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Stiamo tenendo d'occhio questa discussione e alcuni utenti da un po' di tempo, perchè spesso vediamo toni e termini che vanno oltre, troppo.
Vi ricordiamo che parlare di Politica (e dintorni), su questa piattaforma, è una concessione dei proprietari della Stessa, e non un obbligo. Questa community è parte di un circuito che si occupa di Videogiochi e Intrattenimento, ve lo ricordo.

Quindi gentilmente abbassate i torni e i termini, offese più o meno velate, termini offensivi, provocazioni eccetera.
Le opinioni ci stanno e le polemiche anche, sono il sale delle discussionim non sono quelle il problema, ma non si accetteranno più offese alle persone, di qualsiasi tipo, ad utenti o staff è uguale.

Quindi, per non chiudere tutto e salvaguardare la maggioranza SANA, Il prossimo che offende si becca un oscuramento di 2 mesi (a salire) per direttissima. E se vedremo più utenti non attenersi al Warning, prenderemo in considerazione la decisione drastica di bannare certi argomenti dal Forum.

Buon proseguimento
 



Ok ma non c'entra nulla con il discorso "l'automazione produce disoccupazione".

I paesi con la più alta densità di robot industriali nel settore manifatturiero (Korea del sud, Singapore, Giappone), hanno tutti bassissimi livelli di disoccupazione (la Germania non conta perché gonfia i suoi dati con un gran numero di sottoccupati): https://ifr.org/ifr-press-releases/news/robot-density-rises-globally

Robot_density_by_country_page_1.jpg


Il che smonta tutta la favoletta che qualcuno continua a voler ripetere, fregandosene dei precedenti storici e anche della logica.

 
Finirebbe così: https://www.ilpost.it/2018/03/20/uber-incidente-tempe-donna-investita/

Questo apre un altro bel problema con queste auto a guida automatica: se l'IA fosse posta di fronte alla scelta di dover tutelare le vite a bordo del veicolo o le vite dei passanti nella sua traiettoria, chi dovrebbe scegliere?

Ovviamente nessuno salirebbe mai su un veicolo che rischia di sacrificare i propri passeggeri, per cui le aziende programmerebbero il veicolo a tutelare sempre i propri clienti, ad ogni costo.
Io ti parlo di AutoPilot, e tu posti la guida autonoma di Uber.

Un po' come se ti parlassi della qualità fotografica del Note 10 e tu mi rispondessi con un articolo che parla di quanto faccia schifo Stonex One nel fare le foto.

Così non c'è partita.

Guarda, faccio io per te:

https://www.forbes.com/sites/gradsoflife/2019/07/08/how-qualcomm-is-empowering-the-next-generation-of-workers-with-stem-education/#1417fa8d4947

 
Può quel robot piantare e curare la crescita delle piante, per tutto il tempo necessario a giungere a quella fase? No non può,
Si, può, e già lo fanno.

I paesi con la più alta densità di robot industriali nel settore manifatturiero (Korea del sud, Singapore, Giappone), hanno tutti bassissimi livelli di disoccupazione (la Germania non conta perché gonfia i suoi dati con un gran numero di sottoccupati): https://ifr.org/ifr-press-releases/news/robot-density-rises-globally



Il che smonta tutta la favoletta che qualcuno continua a voler ripetere, fregandosene dei precedenti storici e anche della logica.
Certo.

https://www.businessinsider.com/bill-gates-robot-tax-brighter-future-2017-3?IR=T

https://www.reuters.com/article/us-europe-robots-lawmaking-idUSKBN15V2KM

https://www.telegraph.co.uk/technology/2017/08/09/south-korea-introduces-worlds-first-robot-tax/

Non sono minimamente preoccupati dal fatto che la robotica (specialmente quella di nuova generazione, legata al Machine learning) possa procurare:

aumento disoccupazione + minor gettito fiscale = bordello.

 
Ultima modifica:
audio il punto è che sono storicamente preoccupati che il progresso tecnologico crei disoccupazione da 200 anni.

