Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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L'avevo spammato qui in sezione, fino a stasera lo puoi vedere qui https://www.festivalscope.com/all/film/bitter-money pagando quattro euro.
Three Sisters è una meraviglia, molto più bello di questo.

Non sono l'assistente di Wang Bing ma mi piacerebbe esserlo.
Mannaggia ma stava pure Il Cittadino Illustre e quello dei registi de La Quinta Stagione :(

Grazie mille per i link, credo proprio che sarà il mio primo Lav Diaz //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif
Attento che mi pare scada fra una settimana, non vorrei dire una cavolata però //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/azz.gif

 
eh mi dispiace... io l'avevo messo il link.

Grazie mille per i link, credo proprio che sarà il mio primo Lav Diaz //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif
Non è né il più bello né il più accessibile ma comunque merita, buona visione.

 
Visto che hai ricevuto molte risposte da chi, come te, non lo ha apprezzato, ti do il mio punto di vista, visto che sono uno dei pochi qua dentro che lo consideri un grande film.Innanzitutto partiamo dalla considerazione che non sia un film perfetto, sempre che ne esistano: alcune scene sono francamente inutili o poco riuscite ed il film si dilunga troppo grazie a queste scene, risultando non troppo coeso e meno efficace di quanto sarebbe potuto essere.

Detto questo, l'atmosfera nostalgica e decadente, la bellezza di alcune immagini in contrasto con la pacchianità di altre, la scrittura brillante di alcuni dialoghi, e ovviamente il grande Toni Servillo, rendono questo un grande film per me.

Posso capire comunque chi non lo apprezzi, non è un film per tutti, io da appassionato di cinema italiano degli anni '50 '60, ho apprezzato questa pellicola che, oltre ad omaggiare "La Dolce Vita", omaggia un po' tutto il cinema italiano del "boom" economico, ma allo stesso tempo lo attualizza.

Il film deve essere preso come un collage di episodi, come per "La Dolce Vita", perché non ha una storia trainante, è il contesto sociale e la bellezza ciò che conta in questi tipi di film, il vero obiettivo è la descrizione di un mondo meraviglioso anche se volgare in superficie, cioè Roma di oggi.

Se fai fatica ad immergerti in questo mondo, difficilmente puoi apprezzare il film, ma almeno spero di averti fatto capire perché a molti sia piaciuto.
Secondo me La Dolce Vita è un film che è riuscito a testimoniare ai posteri le contraddizioni del boom economico italiano, di quella rinnovata "bella époque" che furono gli anni '50/'60. La Grande Bellezza è invece un insieme di stereotipi su Roma e sui radical chic che la abitano. Mentre La Dolce Vita era un ritratto di tutta l'Italia o perlomeno della Roma di quell'epoca, ne La Grande Bellezza Sorrentino ha voluto rappresentare la decadenza solo tramite una certa classe sociale, esasperando le situazioni tramite luoghi comuni.

tl:tr

La Dolce Vita - cronaca

La Grande Bellezza - stereotipi

(Imho)

 
Star wars: The Force awakens – J. J. Abrams, 2015. Terza visione. In nove mesi scarsi, sì.

Night of the living dead – George A. Romero, 1968. Seconda visione. Audiovisivamente è un disastro, per non parlare del montaggio sia visivo che, soprattutto, sonoro; a ciò si aggiungano la recitazione tra il ridicolo e il fastidioso, i goffi movimenti di camera, e infine un trucco e un'effettistica invecchiati male, parecchio. C'è però una cosa che di questo film non invecchierà mai di un solo giorno: la rappresentazione della Catastrofe improvvisa, e il rovinoso precipitare della società nel caos. La più grande intuizone di Romero è quella di evitare spiegazioni definite, avvolgendo l'intera vicenda in un'atmosfera da incubo; e non da meno è la scelta, di sorprendente maturità artistica, di non mettere in primo piano il suo lato più superficialmente orrorifico, ma il dramma umano che esso provoca: la lotta fra egoismo e solidarietà, fra ragione e panico. In mezzo secolo, nessuno è riuscito a fare tutto ciò meglio di questo sbalorditivo film d'esordio. Dal nulla, un pilastro della cultura pop occidentale.

 
Re per una notte di Martin Scorsese. Un altro ottimo film di Scorsese, cui si aggiunge il valore di un De Niro ispirato nella parte dell'incapace determinato.

 
Pumpkin è lo psicopatico per eccellenza altrochè //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
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I Cancelli del Cielo di Michael Cimino

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Quest'anno Quentin Tarantino ha infilato 8 persone in una locanda del Wyoming e ha creato un terreno di scontro che si facesse metafora delle fondazioni stesse della nazione americana: odio e sangue.

Trentasei anni prima Michael Cimino, all'apice dello sforzo produttivo della New Hollywood, ci mostrava lo stesso attraverso uno storico massacro avvenuto nel Wyoming senza alcun filtro metaforico, ma solo la grandeur permessa nell'era in cui la visione di grandi registi poteva farsi reale senza alcun limite derivante dal budget o dalle pressioni produttive.

Il risultato fu un flop commerciale colossale e la fine di un'epoca d'oro, ma anche uno dei più grandi capolavori della storia del cinema. Immenso.

 
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Big Fish di Tim Burton. Risulta a volte talmente assurdo che non poteva non piacermi.

