Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

  • Autore discussione Autore discussione Staff Cinema
  • Data d'inizio Data d'inizio
Sì ma diciamo di cosa parlano i film. Non fate come me.

 
The doom generation | Gregg Araki, 1995. Cosa. *****. Ho visto. Non saprei nemmeno dire se sia qualcosa di meraviglioso o di disgustoso, per cui rimando un commento più ragionato alla prossima, inevitabile visione. Guardatelo, se ne avete il coraggio.
P.S.: Ho alcuni link per vederlo su Mubi nelle prossime due settimane, se interessasse a qualcuno scrivetemi pure in privato il vostro indirizzo email. È in lingua originale senza sottotitoli, ma secondo me si segue tranquillamente. Oddio, tranquillamente forse non è proprio un avverbio adatto a questa visione, ma insomma si capisce, ecco.
Anche perchè leggendo su Wikipedia sembra che la versione italiana sia pesantemente censurata/tagliata.

 
Anche perchè leggendo su Wikipedia sembra che la versione italiana sia pesantemente censurata/tagliata.
Oddio non mi sento di biasimarli. :rickds: Certo però se inizi a censurare finisce che ti tocca tagliare tutto il film, vorrei proprio sapere cosa hanno tenuto e cosa no. :asd: Comunque su Mubi hanno caricato in coppia sia questo che un altro film della stessa "Teenage Apocalypse Trilogy", Nowhere, se riesco me lo sparo subito stasera ché la curiosità mi sta divorando. Dopo probabilmente rivedrò The doom generation per elaborare il trauma.

 
Cloverfield, non l'avevo ancora visto, sono rimasto stupito, è un gran bel film!

Le premesse sono ridicole, come in qualunque "disaster-movie", ma sorprendentemente convince, complici le ottime prestazioni attoriali, una regia intelligente, e soprattutto l'uso geniale della camera a mano, tutt'altro che un trucchetto in questo film, viste le sottigliezze in molte immagini.

Sì i personaggi sono stereotipati, il cameraman è odioso ed i primi 20 minuti sono pura costruzione dei personaggi senza nulla di interessante, ma tutto ciò che viene dopo è adrenalina e suspense pura.

Nettamente il miglior film in "found-footage" che abbia mai visto, la fotografia a tratti è strepitosa. Un esperimento riuscitissimo per me, un film da vedere assolutamente.

 
All Quiet On The Western Front di Lewis Milestone.

Film pacifista ben confezionato.

L' Angelo Azzurro di Josef von Sternberg.

La parte finale è un capolavoro per potenza e messaggio.

L'Age d'Or di Luis Bunuel.

Puro surrealismo che sa scavare in profondità con le sue associazioni prive di qualsiasi logica. Dietro il non senso si nascondono feroci critiche alla civiltà del tempo. I pochi minuti con il Cristo desadiano sono di un'espressività violenta che sarà difficile dimenticare.

 
Ultima modifica da un moderatore:
L'Age d'Or di Luis Bunuel.Puro surrealismo che sa scavare in profondità con le sue associazioni prive di qualsiasi logica. Dietro il non senso si nascondono feroci critiche alla civiltà del tempo. I pochi minuti con il Cristo desadiano sono di un'espressività violenta che sarà difficile dimenticare.
"L'age d'or" è bello, ma l'ho sempre considerato una spanna sotto "Un chien andalou". Se non l'hai visto il secondo, rimedia ;)

 
Ultima modifica da un moderatore:
Il Nome della Rosa

Mmmm...non avendo letto il libro non so dove l'opera volesse andare a parare, però la storia mi è sembrata un po' fine a se stessa, mi è piaciuto, però devo dire che mi aspettavo qualcosa di più. Nulla da dire sull'atmosfera, un medioevo nudo e crudo, sembrava di stare lì.