Alla conta dei fatti il capitalismo trova sempre il modo di creare domanda con una nuova offerta, cosa possibile solo in un sistema dove qualcuno consumi: ed anche qui, la traiettoria del grafico dei consumi da pre-rivoluzione industriale ad oggi dimostra chiaramente che i consumi si sono allargati, sono diventati cioè di massa, e non ristretti. Ancora più in sintesi: finché c'è stata, finora, evoluzione tecnologica c'è anche stato un sempre maggior bacino di persone a cui venderla. 

Con questo non voglio dire che non ci sia una correlazione tra tecnologica e disoccupazione. Ma allo stesso modo non c'è questa stretta correlazione che i catastrofisti vogliono vendere. 

 
audio il punto è che sono storicamente preoccupati che il progresso tecnologico crei disoccupazione da 200 anni.

Alla conta dei fatti il capitalismo trova sempre il modo di creare domanda con una nuova offerta, cosa possibile solo in un sistema dove qualcuno consumi: ed anche qui, la traiettoria del grafico dei consumi da pre-rivoluzione industriale ad oggi dimostra chiaramente che i consumi si sono allargati, sono diventati cioè di massa, e non ristretti. Ancora più in sintesi: finché c'è stata, finora, evoluzione tecnologica c'è anche stato un sempre maggior bacino di persone a cui venderla. 

Con questo non voglio dire che non ci sia una correlazione tra tecnologica e disoccupazione. Ma allo stesso modo non c'è questa stretta correlazione che i catastrofisti vogliono vendere. 
Tutto molto giusto. 

Ma il punto è un altro. Non si può ragionare su dati degli ultimi 200 anni perché è un tempo che contiene al suo interno decine, centinaia di tecnologie dirompenti. 

Avete idea di quante aziende sono nate e fallite nella sola industria dell'hard Disk negli ultimi 50 anni? 

I progressi che sono stati fatti? 

Ecco, aggiungete il "problema" (che poi... Sarà un problema solo se sarà gestito male come probabilmente sarà) IA ed io gioco è fatto. 

Se poi volete approfondire un determinato argomento, recuperate l'ultima conferenza su Neuralink 

 
Avete idea di quante aziende sono nate e fallite nella sola industria dell'hard Disk negli ultimi 50 anni?  

I progressi che sono stati fatti? 
Giusto per rinfrescare la memoria:

1956: IBM Model 305 RAMAC, 5MB Hard drive:

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PH0350A.jpg


2019: Samsung MZ-V7S2T0BW, V-NAND NVMe SSD 2TB:

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Ultima modifica da un moderatore:
Non capisco questo appunto sulle aziende di hard disk defunte negli ultimi cinquant'anni. La concorrenza funziona così da mille anni. L' occupazione non è venuta a calare perchè siamo passati dal telaio alla rapid cucitrice. C'è sempre una riconversione del mercato li dove si presentano dei buchi e dei vuoti. O meglio c'è sempre stata. 

 
Ok ma non c'entra nulla con il discorso "l'automazione produce disoccupazione".
Diciamo che li aiuta molto a tenere bassa la disoccupazione, indipendentemente dagli altri fattori.

 
Io ti parlo di AutoPilot, e tu posti la guida autonoma di Uber.

Un po' come se ti parlassi della qualità fotografica del Note 10 e tu mi rispondessi con un articolo che parla di quanto faccia schifo Stonex One nel fare le foto.

Così non c'è partita.
In primis, il mio messaggio era in risposta a Calvinator, quindi io non ti ho postato proprio nulla.

In secundis, non me ne frega niente di cosa tu stessi parlando, perché qui non si sta discutendo di cellulari, per cui se la qualità del prodotto fa schifo sono cavoli solo di chi lo possiede. Uber è una multinazionale miliardaria, quindi che ti piaccia o no le loro macchine a guida autonoma finiranno inevitabilmente sulle strade, mettendo potenzialmente a rischio le vite delle persone. Oltretutto che Autopilot sia meglio è semplicemente la tua opinione, non comprovata da niente. Se poi ora sei diventato anche un esperto di sistemi di guida autonoma, buon per te.

