale viene reso più brutto della persona che ha prestato le fattezze
Googla la modella che avevano usato per il personaggio femminile di mass effect andromeda e poi guarda lo sgorbio che abbiamo avuto in-game :asd:
Anche in questo caso penso che la gente interessata al gioco si chieda se il "cambiamento" sia dovuto per aderire alle ormai famose linee guida da seguire per avere l'assegno da blackrock (che ormai ha chiuso i rubinetti, ma per i progetti in sviluppo da un po' magari sono già stati presi:asd:)
 
Il volto di Faye è praticamente 1:1 come quelli in death standing.
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Ma era un esempio di paragone ,come puoi farlo su un personaggio con un volto di una persona reale ed uno disegnato?

Se hanno deciso di usare il volto di un'attrice è perché quello vogliono quello , che design dovrebbe esserci? Fargli le cicatrici? Mettergli la benda?
La scelta di usare quell'attrice è una scelta di character design.
E, per la cronaca, non è che la modella faccia tutto il design, anzi: il volto non è quasi mai 1:1 lo stesso (nel nostro caso di GoW, nel gioco sembra una versione leggermente invecchiata dell'attrice oltre, chiaramente, a non indossare gli stessi abiti.
 
guarda che non è la prima volta che un modello in-game di una persona reale viene reso più brutto della persona che ha prestato le fattezze
Googla la modella che avevano usato per il personaggio femminile di mass effect andromeda e poi guarda lo sgorbio che abbiamo avuto in-game :asd:
Anche in questo caso penso che la gente interessata al gioco si chieda se il "cambiamento" sia dovuto per aderire alle ormai famose linee guida da seguire per avere l'assegno da blackrock (che ormai ha chiuso i rubinetti, ma per i progetti in sviluppo da un po' magari sono già stati presi:asd:)
Ma basta anche guardare in che mostro in-game hanno trasformato la modella/attrice presa come riferimento per Star Wars Outlaws. Ma mostro nel senso che il modello fa proprio schifo:rickds:
Li credo sia incompetenza o lavoro fatto di fretta
 
Ma basta anche guardare in che mostro in-game hanno trasformato la modella/attrice presa come riferimento per Star Wars Outlaws. Ma mostro nel senso che il modello fa proprio schifo:rickds:
Li credo sia incompetenza o lavoro fatto di fretta
Non so se l'hanno ritoccata a posteriori, ma il modello di Kay l'ho trovato molto migliorato rispetto allo sgorbio che avevo visto in anteprima :sisi:
 
""Ridendo e scherzando"" sono 60 pagine in cui non si doveva parlare di woke nei videogiochi.
 
Rispondo un po' a vari post, senza quotare, tanto si sa chi sta partecipando alla discussione e chi sta leggendo.

Ridurre il discorso a "Eh vabbè il design dei personaggi si è sempre criticato, solo che ora se si criticano i personaggi femminili è un problema, se si criticano quelli maschili no" significa buttare un po' il tutto in caciara, ignorando le complessità della questione. Per smontare questo appunto basterebbe rigirare la questione "Se criticare è lecito, e lo è sempre stato, perché da qualche anno a questa parte qualcuno sente l'esigenza di gridare al Woke ogni due per tre, piuttosto che dire semplicemente che il personaggio X non è di suo gradimento?". È chiaro che un cambiamento culturale c'è stato e che lo stesso abbia investito il videogioco, come qualsiasi altra forma d'arte/intrattenimento; allo stesso modo, è ovvio che questo cambiamento ha generato nell'utenza reazioni differenti. Concordo tra l'altro con the mentalist1 quando sostiene che è discutibile paragonare Dragon Quest e Laufey, dato che è ovvio che la differenza tra design anime e design realistici mette sul tavolo modalità di giudizio e riferimenti diversi.

Ora, io non voglio arrivare a un estremismo stile iaCCHe , anche se penso che è vero che in molti casi dietro certi giudizi ci sia una misoginia latente. Qualcosa della serie "Non tutti i videogiocatori che criticano Laufey sono misogini, ma tutti i videogiocatori misogni criticano Laufey". Siamo su un forum e io non sono uno psicanalista sotto mentite spoglie, quindi a una certa sticazzi, però insomma a farsi un giro in certi topic e in certe sezioni il dubbio viene. Così come se vedo condiviso il video AI-SLOP con Faye che fa le faccende domestiche, qualche domanda su chi l'ha postato me la faccio.

