Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

  • Autore discussione Autore discussione Staff Cinema
  • Data d'inizio Data d'inizio
Ciao ragazzi, ma non c'è un topic per chiedere nomi di film dimenticati? come quello che c'era nella sezione musica?

 
ok grazie.  purtroppo la mia memoria non è buona in merito. Cercavo un film in cui ricordo che ci sono tre amici/conoscenti di cui uno sono sicuro che sia nero, che vivono in una specie di ghetto dove gira la droga. Mi pare. non ricordo se ci sono dei flashback, cioè se la maggior parte della storia racconta di quando loro sono ragazzini. Dopo probabilmente si allontanano e alla fine del film si scopre che loro erano appunto amici quando erano ragazzini. Spero che possa ricordarvi qualcosa e che l'abbiate già visto. L'ambiente è quella appunto di una specie di ghetto.

 
The Naked Spur, Mann

Western godibile.

 
La vita di O-Haru, Mizoguchi

Molto bello. Non bisogna scambiare le difficoltà vissute dalla protagonista per riduzione della sua agency, al contrario è una donna che tenta tantissimo e pur prendendo mille colpi da un mondo schifoso lotta fino all'ultima scena.

 
Man of the West, Mann

Altro western, bello come sembra pescare la storia nel flusso normale dei luoghi. Resta comunque molto più legato a tutt'altro tipo di western.

 
Village of the damned, Rilla

Horror misurato classico tutto ambientato in un villaggio. Meglio del remake di Carpenter. Piacevole ma non decolla mai.

Duel, Spielberg

Molto bello, che debuto.

 
Die Hard 4, Len Wiseman

Che merda. Volevo vedere il primo mi sono confuso e ho visto tutto questo, ho capito l'errore quando hanno citato l'undici settembre, sto proprio fuori di testa oh. Adesso ho paura di vedere l'uno.

 
Pet Sementary (2019)

Non conoscendo il libro originale non posso dire com è in quanto adattamento, ma in quanto film non m'è dispiaciuto

Ha una buona narrativa sebbene l'intreccio sia prevedibile, una buona recitazione, una regia discreta e i truccatori chiaramente han lavorato duro

E' sotto alle aspettative per quanto riguarda il discorso delle maschere, Paco e un pochetto l'atmosfera, ma la scena con Zelda è stata impagabile

Anche il ritmo è buono, non ci si annoia neanche nei momenti più morti

Cimitero Vivente (1989)

Stesso discorso, non so com è in qualità di adattamento ma in quanto film non se la cava male

L'approccio al personaggio di Louis è diverso dal remake ma non ce n'è uno che preferisco all'altro, sono approcci distinti, motivati e rappresentati bene, e questo è sufficiente

Paco invece è sfruttato molto meglio, in questa versione ci si può perfino simpatizzare, mentre Zelda è meno spaventosa e Norma è assente ma abbiamo Missy; insomma i personaggi si diversificano e tra le due signore devo ammettere che ho preferito il ruolo di Norma nel remake, che almeno ha un senso effettivo, mentre Missy qui lascia un po' il tempo che trova

Discuterei del look dei gatti come confronto ma mi sembra superfluo, dico invece che il cimitero sacro l'ho preferito nel remake, meno vistoso e più misterioso

Anche qui mi aspettavo meglio l'atmosfera, mentre attori, regista e truccatori hanno fatto un lavoro fantastico e il ritmo rende il film molto fruibile

Tra le due versioni dei bimbi indemoniati, ho preferito Gage, che addirittura è più badass di Chuky; da un lato è un peccato che l'abbiano cambiato, dall'altro mi è servito ad avere più interesse

Per quanto riguarda i finali, ho preferito quello del remake, è un attimo più "distopico" dell'altro


Nel giudizio complessivo non c'è una versione che preferisco ad un'altra, entrambe hanno pregi e difetti ed ogni versione ha elementi resi meglio ed elementi resi peggio

 
Onibaba, Kaneto Shindo

Bellissimo come l'altro suo che ho visto. Commercio informale di oggetti e cibo ai margini della guerra. Non oso immaginare l'odiosa metaforicità che avrebbe sviluppato un altro regista attorno al pozzo. Grandioso.