 
"L'age d'or" è bello, ma l'ho sempre considerato una spanna sotto "Un chien andalou". Se non l'hai visto il secondo, rimedia ;)
Visto e ne ho scritto qui qualche giorno fa. Non so se sono d'accordo con te. L' age d'or mi ha davvero colpito in certi momenti forse grazie all'apparenza di coerenza logica e narrativa con cui illude lo spettatore. Un chien andalou è realizzato come un vero e proprio sogno. Ci sarebbe molta da aggiungere ma non me la sento di fare noiosi wall of text :asd:

 
Ultima modifica da un moderatore:
Visto ieri sera "Allied un'ombra nascosta". Per me è un ottimo film, forse un tantino lento nella prima parte, ma la seconda scorre liscia e piena di sorprese. Da vedere.

Inviato dal mio SM-G900F utilizzando Tapatalk

 
Ultima modifica da un moderatore:
10 Cloverfield Lane, molto bello, geniale il fatto che a livello di trama e di tecnica sia praticamente agli opposti del predecessore, con un ambiente confinato, senza il caos e la telecamera a mano, ma con una fotografia tradizionale.

Un gran bel thriller, recitato da ***, John Goodman è sempre una garanzia, che attore meraviglioso!

Sempre grande suspense ed adrenalina a mille, come l'originale, ma stavolta i personaggi sono ben caratterizzati e piacevoli da seguire.

Interessanti i punti di contatto con "Cloverfield", piano piano ci viene rivelato il mistero, pezzo per pezzo, ad ogni film. Una formula interessante quella di cambiare genere ad ogni film, pur mantenendo la minaccia e rivelandone le caratteristiche piano piano. Una saga atipica ma estremamente interessante.

Film da vedere assolutamente, già non vedo l'ora che escano i nuovi :predicatore:

 
Ultima modifica da un moderatore:
Scarlet street | Fritz Lang, 1945. Soggetto semplice e dallo sviluppo tutto sommato prevedibile, resta però una visione gradevole grazie ad alcuni colpi di scena ben piazzati. Il maggior difetto del film sono i personaggi, appiattiti su stereotipi ed interpretati in maniera un po' troppo teatrale per i miei gusti. Non è invecchiato benissimo in questo senso, quindi. Impressionante però l'interpretazione del protagonista (Edward G. Robinson) che fa da sola metà film. L'altra metà la fa la regia di Lang: solida ed elegante, in una parola: classica.

Cloverfield, non l'avevo ancora visto, sono rimasto stupito, è un gran bel film!Le premesse sono ridicole, come in qualunque "disaster-movie", ma sorprendentemente convince, complici le ottime prestazioni attoriali, una regia intelligente, e soprattutto l'uso geniale della camera a mano, tutt'altro che un trucchetto in questo film, viste le sottigliezze in molte immagini.

Sì i personaggi sono stereotipati, il cameraman è odioso ed i primi 20 minuti sono pura costruzione dei personaggi senza nulla di interessante, ma tutto ciò che viene dopo è adrenalina e suspense pura.

Nettamente il miglior film in "found-footage" che abbia mai visto, la fotografia a tratti è strepitosa. Un esperimento riuscitissimo per me, un film da vedere assolutamente.
Allora c'è qualcun altro a cui piace. :bruniii:

 
Dredd (Pete Travis) - Erano 5 anni che cercavo di vederlo e non sono rimasto minimamente deluso. Un B-movie action esegaratissimo che funziona alla grande e fedele al materiale di partenza eccetto Mega City One che a differenza dei fumetti è più simile a una megalopoli stile district 9 che ad un Blade Runner, tra le cose anche a causa di un budget limitato. Storia prevedibile ma che funziona decidendo di prendersi sul serio azzerando le buffonate e mettendo un tasso di violenza fuori scala (sceneggiato da Alex Garland, il signore di ex machina) alla The Raid intrappolato in grattacieli-fortezza il giudice Karl Urban -un punisher del futuro-, perfetto nella parte, e la sua compagna mutante si ritrovano ad affrontare una gang spietata capeggiata da Ma-ma -Lena Headey principale produttore della slow-mo, una droga potentissima e psichedelica che rallenta la percezione del tempo fino all'1% della velocità normale :asd: verrà usato più volte come escamotage per mostrare delle scene a rallenty suggestive e sbarluccicanti.

