Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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quali sarebbero?
Il rapporto tra l'amore e il dovere poteva essere trattato in maniera più approfondita, la maschera di Cary Grant mostra la propria umanità solo nel finale, così come le suspence è presente solo nella cantina e nel finale. Ci sarebbero altri dettagli, ma è difficile descriverlo. Sono i soliti elementi del regista non nel massimo della forma. È un ottimo film, per carità.

 
L'uccello dalle piume di cristallo, Argento

Bello ma tenebre più bello.

 
The Neon Demon

Prima mezzora ero così :sbavo:

dopo un ora :hmm:

dopo un ora e mezza :azz:

dopo 2 ore :moia:

prima impressione dopo la visione assolutamente negativa, poi però spulciando pareri in rete mi hanno fatto capire meglio alcune cose. Boh, forse rivedrò almeno la seconda parte. Comunque Refn è strano forte eh.

 
Notoriouos di Alfred Hitchcock.Uno di quei suoi film che mescolano l'intrigo alla storia d'amore sofferta e combattuta. Ci sono degli spunti interessanti ma sono un po' timidi e spesso solo abbozzati.
Solo la scena finale lo rende il miglior film degli anni 40. Imho ovviamente, sei liberissimo di considerarlo timido e abbozzato :kep88:

 
Solo la scena finale lo rende il miglior film degli anni 40. Imho ovviamente, sei liberissimo di considerarlo timido e abbozzato :kep88:
Non ho scritto che il film è timido e abbozzato, ma che lo sono gli spunti interessanti che vengono presentati. Ho aggiunto in un altro commento che è un ottimo film, ma non raggiunge le vette di altre pellicole di Hitchcock che ho visto.

La scena finale e l'intera parte finale sono ottimi esempi di ritmi e suspunce che sa incollarti allo schermo. Niente da dire al riguardo. Non penso però sia così trascendentale da superare altri film della decade come Quarto Potere o Spellbound, e ne ho visti poche di pellicole del periodo.

Tu?

 
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Miglior film degli anni 40, nsomma, per dirlo dovrei vederli tutti, ne avrò visto un centesimo forse

però scusa consideri spellbound migliore di notorious? per me il secondo è di un altro livello, sia solo per l'eccezionale e "futuristico" mcguffin, e grant non è mai stato così bravo, non spendo parole perla bergman che è brava pure in spellbound ma mi ha decisamente colpito dieci volte tanto in notorious. E poi, regista non al massimo della forma, insomma, sopratutto se dici spellbound che è dell'anno prima. Non vedo altro che elementi per dichiararlo al top della forma altrochè.

Questi "spunti" che dici secondo me vengono trattati il giusto, alla fine le scene vere e proprio sono poche, ergo per sfruttare al massimo tutti gli spunti offerti avrebbe dovuto aggiungere scene riempitive che avrebbero tolto la maggior parte del fascino, dell'intrigo. Per me è uno di quei film al limite dell'inattaccabile, per cui capisci il mio sdegno :.bip:

 
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Miglior film degli anni 40, nsomma, per dirlo dovrei vederli tutti, ne avrò visto un centesimo forse
però scusa consideri spellbound migliore di notorious? per me il secondo è di un altro livello, sia solo per l'eccezionale e "futuristico" mcguffin, e grant non è mai stato così bravo, non spendo parole perla bergman che è brava pure in spellbound ma mi ha decisamente colpito dieci volte tanto in notorious. E poi, regista non al massimo della forma, insomma, sopratutto se dici spellbound che è dell'anno prima. Non vedo altro che elementi per dichiararlo al top della forma altrochè.

Questi "spunti" che dici secondo me vengono trattati il giusto, alla fine le scene vere e proprio sono poche, ergo per sfruttare al massimo tutti gli spunti offerti avrebbe dovuto aggiungere scene riempitive che avrebbero tolto la maggior parte del fascino, dell'intrigo. Per me è uno di quei film al limite dell'inattaccabile, per cui capisci il mio sdegno :.bip:


Spellbound mi ha colpito di più per lo sguardo che Hitchcock ha posto palesemente sull'inconscio umano. La rappresentazione del metodo psicanalitico e dei sogni è fin troppo ingenua, ma è un film dove c'è una maggiore profondità rispetto a Notorious, dove ci sono appunto solo degli abbozzi di quegli spunti interessanti che superano la semplice, ma magistrale, suspense e la arricchiscono di nuove componenti.

