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Goodfella
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Il rapporto tra l'amore e il dovere poteva essere trattato in maniera più approfondita, la maschera di Cary Grant mostra la propria umanità solo nel finale, così come le suspence è presente solo nella cantina e nel finale. Ci sarebbero altri dettagli, ma è difficile descriverlo. Sono i soliti elementi del regista non nel massimo della forma. È un ottimo film, per carità.quali sarebbero?


Solo la scena finale lo rende il miglior film degli anni 40. Imho ovviamente, sei liberissimo di considerarlo timido e abbozzato :kep88:Notoriouos di Alfred Hitchcock.Uno di quei suoi film che mescolano l'intrigo alla storia d'amore sofferta e combattuta. Ci sono degli spunti interessanti ma sono un po' timidi e spesso solo abbozzati.
Non ho scritto che il film è timido e abbozzato, ma che lo sono gli spunti interessanti che vengono presentati. Ho aggiunto in un altro commento che è un ottimo film, ma non raggiunge le vette di altre pellicole di Hitchcock che ho visto.Solo la scena finale lo rende il miglior film degli anni 40. Imho ovviamente, sei liberissimo di considerarlo timido e abbozzato :kep88:
Miglior film degli anni 40, nsomma, per dirlo dovrei vederli tutti, ne avrò visto un centesimo forse
però scusa consideri spellbound migliore di notorious? per me il secondo è di un altro livello, sia solo per l'eccezionale e "futuristico" mcguffin, e grant non è mai stato così bravo, non spendo parole perla bergman che è brava pure in spellbound ma mi ha decisamente colpito dieci volte tanto in notorious. E poi, regista non al massimo della forma, insomma, sopratutto se dici spellbound che è dell'anno prima. Non vedo altro che elementi per dichiararlo al top della forma altrochè.
Questi "spunti" che dici secondo me vengono trattati il giusto, alla fine le scene vere e proprio sono poche, ergo per sfruttare al massimo tutti gli spunti offerti avrebbe dovuto aggiungere scene riempitive che avrebbero tolto la maggior parte del fascino, dell'intrigo. Per me è uno di quei film al limite dell'inattaccabile, per cui capisci il mio sdegno :.bip:

Lawrence. :cuore:Lawrence d'Arabia di David Lean. Ha tutti gli aspetti tipici dei kolossal del passato, tra cui tempi dilatati e una lunghezza esagerata che di certo non ne facilitano la visione. Ma per fortuna i tempi moderni permettono di accelerare il video () e alla fine il film mi è piaciuto, soprattutto perché riguarda il lato arabo della WWI, fronte sul quale non mi ero mai informato.
Ci sta.The Neon Demon
Prima mezzora ero così :sbavo:
dopo un ora
dopo un ora e mezza
dopo 2 ore :moia:
prima impressione dopo la visione assolutamente negativa, poi però spulciando pareri in rete mi hanno fatto capire meglio alcune cose. Boh, forse rivedrò almeno la seconda parte. Comunque Refn è strano forte eh.

