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Stiamo tenendo d'occhio questa discussione e alcuni utenti da un po' di tempo, perchè spesso vediamo toni e termini che vanno oltre, troppo.
Vi ricordiamo che parlare di Politica (e dintorni), su questa piattaforma, è una concessione dei proprietari della Stessa, e non un obbligo. Questa community è parte di un circuito che si occupa di Videogiochi e Intrattenimento, ve lo ricordo.

Quindi gentilmente abbassate i torni e i termini, offese più o meno velate, termini offensivi, provocazioni eccetera.
Le opinioni ci stanno e le polemiche anche, sono il sale delle discussionim non sono quelle il problema, ma non si accetteranno più offese alle persone, di qualsiasi tipo, ad utenti o staff è uguale.

Quindi, per non chiudere tutto e salvaguardare la maggioranza SANA, Il prossimo che offende si becca un oscuramento di 2 mesi (a salire) per direttissima. E se vedremo più utenti non attenersi al Warning, prenderemo in considerazione la decisione drastica di bannare certi argomenti dal Forum.

Buon proseguimento
 
Non è così semplice, purtroppo. Nessun partito né classe politica di nessun paese è riuscito a trovare modi di gestire questa situazione e l'unico esempio virtuoso che abbiamo è del tanto disprezzato Sanchez.
Oddio, si sta già producendo tanta letteratura sul perché la crescita spagnola sia un fuoco di paglia e non proprio un esempio virtuosissimo.
Sostanzialmente è più un effetto drogante di immettere nel sistema parecchia forza lavoro, piuttosto che risolverne i problemi strutturali, ma per mantenere quei ritmi dovresti immetterne sempre di più ogni anno e la cosa non è sostenibile (da qui anche la crisi abitativa che ne sta derivando).
Per altro vivono una migrazione principale da paesi ispanofoni per cui vivono anche una situazione senza barriere linguistiche e con un certo tipo di legame che a noi mancherebbe (l’unica cosa di simile sarebbe per i nostri oriundi, ma ormai è passato troppo tempo).
Va anche detto che la Spagna sta anche recuperando una parte di gap che ha nei confronti di altre economie europee come la nostra, ma finito questo periodo entreranno anche loro in una fase stagnante condividendo gran parte dei nostri problemi.

Poi che siano una risorsa non lo nego, tanto che sbattuto contro la realtà dei fatti persino il governo più a destra della nostra storia repubblicana (finora…) ha dovuto fare qualcosa di simile con il decreto flussi, ma ben lungi dall’essere una panacea se non ben gestita.

Qui uno sul dettaglio

 
Questo trafiletto funziona in ogni epoca e per ogni situazione in cui bisogna scaricare i problemi della società verso un singolo gruppo etnico.

Copia incollato all'infinito per il nazionalismo razzista di turno.

Infatti basta omettere che si tratta di una relazione dell'ispettorato per l'immigrazione del congresso Usa sugli immigrati italiani e puoi adattarlo ai musulmani, zingari, terroni, africani...qualsiasi gruppo etnico che ti sta sulle palle.
 
Magari non si è contrari alle migrazioni, ma solo alle migrazioni irregolari? Equiparare chi entra con i documenti in una mano e il contratto di lavoro nell'altra (e quindi pagherà le imposte e avrà di che vivere), con chi entra senza documenti (e ti dice di avere 16 anni anche se ne ha 24 perché gli hanno detto che così i tempi del rimpatrio si allungano; oppure di venire dalla nazione X anziché dalla nazione Y per lo stesso motivo), non ha nessuna qualifica e non spiccica mezza parola di italiano, per cui vivrà a spese della collettività (e magari buona parte della diaria la manderà pure a casa con i money transfer, quindi sono soldi che escono dal sistema anziché essere spesi da commercianti italiani, aiutando a sollevare i consumi, e tornare in parte allo Stato sotto forma di IVA e altre imposte), sembra quantomeno ardito.
Gli immigrati che andavano in America a inizio '900 entravano regolarmente in un paese che voleva importare manodopera per sostenere la sua crescita vorticosa, non si presentavano col gommone e senza documenti in una nazione che già faticava a occupare i suoi abitanti. E comunque gli immigrati venivano messi in quarantena e alla fine divisi tra chi veniva reputato idoneo (per salute, capacità e indole) e chi no e se ne doveva tornare da dove era venuto.


l'immigrazione negli usa per quasi un secolo non aveva il minimo controllo, non c'era nessuna regolarizzazione. Ti guardavano in faccia al porto, e via sei dentro che ci servono schiav... ehmm forza lavoro. Quando poi arrivarono i controlli il più era fatto, quello che gli serviva era entrato.