In tertiis, autopilot non sembra così perfetto come tu vorresti vendercelo:




Che la cosa vada gestita politicamente lo dico fin dal primo post, quindi non si capisce neanche cosa tu voglia farmi capire. Solo che io al contrario di te non sono così gonzo da credere che questo valga solo per quanto riguarda l'automazione: riguarda tutto. Anche il fatto che gli stati abbiano abolito i controlli sui movimenti di capitali è stata una mazzata per l'occupazione, eppure l'automazione non c'entra niente (c'entra invece il lavoro umano a basso costo).

Se lasci fare ai capitalisti il cazzo che vogliono, grazie al cavolo che poi si produce disoccupazione. Così come non è la pistola ad uccidere, ma chi preme il grilletto, così non saranno i robot a creare disoccupazione, ma semmai chi li userà (se gli verrà permesso) per continuare la propria battaglia contro i lavoratori. Battaglia che se non te ne fossi ancora accorto, va avanti da decenni. 

E con questo basta, ti ho dedicato pure troppo tempo. Non mi va proprio di ammorbare questo topic con una sterile discussione, in cui ti esibirai come sempre nelle solite capriole per dire quanto sei stato incompreso e quanto stupido sia il tuo interlocutore.

 
Ultima modifica:
È tutta fantasia, sono promesse che non verranno mantenute.

Tra 5 anni nulla di tutto ciò sarà realizzato.

Pensare che un robot faccia un intervento chirurgico quando non riesce ad aprire la maniglia di una porta o raccogliere un'arancia ha del comico.
https://www.youtube.com/watch?v=LikxFZZO2sk

Fino a solo un paio di anni fa questo nel 2018 era ritenuto impossibile da fare....

Certo 5 anni sono pochi per una diffusione e messa in pratica concreta. Il problema principale della IA è la mancanza di hardwere dedicato. Un neuromorphic chip come quello in sviluppo dalla IBM migliorerebbe enormemente l'efficienza e così anche da aumentare il livello di "intelligenza" a parità di dimensioni/consumi. Quando queste tecnologie saranno disponibili in gran numero e basso costo non lo posso sapere. Per i robot i "muscoli artificiali" (fatti di polimeri vari etc) in futuro potrebbero abbattere in maniera massiccia il costo dei suddetti oltre a risolvere una serie di altre cose che non sto qui a scrivere......

 
le loro macchine a guida autonoma finiranno inevitabilmente sulle strade, mettendo potenzialmente a rischio le vite delle persone. 
È un discorso un po' del cazzo, sono i piloti umani quelli che creano problemi, non quelli automatici, gente che guida ubriaca, gente che gioca a candy crash, gente che non dorme e ha gli attacchi di sonno improvviso, gente che pensa di essere piloti di formula 1, gente che fa sorpassi alla cazzo, gente che fa i filmati sboronci, quelli che in autostrada se ne fottono della prima corsis, gli sfanalatori maledetti.. etc..

 
Ultima modifica da un moderatore:
È un discorso un po' del cazzo, sono i piloti umani quelli che creano problemi, non quelli automatici, gente che guida ubriaca, gente che gioca a candy crash, gente che non dorme e ha gli attacchi di sonno improvviso, gente che pensa di essere piloti di formula 1, gente che fa sorpassi alla cazzo, gente che fa i filmati sboronci.. etc..
Aggiungerei quelli che usano PokemonGo come navigatore :asd:  
L'altro giorno ne ho beccato uno fermo al semaforo che tentava di acchiappare cose....

Cosa? Darmi ragione?

Ho sbagliato link.
https://www.forbes.com/sites/bradtempleton/2019/05/21/tesla-autopilot-repeats-fatal-crash-do-they-learn-from-past-mistakes/#1d3d8d5c2f2e

Il problema di Forbes è che ha le notizie impilate una sopra l'altra e quando scorri a quella successiva ti cambia l'url.

