Alert Topic Politico | Leggere primo post prima di intervenire

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  • Lega

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  • Partito Democratico

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  • +Europa

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  • Movimento 5 Stelle

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  • Italexit

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  • Italia Sovrana e Popolare

    Voti: 9 7.4%
  • Unione Popolare

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  • Scheda bianca

    Voti: 14 11.6%
  • Altro

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Stiamo tenendo d'occhio questa discussione e alcuni utenti da un po' di tempo, perchè spesso vediamo toni e termini che vanno oltre, troppo.
Vi ricordiamo che parlare di Politica (e dintorni), su questa piattaforma, è una concessione dei proprietari della Stessa, e non un obbligo. Questa community è parte di un circuito che si occupa di Videogiochi e Intrattenimento, ve lo ricordo.

Quindi gentilmente abbassate i torni e i termini, offese più o meno velate, termini offensivi, provocazioni eccetera.
Le opinioni ci stanno e le polemiche anche, sono il sale delle discussionim non sono quelle il problema, ma non si accetteranno più offese alle persone, di qualsiasi tipo, ad utenti o staff è uguale.

Quindi, per non chiudere tutto e salvaguardare la maggioranza SANA, Il prossimo che offende si becca un oscuramento di 2 mesi (a salire) per direttissima. E se vedremo più utenti non attenersi al Warning, prenderemo in considerazione la decisione drastica di bannare certi argomenti dal Forum.

Buon proseguimento
 

Incommentabile.



Qui invece si ride e basta.

Vabbè, ma come :rickds: cioè, non si sa cosa si siano detti con Draghi, ma mi sembra un po' too much :asd:
 
Ultima modifica:
Sì ma infatti io non mi esprimo tanto sulla società ungherese (non sempre la società rispecchia del tutto il governo), ma delle decisioni politiche di Orban, come vietare di cambiare genere nel proprio documento (ostacolando quindi le persone transessuali), oppure il nuovo più recente divieto di adozione alle coppie omosessuali, con il ministro della famiglia che poche ore prima diceva che le donne "dovrebbero occuparsi prioritariamente di procreare, di svolgere in modo onorevole la funzione di madre e tornare ad essere motore propulsivo della famiglia tradizionale.": una dichiarazione quantomeno 800esca, senza considerare la stupidità del decidere di non usufruire dei talenti e delle capacità del donne in ambiente produttivo/lavorativo. Non sono queste le politiche che aiuteranno la natalità, anche perché, affrontando l'argomento a tutto tondo, le donne e gli uomini gay vogliono formare una famiglia e vogliono avere figli. Affrontare questo discorso, a livello sociale, con gli eventuali pro e contro, ci farebbe bene, invece di andare avanti a slogan (faccio riferimento ai nostri rappresentanti politici in primis).
Sul determinare un'associazione causale fra queste politiche di Orban e l'aumento della natalità ci andrei piano, perché potrebbero esserci dei confondenti (che io non conosco, ma che magari tu conosci) che potrebbero essere invece stati determinanti, soprattutto aiuti economici, o (anche se non credo, sennò si sarebbe venuto a sapere, penso) il collocamento di alcune barriere nei confronti delle pari opportunità per la donna.
In Italia (e rispondo pure a Tex Miller) secondo me il problema è sì economico, ma anche "sociale" se così si può dire, più che culturale: la società spinge le persone di ambo i sessi a studiare, e iperspecializzarsi, e non si entra nel mondo lavorativo, mediamente prima dei 30 anni (forse in Italia qualcosa di meno): il fatto è che la donna parte dal presupposto che non vuole figli, perché a 19 anni non gliene frega nulla, e perché quando finiscono l'università si affacciano nel mondo del lavoro, ultra competitivo, e devono rimboccarsi le maniche (come anche i maschi) per ottenere il posto di lavoro che vogliono. Il punto è che le donne sono una bomba a orologeria, per così dire: hanno un tempo decisamente più limitato dei maschi per mettere "la loro vita in ordine": idealmente devono avere partner e lavoro entro i 30 anni, così da avere ancora un po' di tempo per avere figli. Molte donne però non organizzano così la loro vita, e si spendono solo per il successo lavorativo, non pensando (perché non lo sanno, perché nessuno glielo "insegna", ed è questa per me la colpa della società di oggi) che a 30-35 anni aumenta enormemente il desiderio della maternità, ma è possibile che a quel punto si ritrovino senza un partner, o hanno difficoltà ad avere un ovulo pronto alla fecondazione (e quindi, possibilmente, si rivolgono al ginecologo per farsi aiutare). Anche però insegnando alle donne cosa vuol dire avere 30-35 anni, sarebbero sottoposte a uno stress enorme, per via della competitività in ambito lavorativo, e nel fatto che deve studiare parecchio prima di avere la possibilità di essere adeguatamente competitiva.
Con questo enorme problema alla base, non è ostacolando gli omosessuali che ottieni i risultati.