Comunque qui entrare regolarmente o mettersi in regola dopo essere entrati irregolarmente è molto difficile dopo quella bellezza, che ci portiamo ancora avanti, della Bossi Fini.
 
La legge di Sanchez riguardava anche a chi non ha un Impero di case, meno ma ci vanno di mezzo tutti. Personalmente non sono d'accordo.

I decreti riguardavano una proroga straordinaria di due anni per gli affitti in scadenza per frenare l'aumento dei canoni;
Divieto fino al 2028 per i fondi di investimento di acquistare immobili residenziali;
Blocco degli sfratti fino al 2030 per le famiglie in condizioni di vulnerabilità sociale ed economica;
Stretta sugli affitti brevi e turistici;
Incentivi fiscali per i prorietari che decidevano di abbassare il prezzo della locazione rispetto al contratto precedente di almeno il 5%.
 
Guardate che di solito sono i morti di fame che fanno più figli (e infatti al sud si sono sempre fatti più figli), quindi vuol dire che gli italiani sono ancora abbastanza benestanti. Che poi gli stranieri già alla generazione successiva figliano molto meno dati alla mano.

Sta storiella che non si fanno i figli perché non si hanno soldi è un controsenso.


Ma non vi preoccupate, tra 50 anni minimo la maggioranza degli italiani saranno ridotti alla miseria e vedrete che boom di nascite. Altro che bonus una tantum che fanno solo ridere. (a fronte di tagli su veri supporti alle famiglie)
Personalmente, trovo molto più convincente che non si facciano figli per mancanza di soldi rispetto a tutte le altre spiegazioni che ho sentito.
 
Personalmente, trovo molto più convincente che non si facciano figli per mancanza di soldi rispetto a tutte le altre spiegazioni che ho sentito.

Più che un parere nostro personale è proprio così che funziona. I poveri nella storia fanno più figli dei ricchi, sono numeri.
E oltre la richezza del singolo influisce anche la richezza del paese e quindi la percentuale di mortalità infantile.


Se fosse davvero "più soldi più figli" non si spiegherebbe il trend in discesa proprio quando le condizioni economiche e sanitarie sono migliorate per una buona fetta di popolazione. E perchè in generale parlado solo di Italia attualmente si fanno più figli (nella media paese) nelle zone e nelle fascie di popolazione più povere.
 
Ultima modifica:
E quando ci sono fondi e aziende che saccheggiano le città, togliendo le case ai cittadini? Altra cosa assurda è non regolamentare, soprattutto via tassazione, gli imperi immobiliari. O pensi che le proposte di legge, in Spagna come in Germania così come i movimenti per la casa in Italia, siano contro chi affitta la seconda casa ereditata da nonna?
Forse far arrivare milioni di immigrati in pochi anni ha leggermente saturato il mercato immobiliare e i prezzi sono saliti? Specialmente in Spagna.
Poi i nuclei famigliari sono ormai di persone che vivono sole e si concentrano nelle stesse città
 
Più che un parere nostro personale è proprio così che funziona. I poveri nella storia fanno più figli dei ricchi, sono numeri.
E oltre la richezza del singolo influisce anche la richezza del paese e quindi la percentuale di mortalità infantile.


Se fosse davvero "più soldi più figli" non si spiegherebbe il trend in discesa proprio quando le condizioni economiche e sanitarie sono migliorate per una buona fetta di popolazione. E perchè in generale parlado solo di Italia attualmente si fanno più figli (nella media paese) nelle zone e nelle fascie di popolazione più povere.
Non è 'così che funziona'. È questo che hanno trovato alcun analisi descrittive che hanno diverse distorsioni. Fra l'altro, se fosse vera la storia più/meno soldi = meno/più figli, allora posso rispondere che questo che quando sono state applicate politiche restrittive del reddito in Italia negli ultimi anni, il numero di figli avrebbe dovuto salire eppure e non è così. Ovviamente la giustificazione 'e ma non erano sufficientemente restrittive' non vale.
 