Paradine Case è un altro esempio di pellicola che riesce dove Notorious ha solo tentato.

Potrei riassumere dicendo che forse le nostre posizioni sono quelle di chi deve decidere se sia meglio North by Northwest o Vertigo.

Capisco però il tuo punto di vista, è un prodotto confezionato perfettamente. Il meccanismo che gioca con le emozioni dello spettatore agisce, come al solito del buon Alfred, in maniera impeccabile. Lo rivedrò prima o poi!

 
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Fast & Furious 5 (2011)

Se già qualcosa iniziava a muoversi nel quarto film del 2009, questo capitolo segna il definitivo passaggio all'action. Lo scazzottamento tra Hobbs e Toretto è da antologia, sembrava dovessero buttare giù tutta la favela :rickds:

Uno dei migliori di tutto il franchise, mi pento di aver cominciato a vederli al cinema dal sesto (che muoio dalla voglia di rivedere, in ogni caso)

 
Starship troopers | Paul Verhoeven, 1997. La superficie non si discosta molto da quella del solito aspirante blockbuster finito a riempire le domeniche pomeriggio su Italia1 (lo fanno sempre, sì?). Si rivela però un prodotto decisamente più ispirato non appena se ne riescono ad apprezzare la costante ironia e le fantastiche esplosioni di violenza splatter. (Effetti invecchiati piuttosto bene, fra l'altro – e sbaglio o un bel pezzo di Half life 2 arriva direttamente da qui?) I limiti ci sono e li si potrebbe anche trovare fastidiosi, ma se si riesce a guardar oltre ci si trova per le mani una visione decisamente spassosa. E dal grande ritmo: ci mette qualche minuto a decollare ma da lì in poi succede di tutto di più. E che piacere la cattiveria con cui vessa i propri personaggi, non ci sono più abituato ed è una brutta cosa. Ma poi quante idee malatissime, a partire da tutto l'immaginario nazifascista spiattellato in bella mostra, per finire con quel mostro finale dalle sembianze direi inequivocabili. Quando si dice, avere le palle. + Denise Richards che è una **** intergalattica sconvolgente e che a nessuno interessa quanto sia palesemente scadente come attrice; e + Dina Meyer, che non sarà sconvolgente allo stesso modo ma riesce a compensare brillantemente, eh eh eh.

A history of violence | David Cronenberg, 2005. Visto che è un paragone che tutti fanno e che credo abbia senso di esistere, mi schiero con chi ritiene Eastern promises il migliore dei due. Questo mi è parso girare un po' a vuoto, pur restando un buon film l'ho trovato piuttosto dimenticabile.

Lawrence d'Arabia di David Lean. Ha tutti gli aspetti tipici dei kolossal del passato, tra cui tempi dilatati e una lunghezza esagerata che di certo non ne facilitano la visione. Ma per fortuna i tempi moderni permettono di accelerare il video (:asd:) e alla fine il film mi è piaciuto, soprattutto perché riguarda il lato arabo della WWI, fronte sul quale non mi ero mai informato.
Lawrence. :cuore:

The Neon Demon
Prima mezzora ero così :sbavo:

dopo un ora :hmm:

dopo un ora e mezza :azz:

dopo 2 ore :moia:

prima impressione dopo la visione assolutamente negativa, poi però spulciando pareri in rete mi hanno fatto capire meglio alcune cose. Boh, forse rivedrò almeno la seconda parte. Comunque Refn è strano forte eh.
Ci sta. :asd:

 
Fidati, dopo quel film continui a non saperne nulla :sard:Dracula di Coppola non ha niente a che vedere con quello di Stoker :asd:
Boh stando a Wikipedia non sembrava ci fossero queste grandi differenze, oltre a qualche adattamento e cambiamento qua e là, ma vabbè me ne farò una ragione :asd:

Hook di Steven Spielberg. Buona commedia in costume nel mondo di Peter Pan. Robin Williams era particolarmente adatto a fare il grande Pan.

Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba di Stanley Kubrick. L'ho apprezzato ancora di più rispetto alla prima visione avvenuta anni fa. L'atmosfera e la paura della guerra fredda è tangibile, per tutto il film si avvertono i timori che regnavano in quegli anni. E poi c'è un Peter Sellers al massimo della versatilità.

