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Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

  • Autore discussione Staff Cinema
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LoneWolf

Legend of forum
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Sto recuperando la filmografia di Wes Anderson (avevo visto unicamente The Grand Budapest Hotel, favoloso), per ora ho visto solo i primi due.

Bottle Rocket, Wes Anderson. Il viaggio di questi tre ragazzi devo dire che mi ha fatto cappottare in qualche scena. Uno diverso dall'altro, ti accompagnano nella loro vita e nel loro mondo bizzarro. Non sarà un esordio alla regia clamoroso, ma ho comunque trovato un film interessante sotto certi aspetti.

Rushmore
, Wes Anderson. Sicuramente altro livello rispetto al precedente. Anche qui, mi è piaciuto particolarmente come ha saputo intrecciare questi tre personaggi in maniera eccellente. Così come tutta la messa in scena. Anche la colonna sonora l'ho trovata perfetta. (tra Kinks, Rolling Stones e altri)
Insomma, così come cresce Max Fischer, cresce Wes Anderson. Per quanto mi riguarda un'opera davvero deliziosa, con questa "guerra" tra commedia e dramma.

- - - - - - - - - - - -

Il modo di narrare di Anderson lo sto adorando sempre di più, poco da fare. Probabilmente sarà uno di quei registi che non farà contenti tutti, ma personalmente lo sto apprezzando parecchio.
Curiosissimo di vedere i prossimi film :sisi:
 

Togg

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Le corbeau, Clouzot
Vedendolo sentirete come i poteri pubblici della Francia del dopo guerra abbiano avuto tante difficoltà a tollerare questo film. La polizia resta ai margini, c'è solo una città piena di rancori sociali il cui sfogo è impossibile. "lo farò senza averne diritto" dice un personaggio che cercherà sana vendetta. Odiato dall'intera sfera politica che vuole una ripresa festiva e unita.
 

Kenai

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Ho rivisto Daddy's Home 1 e 2 con Will Farrell e Mark Wahlberg. Adoro questo genere di commedie "alla Ben Stiller". Mi hanno ricordato appunto la trilogia di Ti Presento i Miei.
 

Zio Maccio

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Brightburn (David yarovesky). Agli abitanti di Smallville è andata di lusso, la pubertà di Clark Kent poteva prendere una piega poco piacevole. Buone le scene gore.

Sound of Metal (Darius Marder). Molto bello. Non ci gira intorno al tema, tratta la sordità in maniera umana, realistica, senza fronzoli o esser troppo melenso. Riz Ahmed e Paul Raci (Joe, il gestore della comunità) davvero niente male, giuste le candidature agli Oscar, per quello che valgono... nota di merito anche al comparto sonoro, nauseante.
 

Buddha94

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...continuavano a chiamarlo Trinità di E. B. Clucher. Il recupero dei film della coppia Bud Spencer e Terence Hill iniziato durante il lockdown dell'anno scorso prosegue a piccoli passi. Questo seguito è ben fatto e simpatico come il primo.
 
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Per due soldi di speranza | Renato Castellani, 1952. Una forza della natura, commedia di brillantissima semplicità che metto tranquillamente alla pari dei capolavori di Germi, e che anzi ho la sensazione possa aver almeno in parte ispirato. La critica sociologica non è altrettanto in primo piano, ma non per questo meno ricca, lucida né sottile. Il tutto è ulteriormente esaltato dalla clamorosa presenza scenica di Maria Fiore, perfetta incarnazione di quella vitalità quasi viscerale che pervade il film tutto. Meraviglioso: una gemma che merita assolutamente di essere riscoperta.

Ma vie de courgette | Claude Barras, 2016. Semplice ma genuino, molto riuscito nel tratteggiare le psicologie dei suoi piccoli personaggi e nel lasciarle trasparire dalle loro storie, parole e azioni. Tocca temi non facili ma sempre con molto tatto, e gli spunti comici non risultano mai forzati. Nota di merito per la durata: si prende il suo tempo per raccontare la propria storia, e non un minuto di più.

Signore e signori | Pietro Germi, 1966. Forse non al livello dei due capolavori che lo hanno preceduto, ma comunque solido. La coralità dei personaggi ben si presta alla struttura episodica e viceversa, riuscendo a costruire un senso dei luoghi e della comunità attraverso pochi scorci. Ispirato a fatti realmente e banalmente accaduti, pur non raggiungendo la brillantezza dei predecessori resta comunque uno studio amaramente satirico dell'ipocrisia sistemica e del conformismo dogmatico di certe tossiche realtà provinciali.

Still life | Jia Zhangke, 2006. Credo che di qui a qualche settimana non ricorderò più nulla, se non la suggestiva ambientazione e l'impresentabile scena del "razzo" (!?). Anche la fotografia mi ha lasciato un po' interdetto.