Forse far arrivare milioni di immigrati in pochi anni ha leggermente saturato il mercato immobiliare e i prezzi sono saliti? Specialmente in Spagna.
Poi i nuclei famigliari sono ormai di persone che vivono sole e si concentrano nelle stesse città
Beh certo, sicuramente stipare una dozzina di persone in immobili spesso fatiscenti ha sicuramente avuto un impatto nella saturazione del mercato immobiliare e dei relativi prezzi, mica la liberalizzazione degli airb&b e dei contratti accessori, la turistificazione delle città e la rincorsa al turista a qualsiasi costo. Questa è una realtà che conosco bene, e che è presente in maniera massiccia in una città come Barcellona, che è infatti uno degli epicentri della protesta.
Però oh se vogliamo scaricare pure questa cosa sugli stranieri chi sono io per impedirlo, tanto ormai uno più o uno meno...
 
Personalmente, trovo molto più convincente che non si facciano figli per mancanza di soldi rispetto a tutte le altre spiegazioni che ho sentito.
è logicamente insensato pensare che sia per i soldi. la gente che arriva qua senza un soldo bucato figlia come non ci fosse un domani, i nostri nonni pur tra vera fame e guerra avevano un sacco di fratelli, non sono i soldi. più una società è ricca ( e noi come italia siamo i ricchi del mondo) e più le persone diventano individualiste, facendo meno figli e pensando più a se
 
Ultima modifica:
Non è 'così che funziona'. È questo che hanno trovato alcun analisi descrittive che hanno diverse distorsioni. Fra l'altro, se fosse vera la storia più/meno soldi = meno/più figli, allora posso rispondere che questo che quando sono state applicate politiche restrittive del reddito in Italia negli ultimi anni, il numero di figli avrebbe dovuto salire eppure e non è così. Ovviamente la giustificazione 'e ma non erano sufficientemente restrittive' non vale.

Devi darci tempo.
Di base, nonostante tutto, in Italia si vive ancora bene. Ma un altro paio di decadi e ci arriviamo. Il fondo del barile da questo punto di vista è ancora lontano.
 
Ultima modifica:
Beh certo, sicuramente stipare una dozzina di persone in immobili spesso fatiscenti ha sicuramente avuto un impatto nella saturazione del mercato immobiliare e dei relativi prezzi, mica la liberalizzazione degli airb&b e dei contratti accessori, la turistificazione delle città e la rincorsa al turista a qualsiasi costo. Questa è una realtà che conosco bene, e che è presente in maniera massiccia in una città come Barcellona, che è infatti uno degli epicentri della protesta.
Però oh se vogliamo scaricare pure questa cosa sugli stranieri chi sono io per impedirlo, tanto ormai uno più o uno meno...
Il comune (da sempre socialista) Vienna, 2 milioni di abitanti, gestisce 220mila appartamenti direttamente; negli ultimi anni sono arrivati in città centinaia di migliaia di immigrati, soprattutto siriani e afgani, a cui sono stati dati gratuitamente. Il sistema case è diventato saturo e i prezzi delle case sono saliti per tutti.
Ora il comune se la prende con 3mila appartamenti in Airbnb. Cosa ha causato l'aumento dei prezzi? Centinaia di migliaia di immigrati o Airbnb?

E comunque per la cronaca, per me nelle città i turisti dovrebbero andare solo negli hotel, gli appartamenti a breve/medio termine devono essere per studenti e lavoratori. Ma comunque non è quello il vero impatto sui prezzi.
 