Non aggiunge nulla di nuovo al kill'em all a parte le scene della Slow Mo riuscitissime, ma intrattiene bene e diverte molto e visivamente è pure molto interessante, promosso.

- - - Aggiornato - - -

Scarlet street | Fritz Lang, 1945. Soggetto semplice e dallo sviluppo tutto sommato prevedibile, resta però una visione gradevole grazie ad alcuni colpi di scena ben piazzati. Il maggior difetto del film sono i personaggi, appiattiti su stereotipi ed interpretati in maniera un po' troppo teatrale per i miei gusti. Non è invecchiato benissimo in questo senso, quindi. Impressionante però l'interpretazione del protagonista (Edward G. Robinson) che fa da sola metà film. L'altra metà la fa la regia di Lang: solida ed elegante, in una parola: classica.


Allora c'è qualcun altro a cui piace. :bruniii:
Anche a me è piaciuto molto, anzi a dire il vero tutti quelli che l'han visto mi han detto sì!

 
Nowhere | Gregg Araki, 1998. Chiaramente il giorno successivo alla visione di The doom generation mi sono fiondato sull'altro Araki che avevo per le mani. Esperienza completamente diversa: se la precedente, pur con tutta la sua disperata follia, manteneva un'estetica a suo modo composta (o forse la sembra solo a posteriori?), qui, per dirla in parole povere, va tutto, completamente a *******. L'estetica di Nowhere non è altro che il brutale stupro di ogni estetica, e bisogna ammettere che c'è un certo malsano valore in questo ammasso di spazzatura. Ha uno stile videoclipparo esasperatamente Anni Novanta, una colonna sonora adeguata (a un certo punto si sentono i Radiohead – così, a caso) ed un montaggio FOLLE. F-O-L-L-E. Per arrivare ad un finale che boh. Giusto per dare una vaga idea delle sensazioni trasmesse da Nowhere, immaginatevi la prima, fantastica scena di Wild at heart: elevatela al quadrato e spalmatela su un intero film. Ecco. (Fra l'altro c'è una scena in Nowhere che mi è sembrata citare esplicitamente proprio quel passaggio, con il risultato che quella girata da Lynch ne sembra un maldestro adattamento per bambini.) Spesso ho avuto la sensazione che ci fosse troppo nonsense, che le immagini fossero troppo brutte, ma l'eccesso è forse l'unico intento del film per cui ci si trova in difficoltà a muovere critiche in questo senso. (Ovviamente non mancano quintali di sesso, violenza, rapimenti alieni e turpiloquio.) Tirando le somme: che dire? Di nuovo, non ne ho idea. Pensavo che dopo The doom generation sarei stato pronto a tutto, e invece Araki cambia registro, raschiando via quel poco di dignità che era rimasta agli angoli della precedente pellicola. Nowhere non è stata un'esperienza scioccante come la era stata The doom generation, ma è ancora più estremo nel portare la forma cinematografica in una terra di totale anarchia, narrativa ed estetica. (Qui ho avuto una certa difficoltà nel seguire alcuni dialoghi, si parla molto di più e molto più in fretta. Che peccato vedere la McGowan come semplice comparsa, tra l'altro vestita, e imbruttita in nome del cattivo gusto; però fra le comparse c'è pure Denise Richards, Araki quante ne sai.) A posteriori non mi ha lasciato impressioni altrettanto forti e non so nemmeno dire quanto meriti di essere apprezzato, ma credo mi crescerà col tempo: certe opere sono tanto assurde e tanto coerenti con se stesse che si ritagliano uno spazio solo per loro nella testa dello spettatore. E lì rimangono, a far danni. A quanto pare questa è una cosa che ad Araki riesce particolarmente bene. Ieri non avevo la testa, ma nei prossimi giorni conto di rivedermi The doom generation; e chissà, forse dopo sarà il turno di Nowhere. Araki sei un pazzo, e lo sai.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Zootropolis

Magnifico che altro dire? Quando pensi di aver capito come si svolgerà la storia ecco il colpo di scena. Perfetto secondo me.

