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Per chi avete votato?

  • Fratelli d'Italia

    Voti: 17 14.2%
  • Lega

    Voti: 6 5.0%
  • Forza Italia

    Voti: 2 1.7%
  • Partito Democratico

    Voti: 14 11.7%
  • Europa Verde - Sinistra Italiana

    Voti: 9 7.5%
  • +Europa

    Voti: 8 6.7%
  • Movimento 5 Stelle

    Voti: 23 19.2%
  • Azione - Italia Viva

    Voti: 10 8.3%
  • Italexit

    Voti: 3 2.5%
  • Italia Sovrana e Popolare

    Voti: 9 7.5%
  • Unione Popolare

    Voti: 4 3.3%
  • Scheda bianca

    Voti: 13 10.8%
  • Altro

    Voti: 10 8.3%

  • Votatori totali
    120
Stiamo tenendo d'occhio questa discussione e alcuni utenti da un po' di tempo, perchè spesso vediamo toni e termini che vanno oltre, troppo.
Vi ricordiamo che parlare di Politica (e dintorni), su questa piattaforma, è una concessione dei proprietari della Stessa, e non un obbligo. Questa community è parte di un circuito che si occupa di Videogiochi e Intrattenimento, ve lo ricordo.

Quindi gentilmente abbassate i torni e i termini, offese più o meno velate, termini offensivi, provocazioni eccetera.
Le opinioni ci stanno e le polemiche anche, sono il sale delle discussionim non sono quelle il problema, ma non si accetteranno più offese alle persone, di qualsiasi tipo, ad utenti o staff è uguale.

Quindi, per non chiudere tutto e salvaguardare la maggioranza SANA, Il prossimo che offende si becca un oscuramento di 2 mesi (a salire) per direttissima. E se vedremo più utenti non attenersi al Warning, prenderemo in considerazione la decisione drastica di bannare certi argomenti dal Forum.

Buon proseguimento
 
Già mi immagino " via la cazzata dei colori che ha limitato il progressivo avanzamento dell'epidemia e basta dpcm anticostituzionali", apriamo tutto come fossimo nel 2019. Io sono giovane, perciò mi dispiace per chi è a rischio e gli consiglio di cominciare a toccarsi le palle.
Aspetta, che mi sono perso?
 
"Sarebbe ora di finirla con le polemiche" è giusto un filino apodittico, eh, non fosse altro che gli obiettivi che poni non è esattamente detto che siano condivisi.

Comunque, se il referendum sulla costituzione viene personalizzato non devi prendertela con la politica e non con gli elettori e, anzi, la personalizzazione è proprio legata all'unzione dal signore cosa, questa, che ha veramente stufato, a meno di non voler tornare ai tempi di Papi Silvio.

Che poi, caso particolare dove? In Germania ci hanno mesi per formare un governo, in Belgio anni, in Spagna hanno dovuto votare a distanza di pochi mesi. E, come sai bene, i governi sono espressione del voto popolare. Se il voto popolare è frammentato è perché ci sono tanti interessi che gli elettori ritengono meritori di tutela.
Questo mi sembra un discorso non dissimile da chi equipara l'Italia all'Argentina per spiegare quanto l'euro sia bello e ci protegga. Il fatto che questi governi hanno avuto crisi di governo non vuol dire che ce le hanno tante quanto noi, e non mi sembra che in Germania Merkel non sia riuscita a finire i suoi diversi mandati o che in Francia, nonostante le proteste, Macron abbia abbandonato il governo.
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Ma come fai a varare un'agenda se una parte non è d'accordo?
Con il maggioritario, se fosse per me in Italia ci dovrebbe essere lo stesso modello elettorale francese. Poi non sono io a decidere e gli italiani hanno votato innumerevoli volte contro questo modello e ne devo prendere atto
 
Quelli che non fanno parte dell'unum i cui interessi sono tutelati.
I loro interessi confluiscono negli altri partiti, come è sempre stato. Non credo che i vari partiti componenti del gruppo misto attualmente presenti in parlamento tutelino gli interessi di qualcuno più di quanto facciano i partiti con gruppo parlamentare autonomo. Il loro unico scopo è intralciare l'azione di governo. Non conosco partitini che abbiano messo in crisi un governo solo per tutelare la democrazia.
 
Ultima modifica:
La reductio ad unum significa che alcuni (tanti), lo prendono in culo. È interessante quando si è parte dell'unum i cui interessi sono tutelati. Molto meno interessante se si fa parte di quelli i cui interessi non sono tutelati. Che è, fondamentalmente, l'essenza dei sistemi incentrati sull'uomo forte che, come è noto, va bene finché tutela i miei interessi.