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Il comune (da sempre socialista) Vienna, 2 milioni di abitanti, gestisce 220mila appartamenti direttamente; negli ultimi anni sono arrivati in città centinaia di migliaia di immigrati, soprattutto siriani e afgani, a cui sono stati dati gratuitamente. Il sistema case è diventato saturo e i prezzi delle case sono saliti per tutti.
Ora il comune se la prende con 3mila appartamenti in Airbnb. Cosa ha causato l'aumento dei prezzi? Centinaia di migliaia di immigrati o Airbnb?
Tralascio il minestrone tra gestione pubblica e privata, dato che l'andamento dei prezzi non è comunicante. Basterebbe già questo a squalificare il discorso. Ne approfitto però per postare una critica liberale e da destra alla gestione viennese, aspetto e spero:


Per capirci, espressione di questo think tank: https://manhattan.institute/

Leggo solo ora l'edit, ma come fai a dire che non impatta sui prezzi un meccanismo che crea scarsità di un bene e maggiore "competizione" per lo stesso? Non è ovviamente l'unico motivo, e mi pare che nessuno l'abbia affermato, ma ha decisamente più riscontro, letteratura e dati rispetto alla controparte dei migranti che fanno alzare i prezzi.
 
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Non è così semplice, purtroppo. Nessun partito né classe politica di nessun paese è riuscito a trovare modi di gestire questa situazione e l'unico esempio virtuoso che abbiamo è del tanto disprezzato Sanchez.
Nessuno l'ha trovato perché non può essere gestito a livello nazionale, c'è una normativa comunitaria che prevale su quelle nazionali.

Le migrazioni sono sempre risorse economiche. Poi puoi trovare il modo di valorizzarle il più possibile o meno. E l'Italia la sua convenienza ce l'ha. La differenza con gli USA è che in quella fase storica non c'era una politica globale che attribuiva ogni problema sociale, politico ed economico alla presenza dei migranti. Non lo faceva la politica, ma lo facevano i cittadini, perché ce lo siamo scordati, ma gli italiani, che tanto servivano agli imprenditori e allo stato, non piacevano alle persone che ci vivevano :asd:
Non c'era nessuna politica di consensi quindi non si è mai fomentato politicamente l'odio né l'attribuzione, da parte della classe politica, dei problemi alla loro presenza. Adesso stiamo vivendo ormai da più di un decennio una politica di destra che attribuisce l'origine di tutti i mali alle migrazioni, salvo poi sapere benissimo che servono. Ma ti fa prendere più voti fare l'estremista. Tant'è che Meloni non ha fatto nulla di concreto manco lei, a parte qualche gesto simbolico.
Non ce lo siamo scordati, ma ripeto una differenza enorme: gli italiani (tra gli altri) arrivavano a Ellis Island con i documenti in mano e gli USA invitavano le persone ad andare lì. In Europa non sta succedendo questo, stiamo subendo un'invasione non richiesta.

Sulla gestione sono d'accordo, ma torniamo al problema di sopra. Sì, nel mondo ideale tu prendi solo e soltanto le persone che ti servono, persone qualificate, già formate, ecc. Ma non è mai così nella realtà e quello che puoi fare, e come stato dovresti fare, è facilitare i processi di integrazione. Perché neanche gli italiani che andavano negli USA parlavano o hanno mai parlato inglese, né erano operai altamente qualificati. Molti di loro lo sono diventati nelle famose seconde generazioni. Da noi è qua che il meccanismo si inceppa, perché anche da noi vengono a fare tanti lavori che nessuno vuole fare e che all'Italia e agli imprenditori servono. Poi manca il resto, cioè che queste persone faticano a diventare cittadini, faticano a costruirsi famiglie, ad avere figli che possono permettersi di andare all'università, ecc., ma erano anche degli USA in grande crescita economica e non utilizzavano la questione migrazioni come leva del consenso. Non so quanto simpatizzi per l'attuale governo, ma a me sembra che Meloni non abbia risolto nessuno dei problemi che diceva di voler risolvere da anni, ha solo stretto un po' le viti sulla sicurezza e sui controlli, criminalizzando alcune forme di manifestazione di dissenso, come tanti suoi predecessori hanno fatto prima di lei. Quindi possiamo dire che se la poltrona è ancora calda è anche e soprattutto perché continua a porsi come leader contrario alle migrazioni, ma come tantissimi altri non ha fatto niente. Perché, ripeto: a) è molto difficile; b) non c'è davvero la volontà di interrompere i flussi.
Credo sia sotto gli occhi di tutti che entrano più persone di quante sia possibile occupare. Ammettendo che siano tutti occupabili.
E la questione della lingua non è scondaria visto che, ad esempio, uno dei lavori più richiesti nei flussi di migrazione regolare è il badante. Immagina di mettere accanto agli anziani che parlano solo italiano persone che non sanno dire neppure "ciao".

