C'è sicuramente un valore che si enfatizza e rimane (o non rimane) nel tempo. Che Akira fosse un'opera grandiosa lo si poteva capire anche alla sua data di uscita, che fosse in grado di influenzare una così vasta gamma di altre opere e di giovani registi (poi divenuti grandissimi registi) lo si poteva intuire meno. Vuol dire che è un'opera che non solo ha un suo valore intrinseco ma ha pure lasciato un enorme segno nell'industria, cosa che nel tempo sicuramente ne aumenta il valore percepito.
Poi per quel che concerne l'oggettività....se parliamo di critica estetica, l'oggettività non è una parte così rilevante del discorso alla base. I fattori rilevabili oggettivamente sono quelli meno interessanti (bug, frame rate, etc..), il resto ha tante variabili, anche basate sul consenso generale che si viene a creare, per dire.