Cronaca di un amore | Michelangelo Antonioni, 1950. Esordio di rara eleganza, intreccio classico ma di eccellente esecuzione.

An elephant sitting still | Hu Bo, 2018. Una buona fotografia e un ottimo senso del ritmo lo rendono molto piacevole da seguire, sebbene né la trama né i personaggi siano di per sé nulla di particolarmente interessante od originale.
 

Togg

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Concordo pure io che l'elephant non sia niente di che, e anzi la fotografia mi ha dato fastidissimo.

Le joli mai, Marker e un altro.
All'inizio ammetto che la voce off mi ha fatto molta paura. Poi però le interviste sono davvero davvero ottime. Bel documentario.
 

LoneWolf

Legend of forum
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The Royal Tenenbaums, Wes Anderson. Proseguo con la filmografia e ho appena finito di vedere questa pellicola del 2001, e devo dire che mi è piaciuta anche molto di più del precedente. Scrittura (oh, bravo anche Owen Wilson) e regia sempre di alto livello, così come anche la messa in scena. Naturalmente anche qui le musiche e le tracce sono inserite alla grande, tra Van Morrison, Ramones, Clash, Nico, Rolling Stones e Beatles non credo proprio ci si possa sbagliare. Insomma, è davvero difficile non lasciarsi coinvolgere da Royal e la sua famiglia, e la curiosità per i prossimi film non fa che aumentare. :sisi:

Per quanto mi riguarda, filmone, al momento uno dei migliori assieme a The Grand Budapest Hotel.
 
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non c'è più il topic di Crawl peccato:ehh:
comunque visto ieri notte ed un pò amaramente, devo ammettere che l'ho trovato dimenticabile se non a tratti irritante soprattutto per la forzatissima plot armour della protagonista e la backstory agonistica/mista dramma familiare onnipresente davvero non me ne poteva importa de meno, ma poi come è finito conciato così male il padre in primo luogo, è davvero di una forzatura estrema per giustificare tutto quanto:stress:
devo dare credito ad una cosa non è male che abbiano trasposto gli alligatori come appropriatamente lenti a terra e con dimensioni per lo più realistiche,
ho trovato che la scoperta
del nido sia stata davvero sottoutilizzata avrebbe spiegato il comportamento feroce, e ci avrei visto bene un finto jump scare con qualche neonato che si vede praticamente di sfuggita, invece che essere il punto più teso del film per qualche ragione gli alligatori non la vedono (cioè accade spessissimo ma lì proprio bho)
effetti speciali diciamo che migliorano la prima apparizione mi ha saputo di un pò di finto ma quando entra in gioco l'acqua con vedo non vedo ed effetti pratici diventa tutto più convincente, comunque tante morti stupide, e sopratutto letteralmente una in fila all'altra senza senso e senza alcun peso perchè sono praticamente comparse, andavano dosate ma così venissero tagliate il film rimarrebbe invariato, per carità meglio di un lake placid a caso ma forse già Primal e Rogue (forse) sono film più godibili di certo c'è un bello stacco con Paradise Beach (che è stato chiaramente di ispirazioni) e 47 metri che ritengo i fiori all'occhiello di questi indie monster feature e a cui pensavo potesse puntare
 

Floxy

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non c'è più il topic di Crawl peccato:ehh:
comunque visto ieri notte ed un pò amaramente, devo ammettere che l'ho trovato dimenticabile se non a tratti irritante soprattutto per la forzatissima plot armour della protagonista e la backstory agonistica/mista dramma familiare onnipresente davvero non me ne poteva importa de meno, ma poi come è finito conciato così male il padre in primo luogo, è davvero di una forzatura estrema per giustificare tutto quanto:stress:
devo dare credito ad una cosa non è male che abbiano trasposto gli alligatori come appropriatamente lenti a terra e con dimensioni per lo più realistiche,
ho trovato che la scoperta
del nido sia stata davvero sottoutilizzata avrebbe spiegato il comportamento feroce, e ci avrei visto bene un finto jump scare con qualche neonato che si vede praticamente di sfuggita, invece che essere il punto più teso del film per qualche ragione gli alligatori non la vedono (cioè accade spessissimo ma lì proprio bho)
effetti speciali diciamo che migliorano la prima apparizione mi ha saputo di un pò di finto ma quando entra in gioco l'acqua con vedo non vedo ed effetti pratici diventa tutto più convincente, comunque tante morti stupide, e sopratutto letteralmente una in fila all'altra senza senso e senza alcun peso perchè sono praticamente comparse, andavano dosate ma così venissero tagliate il film rimarrebbe invariato, per carità meglio di un lake placid a caso ma forse già Primal e Rogue (forse) sono film più godibili di certo c'è un bello stacco con Paradise Beach (che è stato chiaramente di ispirazioni) e 47 metri che ritengo i fiori all'occhiello di questi indie monster feature e a cui pensavo potesse puntare
Crawl va visto con il cervello spento, se cominci a farti domande sul perché accade quella determinata cosa allora ti rovini la visione. :asd:
 
