Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Kynodontas [Yorgos Lanthimos, 2009]: Film angosciante, grazie a una regia che riesce pienamente a trasmettere un senso di claustrofobia e di minaccia latente in maniera costante. L'ho preferito anche a The Lobster.
e no di poco!

 
ma molto quanto molto tipo Lynch, tipo Sokurov o tipo Hong Sang-soo. Voglio capire quanto devo colpevolizzare per sto incontro perso. Poi ne passano ancora altri e magari ci vado a prescindere :tragic:

- - - Aggiornato - - -

bei film sulla pirateria nei caraibi ce n'è? roba materialmente forte.

 
Mektoub, My Love: Canto Uno, Kechiche

Appena sufficiente. Pieno di problemi. Posso capire la voglia di approfondire la ricerca fisica di Adele etc anche se l'altro soggetto che era circolato (storia d'amore medioevale) sembrava molto meglio. Ha dovuto accontentarsi di un piccolo budget, ok. Prima di tutto il protagonista è di uno sciatto imbarazzante, il vuoto. Basta protagonisti maschi vuoti per favore, lo so che nel mondo reale in effetti sono loro che piacciono almeno risparmiateceli al cinema, non se ne può più.

A parte questo "dettaglio" è il comparto tecnico che dà più fastidio. Camera che ha difficoltà a trovare appigli spesso, soprattutto una sequenza iniziale poco ispirata con andirivieni nell'inquadratura che cominciano a ripetersi dopo poco.

Cosa ancora più grave il sonoro. Troppa roba aggiunta malamente dopo, spesso effetto finto intollerabile, quasi constante invece il mancato rispetto degli spazi. Proprio non va.

Color correction mediocrissima.

Insomma.

 
Ho visto al cinema Nella tana dei lupi

gli do un 6/10..classico film d'azione americano (neanche tanta azione in realtà) con colpi di scena che lo salvano per la sufficienza

Gerard Butler e Pablo Schreiber buona prova

50 Cent nulla di eccezionale ma me l'aspettavo

 
You were never really here|Lynne Ramsay Un'esperienza cinematografica viscerale ed intensa potenziata dalla magistrale performance di Joaquin Phoenix. Fantasia, flashback e realtà sono fusi attraverso gli occhi del protagonista che vive con i frammenti di un passato saturo di traumi. Sebbene sia poco dialogato l'eccellente montaggio e la superba colonna sonora rendono di fatto questo film tutt'altro che tranquillo o poco movimentato. La sceneggiatura quasi impeccabile della Ramsay combinata con la performance di Phoenix ed una messa in scena di livello assoluto fanno sfiorare a You were never really here il capolavoro. E' vero che ci sono similitudini con Taxi Driver (uno dei miei film preferiti) ma il film non andrebbe preso per questo, vive di linfa propria e si distacca nettamente reggendosi da solo con i suoi significati, in un paio di punti prende vita e decolla, per poi chiudere con uno dei finali più belli degli ultimi anni.

Seven Sisters|Tommy Wirkola Ho apprezzato i precedenti film di Wirkola, e anche questo mi è piaciuto. Il film si conferma come più che discreto con però più di un punto debole. A farla da padrona e a reggere l'intero film però è Noomi Rapace, assolutamente fantastica ed incredibile. Vale la pena vederlo solo per lei e le sette copie di se stessa che interpreta, compito portato a termine coi massimi voti. Il plot del film è molto interessante, Wirkola ci proietta in un futuro distopico tutt'altro che difficile da credere, dove a differenza de I Figli degli uomini vi è la necessità di un programma di nascite controllate a causa della sovrappopolazione del pianeta ed il conseguente esaurimento delle risorse. Per i primi due atti del film il tutto regge riuscendo ad essere coinvolgente, salvo poi successivamente perdersi mano a mano verso la parte finale finendo schiacciato dalle troppe infiltrazioni e clichè di qualsiasi film distopico che abbiamo visto mille volte, mancando di approfondire il concetto di partenza e limitandosi a portare l'azione. Ad aggiungersi un cast di contorno abbastanza debole e dimenticabile, tolto un Defoe che fà il suo. Tutto sommato con una buona regia ed un estetica abbastanza piacevole da vedere non ci si può lamentare. Resta appunto la performance della Rapace, che personalmente adoro come attrice.