 
Starship troopers | Paul Verhoeven, 1997. La superficie non si discosta molto da quella del solito aspirante blockbuster finito a riempire le domeniche pomeriggio su Italia1 (lo fanno sempre, sì?). Si rivela però un prodotto decisamente più ispirato non appena se ne riescono ad apprezzare la costante ironia e le fantastiche esplosioni di violenza splatter. (Effetti invecchiati piuttosto bene, fra l'altro – e sbaglio o un bel pezzo di Half life 2 arriva direttamente da qui?) I limiti ci sono e li si potrebbe anche trovare fastidiosi, ma se si riesce a guardar oltre ci si trova per le mani una visione decisamente spassosa. E dal grande ritmo: ci mette qualche minuto a decollare ma da lì in poi succede di tutto di più. E che piacere la cattiveria con cui vessa i propri personaggi, non ci sono più abituato ed è una brutta cosa. Ma poi quante idee malatissime, a partire da tutto l'immaginario nazifascista spiattellato in bella mostra, per finire con quel mostro finale dalle sembianze direi inequivocabili. Quando si dice, avere le palle. + Denise Richards che è una **** intergalattica sconvolgente e che a nessuno interessa quanto sia palesemente scadente come attrice; e + Dina Meyer, che non sarà sconvolgente allo stesso modo ma riesce a compensare brillantemente, eh eh eh.
A history of violence | David Cronenberg, 2005. Visto che è un paragone che tutti fanno e che credo abbia senso di esistere, mi schiero con chi ritiene Eastern promises il migliore dei due. Questo mi è parso girare un po' a vuoto, pur restando un buon film l'ho trovato piuttosto dimenticabile.

Lawrence. :cuore:

Ci sta. :asd:
Definisci "girare a vuoto" , se ci riesci.

:carletto:
 
Boh stando a Wikipedia non sembrava ci fossero queste grandi differenze, oltre a qualche adattamento e cambiamento qua e là, ma vabbè me ne farò una ragione :asd:
Hook di Steven Spielberg. Buona commedia in costume nel mondo di Peter Pan. Robin Williams era particolarmente adatto a fare il grande Pan.

Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba di Stanley Kubrick. L'ho apprezzato ancora di più rispetto alla prima visione avvenuta anni fa. L'atmosfera e la paura della guerra fredda è tangibile, per tutto il film si avvertono i timori che regnavano in quegli anni. E poi c'è un Peter Sellers al massimo della versatilità.
Conta che l'intero film di Coppola è incentrato sulla "storia d'amore" tra Dracula e Mina, cosa che nel romanzo non esiste proprio, così come la moglie di Dracula "sosia" di Mina, una roba inventata di sana pianta.

 
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Definisci "girare a vuoto" , se ci riesci.

:carletto:
Non penso che ci riuscirei. :asd: Succedono cose e penso Ok. Poi finisce e penso Ok. Sia chiaro, è gradevolissimo da seguire e costruito alla perfezione –

fantastico l'incipit incentrato sui due "mostri" e il modo in cui il climax di tensione si risolve con i due che vengono massacrati prima di poter dire Ma. :asd: E pure la questione sull'identità di Mortensen è da brividi. Gioca un po' "sporco" non dando allo spettatore il minimo appiglio, ma la cosa funziona e tanto mi basta.
Però non so, dopo il nodo centrale della vicenda ho via via perso interesse, e al finale sono arrivato un po' così. Magari ripensandoci potrei rivalutare gli indubbi meriti del film, però a fine visione non nego di aver sentito un po' di amaro in bocca.