 
Ultima modifica:
Comunque, una situazione di disoccupazione alta e salari infimi generalizzata a livello mondiale non è esattamente negli interessi dei capitalisti. Banalmente, se non ci sono soldi da spendere nessuno o pochi comprano. È vero anche che raramente i capitalisti si accorgono di questo paradosso e, i pochi che lo fanno, sono comunque costretti a praticare le stesse politiche degli altri (comportamento, questo, decisamente studiato in ambito microeconomico e di teoria dei giochi). Basti guardare la situazione attuale: tutti si lamentano del calo della domanda ma nessuno alza i salari aspettando che lo facciano gli altri. 

Se le nuove tecnologie "distruggeranno" lavoro, non sarà perché avranno automatizzato i lavori ma perché i capitalisti decideranno di pagare meno persone e faranno attuare dalla politica le decisioni che hanno prese. Come è sempre successo. L'esistenza di disoccupazione e il suo livello sono scelte politiche. Né più né meno.

 
Ultima modifica da un moderatore:
5 ore fa, Dr4Ke ha scritto:

In primis, il mio messaggio era in risposta a Calvinator, quindi io non ti ho postato proprio nulla.

In secundis, non me ne frega niente di cosa tu stessi parlando, perché qui non si sta discutendo di cellulari, per cui se la qualità del prodotto fa schifo sono cavoli solo di chi lo possiede. Uber è una multinazionale miliardaria, quindi che ti piaccia o no le loro macchine a guida autonoma finiranno inevitabilmente sulle strade, mettendo potenzialmente a rischio le vite delle persone. Oltretutto che Autopilot sia meglio è semplicemente la tua opinione, non comprovata da niente. Se poi ora sei diventato anche un esperto di sistemi di guida autonoma, buon per te.

In tertiis, autopilot non sembra così perfetto come tu vorresti vendercelo:


Io non capisco perché dovete fare i Bagnai della situazione, ora perché Bagnai è contro queste cose magicamente lo dovete essere anche voi? La guida autonoma, così come l'automazione, non sono ancora il presente ma sono indubbiamente il futuro. E non ci vuole molto a capire che in un sistema dove SOLO i computer guidano il rischio di incidenti cala vertiginosamente.  

 
ma non è na cosa di bagnai la favola dell'automazione che crea disoccupazione in un sistema capitalista è vecchissima... i nostri trisnonni facevano gli stessi discorsi , parte da prima di marx...

 
Ultima modifica da un moderatore:
 Chiunque abbia messo piede in una serra anche solo una volta in vita sua, sa bene che il lavoro vero (e faticoso) è prima. Può quel robot piantare e curare la crescita delle piante, per tutto il tempo necessario a giungere a quella fase? 
Quel robot no ma macchine robotizzate per semina/trapianto, eliminazioni infestanti etc sia in serra che in campo aperto ci sono. C'è una macchina per la raccolta delle fragole e non è per niente lenta.

Esempi: 

https://www.iso-group.nl/en/machines/iso-robot-plug-planting-machine

https://www.youtube.com/watch?v=pVOeqjoOX6E&feature=youtu.be

https://www.youtube.com/watch?v=IKZfjtPquzs

https://www.youtube.com/watch?v=4Ody1SNv_pk

Il raccolto (assieme alla potatura) è in verità, dove non si possono usare metodi "distruttivi" o "semi distruttivi", la cosa più complessa da meccanizzare nel ciclo. Poi ovviamente c'è tutto il lavoro di preparazione e rinnovo della base, dei supporti, tutori etc....va beh per coprire tutto ma proprio tutto servirebbe un vero e proprio androide senziente o quasi....

 
Ultima modifica da un moderatore:
ma non è na cosa di bagnai la favola dell'automazione che crea disoccupazione in un sistema capitalista è vecchissima... i nostri trisnonni facevano gli stessi discorsi , parte da prima di marx...
Si ma a me da' l'idea che sia diventata di moda qui dentro proprio per i predicozzi sconclusionati di Santo Bagnai, che da qualche tempo a questa parte ha cominciato ad andare contro ad ogni cosa anche solo minimamente vicina alla visione "mainstream" del mondo.

