Ufficiale Youtuber e Content Creator videoludici - Intrattenimento, scandali e imparzialità per tutti

  • Autore discussione Autore discussione roscian79
  • Data d'inizio Data d'inizio
ufficiale
Anche la corruzione si sa come funziona sai? Da prima del 2025
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Sei uno del 73, quindi anche più grande di me, suppongo. Quindi non prendermi per il culo, per gentilezza.
Se un'azienda ti manda un codice, una collector's edition, se ti invita ad un press-tour, tutto spesato, se, se, se,
Secondo me c'è il problema. C'è il problema se non capisci perché l'azienda ti manda la CE. C'è un problema se pensi che il giornalismo sia questo. C'è un problema su più fronti. Per me.

Non riesco a non pensare che la tua integrità sia intaccata, in qualche modo.
Queste cose i capi redattori le sanno benissimo, da oltre 10 anni.

Dal momento in cui ESISTE la cultura del dubbio, perché non fare la scelta operata da Falconero?
Ecco tutto. Il fulcro della questione è questo.


Il perché lo hanno detto gli stessi playerinside in un commento su youtube, a loro non cambia un cazzo di niente. Qui si fa l'errore a monte di mettere nel calderone youtuber con le testate giornalistiche.
Ma se io sono un giornalista e devo riprendere l'Etna che erutta o il festival di Venezia mi pago il viaggio? No perché fa parte del mio lavoro. Tralasciando il fatto che le trasferte possono essere una rottura di palle o una fonte di stress non indifferente.
La realtà dei fatti è che la bolla degli streamer/youtuber della pandemia è SCOPPIATA e non girano più soldi lì, il 2024 è stato l'anno peggiore di Twitch, al di fuori di quei 4 big gli altri stanno con le pezze al culo, già prima non gli mandavano più il materiale o glie lo mandavano dopo il day1 per fare i post sui social, e visto che si sentivano trattati come dei Ferragnez dei videogiochi, ma loro si sentono i critici di sto piffero, hanno detto sai cosa, non li accettiamo più perché tanto a noi NON CAMBIA NIENTE, ci compriamo quei 2 giochini mainstream al mese, ce lo possiamo permettere, e ci facciamo belli agli occhi del pubblico.
Non accettano il fatto che come youtuber/influencer SONO LORO IL PRODOTTO e come tali vengono (o venivano) trattati dalle aziende di PR ("ti diamo la CE mi raccomando fai l'unboxing"), non sei il recensore anonimo che non ci paga le bollette con le recenZIoni, a cui non interessa nulla della sua immagine e di tutte queste pagliacciate, nè del rapporto coi PR, quello al limite è un problema del caporedattore.
A Sabaku non cambia niente perché ci mette 26 anni a finire un gioco, ai playerinside non cambia niente perché riempiono il palinsesto con video tipo annunci lolli e quanto è cattiva EA, a Falco non cambia niente perché faceva video sempliciotti prima e li fa ora.
E io pubblico cosa ricevo? Cosa me ne faccio di leggere magari una recensione del titolo di nicchia tipo Neon Inferno o Demonschool, quando da questi soggetti posso avere 10 video su Battlefield e Yotei. Bell'affare 'sta indipendenza, davvero.
Questa è la realtà, non c'è nulla di etico, nulla di coraggioso e soprattutto non cambia nulla nella critica videoludica, visto che questi erano già con un piede mezzo fuori dal "sistema" e in ogni caso la critica italiana non conta una fava di niente. Se davvero pensate che a Square freghi qualcosa di che voto mette pincopallo a Nier siete i primi (riferendomi a gente come wesa) a sovrastimare i recensori, a loro interessa solo la copertura mediatica.
 
Ultima modifica:
Per curiosità stavo dando un'occhiata alle ultime cose, veleggia uno degli ultimi video dei PlayerInside con un gigantesco INACETTABILE nella thumb, se questo è il modus operandi che si vuole premiare :asd:.
Su Sabaku invece ho notato come i suoi video siano praticamente in caduta libera a livello di views, magari con questa mossa spera di tornare sulla cresta dell'onda, anche se paradossalmente le cose che più gli portano ancora views son proprio le anteprime (oltre alle celeberrime blindrun con Cydonia).
 
