E neppure nel caso di Kimmel c'è stata incitazione alla violenza, né sbeffeggiamento di Charlie Kirk (per quanto, sai, è un comico). Ma non c'è stato nulla di tutto ciò. E se la pensi diversamente non sono io politicamente schierato, o in chissà quale bolla, ma sei te che sguazzi nella propaganda MAGA (perché non posso credere tu non riesca a comprendere le parole di Kimmel e il loro significato). E per quanto tu possa rispondere dicendo nuovamente le stesse cose che già hai scritto, e puoi pure riscriverle 20 volte, i fatti saranno diversi. E nelle precedenti amministrazioni non ricordo minacce da parte del capo dell'FCC (nominato dal potus) per eseguire licenziamenti ed evitare la "hard way", o essere incitati dal vicepresidente. Tu potrai negare e dire che scrivo cose sbagliate. Potrai scriverlo 100 volte, ciò non renderà le cose che scrivo meno vere.
I commenti di Kimmel, seppur satirici su
trump, criticano e ironizzano su reazioni al tragico evento, questo può anche essere inteso come incitazione alla violenza quando tu ti rivolgi ad un gruppo
specifico di persone, insomma se dopo una tragedia ti presenti al funerale e accusi i presenti che è colpa loro della morte, che è "uno" di voi l'assassino, o che la colpa è vostra ecc ecc come pensi che reagirebbero quelli presenti? Non si tratta di censura ma di ponderare le parole dopo un fatto tragico, Kimmel è semplicemente uno stupido che non si è reso conto che la sua ossessione anti trump prima o poi lo avrebbe travolto.
Se una persona, dopo una tragedia come un omicidio, si presenta in uno spazio pubblico (reale o mediatico) (in questo caso mediatico) e
accusa direttamente un gruppo di essere moralmente responsabile della morte, o che l'assassino "sarebbe" un così detto "uno di loro" è molto probabile che: Si alimentino rabbia e ostilità
. Alcune persone possano sentirsi provocate o addirittura istigate a reagire con aggressività. Si crea un clima emotivo teso, potenzialmente esplosivo.
Quindi, l'effetto delle parole può anche essere socialmente pericoloso, specie in un contesto polarizzato come quello politico americano.
In questi casi non è bene trastullarsi su vicende tragiche, fare il cabarettista puntando il dito, soprattutto quando quelli sono incazzati, cioè una persona importante viene uccisa e tu che fai, dici che è pure colpa loro e punti il dito, capisci che te le cerchi a quel punto. Quindi non mi sorprende per niente il clima di odio e sottolineo che Kimmel è uno sciocco che non capisce la situazione in essere che si è venuta a creare dopo l'evento
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Puoi fare qualche esempio?
Si potrebbero fare molti esempi riguardanti diverse situazioni. In linea generale, durante l’era Biden e soci, si è diffusa la pratica di assumere personale per riempire le cosiddette “caselle di equità”. È sicuramente giusto diversificare le opportunità di accesso alle grandi aziende, permettendo a tutti di mostrare le proprie capacità. Tuttavia, questa pratica diventa problematica quando si assumono persone senza nemmeno valutare il curriculum, cosa che effettivamente è avvenuta in diversi settori durante l’era Biden.
Anche nel mondo dei videogiochi abbiamo assistito a una mole di produzioni scadenti, create da persone incompetenti, incapaci e spesso cariche di rancore e isteria. In qualche post fa si dicuteva di quella ciofeca di dragon age veliguard ma quello era la punta dell'iceberg. Questi titoli ridicoli sono il risultato di assunzioni fatte esclusivamente per riempire le quote, senza considerare il reale talento o esperienza. Ci siamo ritrovati sul mercato molti titoli after "l'era amministrazione biden e soci" quando davano soldi a pioggia a tutte le aziende per includere "tematiche molto spesso forzate e fuori contesto nei videogiochi".
Non mi riferisco solo a casi isolati come quello di Sweet Baby Inc., ma a un fenomeno generale che ha coinvolto molte aziende e industrie. Questi sono casi documentati e ampiamente discussi nell'industria..
Per quanto riguarda i licenziamenti per motivi futili, ce ne sono moltissimi e documentati. Bastava non allinearsi al pensiero dominante quello che andava di moda sotto l’amministrazione Biden e si rischiava di perdere il lavoro.
Un esempio concreto è quello di Jessica Tapia, licenziata nel gennaio 2023 dal distretto scolastico di Jurupa Unified School District in California. Il motivo? Alcuni suoi alunni avevano segnalato il suo account social, dove esprimeva opinioni diverse rispetto alla cosiddetta “gender politic” dominante sotto l’amministrazione Biden. Inoltre il suo rifiuto ad usare i pronomi ecc..
Per approfondire, ecco un articolo di riferimento:
California district to pay $360K to teacher fired over transgender policies
In generale, ritengo che in una società civile siano molto più gravi i licenziamenti motivati da opinioni non conformi all’ideologia dominante del momento, rispetto a sospensioni o provvedimenti disciplinari legati a episodi di insensibilità o incitamento alla violenza.
Nel caso di Kimmel, pur nascondendosi dietro il paravento della “satira”, ha pronunciato commenti che possono facilmente essere letti come incitamento all’odio e al risentimento politico. Questo tipo di retorica, specie in un contesto già polarizzato, rischia di generare ulteriori episodi di tensione o addirittura violenza, alimentando lo scontro sociale invece che stemperarlo. Una sua sospensione, quindi, appare comprensibile non tanto come censura, ma come misura preventiva per evitare un effetto valanga o un’ulteriore ondata di sciacallaggio mediatico nei confronti dell’azienda coinvolta.
Allo stesso modo, ritengo assolutamente giustificato il licenziamento di quella persona che, su Bluesky, ha avuto il coraggio di scrivere “uno di meno” in seguito a una tragedia salvo poi lamentarsi per la “censura”. Esprimere gioia per la morte di qualcuno non è un’opinione, è disumanità. E in certi casi, le conseguenze non sono solo legittime, sono necessarie.