 
Assassinio Sull'Orient Express (1974)

Adattamento del romanzo di Agatha Christie, riuscito dal punto di vista tecnico, un po' meno da quello cinematografico

Gli attori son molto bravi (soprattutto Finney e Connery) e scenografie, trucco e costumi sono corretti e rendono bene il periodo storico

Tuttavia la sceneggiatura è diluita male e il ritmo ne risente moltissimo, e questo elemento è molto importante nei film thriller

Altro elemento utilizzato male è il sonoro, che se dal punto di vista del montaggio va bene, dal punto di vista qualitativo è perfino fastidioso

La valutazione finale è discreta ma da come me ne avevano parlato speravo molto meglio

Assassinio Sull'Orient Express (2017)

Remake del film sopracitato

Mi discordo con chi dice che sia peggio dell'originale (cioè tutti) poiché lo è solo da alcuni punti di vista

Parlo degli attori, che hanno fatto giusto il compitino, sebbene il fenomeno del divismo invogli molto a seguire la trama, e della sceneggiatura, che è molto più scialba

La regia è invece altalenante ed il sonoro è senz'altro meglio

Gli aspetti tecnici rimangono di buona qualità in entrambe le versioni

Anche qui quindi la valutazione è discreta, ma in questo caso mi aspettavo peggio, sebbene il ritmo migliore sia compensato da uno svolgimento più spento

 
Poltergeist, Hopper

Troppo bello. Horror casalingo con la critica sociale e la tempesta di Carpenter, i mostri di Carrie, la gioia familiale della famiglia adams.

 
Trash Humpers, Korine

Piaciuto! Il nuovo esce questa estate.

 
Ho rivisto American Psycho

e ancora nutro dei dubbi su tutto l'arco delle vicende che si vedono nel film. Metto sotto spoiler e se qualcuno mi da la sua opinione lo ringrazio:

Fin da quando l'ho visto la sensazione è che P. Bateman non abbia commesso gli omicidi che si vedono nel film, non tutti almeno. Il senzatetto probabilmente si, diversamente le altre efferate esecuzioni, Paul Allen, la prostituta bionda e l'altra donna con cui ha avuto intimi rapporti nel passato, il portiere e i poliziotti della volante non sono davvero avvenute.

O meglio sono avvenute nella sua mente, tanto che nel finale, le immagini del suo squilibrio mentale vengono trovate dalla segretaria. Secondo me è rimasto tutto confinato in quell'agenda.

A riprova di questo Paul Allen pare sia stato visto e incontrato dall'avvocato di Bateman a Londra, dove Bateman ha pensato di farlo andare dopo averlo ucciso, per ben 2 volte. I colleghi di lavoro, Pryce, McDemott, Van Patten, Luis confermano tutti la versione in cui lui, la notte dell'omicidio era a cena con loro.

Difficile credere che tante persone stiano mentendo per coprire un omicidio di una persona rilevante nella società.

Il palazzo dell'appartamento di Paul Allen, con vista sul Central Park è all'apparenza disabitato. La prostituta che cerca di scappare da Bateman, non trova aiuto e nessuno sembra farsi vedere per soccorrerla mentre scappa...pur urlando a squarciagola. E' un bell'appartamento, come viene detto a più riprese, ma stranamente in un edificio semi deserto?

C'è anche la scena finale dove lui, con l'intenzione di ripulire l'appartamento di Allen dalle donne che aveva ucciso e stipato lì, si ritrova nel mezzo di una vendita, la casa vuota senza arredamenti e ancora con lavori di verniciatura in atto, l'agente immobiliare lì presente con i possibili acquirenti, gli parla e gli dice di non creare problemi e di andarsene. 

Altra cosa che mi è sempre apparsa strana, la fidanzata, Evelyn, di Patrick Bateman, parlando in macchina, gli suggerisce di mollare il lavoro e trasferirsi con lei o fare un viaggio...ora non ricordo...e le parole che dice sono "Tuo padre è in pratica il padrone della società, puoi fare quello che vuoi" Com'è possibile allora che esistano altrettante figure con il ruolo di Vice presidente?

Quindi quando nel finale parla del fatto che non riceverà mai la sua condanna per i crimini commessi, ma che in realtà sono solo nella sua testa. Moralmente non può essere condannato, come però egli auspica.

Sbaglio io e ho travisato tutto il film?

 
Ultima modifica da un moderatore:
Rocketman. 

