Ultimo Film Visto | Consigli e Domande Inside

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Arancia Meccanica (Kubrick). Il titolo è tutto un programma: Burgess (scrittore del romanzo, e penso che il romanziere all'interno del film sia ispirato a lui, dal momento che entrambi subiscono lo stesso abuso, in più il titolo del romanzo del film sembra essere il medesimo) afferma infatti che l'uomo altro non è che simile ad un'arancia, un oggetto in apparenza bello il cui contenuto, che potrebbe esserlo altrettanto, è però meccanico, viene indirizzato verso scelte giuste o sbagliate a seconda di ciò che gli accade, non da quello che vuole realmente. E' un film sull'umanità e su ciò che la rende tale, il libero arbitrio, e su ciò che accade quando ciò viene meno, ma anche sulle conseguenze delle scelte fatte. Alex infatti è un protagonista cattivo, un criminale vero e proprio, ma chi lo circonda non è da meno: poliziotti e politici corrotti, abusatori sessuali, quelli che lo riconoscono che vengono accecati dalla vendetta... Alex è malvagio proprio perchè sceglie di esserlo, in lui c'è comunque una passione per l'arte, in questo caso per Beethoven, che lo mantiene umano, oltre alla possibilità di scelta. E quando questa viene meno, Alex non diventa altro che un'arancia meccanica: vivo fuori, morto dentro.

La scena verso il finale, quando cammina verso la finestra... lì non so, è scattato qualcosa che mi ha fatto innamorare di questo film.

 
Catch Me If You Can di Steven Spielberg. Storia molto simpatica, soprattutto alla luce del fatto che è tratta da fatti realmente accaduti. Che pischello che era DiCaprio in questo film.
Visto anch'io qualche settimana fa. Bel film! Ultimamente ho visto L'assassinio di "Jesse James per mano del codardo Robert Ford" 

 
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Alice in the cities  (3)

Non ho molto da dire, non mi ha coinvolto particolarmente anche se ad un certo punto il rapporto tra i due mi ha un po' intenerito. 

Shadows (3,5)

Cassavetes, 1959. 

Bello, un contesto non scontato per il modo in cui sviluppa la critica sociale. C'è tanta energia tra gli "attori" e il film scorre. 

Molly's Game (3,2)

Sorkin alla sceneggiatura si sente, alla regia forse potevamo farne a meno. 

La Chastain, da me solitamente apprezzata, qui l'ho vista un po' scarica e a volte anche fuori dal personaggio (non riesco a dimenticare la camminata ridicola sopra i tacchi di 10cm). Una versione climax di se stessa? Probabile. 

Una giornata particolare (5)

Capolavoro. 

La sensibilità di Scola esplode tra le emozioni, trattenute e non, dei due protagonisti, come sempre una grande coppia cinematografica (Mastroianni - Loren). 

Fotografia all'avanguardia, sorprendente. 

Scanners (3,5)

Divertente ma altrettanto noioso a tratti, con la trama che sembra una supercazzola. Il lavoro a trucco ed effetti è sempre di qualità. 

Bacurau (3)

Quasi un 2.5, il problema è che ad interessarmi ci è riuscito, ci volevo arrivare alla fine. 

Probabilmente ho apprezzato più la prima parte, dove si approfondisce Bacurau, e non la seconda dove il regista si "arma" di una violenza un po' western per raccontare e criticare un rapporto società-brasile un maniera mediocre. 

Si sente il mare (3,5)

La trama non ha gran modo di svilupparsi durante i 70 minuti ma comunque resta un lavoro godibile, delicato e nostalgico. 

 
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Ghost Town di David Koepp. Filmetto divertente e senza troppe pretese con Ricky Gervais

8 1/2 di Federico Fellini. Rivisto per... boh sara' la quinta volta? 

Molly's Game (3,2)

Sorkin alla sceneggiatura si sente, alla regia forse potevamo farne a meno. 

La Chastain, da me solitamente apprezzata, qui l'ho vista un po' scarica e a volte anche fuori dal personaggio (non riesco a dimenticare la camminata ridicola sopra i tacchi di 10cm). Una versione climax di se stessa? Probabile. 
Mamma mia regia proprio scialba, Sorkin e' davvero meglio se si limita a scrivere.

Grazie a Dio ti sei rifatto gli occhi subito dopo con Scola :asd:

 
Alice in the cities  (3)

Non ho molto da dire, non mi ha coinvolto particolarmente anche se ad un certo punto il rapporto tra i due mi ha un po' intenerito. 

Shadows (3,5)

Cassavetes, 1959. 