Io personalmente, poi, non vedo come un problema la necessità che i partiti debbano accordarsi fra di loro, è da qui che nasce il disaccordo. Tu vedi il fatto che un partitino da pochi punti percentuali possa influire sull'esistenza del governo come un limite, io lo vedo come un controllo democratico interno all'esecutivo e anzi, stigmatizzo i vari "eh ma che vuole quel partito che ha così pochi voti".
Io invece trovo assurdo e tutt'altro che democratico che un partito che ha preso il 3% riesca ad imporre l'agenda a dei partiti che hanno preso il 20% e passa.
 
I loro interessi confluiscono negli altri partiti, come è sempre stato. Non credo che i vari partiti componenti del gruppo misto attualmente presenti in parlamento tutelino gli interessi di qualcuno più di quanto facciano i partiti con gruppo parlamentare autonomo. Il loro unico scopo è intralciare l'azione di governo. Non conosco partitini che abbiano messo in crisi un governo solo per tutelare la democrazia.
I partitini fanno cadere i governi perché non vedono accettate le proprie richieste di tutela degli interessi dei propri elettori/finanziatori. E non è vero che hanno come scopo intralciare il governo giacché ne fanno parte.
 
È normale. Il governo resta in carica per l'ordinaria amministrazione ed il PdR avvia le consultazioni, al termine delle consultazioni il PdR decide se sciogliere le camere o se dare l'incarico a qualcuno.


reppubblica parlamentare, questa sconosciuta.


"eh ma il presidente del consiglio non è stato votato!!1!" :coosaa:


Grazie Heinrich.
 
I partitini fanno cadere i governi perché non vedono accettate le proprie richieste di tutela degli interessi dei propri elettori/finanziatori. E non è vero che hanno come scopo intralciare il governo giacché ne fanno parte.
Storicamente i partiti che hanno fatto cadere i governi non tutelavamo nulla, vedi lega nord nel 94 e nel 2008 UDEUR, Liberal Democratici, Sinistra Critica, Italiani nel mondo.
[automerge]1611687478[/automerge]
Eppure, quei partiti non sono obbligati a stare in coalizione e a votare.
E se non ci stanno, provocano una crisi di governo.
 
"Sarebbe ora di finirla con le polemiche" è giusto un filino apodittico, eh, non fosse altro che gli obiettivi che poni non è esattamente detto che siano condivisi.

Comunque, se il referendum sulla costituzione viene personalizzato non devi prendertela con la politica e non con gli elettori e, anzi, la personalizzazione è proprio legata all'unzione dal signore cosa, questa, che ha veramente stufato, a meno di non voler tornare ai tempi di Papi Silvio.

Che poi, caso particolare dove? In Germania ci hanno mesi per formare un governo, in Belgio anni, in Spagna hanno dovuto votare a distanza di pochi mesi. E, come sai bene, i governi sono espressione del voto popolare. Se il voto popolare è frammentato è perché ci sono tanti interessi che gli elettori ritengono meritori di tutela.

Oh però cita pure il giappone, dove hanno avuto da poco il governo più longevo di sempre. quasi 3 anni.:ibraok:


un record per un paese che aveva la media di un governo l'anno.:iwanzw:
 
I partitini fanno cadere i governi perché non vedono accettate le proprie richieste di tutela degli interessi dei propri elettori/finanziatori. E non è vero che hanno come scopo intralciare il governo giacché ne fanno parte.


celebre il caso del partito liberale tedesco negli anni 80 per la questione delle pensioni conro il partito socialdemocratico. Che ha salvato il sistema tedesco
 
Oh però cita pure il giappone, dove hanno avuto da poco il governo più longevo di sempre. quasi 3 anni.:ibraok:


un record per un paese che aveva la media di un governo l'anno.:iwanzw:
Quindi siccome succede anche negli altri paesi, possiamo stare tranquilli. Che ragionamento è? Su Germania e Spagna ho già risposto ed è un paragone insensato, vai a vedere quanti governi hanno avuto rispetto ai nostri 66 in 73 anni.
 
Quindi siccome succede anche negli altri paesi, possiamo stare tranquilli. Che ragionamento è? Su Germania e Spagna ho già risposto ed è un paragone insensato, vai a vedere quanti governi hanno avuto rispetto ai nostri 66 in 73 anni.