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Crawl va visto con il cervello spento, se cominci a farti domande sul perché accade quella determinata cosa allora ti rovini la visione. :asd:
e to capito però se mi metti quattro alligatori in un seminterrato e poi da un istante all'altro scompaiono per permettere alla protagonista di farsi i cavoli suoi un pò mi girano ero molto più felice quando sembrava ce ne fosse solo uno che sembrava anche seguirla e tenerla d'occhio (quando si vedono i suoi occhietti nell'ombra), invece hanno dovuto fare la ninja rule, il film ha tante redeeming quality dagli effetti speciali al setting però ad una certa fai il tifo per gli alligatori
 

Togg

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Cafe Noir, Jung Sung-il
Da anni che lo avevo da vedere. Se ricordassi chi me lo ha consigliato lola farei a pezzi. Regia terribile.
 
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The Father.

Splendido film sulla vecchiaia e i danni atroci che procura all'essere umano, quasi quanto Amour.
 

Zio Maccio

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Voglio mangiare il tuo pancreas (Shinichiro Ushijima). Un tema che mi ha colpito da vicino, piaciuto molto.
 

rave98

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Nomadland

Un film molto poetico, non c'è che dire
Il modo in cui sono ripresi i bellissimi paesaggi e la desolazione è esemplare
Personalmente, se ci fossero stati più campi lunghissimi oppure più scene mute, sarebbe stato quasi perfetto, però anche così rende bene
Mi dà comunque quel senso che manca un mastershot, ovvero un'inquadratura che da sola riassuma tutto, qualcosa di più potente delle altre inquadrature
Non il miglior film tra quelli candidati all'oscar, però anche se vincesse questo non sarebbe male
Premi a parte, la sceneggiatura è un po' quello che è, senza grossi picchi ma neanche scivoloni, mentre Frances McDormand è bravissima
La fotografia è molto molto buona, anche se effettivamente in una featurette avevano detto che molto del piccolo budget era stato investito su quella
Carine le musiche e le canzoni
 
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Togg

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Visti due di Jesus Franco, regista che ho scoperto in cineteca con un film meraviglioso con la protagonista vampira che scopa a destra e a manca. Ora voglio recuperare i top 6 su letterboxd in ordine cronologico.

Paroxismus
Molto bello.

Count Dracula
Troppo narrativo e standard.
 

Togg

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Vampyros Lesbos, Jesus Franco
Ah ecco. Insoddisfatto da Dracula riprende lo stesso identico canovaccio e ne fa un film suo. E' davvero istruttivo vedere come. Oltre a un certo viraggio nei temi, che in realtà non fa che esplicitare ancora di più tensioni che il Dracula originale ha già in sé, c'è un distacco dalla progressione narrativa in favore di una vorticosità allucinata. Anche qui qualcosa che il Dracula libro riesce a fare benissimo.
Un'adattazione molto migliore, più fedele e ricca di prospettive sulla vita di una donna che scopre la propria sessualità.
 

Floxy

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Love and Monsters, Michael Matthews
Molto divertente, l'idea è carina ma la storia non sta in piedi, accadono cose prive di logica e il finale è l'apoteosi nosense. È pieno di cliché e Infine ciliegina sulla torta, il film è ambientato in un mondo post apocalittico, la popolazione è stata sterminata dai mostri e il protagonista si chiama Joel. Ogni riferimento è puramente casuale. :asd:
 

Buddha94

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Ma Raney's Black Bottom di George C. Wolfe. Di questo film sapevo solamente che si trattava dell'ultimo lavoro di Boseman, per il quale è stato candidato all'Oscar. Sono rimasto abbastanza stupito nel trovarmi davanti un film dall'impostazione molto teatrale, ma poi ho scoperto che aveva perfettamente senso essendo l'adattamento dell'omonima opera teatrale. Non direi che il film ha una vera e propria trama, quanto piuttosto che è uno spaccato sul mondo dei neri nel mondo del blues nell'America degli inizi del '900. Quindi a farla da padrone sono le tematiche sul razzismo e l'integrazione nei neri nella società. Boseman ha dato vita ad una performance straordinaria, è davvero un peccato che sia stata l'ultima, ma anche la Davis è stata molto brava.
 

Buddha94

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The Beach di Danny Boyle. Ha alcune premesse e sviluppi molto interessanti ma, specialmente nell'ultimo quarto di film, ha altri sviluppi che non mi sono piaciuti più di tanto. Non so come sia il materiale di partenza (il libro da cui è tratto), ma si poteva fare molto di più con queste premesse.
 
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