ciao,per quanto riguarda il primo titolo,la storia di questo(eccetto il finale)non ha nessun collegamento con la storia di the witcher 2(che parte proprio da una scena finale del primo).il secondo capitolo presenta una trama molto articolata e con molti eventi e personaggi.quindi per il terzo capitolo,almeno il secondo dovresti giocarlo.ciao.Ragazzi , il titolo mi interessa non poco, il problema e che non ho giocato u predecessori..e hn problema a livello d trama oppure posso giocare anche solo questo?
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in effetti il gioco non era molto complesso neanche a difficoltà dark.tutto questo proprio perché ci sono dei potenziamenti del personaggio forse non molto equilibrati.come ho detto altre volte,ho trovato ad esempio il segno queen troppo potente e poteva anche essere potenziato subito(cioè era uno dei primi potenziamenti nel ramo magia).Non è questione di essere più o meno nabbi, ma investendo sulle abilità giuste il gioco diventava di una facilità disarmante. Magari ti sei focalizzato più sul ramo Spadaccino, e quindi il gioco t'ha dato più rogne, ma io concentrandomi sul ramo magìa (più l'abilità della distanza di schivata +200%, LOL) falciavo i nemici praticamente ad occhi chiusi, quasi non mi toccavano. Poi verso la fine dell'Atto III la difficoltà stava cominciando a farsi vagamente interessante... poi ho sbloccato l'abilità che ti raddoppiava/triplicava gli effetti e la durata delle pozioni, e tanti saluti //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Ecco, più che una questione di facilità generale imputerei il problema ad una rottura/squilibrio notevoli nel sistema di crescita del personaggio (roba che manco Skyrim), difatti nelle prime fasi di gioco pure io avevo riscontrato come te un cospicuo livello di difficoltà.