Scusate il papiro, spero di essermi fatto capire :asd: se siete comunque interessati all'argomento, su youtube trovate Jordan Peterson (psicoterapeuta) che affronta l'argomento
Non è questione di ricordare alle donne che dal punto di vista biologico possiedono tempi ristretti rispetto all'uomo. Il punto è sempre e solamente uno. Le donne sono sottopagate, vengono ancora considerate inferiori all'uomo e permangono nel loro status di minoranza calpestata. L'uomo nel frattempo è pagato, in proporzione, meglio ma sempre al ribasso e con contratti a tempo determinato o con boiate come i rimborsi spesa. Le persone hanno diritto ad uno stipendio equo e che sia proporzionato non solamente al costo della vita ma anche al benessere dell'individuo. Per essere più chiari. Se vivo in città X e il costo della vita è di 1000 euro al mese necessito di una cifra più alta e con margine. Si lavora per vivere discretamente e con dignità, non il contrario.
 
Non è questione di ricordare alle donne che dal punto di vista biologico possiedono tempi ristretti rispetto all'uomo. Il punto è sempre e solamente uno. Le donne sono sottopagate, vengono ancora considerate inferiori all'uomo e permangono nel loro status di minoranza calpestata. L'uomo nel frattempo è pagato, in proporzione, meglio ma sempre al ribasso e con contratti a tempo determinato o con boiate come i rimborsi spesa. Le persone hanno diritto ad uno stipendio equo e che sia proporzionato non solamente al costo della vita ma anche al benessere dell'individuo. Per essere più chiari. Se vivo in città X e il costo della vita è di 1000 euro al mese necessito di una cifra più alta e con margine. Si lavora per vivere discretamente e con dignità, non il contrario.
Mi permetto di sintetizzare: con 8/900 euro al mese per 6 o 7 mesi all'anno il matrimonio e i figli non te li sogni neanche.
 
Mi permetto di sintetizzare: con 8/900 euro al mese per 6 o 7 mesi all'anno il matrimonio e i figli non te li sogni neanche.
Vogliamo parlare della casa? Senza garante i mutui a livello strozzino però riesci ad averli almeno fino a quando non perdi il lavoro :dsax:
 
Non è questione di ricordare alle donne che dal punto di vista biologico possiedono tempi ristretti rispetto all'uomo. Il punto è sempre e solamente uno. Le donne sono sottopagate, vengono ancora considerate inferiori all'uomo e permangono nel loro status di minoranza calpestata. L'uomo nel frattempo è pagato, in proporzione, meglio ma sempre al ribasso e con contratti a tempo determinato o con boiate come i rimborsi spesa. Le persone hanno diritto ad uno stipendio equo e che sia proporzionato non solamente al costo della vita ma anche al benessere dell'individuo. Per essere più chiari. Se vivo in città X e il costo della vita è di 1000 euro al mese necessito di una cifra più alta e con margine. Si lavora per vivere discretamente e con dignità, non il contrario.
Beh, nì, è anche quello, per il discorso che ho fatto prima. Ovvio che non sia solo quello, infatti ho esordito col dire che il problema anche economico. Poi, aspetta, forse mi sono espresso male: non è tanto il dire alle donne che hanno poco tempo per figliare, ma è insegnare a una 18enne cosa molto probabilmente potrà voler dire avere 30 anni.
In Italia (ma soprattutto in determinate aree del paese, oserei dire), c'è ancora il pensiero retrograde della donna che come compito ha quello di stare a casa a badare ai figli e alla famiglia, ma fortunatamente non è la maggior parte del paese (che poi non voglio neppure fare il "gioco" inverso: se una donna in tutta coscienza preferisce stare a casa, e il lavoro del marito glielo permette, e al marito stesso va bene, allora ok). Non sto dicendo che però, in altri aspetti, non vi sia una visione retrograda sulla donna (es: la maestra vittima di revenge porn, e aspramente criticata dalle mamme, e quest'ultimo aspetto sarebbe interessante da analizzare). Sul pay-gap sicuramente l'aspetto sessuale è rilevante (oserei dire: "soprattutto in Italia"), ma non è sicuramente l'unico aspetto. È un discorso che trovo complicato ma anche molto interessante: al momento non sento, soprattutto per il contesto italiano, di avere un'idea precisa su questo.
Per quanto riguarda la seconda parte del messaggio, non ho nulla da aggiungere
 