Bello, un contesto non scontato per il modo in cui sviluppa la critica sociale. C'è tanta energia tra gli "attori" e il film scorre. 

Molly's Game (3,2)

Sorkin alla sceneggiatura si sente, alla regia forse potevamo farne a meno. 

La Chastain, da me solitamente apprezzata, qui l'ho vista un po' scarica e a volte anche fuori dal personaggio (non riesco a dimenticare la camminata ridicola sopra i tacchi di 10cm). Una versione climax di se stessa? Probabile. 

Una giornata particolare (5)

Capolavoro. 

La sensibilità di Scola esplode tra le emozioni, trattenute e non, dei due protagonisti, come sempre una grande coppia cinematografica (Mastroianni - Loren). 

Fotografia all'avanguardia, sorprendente. 

Scanners (3,5)

Divertente ma altrettanto noioso a tratti, con la trama che sembra una supercazzola. Il lavoro a trucco ed effetti è sempre di qualità. 

Bacurau (3)

Quasi un 2.5, il problema è che ad interessarmi ci è riuscito, ci volevo arrivare alla fine. 

Probabilmente ho apprezzato più la prima parte, dove si approfondisce Bacurau, e non la seconda dove il regista si "arma" di una violenza un po' western per raccontare e criticare un rapporto società-brasile un maniera mediocre. 

Si sente il mare (3,5)

La trama non ha gran modo di svilupparsi durante i 70 minuti ma comunque resta un lavoro godibile, delicato e nostalgico. 
Stessa impressione su Bacurau, inizia bene con una prima parte intrigante e anche abbastanza originale ma si sgonfia completamente nella seconda metà, tra l'altro lo avevo visto con aspettative altissime vista la media che ha su letterboxd, adesso fatico a capirla sinceramente.  :asd:

 
Io sto imparando a diffidare dei film che si portano dietro tutto questo hype, ormai ho preso troppe delusioni.  :asd:
Ma la delusione è parte stessa dell'hype, però deve arrivare al suo tempo :sadfrog:

Poi vabbè, le cantonate son sempre dietro l'angolo con questi film veneratissimi :asd:

 
Stessa impressione su Bacurau, inizia bene con una prima parte intrigante e anche abbastanza originale ma si sgonfia completamente nella seconda metà, tra l'altro lo avevo visto con aspettative altissime vista la media che ha su letterboxd, adesso fatico a capirla sinceramente.  :asd:
Per non parlare della fotografia, orrenda. 

Mi sgonfiate così l'hype su Bacurau? :sadfrog:
Completamente ingiustificato. 

 
Ma

Per me è anche un film sufficiente, non sarà sicuramente un thriller horror che verrà ricordato per molto tempo

Si può riassumere in "diamo qualche spiccio a Octavia Spencer e proviamo a lanciare qualche attore emergente"

Spezzo una lancia a favore sia della regia che della sceneggiatura perché fino ad un certo punto non si capisce dove voglia andare a parare, il motivo e con che mezzi (se non la cantina), il che crea un certo livello di tensione

Purtroppo tutto questo viene rovinato nel momento in cui dai primi sospetti in poi si corre troppo e infatti in quattro e quattr'otto si arriva alla conclusione super cliché

Peccato perché dal mio punto di vista c'era pure del potenziale, d'altronde è un soggetto che uno si può giostrare come vuole, anche farsi una tetralogia alla Scream per quanto mi riguarda

Certo bisognerebbe avere idee con più mordente, una messa in scena costante e un comparto tecnico decente

Infatti mi dispiace per l'editing perché c'erano delle parti in cui un montaggio alternato fulmineo ci sarebbe stato divinamente, possibilità sprecata

L'effetto speciale delle fiamme poi è davvero incommentabile

La Spencer è anche brava, mi dispiace non c'abbiano investito maggiormente, per di più il regista è quello di The Help, La Ragazza del Treno e Get On Up, quindi mica uno improvvisato; bisognerebbe vedere cos'è successo durante la produzione

Occasione sprecata, non c'è che dire, un'occhiatina però gliela si può dare

Crazy & Rich

Buona commedia che propone anche delle tematiche sociali abbastanza evergreen e ne fa componente attiva della trama

Nonostante la regia sia tranquilla c'è un sceneggiatura interessante ed una messa in scena caratterizzata da costumi e scenografie di classe

Recitazione "sul pezzo" come si suol dire, tutti gli attori sono stati impeccabili, anche quelli coi ruoli più marginali sono sembrati convincenti

Anche a livello musicale se la cava bene, non ci sarà una colonna sonora da oscar però crea il mood adeguato e le canzoncine (cover e no) sono belle

Piaciuta molto, assolutamente consigliata

 
El Hoyo.