In ogni caso i luddisti facevano lo stesso alla fine del '700 ed è sotto gli occhi di tutti quanto fosse antiquata la loro visione del mondo, non c'è nemmeno bisogno di aspettare qualche decennio perché lo stesso accada con i luddisti 2.0, la loro visione è anacronistica già ora.

 
È un discorso un po' del cazzo, sono i piloti umani quelli che creano problemi, non quelli automatici, gente che guida ubriaca, gente che gioca a candy crash, gente che non dorme e ha gli attacchi di sonno improvviso, gente che pensa di essere piloti di formula 1, gente che fa sorpassi alla cazzo, gente che fa i filmati sboronci, quelli che in autostrada se ne fottono della prima corsis, gli sfanalatori maledetti.. etc..
Gli esseri umani possono avere tutti i difetti che vuoi, non è questo cancelli gli incidenti causati dalle mancanze dei sistemi di guida automatici, che si sono dimostrati proprio non in grado di rilevare veicoli fermi od in movimento, non sciocchezze da poco.

Quindi il discorso un po' a cazzo in realtà è dire che questi non causano problemi, quando ciò è smentito proprio da fatti realmente accaduti (e da almeno un morto).

Ho sbagliato link.
https://www.forbes.com/sites/bradtempleton/2019/05/21/tesla-autopilot-repeats-fatal-crash-do-they-learn-from-past-mistakes/#1d3d8d5c2f2e

Il problema di Forbes è che ha le notizie impilate una sopra l'altra e quando scorri a quella successiva ti cambia l'url.
Continuo a non recepire. Cosa dovrei capire da un articolo che parla di un incidente dovuto ad un errore da parte del sistema autopilot (contenente anche una critica a Tesla per il non utilizzo del sistema LIDAR, perché tanto secondo loro non servirà)? Che questo è buono come dici tu?

Io non capisco perché dovete fare i Bagnai della situazione, ora perché Bagnai è contro queste cose magicamente lo dovete essere anche voi? La guida autonoma, così come l'automazione, non sono ancora il presente ma sono indubbiamente il futuro.
Bagnai non è contrario a niente per la verità, così come non lo sono io o chiunque altro tu abbia inserito in quel "voi".

Non so come essere più chiaro di così: il fatto che la tecnologia vada avanti non lo nega nessuno, quello che si nega è che questa porterà al tracollo della società, con gente disoccupata in massa a causa dell'automazione. Non è successo in passato, non succede nel presente e non succederà in futuro, tutto qui.

E non ci vuole molto a capire che in un sistema dove SOLO i computer guidano il rischio di incidenti cala vertiginosamente.  
Questo lo dici tu. La realtà ci insegna che nessun sistema è perfetto e che possono benissimo esserci bug o falle, che in questo caso sarebbero seriamente pericolose. In più con un sistema automatizzato ed una connessione internet, un hacker potrebbe benissimo rimuoverti il controllo dei freni o altre cose simpatiche, tanto per parlare di un altro bel problema che si pone quando ci si vuole affidare con tanta leggerezza al controllo da parte delle macchine.

Un sistema dove solo i computer guidano poi non esisterà probabilmente mai. Non so se ti sei dato un'occhiata in torno ultimamente ma molta gente guida ancora macchine di venti/trent'anni fa, se non di più. Non tutti possono permettersi di avere gli ultimi ritrovati della tecnologia, stranamente. Senza contare che in molti sono giustamente scettici, e preferirebbero tenere il destino della propria incolumità nelle loro mani, invece di quelle di un computer. Anche chi si affiderebbe a questi sistemi comunque avrebbe sempre la possibilità di adottare il controllo manuale, quindi neanche questo ti garantisce alcunché. Poi c'è anche chi non è pigro o chi a guidare piace proprio, e quindi non vi rinuncerebbe.