Io parto semplicemente da un assunto, che non ha a che fare col mondo videoludico e che deriva dagli studi che ho fatto. Quello che noi oggi chiamiamo Woke è la conseguenza di tutto un discorso su temi che vertono intorno alla rappresentanza e alla rappresentazione delle minoranze. Nel momento in cui questi temi entrano nel cinema, nel videogioco, nella serialità, o in qualsiasi altro contesto dove viene creato un prodotto destinato alla vendita, è ovvio che essi vengano declinati secondo logiche commerciali.

Questo porta a ovvie storture, perché il capitalismo per natura prende le istanze di protesta (quelle delle minoranze appunto), le rimastica e le rende commerciabili: per inciso, questa cosa non la dico io che sono un signor nessuno, ma viene osservata da studiosi un filino più importanti di me, quindi prima di dire "EHHH CHE MINCHIATA" quantomeno diamo il beneficio del dubbio. Quando parlo di storture intendo per esempio le stronzate della serie "In un film ci devono essere tot attori neri, tot attori cinesi, tot attori X etcetc". Sono chiaramente forzature che mettono in luce la frizione tra questioni che vanno in una direzione e il sistema capitalista che va verso un'altra.

Tale problematica non deve però distogliere il focus da quello che è il punto di partenza, ovvero la rappresentanza stessa ed è qui che secondo me emerge il problema dei personaggi femminili. Io non penso ci sia niente di male a lamentarsi se il personaggio femminile X non piace. Per dire io non ho niente in contrario ai personaggi femminili, ma non ho una particolare simpatia per Aloy, pur apprezzando molto gli Horizon. Non ho simpatia per Aloy per questioni proprio di scrittura, che prescindono dal suo sesso, genere o orientamento sessuale. Questo però significa che se io critico Aloy, non faccio riferimento al fatto che sia una donna, ma che sia un personaggio scritto male. Se io invece per criticare Laufey, di cui non si sa NULLA oltre ai 20 minuti visti, faccio battute del tipo "GOW LAUNDRY", posto video AI SLOP con Faye (una donna che letteralmente scassa di legnate un Dio) che fa il bucato, o mi lamento del suo ESSERE DONNA, allora sto manifestando del maschilismo interiorizzato.

Ciò significa che chi lo fa è un misogino che domani scende di casa e ammazza una donna? Non credo, o almeno non necessariamente. Significa però che pensa che ci sia un qualche piano dall'alto per rappresentare solo le donne e soprattutto rappresentarle in una certa maniera. Quasi sempre infatti si innesca quel cortocircuito del "Il problema non sono le donne, ma è che gli studi occidentali rappresentano le donne in un certo modo" ovvero non necessariamente aderenti a un canone classico di bellezza, dove canone classico di bellezza sarebbe "Ciò che è bello per l'uomo medio che se almeno deve giocare con una donna, si vuole rifare gli occhi".

Ogni volta che chi critica il woke cita Stellar Blade o Lara Croft o design alla giapponese, mi chiedo se davvero non si renda conto dell'autogol clamoroso che si fa. È vero che le protagoniste femminili ci sono sempre state, ma hanno sempre rappresentato un tipo specifico di donna: quella statisticamente più desiderabile. Quello che oggi fa il "Woke" è invece cercare di rappresentare modelli femminili differenti(ma lo stesso discorso si potrebbe fare in termini di abilismo o etnia). Voi ricordate mai dibattiti inferociti sulla bellezza di protagonisti maschili? Io personalmente no e lo trovo perfettamente ovvio, perché nella società è soprattutto alla donna che viene chiesto di essere bella (non a caso i disturbi alimentari colpiscono soprattutto le donne). Ripeto, basti prendere i trailer di intergalactic, Gow Laufey o anche Fable per farsi un'idea. Poi se qualcuno mi porta un caso in cui la mascolinità di un protagonista uomo è stata messa in dubbio per un taglio di capelli o perché il protagonista non sembra appena uscito da un centro di bellezza, sarò contento di mettere in dubbio quanto dico e riformulare le mie analisi.

In sostanza, il videogioco nasce come qualcosa fatto da maschi per maschi e ora, in maniera a volte maldestra a volte virtuosa, questo paradigma sta venendo rotto, creando insofferenza in chi è più restio al cambiamento. E attenzione, è inutile dire: "Eh ma ora si fanno certe cose per motivazioni politiche, mentre prima la politica era fuori dal videogioco". È semplicemente una posizione figlia di una visione ingenua del mondo. Tutto è politico, anche Lara Croft anni '90 '00 era declinata secondo l'estetica del Girl Power di quei tempi e l'estetica è politica. Così come è politico l'odio che si è attirato addosso Veilguard ad esempio, che è un caso ancora più complesso dove si sono scontrati due estremi: da una parte sviluppatori che hanno calcato la mano su certi aspetti volendo renderli prioritari, dall'altro giocatori che hanno ridotto un'opera ai reel con le flessioni per i pronomi sbagliati.

