Viscaccia
Endure and Survive
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Arancia Meccanica (Kubrick). Il titolo è tutto un programma: Burgess (scrittore del romanzo, e penso che il romanziere all'interno del film sia ispirato a lui, dal momento che entrambi subiscono lo stesso abuso, in più il titolo del romanzo del film sembra essere il medesimo) afferma infatti che l'uomo altro non è che simile ad un'arancia, un oggetto in apparenza bello il cui contenuto, che potrebbe esserlo altrettanto, è però meccanico, viene indirizzato verso scelte giuste o sbagliate a seconda di ciò che gli accade, non da quello che vuole realmente. E' un film sull'umanità e su ciò che la rende tale, il libero arbitrio, e su ciò che accade quando ciò viene meno, ma anche sulle conseguenze delle scelte fatte. Alex infatti è un protagonista cattivo, un criminale vero e proprio, ma chi lo circonda non è da meno: poliziotti e politici corrotti, abusatori sessuali, quelli che lo riconoscono che vengono accecati dalla vendetta... Alex è malvagio proprio perchè sceglie di esserlo, in lui c'è comunque una passione per l'arte, in questo caso per Beethoven, che lo mantiene umano, oltre alla possibilità di scelta. E quando questa viene meno, Alex non diventa altro che un'arancia meccanica: vivo fuori, morto dentro.
La scena verso il finale, quando cammina verso la finestra... lì non so, è scattato qualcosa che mi ha fatto innamorare di questo film.
La scena verso il finale, quando cammina verso la finestra... lì non so, è scattato qualcosa che mi ha fatto innamorare di questo film.