Ultima cosa: le strade non sono un sistema chiuso, i pedoni esistono ed attraversano la strada, e possono quindi essere investiti (come è successo), tutti computer o meno.

ma non è na cosa di bagnai la favola dell'automazione che crea disoccupazione in un sistema capitalista è vecchissima... i nostri trisnonni facevano gli stessi discorsi , parte da prima di marx...
Ma questa volta è diverso! (cit.)  :asd:

Quel robot no ma macchine robotizzate per semina/trapianto, eliminazioni infestanti etc sia in serra che in campo aperto ci sono. C'è una macchina per la raccolta delle fragole e non è per niente lenta.

Esempi: 

https://www.iso-group.nl/en/machines/iso-robot-plug-planting-machine

https://www.youtube.com/watch?v=pVOeqjoOX6E&feature=youtu.be

https://www.youtube.com/watch?v=IKZfjtPquzs

https://www.youtube.com/watch?v=4Ody1SNv_pk

Il raccolto è in verità, dove non si possono usare metodi "distruttivi" o "semi distruttivi", la cosa più complessa da meccanizzare nel ciclo. Poi ovviamente c'è tutto il lavoro di preparazione e rinnovo della base, dei supporti, tutori etc....va beh per coprire tutto ma proprio tutto servirebbe un vero e proprio androide senziente o quasi....
Che esistano robot per ogni cosa è scontato, ma come sempre: si guardi al costo. Almeno che uno non abbia capitali infiniti, non è possibile per un imprenditore comprare tremila macchinari per ogni singola fase del processo produttivo (perlomeno in un settore come quello agricolo, dove due braccia bastano e avanzano), per questo mi riferivo a quel robot nello specifico. Prima che una cosa simile prenda largamente piede, servono un basso costo e multifunzionalità, altrimenti non ha senso.

 
Si ma a me da' l'idea che sia diventata di moda qui dentro proprio per i predicozzi sconclusionati di Santo Bagnai, che da qualche tempo a questa parte ha cominciato ad andare contro ad ogni cosa anche solo minimamente vicina alla visione "mainstream" del mondo.

In ogni caso i luddisti facevano lo stesso alla fine del '700 ed è sotto gli occhi di tutti quanto fosse antiquata la loro visione del mondo, non c'è nemmeno bisogno di aspettare qualche decennio perché lo stesso accada con i luddisti 2.0, la loro visione è anacronistica già ora.
Ma tu non troppo tempo fa non dicevi che "l'euro è una cosa tanto bella", con Cart che cercava di farti rinsavire?

Sono piuttosto sicuro che sia tu, e se questo è il caso vederti definire quelli di Bagnai predicozzi sconclusionati fa piuttosto ridere, sinceramente (così come fa ridere che non hai ancora capito chi detta il "mainstream" nel mondo).

Comunque di questo ne parla almeno dal 2016, anche se mi ricordo di avergliene sentito parlare anche prima, quindi è ben più di  "qualche tempo":

http://goofynomics.blogspot.com/2016/07/la-deflazione-dei-salari-mette-tutti.html

La prima è che queste analisi si fondano su un paralogismo talmente evidente che non si vede (un po' come, secondo Pitagora, noi non percepiamo l'armonia delle sfere: ma questo lo sa solo chi era a Tignale): ci viene detto che le macchine che esisteranno fra tre decenni saranno in grado di fare il 50% di quello che gli uomini fanno oggi, nel mondo di oggi, con le macchine di oggi. Ora, la dottoressa Arcazzo non saprebbe esprimere concetto più profondo.

Applicate la backward induction. Pensate: con una Browning M2 un soldato di oggi, purché posto in posizione lievemente dominante e adeguatamente munito di munizioni (appunto), potrebbe sterminare (se ci fosse) un'intera orda di unni del V secolo d.C. lanciati al galoppo. Secondo i gambler frisoni questo spiega perché oggi gli eserciti, come tutti vedono, sono disoccupati, giusto? Ragionamento impeccabile, con un unico lieve e facilmente occultabile difetto: nel XXI secolo non ci sono gli unni del V secolo (però c'è il Fmi).

Noi non sappiamo come sarà il mondo fra 30 anni.

