Posso dire che la cosa non mi sorprende del resto Asha si era espressa chiaramente. Era impensabile mantenere quel carrozzone per anni senza che producesse realmente profitti.
Sono contento che la gente perda il lavoro? Chiaramente no, ma queste sono prima di tutto delle spa. Inutile girarci intorno la chiusura di studi come Ninja Theory, Compulsion Games e Double Fine dispiace, e anche tanto, soprattutto per i giochi che non vedremo mai e per i creativi coinvolti.
La dura legge del mercato non risparmia nessuno e la divisione Xbox non è una Onlus. Parliamo di una delle più grandi holding del pianeta, una società quotata in borsa che risponde agli azionisti. Il loro obiettivo primario è uno solo: fare profitti e fatturare. Se i conti non tornano, i tagli arrivano. È inevitabile.
E prima che parta la solita console war spicciola che mi ha pure un po’ stancato, siamo onesti…sotto Sony sarebbe capitata esattamente la stessa identica cosa. Anzi, da quel punto di vista, Sony ha dimostrato storicamente di essere identica, se non peggiore, quando si tratta di tagliare rami considerati non abbastanza redditizi, basti pensare alla chiusura di Japan Studio o Bluepoint e penso al futuro prossimo con Bungie.
Questa ondata di chiusure è solo la prima di una lunga serie di mosse, siamo ufficialmente dentro il famoso "Reset di Xbox".
Se devo fare una scommessa sul futuro, nemmeno troppo lontano, vi dico la mia: prepariamoci a vedere i giochi al Day One fuori dall'Xbox Game Pass. segnatevi sta cosa, ne riparleremo.