Troppo musical per i miei gusti, con coreografie ecc., confuso e senza riferimenti temporali. Nel complesso si guarda ma non rimane molto. 

 
visto finalmente Slender Man (2018, tra l'altro dove è finito il topo ufficiale :sil: ) avevo per qualche motivo una gran voglia di vederlo :asd:

un filmetto onesto, piaciuto molto il giovane cast tutto al femminile (
eyebrow.giforiginal_zpsgljjzmix_1.gif~c200
), tra cui non mi aspettavo di rivedere Roz (Jaz Sinclair) delle terrificanti avventure di Sabrina :gab: , anche se devo ammettere tra i personaggi è quella la cui performance mi è sembrata la più anonima non avendo molto purtroppo da raccontare, in ogni caso se non posso rimproverare il focus del film sull'elemento internettiano (siccome parte integrante del fenomeno) una mancanza di potenziale nel finale ce l'ho vista in cui si poteva sfruttare l'aver preparato

che Hallie fosse una corritrice
per un finale davvero adrenalinico dando "del filo da torcere" finalmente allo spilungone sopratutto quando sembrava si stesse andando sul monster movie molto grafico (il che non me l'aspettavo, cavolo non pensavo si sarebbe nemmeno visto lo slender man così tanto :asd: ) nemmeno mi dispiaceva la CGI a basso budget per quel paio di tentacoloni, in ogni caso film abbastanza sul lato divertimento che paura, come detto la parte più riuscita del film sta nella recitazione vedere attrici così giovani in simili parti mi fa stare personalmente con il cuore in gola, in seconda il design dello Slender Man che tra effetti speciali (carini i modi con cui saltava fuori) e pratici fa molto con poco, anche certe tecniche di ripresa non mi sono dispiaciute (cavolo certe messe a fuoco nella foresta mi hanno davvero ricordato le terrificanti avventure di Sabrina :asd:  anche se ancora più estreme qui) PROBLEMA GROSSO la trama che procede per tutta la seconda parte (quando si sono esaurite le informazioni da dare e che chi conosce il personaggio già saprà) in completo pilota automatico (per questo speravo in un pò di mordente da parte di Hallie)

onestamente sapevo di non potermi aspettare troppo visto anche il travaglio portato dalle controversie che hanno eliminato diversi elementi e scene (sono sicuro che una scena vista nel trailer sia scomparsa facendo 1+1

direi un caso di omicidio
)

ma non rimpiango la visione e tanto mi basta :stema2:

 
Prosegue la retrospettiva Mubi su Rohmer, su cui non avrei scommesso niente e che invece contro ogni pregiudizio mi sta piacendo molto.

Le rayon vert | Éric Rohmer, 1986. In una scena, una donna afferma che prenderebbe a schiaffi la propria migliore amica, se sapesse di farlo per il suo bene: in modo non dissimile, Rohmer appare spesso più cinico proprio con i personaggi che ha più a cuore. È il caso di Delphine, personaggio cucito addosso a Marie Rivière anche e soprattutto con un bellissimo lavoro d’improvvisazione: ritratta come una persona inetta, piagnucolosa e quasi asociale, eppure traspaiono chiaramente la struggente angoscia e la solitudine che guidano le sue parole e i suoi comportamenti. Lo sguardo di Rohmer si pone ambiguamente ma consapevolmente a metà strada fra critica e pietà, fra disprezzo ed empatia; sospensione a mio parere parzialmente guastata nel finale, affrettatamente consolatorio. Nulla di grave, comunque. In più, un bellissimo discorso sull’imperativo morale del vegetarianismo.

4 aventures de Reinette et Mirabelle | Éric Rohmer, 1987. Quattro racconti sostanzialmente slegati fra loro, ognuno dei quali basato su una semplice premessa e (presumo) tanto spazio lasciato al gioco di improvvisazione degli attori. Si lascia guardare piacevolmente, ma non offre molto più di questo.

 
Ultima modifica da un moderatore:
To live and die in LA, Friedkin

Molto molto bello. Riesce a fare quello che molti altri film del genere cercano di fare ma con dieci volte più leggerezza, senza pesare concettualmente. Grandi scorci notturni e diurni sulla città, intrichi sentimentali appena accennati, cambiamenti post trauma, tutto colto a vivo. La sensazione è quella di seguire non una grande storia che ci dia un senso totale sullo stato delle cose ma di uno squarcio che continua a produrre storie a film finito.

Here’s Berlin, Duvivier

Visto con sonno, mi è sembrato molto bello. Tanti dolci inserti, una massa di piccoli tocchi che non si vede spesso nei film dell'epoca, tutto raccontato senza bisogno di dialoghi, le varie scene in giro per la città sembrano tutte molto vive.

Naked, Leigh

Visto malissimissimo, con una grossa pausa in mezzo. Per me prova troppo a creare la sua sensazione di perdizione forzando in modo sdillabrato i diversi aspetti tecnici. La musica parte quando la sensazione deve partire, gli attori e le attrici gridano, etc etc. Non mi ha dato voglia di vederne altri suoi ma accetto comunque consigli.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top