Per concludere, io non voglio apparire borioso, però mi sento semplicemente di consigliare di approfondire certe tematiche e soprattutto di affrontarle adottando una prospettiva più ampia, studiando un po' e smettendo di vedere il videogioco come un microcosmo a sé stante immune da influenze esterne. Poi amen, non tutti possiamo pensarla alla stessa maniera, ma se prima di sparare sentenze ci ponessimo certe domande e mettessimo in conto di decostruire dinamiche e preconcetti a cui siamo abituati, sarebbe sicuramente utile per arricchire il dibattito.

Il rischio è altrimenti quello di trincerarsi dietro a posizioni francamente ridicole tipo "No è che se ci sono troppe donne non riesco a immedesimarmi", dopo che per anni ci siamo immedesimati in qualsiasi cosa o addirittura abbiamo giocato senza minimamente porci il problema di immedesimarci. Tra l'altro, se il problema è immedesimarci, non è allora giusto allargare i tipi di personaggi rappresentati? Ma ovviamente la risposta di questi soggetti sarebbe negativa, perché quello che conta è solo la rappresentazione delle maggioranze.
 
Ultima modifica:
Il topic era nato per capire le dinamiche del Woke nel videogioco e, alla fine, per capire cosa si intendesse con esso (tra l'altro è talmente tanto "ovvio" il Woke che se andate indietro su 20 persone che cercano di spiegare cosa sia ci sono 18 risposte diverse), ma adesso mi sembra il caso di mettere per esplicito cosa si intenda per misogino.

Onestamente trovo inquietante l'utilizzo a caramellina che se ne fa, ma evidentemente la mia idea di misoginia differisce da quella di alcuni di voi. Per quanto, a differenza del Woke, dovrebbe essere universale il suo significato.
 
Rispondo un po' a vari post, senza quotare, tanto si sa chi sta partecipando alla discussione e chi sta leggendo.

Ridurre il discorso a "Eh vabbè il design dei personaggi si è sempre criticato, solo che ora se si criticano i personaggi femminili è un problema, se si criticano quelli maschili no" significa buttare un po' il tutto in caciara, ignorando le complessità della questione. Per smontare questo appunto basterebbe rigirare la questione "Se criticare è lecito, e lo è sempre stato, perché da qualche anno a questa parte qualcuno sente l'esigenza di gridare al Woke ogni due per tre, piuttosto che dire semplicemente che il personaggio X non è di suo gradimento?". È chiaro che un cambiamento culturale c'è stato e che lo stesso abbia investito il videogioco, come qualsiasi altra forma d'arte/intrattenimento; allo stesso modo, è ovvio che questo cambiamento ha generato nell'utenza reazioni differenti. Concordo tra l'altro con the mentalist1 quando sostiene che è discutibile paragonare Dragon Quest e Laufey, dato che è ovvio che la differenza tra design anime e design realistici mette sul tavolo modalità di giudizio e riferimenti diversi.

Ora, io non voglio arrivare a un estremismo stile iaCCHe , anche se penso che è vero che in molti casi dietro certi giudizi ci sia una misoginia latente. Qualcosa della serie "Non tutti i videogiocatori che criticano Laufey sono misogini, ma tutti i videogiocatori misogni criticano Laufey". Siamo su un forum e io non sono uno psicanalista sotto mentite spoglie, quindi a una certa sticazzi, però insomma a farsi un giro in certi topic e in certe sezioni il dubbio viene. Così come se vedo condiviso il video AI-SLOP con Faye che fa le faccende domestiche, qualche domanda su chi l'ha postato me la faccio.

Io parto semplicemente da un assunto, che non ha a che fare col mondo videoludico e che deriva dagli studi che ho fatto. Quello che noi oggi chiamiamo Woke è la conseguenza di tutto un discorso su temi che vertono intorno alla rappresentanza e alla rappresentazione delle minoranze. Nel momento in cui questi temi entrano nel cinema, nel videogioco, nella serialità, o in qualsiasi altro contesto dove viene creato un prodotto destinato alla vendita, è ovvio che essi vengano declinati secondo logiche commerciali.