 
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Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri

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Film che scardina le basi del poliziesco investigativo per offrire una delle più interessanti analisi sulla natura del potere che abbia mai visto al cinema. Agli inizi degli Anni di Piombo il comandante della sezione omicidi della polizia uccide una donna, intenzionato a dimostrare la sua intoccabilità di fronte alla legge. Lentamente il film ci rivela la natura conflittuale dell'uomo, attraverso i flashback che mostrano la natura perversa della sua relazione con la donna assassinata e il suo muoversi in modo contrario a come qualunque omicida intenzionato a non farsi scoprire si comporterebbe. Un personaggio quasi dostoevskiano, forse uno dei più complessi mai apparsi sullo schermo, interpretato da un Gian Maria Volonté semplicemente in stato di grazia. Grandissimo film, quanta roba interessante facevamo noi italiani una volta.






I brividi...

 
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Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri

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Mamma che filmone! L'ho visto l'anno scorso e ancora ce l'ho in testa. Gian Maria Volontè di una bravura spaventosa. Mi sono ripromesso di vedere altri film con lui, ma non l'ho ancora fatto.

 
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Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri

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Film che scardina le basi del poliziesco investigativo per offrire una delle più interessanti analisi sulla natura del potere che abbia mai visto al cinema. Agli inizi degli Anni di Piombo il comandante della sezione omicidi della polizia uccide una donna, intenzionato a dimostrare la sua intoccabilità di fronte alla legge. Lentamente il film ci rivela la natura conflittuale dell'uomo, attraverso i flashback che mostrano la natura perversa della sua relazione con la donna assassinata e il suo muoversi in modo contrario a come qualunque omicida intenzionato a non farsi scoprire si comporterebbe. Un personaggio quasi dostoevskiano, forse uno dei più complessi mai apparsi sullo schermo, interpretato da un Gian Maria Volonté semplicemente in stato di grazia. Grandissimo film, quanta roba interessante facevamo noi italiani una volta.






Che bello bello bello bello

 
film delicatissimi e difficili da fare riuscire senza grossi attriti, qua ha fatto il colpaccio, irripetibile e imperdibile.

 
Pee-wee's Big Adventure di Tim Burton. Ancora non ho capito se è geniale o se è semplicemente idiota oltre ogni limite.

 
Pee-wee's Big Adventure di Tim Burton. Ancora non ho capito se è geniale o se è semplicemente idiota oltre ogni limite.
Pee-wee Herman è un personaggio che non nasce con Tim Burton, sincaso non lo sapessi. Paul Reubens è decisamente un genio //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

"Finding Dory"

Mi è piaciuto, la struttura del film è praticamente la stessa del capostipite ma la creatività delle scene, l'animazione strepitosa ed i personaggi simpatici fanno si che questo risulti un film notevole, seppur non un capolavoro perché ovviamente rimane comunque un "more of the same".

Penso che il doppiaggio italiano abbia assassinato questo film che sarebbe stato molto più divertente con le controparti americane, in particolare con Ellen De Generes.

Zingaretti promosso, Signoris bocciatissima.

Non vedo l'ora di rivederlo in lingua originale.

 
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Diamonds of the Night di Jan Němec

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Esperimento molto interessante. Due bambini fuggono da un campo di concentramento, il film (brevissimo, poco più di un'ora) segue la loro fuga come se fosse un flusso di coscienza, in cui immagini della durissima realtà che stanno vivendo, improvvisi squarci nei ricordi del passato e materializzazioni a schermo dei loro pensieri e delle loro paure si alternano senza soluzione di continuità. Interessante anche il lavoro fatto sull'audio, che insiste sui piccoli dettagli sonori per immergere lo spettatore nel fluido onirico che compone il film.

Probabilmente il precursore assoluto di tutti quei survival movie arricchiti da inserti onirici/metafisici alla Essential Killing o il recente The Revenant, nonostante il seguito però risulta ancora unico ed interessante per diversi aspetti. Merita una visione.

Eh si un film sull'olocausto mi è piaciuto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/smile2.png

 
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che brutto il nuovo ghostbuster, al livello delle produzioni Warner/DC, una comica come la mckinnon sprecata, la mccarthy non si limita a interpretare se stessa ma la copia di se stessa così com la wiig, la jones ha un personaggio che definire stereotipo al limite del razzismo ignorante non è sufficiente, in generale una sciattezza e timidezza di fondo capibile, un remake che fa a botte con quello di martyrs per quale dei due è più inutile, e la comicità è peggio delle barzellette tipo " ehi, sai cosa accomuna cani ed elefanti? più grandi sono, più fanno rumore quando cadono"

diretto senza palle da paul feig, non sono mai stato contrario a un cast femminile, i problemi del film sono dati dalla debolezza e dal nonsense che avvolge qualsiasi cosa, comunque era tutto prevedibile, sicuramente non è suicide squad, però ecco siamo sul BvS

 
che brutto il nuovo ghostbuster, al livello delle produzioni Warner/DC, una comica come la mckinnon sprecata, la mccarthy non si limita a interpretare se stessa ma la copia di se stessa così com la wiig, la jones ha un personaggio che definire stereotipo al limite del razzismo ignorante non è sufficiente, in generale una sciattezza e timidezza di fondo capibile, un remake che fa a botte con quello di martyrs per quale dei due è più inutile, e la comicità è peggio delle barzellette tipo " ehi, sai cosa accomuna cani ed elefanti? più grandi sono, più fanno rumore quando cadono"
diretto senza palle da paul feig, non sono mai stato contrario a un cast femminile, i problemi del film sono dati dalla debolezza e dal nonsense che avvolge qualsiasi cosa, comunque era tutto prevedibile, sicuramente non è suicide squad, però ecco siamo sul BvS
quindi a me che un bvs alla seconda visione è risultato godibile, lo consiglieresti? ( ͡° ͜ʖ ͡°)

Oppure mi ritroverei con la comicità di un kevin hart o giù di lì? Da risate con la bocca piena e bibitozza a fianco?

 
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