Avevo solo voglia di citare il caro Giappone dove tutto funziona. :sisi:
 
Storicamente i partiti che hanno fatto cadere i governi non tutelavamo nulla, vedi lega nord nel 94 e nel 2008 UDEUR, Liberal Democratici, Sinistra Critica, Italiani nel mondo.
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E se non ci stanno, provocano una crisi di governo.
Quei partiti tutelavano gli interessi dei propri elettori o, più probabilmente, dei propri finanziatori. Come tutti i partiti. E, se parte di una maggioranza di governo, ovviamente possono decidere di uscirne. Quello che sfugge è che, una volta in coalizione il partito che ha preso più voti non può dire al partito che ha preso meno voti "tu vota questo e sta' zitto, poi, forse, riparliamo" ma, anzi, il partito che ha preso più voti non può permettersi di ignorare le istanze del partito che ha preso meno voti. Questo non solo tutela gli interessi degli elettori e dei finanziatori del partito con meno voti ma, è anche un controllo e un freno all'attività del partito maggiore che non può fare come vuole.
[automerge]1611693421[/automerge]
Quindi siccome succede anche negli altri paesi, possiamo stare tranquilli. Che ragionamento è? Su Germania e Spagna ho già risposto ed è un paragone insensato, vai a vedere quanti governi hanno avuto rispetto ai nostri 66 in 73 anni.
Per quanto tu possa considerare insensato il paragone con la Germania e la Spagna puoi solo accettare che i risultati prodotti dalle consultazioni elettori conducono a stalli di mesi.
 
Avevo solo voglia di citare il caro Giappone dove tutto funziona. :sisi:
“Dove tutto funziona”. Non conosco così bene il Giappone, ma non credo sia un paese perfetto. Infatti Italia e Giappone sono spesso accomunati dagli studiosi di sistemi di governo come casi di incapacità del Primo Ministro di determinare il proprio indirizzo politico. Il Giappone si trova al secondo posto subito dopo l’Italia per scarsa durata del capo del governo. Non confondiamo la integrità e funzionalità di un sistema politico, con l’efficienza dei servizi pubblici e l’attitudine di un popolo. Sia Italia che Giappone sono giunti molto tardi a un sistema politico moderno, rispetto alle maggiori democrazie occidentali. Ed entrambi i paesi da tempo affrontano il tema delle riforme costituzionali, col Giappone che nel 2005 presentò un progetto di riforma che prevedeva il potere di sciogliere la camera alta in capo al Primo Ministro. Come vedi, anche loro sono consapevoli delle fragilità del loro sistema.
Quei partiti tutelavano gli interessi dei propri elettori o, più probabilmente, dei propri finanziatori. Come tutti i partiti. E, se parte di una maggioranza di governo, ovviamente possono decidere di uscirne. Quello che sfugge è che, una volta in coalizione il partito che ha preso più voti non può dire al partito che ha preso meno voti "tu vota questo e sta' zitto, poi, forse, riparliamo" ma, anzi, il partito che ha preso più voti non può permettersi di ignorare le istanze del partito che ha preso meno voti. Questo non solo tutela gli interessi degli elettori e dei finanziatori del partito con meno voti ma, è anche un controllo e un freno all'attività del partito maggiore che non può fare come vuole.
[automerge]1611693421[/automerge]

Per quanto tu possa considerare insensato il paragone con la Germania e la Spagna puoi solo accettare che i risultati prodotti dalle consultazioni elettori conducono a stalli di mesi.
Le opposizioni dispongono già di strumenti per il controllo dell’esecutivo, non è normale che un partitino possa mettere in crisi un governo. Ho già spiegato prima come si potrebbe superare il problema delle consultazioni elettorali
 
“Dove tutto funziona”. Non conosco così bene il Giappone, ma non credo sia un paese perfetto. Infatti Italia e Giappone sono spesso accomunati dagli studiosi di sistemi di governo come casi di incapacità del Primo Ministro di determinare il proprio indirizzo politico. Il Giappone si trova al secondo posto subito dopo l’Italia per scarsa durata del capo del governo. Non confondiamo la integrità e funzionalità di un sistema politico, con l’efficienza dei servizi pubblici e l’attitudine di un popolo. Sia Italia che Giappone sono giunti molto tardi a un sistema politico moderno, rispetto alle maggiori democrazie occidentali. Ed entrambi i paesi da tempo affrontano il tema delle riforme costituzionali, col Giappone che nel 2005 presentò un progetto di riforma che prevedeva il potere di sciogliere la camera alta in capo al Primo Ministro. Come vedi, anche loro sono consapevoli delle fragilità del loro sistema.

Infatti è un paese con i suoi problemi, sopratutto sociali. Volevo essere ironico. Ma allo stesso tempo però la loro instabilità non gli impedisce di funzionare il giusto.


Fossilizzare tutti i problemi che abbiamo sul fatto che i governi spesso cadono è riduttivo. Anzi per me il nostro sistema parlamentare non va toccato.
 
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