Questo porta a ovvie storture, perché il capitalismo per natura prende le istanze di protesta (quelle delle minoranze appunto), le rimastica e le rende commerciabili: per inciso, questa cosa non la dico io che sono un signor nessuno, ma viene osservata da studiosi un filino più importanti di me, quindi prima di dire "EHHH CHE MINCHIATA" quantomeno diamo il beneficio del dubbio. Quando parlo di storture intendo per esempio le stronzate della serie "In un film ci devono essere tot attori neri, tot attori cinesi, tot attori X etcetc". Sono chiaramente forzature che mettono in luce la frizione tra questioni che vanno in una direzione e il sistema capitalista che va verso un'altra.

Tale problematica non deve però distogliere il focus da quello che è il punto di partenza, ovvero la rappresentanza stessa ed è qui che secondo me emerge il problema dei personaggi femminili. Io non penso ci sia niente di male a lamentarsi se il personaggio femminile X non piace. Per dire io non ho niente in contrario ai personaggi femminili, ma non ho una particolare simpatia per Aloy, pur apprezzando molto gli Horizon. Non ho simpatia per Aloy per questioni proprio di scrittura, che prescindono dal suo sesso, genere o orientamento sessuale. Questo però significa che se io critico Aloy, non faccio riferimento al fatto che sia una donna, ma che sia un personaggio scritto male. Se io invece per criticare Laufey, di cui non si sa NULLA oltre ai 20 minuti visti, faccio battute del tipo "GOW LAUNDRY", posto video AI SLOP con Faye (una donna che letteralmente scassa di legnate un Dio) che fa il bucato, o mi lamento del suo ESSERE DONNA, allora sto manifestando del maschilismo interiorizzato.

Ciò significa che chi lo fa è un misogino che domani scende di casa e ammazza una donna? Non credo, o almeno non necessariamente. Significa però che pensa che ci sia un qualche piano dall'alto per rappresentare solo le donne e soprattutto rappresentarle in una certa maniera. Quasi sempre infatti si innesca quel cortocircuito del "Il problema non sono le donne, ma è che gli studi occidentali rappresentano le donne in un certo modo" ovvero non necessariamente aderenti a un canone classico di bellezza, dove canone classico di bellezza sarebbe "Ciò che è bello per l'uomo medio che se almeno deve giocare con una donna, si vuole rifare gli occhi".

Ogni volta che chi critica il woke cita Stellar Blade o Lara Croft o design alla giapponese, mi chiedo se davvero non si renda conto dell'autogol clamoroso che si fa. È vero che le protagoniste femminili ci sono sempre state, ma hanno sempre rappresentato un tipo specifico di donna: quella statisticamente più desiderabile. Quello che oggi fa il "Woke" è invece cercare di rappresentare modelli femminili differenti(ma lo stesso discorso si potrebbe fare in termini di abilismo o etnia). Voi ricordate mai dibattiti inferociti sulla bellezza di protagonisti maschili? Io personalmente no e lo trovo perfettamente ovvio, perché nella società è soprattutto alla donna che viene chiesto di essere bella (non a caso i disturbi alimentari colpiscono soprattutto le donne). Ripeto, basti prendere i trailer di intergalactic, Gow Laufey o anche Fable per farsi un'idea. Poi se qualcuno mi porta un caso in cui la mascolinità di un protagonista uomo è stata messa in dubbio per un taglio di capelli o perché il protagonista non sembra appena uscito da un centro di bellezza, sarò contento di mettere in dubbio quanto dico e riformulare le mie analisi.

In sostanza, il videogioco nasce come qualcosa fatto da maschi per maschi e ora, in maniera a volte maldestra a volte virtuosa, questo paradigma sta venendo rotto, creando insofferenza in chi è più restio al cambiamento. E attenzione, è inutile dire: "Eh ma ora si fanno certe cose per motivazioni politiche, mentre prima la politica era fuori dal videogioco". È semplicemente una posizione figlia di una visione ingenua del mondo. Tutto è politico, anche Lara Croft anni '90 '00 era declinata secondo l'estetica del Girl Power di quei tempi e l'estetica è politica. Così come è politico l'odio che si è attirato addosso Veilguard ad esempio, che è un caso ancora più complesso dove si sono scontrati due estremi: da una parte sviluppatori che hanno calcato la mano su certi aspetti volendo renderli prioritari, dall'altro giocatori che hanno ridotto un'opera ai reel con le flessioni per i pronomi sbagliati.