Vi giuro che il tweet dove dice che sostenere Draghi è la cosa più sovranista che potessero fare mi ha ucciso. Capolavoro.
 
Beh, nì, è anche quello, per il discorso che ho fatto prima. Ovvio che non sia solo quello, infatti ho esordito col dire che il problema anche economico. Poi, aspetta, forse mi sono espresso male: non è tanto il dire alle donne che hanno poco tempo per figliare, ma è insegnare a una 18enne cosa molto probabilmente potrà voler dire avere 30 anni.
In Italia (ma soprattutto in determinate aree del paese, oserei dire), c'è ancora il pensiero retrograde della donna che come compito ha quello di stare a casa a badare ai figli e alla famiglia, ma fortunatamente non è la maggior parte del paese (che poi non voglio neppure fare il "gioco" inverso: se una donna in tutta coscienza preferisce stare a casa, e il lavoro del marito glielo permette, e al marito stesso va bene, allora ok). Non sto dicendo che però, in altri aspetti, non vi sia una visione retrograda sulla donna (es: la maestra vittima di revenge porn, e aspramente criticata dalle mamme, e quest'ultimo aspetto sarebbe interessante da analizzare). Sul pay-gap sicuramente l'aspetto sessuale è rilevante (oserei dire: "soprattutto in Italia"), ma non è sicuramente l'unico aspetto. È un discorso che trovo complicato ma anche molto interessante: al momento non sento, soprattutto per il contesto italiano, di avere un'idea precisa su questo.
Per quanto riguarda la seconda parte del messaggio, non ho nulla da aggiungere
E' la vita. Bisognerebbe insegnare il diritto nelle scuole e non come ci si sente a trent'anni. E' una questione troppo personale. Ci manca soltanto il corso su come si diventa al raggiungimento di una certa età. Sul piattume culturale e sociale non c'è molto da dire. Si è visto ed era preventivabile considerato quanto hanno massacrato l'istruzione.
 
E' la vita. Bisognerebbe insegnare il diritto nelle scuole e non come ci si sente a trent'anni. E' una questione troppo personale. Ci manca soltanto il corso su come si diventa al raggiungimento di una certa età. Sul piattume culturale e sociale non c'è molto da dire. Si è visto ed era preventivabile considerato quanto hanno massacrato l'istruzione.
*Risparmiato in inutile spesa pubblica. ?
 
E' la vita. Bisognerebbe insegnare il diritto nelle scuole e non come ci si sente a trent'anni. E' una questione troppo personale. Ci manca soltanto il corso su come si diventa al raggiungimento di una certa età. Sul piattume culturale e sociale non c'è molto da dire. Si è visto ed era preventivabile considerato quanto hanno massacrato l'istruzione.
Non è una cosa personale, ma (quasi?) biologica, oserei dire, visto che grandissima parte delle donne avvertirà l'istinto materno :sisi: e non sto dicendo che ci debba essere un corso a scuola, ovviamente :sisi:
 
Oh, c'è una pandemia. Non abbiamo personale sanitario qualificato. Aaaaaaah, ma va? *Risparmiato in inutile spesa pubblica :rickds:
Che poi sarà un caso che i tagli alla sanità siano stati fatti ad esempio su quegli inutili ospedali di provincia e non sulle sovvenzioni alle cliniche private degli amici degli amici.
 
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