Boh stando a Wikipedia non sembrava ci fossero queste grandi differenze, oltre a qualche adattamento e cambiamento qua e là, ma vabbè me ne farò una ragioneFidati, dopo quel film continui a non saperne nullaDracula di Coppola non ha niente a che vedere con quello di Stoker
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Definisci "girare a vuoto" , se ci riesci.Starship troopers | Paul Verhoeven, 1997. La superficie non si discosta molto da quella del solito aspirante blockbuster finito a riempire le domeniche pomeriggio su Italia1 (lo fanno sempre, sì?). Si rivela però un prodotto decisamente più ispirato non appena se ne riescono ad apprezzare la costante ironia e le fantastiche esplosioni di violenza splatter. (Effetti invecchiati piuttosto bene, fra l'altro – e sbaglio o un bel pezzo di Half life 2 arriva direttamente da qui?) I limiti ci sono e li si potrebbe anche trovare fastidiosi, ma se si riesce a guardar oltre ci si trova per le mani una visione decisamente spassosa. E dal grande ritmo: ci mette qualche minuto a decollare ma da lì in poi succede di tutto di più. E che piacere la cattiveria con cui vessa i propri personaggi, non ci sono più abituato ed è una brutta cosa. Ma poi quante idee malatissime, a partire da tutto l'immaginario nazifascista spiattellato in bella mostra, per finire con quel mostro finale dalle sembianze direi inequivocabili. Quando si dice, avere le palle. + Denise Richards che è una **** intergalattica sconvolgente e che a nessuno interessa quanto sia palesemente scadente come attrice; e + Dina Meyer, che non sarà sconvolgente allo stesso modo ma riesce a compensare brillantemente, eh eh eh.
A history of violence | David Cronenberg, 2005. Visto che è un paragone che tutti fanno e che credo abbia senso di esistere, mi schiero con chi ritiene Eastern promises il migliore dei due. Questo mi è parso girare un po' a vuoto, pur restando un buon film l'ho trovato piuttosto dimenticabile.
Lawrence. :cuore:
Ci sta.![]()
Conta che l'intero film di Coppola è incentrato sulla "storia d'amore" tra Dracula e Mina, cosa che nel romanzo non esiste proprio, così come la moglie di Dracula "sosia" di Mina, una roba inventata di sana pianta.Boh stando a Wikipedia non sembrava ci fossero queste grandi differenze, oltre a qualche adattamento e cambiamento qua e là, ma vabbè me ne farò una ragione
Hook di Steven Spielberg. Buona commedia in costume nel mondo di Peter Pan. Robin Williams era particolarmente adatto a fare il grande Pan.
Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba di Stanley Kubrick. L'ho apprezzato ancora di più rispetto alla prima visione avvenuta anni fa. L'atmosfera e la paura della guerra fredda è tangibile, per tutto il film si avvertono i timori che regnavano in quegli anni. E poi c'è un Peter Sellers al massimo della versatilità.
Non penso che ci riuscirei.Definisci "girare a vuoto" , se ci riesci.
:carletto:
Succedono cose e penso Ok. Poi finisce e penso Ok. Sia chiaro, è gradevolissimo da seguire e costruito alla perfezione –
E pure la questione sull'identità di Mortensen è da brividi. Gioca un po' "sporco" non dando allo spettatore il minimo appiglio, ma la cosa funziona e tanto mi basta.
Per quel che ho visto capisco perfettamente chi lo ha stroncato come una visione insostenibile perché effettivamente – e i miei due tentativi a vuoto stanno lì a dimostrarlo – per arrivare in fondo occorrono taaanta pazienza e voglia di immergersi in quel mondo. Però sticazzi, ci si strappava i capelli per il world building impressionistico di Mad Max (non che voglia far paragoni o polemiche, per carità) e allora qui che vogliamo fare, che di mondo si vede così poco eppure sembra costantemente sul punto di traboccare dallo schermo, tanto l'atmosfera è densa, e le immagini impregnate dal fango e dal sudore e dagli escrementi al punto da apparire fisicamente tangibili. Un mondo familiare eppure pervaso di un'aliena crudeltà. Veramente strano. E che prova di Cinema poderosa, una fotografia che sublima tanta sozzura con i propri impressionanti virtuosismi, piani sequenza elaboratissimi e mai uguali a se stessi. (Volendo azzardare dei paragoni i movimenti di camera mi hanno fatto pensare a quel poco che ho visto di Tarr, ed esteticamente la cosa più vicina che abbia visto è il Tarkovskij di alcuni passaggi de L'infanzia di Ivan. Prendetelo molto alla buona, ma insomma.) E merita di essere citato il sonoro, registrato divinamente. Quindi fa strano detto da uno che del film non ha visto manco un terzo, credo, ma una possibilità dategliela. Magari ne sarete respinti e ci sta benissimo, è successo pure a me, ma se ve ne capita l'occasione e vi sentite nella serata giusta fate un tentativo. Vale la pena, secondo me.
film esageratissimo, il primo della serie che ho visto al cinema, volevo rivederlo ancora e ancora (assieme a Pacific Rim, uscito lo stesso anno)
(che poi finale mica tanto visto che da qui al 2021 ne escono altri tre... A-I-U-T-O)Certo che sa giocare con le "parti più profonde dello spettatore", ma appunto il focus è sullo spettatore, non sui personaggi. Secondo me alcuni spunti ti son sembrati abbozzati perché, appunto, per Hitchcock i personaggi spesso non sono "a tutto tondo", ma semplici strumenti per creare emozioni nello spettatore, essendo quello il suo obiettivo finale.Secondo me sottovalutate il cinema di Hitchcock considerandolo come un meccanismo che agisce sullo spettatore in maniera così epidermica (non che questo sia un male). Ho visto che sa giocare, per chi conosce le regole, anche con alcune parti più profonde dello spettatore. Vertigo ne è il migliore esempio.
Concordo. Non ho detto che il problema di Notorious sia la piattezza dei personaggi, ma che alcuni spunti di cui si fanno portatori con le loro azioni e le loro interazioni non raggiungono il livello del Caso Paradine o di Vertigo o di Spellbound. Non è un problema di mezzo ma di messaggio.Certo che sa giocare con le "parti più profonde dello spettatore", ma appunto il focus è sullo spettatore, non sui personaggi. Secondo me alcuni spunti ti son sembrati abbozzati perché, appunto, per Hitchcock i personaggi spesso non sono "a tutto tondo", ma semplici strumenti per creare emozioni nello spettatore, essendo quello il suo obiettivo finale.