 
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Nelle ultime settimane la voglia di veder film sta quasi a zero, ma in un modo o nell'altro va sempre a finire che qualcosa lo vedo comunque. E in particolare ho visto

A woman under the influence di Cassavetes una mattina a casa, ma non era la mattinata giusta per cui alla fine mi ci sono un po’ trascinato. Comunque abbastanza perfetto, Falk è un monumento e cosa non avrei dato per vederlo in un film di Scorsese o nei Sopranos, e la Rowlands calata nella parte così tanto che non si capisce quando finisca il personaggio e inizi lei. Una discreta botta. Tra l'altro visto a scatola chiusa pensavo parlasse di argomenti completamente diversi, quando mi sono accorto che questa stava sbroccando (cioè subito) ci sono rimasto malissimo lol

Paranormal Activity 4 di tali Joost e Schulman dopo la grigliata di pasquetta con amici (non saprei dire esattamente come sia finita così) che magari è un film intelligentissimo ma continuavamo a parlarci sopra per cui non ci ho capito niente lol. Quel che so per certo è che in certe situazioni non c’è davvero niente di meglio di un po’ di sana spazzatura.

Swiss army man dei sedicenti Danielzz in treno, anche se non saprei bene se o come commentarlo dato che ho iniziato a vederlo scazzato per il viaggio e skippando regolarmente preso dall’impazienza da Ma-quando-arriva-la-Winstead-qui-c’è-scritto-che-c’è-anche-lei. Insomma all’inizio non lo avevo proprio preso sul serio, o meglio l'avevo preso giusto come un film-con-dentro-la-Winstead, niente di più (e niente di meno) ma devo dire che piano piano sono entrato nell’ordine di idee giusto e me la sono spassata abbastanza. (Staccando i sottotitoli quando iniziano a parlare di quanto è bello farsi le seghe per non turbare la signora seduta accanto a me, anche se probabilmente era già troppo tardi.) Il confine fra volontariamente ridicolo e involontariamente ridicolo, fra parodia e rigurgito indie è inquietantemente confuso, però è talmente, spettacolarmente senza senso che non sono riuscito a non volergli bene. Visivamente molto buono e colonna sonora spettacolosa. Finale quasi perfetto. (Ah e alla fine la Mary Elizabeth arriva, anche se non nel modo che ti aspetti.

Charulata di Ray, secondo giro, questa volta al cinema. Elegantissimo e sottilissimo ritratto psicologico, forse però gli manca qualcosa perché a tratti è talmente sottilissimo che trovavo difficoltà a capire esattamente cosa passasse per la testa ai personaggi. Ma forse è colpa mia. Cinema cristallino, Ray è un gigante in ogni caso.

E Mahanagar, per noi italiani La grande città, sempre di Ray, sempre al cinema (e sempre lo stesso pomeriggio). Ecco questo è semplicemente bellissimo. Tutto è perfetto.

 
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Contracted (2013) - Scoperto casualmente ieri su Netflix, me lo sono visto senza sapere nulla, senza nemmeno sapere il genere, mi sono fatto dei viaggi allucinanti sul capire dove volesse andare a parare la trama e sul genere stesso! Sono passato da Drammatico, a Horror, a Thriller psicologico.... il finale fa molto Shyamalan! Vi anticipo che in alcune scene (prima compresa) il film è alquanto disturbante! Consigliato! :ahsisi:

 
Gli orrori del castello di Norimberga, Bava

Storia di fantasma, maledizione etc. Non riesce a decollare, contraddizione troppo forte nella meccanica di base, resta un bel film perché ha un ritmo di un certo tipo che ti scalda dentro.