Però da circa 3000 anni sappiamo com'era il mondo 30 anni fa, ed era più o meno come quello di oggi. Il progresso c'è sempre stato, ed è stato fuoco, amigdala, ruota (non so esattamente l'ordine, ma sicuramente fra voi c'è un paleoantropologo), bronzo, ferro, ecc. Ci sono sempre stati i forti e i deboli, e i primi non hanno quasi mai ambito a fare l'interesse dei secondi, perché aiutare i deboli a diventare forti significa ridurre la propria fetta di torta. Dice: "Ma il progresso aumenta la torta! Vuoi mettere, ad esempio, un aratro di legno con l'agricoltura industrializzata che il TTIP ci vuole imporre! Sai la produttività?" Certo. Il progresso porta un aumento della produttività. Ma l'evoluzione della società porta uno sviluppo delle aspirazioni individuali, un aumento dei bisogni (reali o presunti ma comunque sempre legittimi). Alla fine il limite analitico di queste analisi sta nel considerare solo il lato dell'offerta. Certo che per produrre quello che ci occorre oggi le macchine di domani saranno più efficienti. Ma domani ci occorrerà quello che ci occorrerà domani (se avete difficoltà a capire la frase rileggetela, pensando che domani è un altro giorno, e non è ancora arrivato), e quindi avremo bisogno di creare molto più valore aggiunto di quanto ce ne occorra oggi, perché domani ne domanderemo di più.

Strano, eh? Gli uomini non vogliono stare bene: vogliono stare meglio. Ve ne eravate accorti? Certo. il meglio rischia di essere nemico del bene. Ma chi si accontenta gode poco, e comunque da quattro milioni di anni noi funzioniamo così. Attendo fiducioso la #pirreviù dell'antropologo di turno.

Quindi le analisi dei simpatici gambler frisoni non valgono la carta sulla quale potreste stamparle. Come dico ne L'Italia può farcela, se lo squilibrio distributivo (o la disoccupazione, che poi è la causa e l'effetto dello squilibrio) fossero un portato del progresso tecnico, a parecchie decine di migliaia di anni dall'invenzione dell'amigdala un'unica persona dovrebbe guadagnare 60.000 miliardi di dollari, e gli altri sei miliardi di persone avere un reddito zero (e essere disoccupate). Non è così, ovviamente.

Ma qui si inserisce la seconda considerazione, la seconda costante di questo tipo di "ragionamenti". In tutta evidenza, "notizie" di questo tipo vogliono condurvi subliminalmente ad accettare come dato "naturale", perché portato di un progresso "tecnico" supposto "neutrale" in termini di scelte sociali e politiche, il fatto che voi veniate pagati di meno. E certo: se quello che fate voi lo può fare una macchina, sarete disoccupati: pensate! Il 50% della forza lavoro sarà sostituita da macchine (fatte da chi?). Eh, è proprio vero, signora mia... Purtroppo er progresso è tanta 'na bella cosa, se sa, ma laggente rimangono senza lavoro, e bisognerà da pagalli perché se ne stieno a casa...

Chiaro, no?

Ovviamente, se questa notizia ti arriva tornando da un concerto fatto a 45 minuti da Perugia, in una località collegata da strade percorribili solo a 30 all'ora perché sono una interminabile sequenza di buche (e con segnaletica non sempre in ottimissime condizioni), dove sta il trucco lo capisci prima...

Ma credo che dove sia il trucco lo vediate anche voi.

Quella di distribuire il reddito in un modo o nell'altro è una scelta intrinsecamente politica: la disoccupazione deprime la quota salari, e la scelta di darsi come obiettivo politico l'occupabilità, invece dell'occupazione, è una precisa scelta politica inquadrata in un disegno politico formulato dal quell'organismo di indirizzo politico privo di responsabilità politica che è l'OCSE ormai da anni, come ci ha spiegato Agénor.

La sintesi è che se sarete disoccupati, o sottopagati, oggi come fra trent'anni (o come trenta, o tremila, anni or sono), la tecnologia, la scienza, c'entrano ben poco. C'entra invece la politica, che sa prendere forme insidiose per sottrarvi ciò che vi spetta.

 
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