Ah, già che ci sono: un paio di settimane fa ho fatto due tentativi con Hard to be a god che questo mese è passato su MUBI. Non sono arrivato in fondo, banalmente perché non ho mai trovato la serata giusta. :asd: Per quel che ho visto capisco perfettamente chi lo ha stroncato come una visione insostenibile perché effettivamente – e i miei due tentativi a vuoto stanno lì a dimostrarlo – per arrivare in fondo occorrono taaanta pazienza e voglia di immergersi in quel mondo. Però sticazzi, ci si strappava i capelli per il world building impressionistico di Mad Max (non che voglia far paragoni o polemiche, per carità) e allora qui che vogliamo fare, che di mondo si vede così poco eppure sembra costantemente sul punto di traboccare dallo schermo, tanto l'atmosfera è densa, e le immagini impregnate dal fango e dal sudore e dagli escrementi al punto da apparire fisicamente tangibili. Un mondo familiare eppure pervaso di un'aliena crudeltà. Veramente strano. E che prova di Cinema poderosa, una fotografia che sublima tanta sozzura con i propri impressionanti virtuosismi, piani sequenza elaboratissimi e mai uguali a se stessi. (Volendo azzardare dei paragoni i movimenti di camera mi hanno fatto pensare a quel poco che ho visto di Tarr, ed esteticamente la cosa più vicina che abbia visto è il Tarkovskij di alcuni passaggi de L'infanzia di Ivan. Prendetelo molto alla buona, ma insomma.) E merita di essere citato il sonoro, registrato divinamente. Quindi fa strano detto da uno che del film non ha visto manco un terzo, credo, ma una possibilità dategliela. Magari ne sarete respinti e ci sta benissimo, è successo pure a me, ma se ve ne capita l'occasione e vi sentite nella serata giusta fate un tentativo. Vale la pena, secondo me.

 
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Fast & Furious 6 (2013)

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C'è bisogno di aggiungere altro? :rickds: film esageratissimo, il primo della serie che ho visto al cinema, volevo rivederlo ancora e ancora (assieme a Pacific Rim, uscito lo stesso anno)

Domani gran finale col settimo :ahsisi: (che poi finale mica tanto visto che da qui al 2021 ne escono altri tre... A-I-U-T-O)

 
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Comunque, per quel che vale, concordo con Quattro su A History of Violence, un po' fiacco sul terzo atto anche per me, Eastern Promises è nettamente superiore in tutto, pure per me.

Su Notorious Kirillov ha le sue idee e bisogna rispettarle, io personalmente lo reputo uno dei più grandi film di Hitchcock (almeno tra i migliori 5). Il finale rimarrà per sempre impresso nella mia memoria, qualcosa di semplicemente magistrale.

A Kirillov posso dire semplicemente che secondo me da Hitchcock si aspetta cose che non può dargli, cioè il maestro del brivido faceva film in primis per il loro lato ludico, solo in secundis per l'esplorazione psicologica dei personaggi. I suoi film sono montagne russe emotive, è su questo il focus, sulla manipolazione di noi spettatori.

Come diceva il maestro "il cinema non è un pezzo di vita, è un pezzo di torta".

 
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Secondo me sottovalutate il cinema di Hitchcock considerandolo come un meccanismo che agisce sullo spettatore in maniera così epidermica (non che questo sia un male). Ho visto che sa giocare, per chi conosce le regole, anche con alcune parti più profonde dello spettatore. Vertigo ne è il migliore esempio.

 
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Secondo me sottovalutate il cinema di Hitchcock considerandolo come un meccanismo che agisce sullo spettatore in maniera così epidermica (non che questo sia un male). Ho visto che sa giocare, per chi conosce le regole, anche con alcune parti più profonde dello spettatore. Vertigo ne è il migliore esempio.
Certo che sa giocare con le "parti più profonde dello spettatore", ma appunto il focus è sullo spettatore, non sui personaggi. Secondo me alcuni spunti ti son sembrati abbozzati perché, appunto, per Hitchcock i personaggi spesso non sono "a tutto tondo", ma semplici strumenti per creare emozioni nello spettatore, essendo quello il suo obiettivo finale.

 
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Certo che sa giocare con le "parti più profonde dello spettatore", ma appunto il focus è sullo spettatore, non sui personaggi. Secondo me alcuni spunti ti son sembrati abbozzati perché, appunto, per Hitchcock i personaggi spesso non sono "a tutto tondo", ma semplici strumenti per creare emozioni nello spettatore, essendo quello il suo obiettivo finale.
Concordo. Non ho detto che il problema di Notorious sia la piattezza dei personaggi, ma che alcuni spunti di cui si fanno portatori con le loro azioni e le loro interazioni non raggiungono il livello del Caso Paradine o di Vertigo o di Spellbound. Non è un problema di mezzo ma di messaggio.

 
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