E se vuoi veniamo anche a questo. Oltre ad essere la costruzione dell'Africa un'operazione profondamente coloniale e impositiva, ha creato una situazione ingestibile, sulla quale alcuni paesi africani guadagnano. Perché viaggiare irregolarmente costa, ricevono regolarmente soldi per ridurre le partenze (cosa che fanno con piacere perché vuol dire picchiare ancora di più le persone) e perché l'Africa è un continente enorme, pieno di persone giovani in età riproduttiva (non sempre per scelta, tra l'altro). Se vogliamo seguire il tuo ragionamento, il mondo dovrebbe impegnarsi in tutti i modi possibili per far in modo che in Africa le condizioni di vita migliorino e questi non debbano più migrare in massa, ma come si fa? Ci vorrebbe una bacchetta magica per risolvere i problemi di un continente che è, serbatoio di risorse per la metà dei paesi del mondo, è serbatoio di manodopera sottopagata per metà Europa, e ha delle condizioni climatiche piuttosto difficili, peggiorate ulteriormente dal cambiamento climatico, cosa che peggiora e riduce le risorse disponibili (dall'acqua all'agricoltura).

A tutto questo si somma anche la mancanza totale di volontà reale di intervenire. È convenuto tantissimo spostare pezzetti di filiera produttiva in paesi africani, stipulare accordi convenientissimi per estrarre le risorse, ecc.
Innazitutto dovremmo cambiare la nostra visione dell'Africa (al riguardo segnalo un episodio di Risiko di Rampini dedicato alla questione africana). Molti sono rimasti ai documentari di trent'anni fa con i villaggi dalle capanne con i tetti in paglia, il pozzo comune, i cacciatori, gli sciamani, i bambini nudi malnutriti e quell'idea di dover fare la carità mandando cibo, vestiti, medicinali. L'Africa di oggi è un continente giovane, con diverse metropoli ingigantite da flussi migratori interni alle nazioni e al continente (quindi, a quanto pare, si può aspirare a una vita migliore anche senza dover arrivare per forza in Europa...), dinamico, con tante idee e persone disposte a lavorare lì. Potremmo commerciare con loro tra pari, comprare e vendere beni e servizi, e invece non si esce dalla retorica del "dobbiamo aiutarli" e/o "dobbiamo portarli tutti qua", ingigantita dal senso di colpa per il colonialismo ma che in realtà maschera un senso di superiorità.
 
è logicamente insensato pensare che sia per i soldi. la gente che arriva qua senza un soldo bucato figlia come non ci fosse un domani, i nostri nonni pur tra vera fame e guerra avevano un sacco di fratelli, non sono i soldi. più una società è ricca ( e noi come italia siamo i ricchi del mondo) e più le persone diventano individualiste, facendo meno figli e pensando più a se
Per me è molto più logico pensare che il vincolo di bilancio influisca sulle decisioni che si prendono piuttosto che parlare di un generico individualismo da bar. Sarà che ho studiato economia ma se in una coppia due percepiscono 1.500 euro ciascuno e si decide di avere un bimbo ci si chiede "chi resta a casa con il bambino?", "chi rinuncia allo stipendio?", "come paghiamo i pannolini, le tutine e il nido (che può toccare tranquillamente 800€/1000€ al mese)?". Magari sbaglio ma trovo molto più convincente questa impostazione.
 