Notate anche voi i riferimenti al ruolo della polizia in relazione ai problemi attuali dell'america con gli afroamericani?
 
Ultima modifica da un moderatore:
Continuo a togliere qualcosa dal backlog della vergogna e mi son risparato due classiconi :asd:

The Godfather [Francis Ford Coppola, 1972] - C'è qualcosa da dire o aggiungere? Non credo. Sempre bellissimo 10/10

The Godfather: Part II [Francis Ford Coppola, 1974] - Il seguito più superfluamente bello della storia del cinema (?) 9,5/10

The Nice Guys [shane Black, 2016] - Proprio come me l'aspettavo, giusto mix di azione e risate condito da un ottimo cast (la coppia Crowe/Gosling funziona alla grande) e una storia banale ma che si lascia seguire tranquillamente. 7,5/10

Fantastic Beasts and Where to Find Them [David Yates, 2016] - Film mediocrino, non sono esattamente un fan della Rowling, e senza particolari spunti d'interesse. Sicuramente è ben fatto, anche se non l'ho visto al cinema gli effetti mi sembrano buoni, ma la storia mi ha interessato e coinvolto veramente poco. Poi Redmayne non mi piace per nulla, ha una faccia da schiaffi assurda. Per fortuna c'è Katherine Waterston :cuore: 6/10

Elle [Paul Verhoeven, 2016] - Bello, mi accodo tranquillamente al coro di applausi per un Verhoeven che sembrava più vicino alla casa di riposo che alla maccina da presa. Narrativamente mi è piaciuto un botto, nonostante sia abbastanza telefonato dopo un terzo di visione, e il continuo ribaltamento della prospettiva emozionale funziona. Sostanzialmente una volta conclusa la visione è difficile affermare chi sia la vittima, quanto sia causa del suo essere vittima. Ci sono riflessioni molto sottili che secondo me emergono abbastanza chiaramente durante la visione, senza per questo soverchiare il black humor che caratterizza buona parte del film. La Huppert tira fuori una prestazione che puzza di statuetta, ma purtroppo ho il sentore che finirà in altre mani. 8,5/10

El Club [Pablo Larraìn, 2015] Altra visione vergognosamente posticipata. Ottimo film di Larraìn, che stavolta sposta la sua lente investigativa su un'altra problematica del suo paese. La critica alla chiesa cattolica è diretta e caricaturata allo stesso tempo, ma credo che la volontà di Larraìn fosse quella di farci riflettere sulla crisi esistenziale che viene indotta dalla cieca appartenenza. Sicuramente lo riguarderò perchè alcune parti non mi sono molto chiare, soprattutto nelle battute finali dove il rapporto vittima/carnefice viene costantemente ribaltato. Gran film comunque, da vedere e rivedere. 8,5/10

 
Kotonoha no niwa (Il giardino delle parole) | Makoto Shinkai, 2013. Animazione semplicemente stupefacente, con punte addirittura prossime al fotorealismo. Storia invece insulsa, si esaurisce quasi completamente in un soggetto fra l'altro banale ed ha un sapore mieloso quasi insostenibile (a meno di non ridere, cosa che mi è successa sugli inevitabili pianti finali). Se non altro ha il merito di non dilungarsi troppo. Vale comunque la visione, dal punto di vista estetico non credo di aver mai visto nulla di un livello simile.

 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top