Per concludere, io non voglio apparire borioso, però mi sento semplicemente di consigliare di approfondire certe tematiche e soprattutto di affrontarle adottando una prospettiva più ampia, studiando un po' e smettendo di vedere il videogioco come un microcosmo a sé stante immune da influenze esterne. Poi amen, non tutti possiamo pensarla alla stessa maniera, ma se prima di sparare sentenze ci ponessimo certe domande e mettessimo in conto di decostruire dinamiche e preconcetti a cui siamo abituati, sarebbe sicuramente utile per arricchire il dibattito.

Il rischio è altrimenti quello di trincerarsi dietro a posizioni francamente ridicole tipo "No è che se ci sono troppe donne non riesco a immedesimarmi", dopo che per anni ci siamo immedesimati in qualsiasi cosa o addirittura abbiamo giocato senza minimamente porci il problema di immedesimarci. Tra l'altro, se il problema è immedesimarci, non è allora giusto allargare i tipi di personaggi rappresentati? Ma ovviamente la risposta di questi soggetti sarebbe negativa, perché quello che conta è solo la rappresentazione delle maggioranze.
Tutte ste menate sul sessismo e ancora non si comprende che semplicemente non si vogliono personaggi... brutti (che è un aggettivo con tante sfumature).
I personaggi maschili sottostanno infatti alle stesse regole: come diceva qualcuno, a certi utenti fa cagare il nuovo protagonista di Persona. E allora? Dobbiamo gridare anche lì allo scandalo, al sessismo, e tutte ste boiate sui canoni di bellezza?
Il punto è che vogliamo personaggi fighi, siano essi uomini, donne, animali, oggetti, o quel che vi pare. E fighi non significa necessariamente "belli" in senso realistico, con mega-muscoli, mega-culo, mega-tette, ma generalmente di forte appeal. È tipo la base di tutto il mondo dell'intrattenimento nella cultura gaming-manga-anime-fumetti. Goku muscoloso quindi è perché le signorine si devono masturbare? Nossignore, è rivolto anzi a un pubblico di maschietti, un pubblico che vuole vedere pg fighi, non un pensionato con la pancetta. O meglio: il pensionato con la pancetta ci sta tutto in un prodotto in cui ha il suo senso narrativo e/o stilistico (vedi Mario: panzuto idraulico avanti con gli anni... ma ha senso perché è in un platform, deve essere buffo, iconico, deve far sorridere... e va bene così; ma ce lo vedresti in un jrpg Cloud col baffetto, la panza e il resto?).
Il tutto non ha necessariamente legame con l'essere attraente in senso realisticamente inteso: non ci devo mica scopare con Cloud, ma anche con tanti pg femminili di cui apprezzo il design, ma certo non perché devo segarmi. Sono maledettissimi disegni e pixel: non devo MAI, personalmente, sentirmi attratto da loro. Voglio solo che siano fighi alla vista, perché fanno parte dello spettacolo audiovisivo che sono queste esperienze.
I personaggi di Concord erano orrendi perché erano orrendamente disegnati (e colorati, tra l'altro), non perché poco... attraenti.


Il sessismo, al contrario, lo fa chi fa questa differenza: critiche ai pg maschili=> ok; critiche ai pg femminili=> "maledetti, non scopate, siete sessisti, siete omofobi, ecc". Nessuno fiata se Dante è un figo della madonna, ma poi se Tifa è una figa della madonna, son tutti sessisti cattivi e maledetti. Semplicemente accettate che, per tutti e da sempre, il pubblico trova più gradevoli personaggi fighi che lavatrici che camminano. Uomo, donna, cane, o armadillo che sia, non conta.

Mi sembra assurdo dover spiegare che l'acqua è bagnata.
 
Io non capisco cosa centrino i personaggi brutti con il woke e quindi con la discussione. Cioè personaggi brutti = woke per alcuni di voi? Sul serio non capisco.

Secondo me qua c'è prima da chiarire cosa vuol dire woke per voi perché ormai è un termine usato in maniera troppo generalizzata
 
Il sessismo, al contrario, lo fa chi fa questa differenza: critiche ai pg maschili=> ok; critiche ai pg femminili=> "maledetti, non scopate, siete sessisti, siete omofobi, ecc". Nessuno fiata se Dante è un figo della madonna, ma poi se Tifa è una figa della madonna, son tutti sessisti cattivi e maledetti. Semplicemente accettate che, per tutti e da sempre, il pubblico trova più gradevoli personaggi fighi che lavatrici che camminano. Uomo, donna, cane, o armadillo che sia, non conta.