Per me è molto più logico pensare che il vincolo di bilancio influisca sulle decisioni che si prendono piuttosto che parlare di un generico individualismo da bar. Sarà che ho studiato economia ma se in una coppia due percepiscono 1.500 euro ciascuno e si decide di avere un bimbo ci si chiede "chi resta a casa con il bambino?", "chi rinuncia allo stipendio?", "come paghiamo i pannolini, le tutine e il nido (che può toccare tranquillamente 800€/1000€ al mese)?". Magari sbaglio ma trovo molto più convincente questa impostazione.
è illogico perchè ci sono esempi attuali e del passato che smentiscono facilmente la condizione economica che descrivi come causa delle basse nascite. a meno che non si riesca a spiegare come mai la coppia che si porta 3000 euro a casa in tempo di pace in uno dei paesi più ricchi del mondo sia economicamente svantaggiata rispetto a chi faceva la fame e partoriva magari 5 figli in tempo di guerra.
Il motivo è più psicologico/sociale, una persona cresciuta nel nostro mondo benestante che può studiare fino all'università, che vuole divertirsi, viaggiare, andare al cinema, uscire con gli amici, andare al ristorante, fare carriera, fare questo e quello non ha generalmente come priorità i figli ( che tra le altre cose ti impediscono o limitano la possibilità di fare proprio quelle cose). Non ho dati alla mano ma immagino che quando qualcuno decide di fare figli nel nostro mondo benestante in media sia 1 ed in media questo avviene tra i 30 ed i 40 anni, dubito stiano tutti peggio di chi faceva la fame in tempi di guerra.
 
è illogico perchè ci sono esempi attuali e del passato che smentiscono facilmente la condizione economica che descrivi come causa delle basse nascite. a meno che non si riesca a spiegare come mai la coppia che si porta 3000 euro a casa in tempo di pace in uno dei paesi più ricchi del mondo sia economicamente svantaggiata rispetto a chi faceva la fame e partoriva magari 5 figli in tempo di guerra.
Il motivo è più psicologico/sociale, una persona cresciuta nel nostro mondo benestante che può studiare fino all'università, che vuole divertirsi, viaggiare, andare al cinema, uscire con gli amici, andare al ristorante, fare carriera, fare questo e quello non ha generalmente come priorità i figli ( che tra le altre cose ti impediscono o limitano la possibilità di fare proprio quelle cose). Non ho dati alla mano ma immagino che quando qualcuno decide di fare figli nel nostro mondo benestante in media sia 1 ed in media questo avviene tra i 30 ed i 40 anni, dubito stiano tutti peggio di chi faceva la fame in tempi di guerra.
Personalmente continuo a trovare molto più logica la spiegazione economica rispetto a quella psicologica/sociale che proponi.
 
Personalmente continuo a trovare molto più logica la spiegazione economica rispetto a quella psicologica/sociale che proponi.
Dovresti riuscire a spiegarti come il poveraccio con 3 lire arrivato in italia faccia tot figli, come gente alla fame ed in tempo di guerra faccia tot figli non siano economicamente svantaggiati rispetto alla coppia con 3000 euro al mese che vive oggi in italia.
 
Tralascio il minestrone tra gestione pubblica e privata, dato che l'andamento dei prezzi non è comunicante. Basterebbe già questo a squalificare il discorso. Ne approfitto però per postare una critica liberale e da destra alla gestione viennese, aspetto e spero:


Per capirci, espressione di questo think tank: https://manhattan.institute/

Leggo solo ora l'edit, ma come fai a dire che non impatta sui prezzi un meccanismo che crea scarsità di un bene e maggiore "competizione" per lo stesso? Non è ovviamente l'unico motivo, e mi pare che nessuno l'abbia affermato, ma ha decisamente più riscontro, letteratura e dati rispetto alla controparte dei migranti che fanno alzare i prezzi.
Ovvio che è comunicante facendo parte della legge della domanda e offerta, quelle case le avrebbero prese gli austriaci invece di rivolgersi al privato che aumenta i prezzi perché c'è più pressione. Gli austriaci hanno possibilità di affittarle a prezzo calmierato, in base a fasce di reddito e anni di residenza.

E le famiglie di immigrati che non lavorano sono molte più di 3000 a Vienna, quindi creano più scarsità.

Circa 100'000 non austriaci, il 5% della popolazione totale, si mangiano il welfare senza contribuire. 100'000 persone che occupano appartamenti e posti ospedalieri, che prendono senza aver mai dato nulla in cambio.

 
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