 
The Imitation Game di Morten Tyldum. E' da quando uscì tre anni fa che volevo vederlo, ma ancora non avevo trovato l'occasione o la voglia. Finalmente l'ho fatto e posso confermare i pareri che avevo sentito a riguardo. E' un gran bel film, nonostante sia stato molto romanzato per renderlo appetibile al grande pubblico e fare incetta di candidature agli Oscar, rimane comunque una storia molto interessante. Cumberbatch è stato bravissimo nel ruolo, perfettamente in grado di trasmettere il personaggio al pubblico, con la sua genialità e i suoi disagi. Mi ha ricordato un po' A Beautiful Mind.

 
風立ちぬ - Kaze tachinu - Si alza il vento

Che bello questo film. Mamma mia che bello. E' il terzo film di Miyazaki che vedo, me ne mancano ancora molti ma questo entra a gamba tesa in prima posizione scalzando il Castello Errante di Howl. Emozionante, commovente, divertente, ispirato. E' davvero una cannonata. I dialoghi con la figura di Caproni, ispiratore e mentore immaginario di Jiro, sono bellissimi ma è tutta la strutta del film ad essere coinvolgente, la storia alterna sapientemente i sogni del ragazzo, le sue paure e aspirazioni con la vita reale le sue asperità, quali la recessione economica, le difficoltà di un progettista di aerei e l'amore. Dannazione non vedevo qualcosa che scorre così dolcemente in un vorticoso divenire di situazioni, personaggi e sensazioni da veramente molti anni. Il finale è strappalacrime per forza, non ce n'è,

il timore che non avrebbero potuto spendere tutta la loro vecchiaia insieme prende forma e si concretizza quando meno te lo aspetti con una fitta al petto pazzesca.
Ormai sei talmente impersonato nel protagonista che i suoi drammi diventano i tuoi drammi e le sue vittorie diventano le tue vittorie. Ma alla fine trionfa la vita, sempre. Bisogna vivere, devi vivere e questo è un inno a non mollare a continuare, da solo, con gli amici, con l'amore della tua vita per il resto dei giorni che ti rimangono.

 
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Bushwick

Sconclusionato senza capo nè coda, inoltre durante tutto il film con la telecamera attaccata al cùlo dei personaggi non facendo spesso capire granchè durante le scene d'azione. Meh.

 
Turbo Kid di François Simard, Anouk Whissell, e Yoann-Karl Whissell. Post-apocalittico, splatter, trash ai limiti del demenziale. In una parola: divertente. Attendevo con ansia ogni scena di combattimento per vedere nuovi modi per morire :rickds:

 
Visto il QUinto Elemeto....

Lo so che è vecchio ma non l'avevo mai visto.

A me non ha detto gran che...

anzi...mi ha deluso abbastanza.Molti ne parlavano bene

 
Detroit (Kathryn Bigelow) - Finalmente sono riuscito a recuperarlo, mi è piaciuto molto nonostante sia stata una visione "faticosa" un pò per la durata eccessiva un pò per il soggetto molto forte.

E' stato un film potente, diretto, pieno di paura, odio, conflitto e profonda ingiustizia.

La trama ci cala nei panni di una persona di colore a Detroit nel 1967. Immagina che i conflitti e odio razziali negli Stati Uniti siano al loro culmine storico, e tu in una di quelle sere voglia solo divertirti con i tuoi amici, mentre polizia, manifestanti e sciacalli trasformano la tua città natale in una zona di guerra. Ora immagina che per una serie di sfortunate coincidenze la tua serata si trasformi in in un orribile incubo senza senso e senza alcuna possibilità di scampo, una situazione alla Funny Games.

Se si è un minimo empatici, questa storia sarà come un pugno allo stomaco. Si avrà a che fare con comportamenti insensati e disumani tanto da rendere il film quasi inguardabile, ma - o forse proprio per questo - un film che deve essere visto. Grandi interpretazioni del cast e regia ottima ed efficace.

 
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effettivamente :asd:
con Luc Besson il confine tra bel film e film di cacca è terribilmente labile.

Lucy inizia alla grande e poi finisce a lanciarazzi
Lucy finisce in puttanata pazzesca! :stema:

 
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