Mi sembra assurdo dover spiegare che l'acqua è bagnata.
Onesto, e rispondo solo su questa parte. Non ho mai letto, personalmente, qualcuno criticare Tifa perche' e' figa.
Il problema e' anche quando leggo. Lara DEVE essere bona e avere le tette grosse.
 
Ma davvero quel video della lavatrice su Laufey l'avete visto come un attacco misogino e non come una innocua presa per il culo per il fatto che il tuo compagno è letteralmente un cubo d'acqua ? :asd:

Occhio che di questo passo qualcuno potrebbe pensare che quelli con la misoginia interiorizzata siate voi :pff:
 
Io non capisco cosa centrino i personaggi brutti con il woke e quindi con la discussione. Cioè personaggi brutti = woke per alcuni di voi? Sul serio non capisco.
Una delle linee guida nei comics (almeno per i personaggi femminili) era di non fare i personaggi femminili troppo belli e appariscenti, per renderli più inclusivi anche verso chi è sovrappeso, ecc
Indovina qual è il paese che può aver pensato una roba simile? :asd:
 
Ultima modifica:
Non è che siccome i tripla A usano personaggi creati con volti di persone reali diventano incriticabili. Magari è la trasposizione in-game che risulta uncanny e accentua problemi che dal vivo (o dallo schermo) non vediamo, pure da gioco a gioco nella stessa serie cambiano e hanno ritocchi perché sanno che le tecnologie avanzano e tutto è perfezionabile. Se i modelli di Kojima non li ha criticati mai nessuno sarà che il suo studio fa un lavoro migliore, sceglie attori giusti, sanno usare luci e giochi di camere, non sono un esperto di tecnica fotografica, ma ripeto, certe critiche sono frutto anche di un lavoro che va oltre al semplice porting 1:1 di un volto, oppure certi volti non sono ideali per il 3D e forse dovremmo tornare a volti iconici, unici e non "omg, hanno resuscitato Tupac". :asd:
Dove ho detto questo? Ho fatto un esempio specifico perché si parlava di quello
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La scelta di usare quell'attrice è una scelta di character design.
E, per la cronaca, non è che la modella faccia tutto il design, anzi: il volto non è quasi mai 1:1 lo stesso (nel nostro caso di GoW, nel gioco sembra una versione leggermente invecchiata dell'attrice oltre, chiaramente, a non indossare gli stessi abiti.
Il volto è lei ,poi se nel contesto del gioco volevi che fosse truccata e vestita come quando recita non saprei.
 
insomma hai preso 2 esempi di pg con stile anime con poi paragonarlo con uno ultra realistico che si basa su una persona reale .

No, sono la stessa cosa.
Sono critiche all’aspetto di un personaggio fittizio, poco importa che uno sia basato -e ripeto, basato, non 1:1- su un’attrice reale.

Posto che, in ogni caso, una persona deve avere la libertà di avere gusti in fatto di aspetto fisico femminile/maschile, pure se reale, senza essere tacciato di essere il mostro di Firenze.
Se la mia ragazza mi dice che Danny Devito pare uno gnomo questo non fa di lei una persona misandrica.

Quindi no, la discriminante sul realismo di un character design non regge.

E a scanso i equivoci, a me va bene criticare QUALSIASI tipo opera artistica, purché si rimanga nel merito della critica.
Il problema è che non è ciò che è successo ieri a Zorba.

E, ancora una volta, a scanso di equivoci, quello che ho letto ieri è stato disgustoso, con multipli utenti che per multipli post lo hanno insultato e preso per il culo ad ogni suo tentativo di difesa.

Eeeh ma la sezione PC commissá

Se fossi un complottista direi che è stato un attacco coordinato e coadiuvato da una certa impunità; ma dato che non lo sono, non lo dirò :trollface:

pnt23 ti rispondo stasera, carissimo, intanto ti chiedo scusa per questo:

Infine vedo, che non sei riuscito alla tentazione di mettere un bel "voi la pensate così" nel tuo post, anche se io non ho scritto né penso diverse delle cose che hai scritto in quel paragrafetto contro cui hai replicato. E guai a te se mi dici "io parlo in generale" :ayaya:

Hai ragione, mea culpa
 
Io dopo che ho rovinato il bucato di colore Total rosa la lavatrice non posso più toccarla :shrek:
 
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