Una porcata clamorosa. Evitate se potete.

Truman

Non male. E' facile commuovere trattando un tem così delicato ma è altrettanto facile nel melodramma becero, cosa che sfiora ma non succede.

 
Richard Jewell (3)

Un Sully 2, prodotto confezionato e venduto senza infamia o lode. 

Ombre Rosse (3,7)

Bel western di J. Ford, ottimo utilizzo dei fondali per la maggior parte delle scene in diligenza, luogo che porta i passeggeri a "stringersi" rivelando scomodità e caratteri. 

E' invecchiato maluccio, anche un po' nel contenuto, ma la scena con gli indiani al seguito (che dura anche un bel po') è davvero da applausi. 

Piove sul nostro amore (3,2)

Lavoretto di Bergman poco esaltante, una "coppia" fin troppo fresca che cerca in tutti i modi di rifarsi una vita, incapaci però di allontanarsi dai pericoli e dal peso di una società che si fa sentire in un paesino quanto in una città. 

Finale giusto. 

 
Ma come? 

L'unica volta che viene fatto un film ansiogeno e metaforico bisogna evitarlo? :sard:
Unica volta? 

LUL

Va bene il metaforico, ma quando è così sfacciato e "attraverso le mie metafore on the nose ti do una lezine di morale" mi sento preso in giro e sottogamba.

 
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Kiki - Consegne a Domicilio di Hayao Miyazaki. Ambientato in un mondo reale, questa volta l'unico elemento di magia del film dello Studio Ghibli è rappresentato dall'esistenza delle streghe. Questo connubio ha portato ad una storia molto simpatica e godibile.

Non c'è Due Senza Quattro di E.B. Clucher. Dopo aver visto questo mi manca solo due film della coppia Spencer-Hill da recuperare tra quelli disponibili su Prime Video.

Una Notte da Leoni di Todd Phillips. Ieri sera mi è venuta improvvisamente voglia di rivederlo, sarà per la mancanza di divertimento di questo periodo. Sempre divertente.

Iron Sky di Timo Vuorensola. Nazisti che vengono dalla Luna e battaglie galattiche alla Star Wars. E' possibile chiedere qualcosa di più idiota? Sono curioso per il sequel  :asd:   

 
The mist, Darabont

Porcata allucinante. Soliti conflittucci umani mal sviluppati, mal pensati, mal conclusi. Riempitivo inutile per spendere meno in CGI e dare un senso a cui aggrapparsi. Più si va avanti più è pessimo. Anche le scene d'azione mal coreografate.

 
The brave one (Neil Jordan). Classico vigilante movie, con la Foster, che ha una bella voce

 
One cut of the dead (Shinichiro Ueda). Una zombie-comedy, se così vogliamo classificarla, da parte di Ueda, regista giapponese già autore di Rice and Boobs (un dibattito su cosa scegliereste tra riso e tette qualora uno dei due dovesse essere eliminato dalla faccia della Terra, purtroppo non sono riuscito a recuperarlo). Ueda è pazzo, ma al tempo stesso molto coraggioso. Inizia con un long take di 40 minuti, che non è anche la parte più bella del film. Si prende poi una pausa di circa 20 minuti, pausa che però è necessaria e prepara la strada ad una stupenda mezz'ora finale, che trasuda della passione di Ueda, o almeno questo è quello che mi ha trasmesso. Strappa più di qualche risata, un Boris jappo che sembra scemo ma che in realtà è tutto il contrario. Consigliatissimo, anche per vedere un qualcosa di diverso dal solito.

 
One cut of the dead (Shinichiro Ueda). Una zombie-comedy, se così vogliamo classificarla, da parte di Ueda, regista giapponese già autore di Rice and Boobs (un dibattito su cosa scegliereste tra riso e tette qualora uno dei due dovesse essere eliminato dalla faccia della Terra, purtroppo non sono riuscito a recuperarlo). Ueda è pazzo, ma al tempo stesso molto coraggioso. Inizia con un long take di 40 minuti, che non è anche la parte più bella del film. Si prende poi una pausa di circa 20 minuti, pausa che però è necessaria e prepara la strada ad una stupenda mezz'ora finale, che trasuda della passione di Ueda, o almeno questo è quello che mi ha trasmesso. Strappa più di qualche risata, un Boris jappo che sembra scemo ma che in realtà è tutto il contrario. Consigliatissimo, anche per vedere un qualcosa di diverso dal solito.
Fantastico One cut of the dead, Rice and boobs non l'avevo mai sentito nominare ma non posso negare di essere estremamente intrigato dall'incipit.

 
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