Il perché lo hanno detto gli stessi playerinside in un commento su youtube, a loro non cambia un cazzo di niente. Qui si fa l'errore a monte di mettere nel calderone youtuber con le testate giornalistiche.
Ma se io sono un giornalista e devo riprendere l'Etna che erutta o il festival di Venezia mi pago il viaggio? No perché fa parte del mio lavoro.
La realtà dei fatti è che la bolla degli streamer/youtuber della pandemia è SCOPPIATA e non girano più soldi lì, il 2024 è stato l'anno peggiore di Twitch, al di fuori di quei 4 big gli altri stanno con le pezze al culo, già prima non gli mandavano più il materiale o glie lo mandavano dopo il day1 per fare i post sui social, e visto che si sentivano trattati dei Ferragnez dei videogiochi, ma loro si sentono i critici di sto piffero e hanno detto sai cosa, non li accettiamo più perché tanto a noi NON CAMBIA NIENTE, ci compriamo quei 2 giochini mainstream al mese, ce lo possiamo permettere, e ci facciamo belli agli occhi del pubblico.
Non accettano il fatto che come youtuber/influencer SONO LORO IL PRODOTTO e come tali vengono (o venivano) trattati dalle aziende di PR ("ti diamo la CE mi raccomando fai l'unboxing"), non sei il recensore anonimo a cui non interessa nulla della sua immagine e di tutte queste pagliacciate, nè del rapporto coi PR, quello al limite è un problema del caporedattore.
A Sabaku non cambia niente perché ci mette 26 anni a finire un gioco, ai playerinside non cambia niente perché riempiono il palinsesto con video tipo annunci lolli, a Falco non cambia niente perché faceva video di merda prima e li fa ancora più di merda ora.
Questa è la realtà, non c'è nulla di etico, nulla di coraggioso e soprattutto non cambia nulla nella critica videoludica, visto che questi erano già con un piede mezzo fuori dal "sistema" e in ogni caso la critica italiana non conta una fava di niente.
Non girano soldi? Però raiden scherzando o serio non so, ma detto che rinunciano a potenziali 100k l'anno :asd:
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Per curiosità stavo dando un'occhiata alle ultime cose, veleggia uno degli ultimi video dei PlayerInside con un gigantesco INACETTABILE nella thumb, se questo è il modus operandi che si vuole premiare :asd:.
Su Sabaku invece ho notato come i suoi video siano praticamente in caduta libera a livello di views, magari con questa mossa spera di tornare sulla cresta dell'onda, anche se paradossalmente le cose che più gli portano ancora views son proprio le anteprime (oltre alle celeberrime blindrun con Cydonia).
Si riprenderà con il video su ragnarok solo qualche "anno " in ritardo
 
Digital Foundry ti da i numerini puri, ma capire come gira un gioco basta guardare un video qualisiasi.
Ma ripeto, non focalizzatevi solo su questo, avere le anteprime video, possibilità di fare interviste, contenuti esclusivi, li ottieni se hai collegamenti con l'industria.
E quindi se uno non ha nulla di questo, perchè dovrei seguire qualcuno che mi offre semplicemente un suo punto di vista dei giochi? Senza offrire chissà che contenuti che non si trovano altrove tipo che ne so, studio sul rendering che il gioco sfrutta, il modo con cui le musiche sono state strutturate, non fa documentari sulla storia del gioco, etc...
Ci sono le testate giornalistiche specializzate per quello (e uno può scegliere se guardarle o meno) e ho sempre maledetto il giorno in cui agli eventi stampa hanno cominciato ad invitare youtuber e influencer. Per quanto mi riguarda raramente compro al day 1 quindi un ‘ opinione postuma sarebbe interessante. Non credo sia corretto fare di tutta l’utenza un fascio.
Non non considerato Falconero un giornalista
 
Ci sono le testate giornalistiche specializzate per quello (e uno può scegliere se guardarle o meno) e ho sempre maledetto il giorno in cui agli eventi stampa hanno cominciato ad invitare youtuber e influencer. Per quanto mi riguarda raramente compro al day 1 quindi un ‘ opinione postuma sarebbe interessante. Non credo sia corretto fare di tutta l’utenza un fascio.
Non non considerato Falconero un giornalista
Il mio post iniziale era una risposta a questo:
Se un'azienda ti manda un codice, una collector's edition, se ti invita ad un press-tour, tutto spesato, se, se, se,
Secondo me c'è il problema. C'è il problema se non capisci perché l'azienda ti manda la CE. C'è un problema se pensi che il giornalismo sia questo. C'è un problema su più fronti. Per me.
Dal momento in cui ESISTE la cultura del dubbio, perché non fare la scelta operata da Falconero?

Se tutti rinunciassero come Falco (che vabbè, già non veniva considerato chissà quanto, quindi ci ha guadagnato più di qualsiasi altro), si perderebbero tutte queste possibilità.
 
Non girano soldi? Però raiden scherzando o serio non so, ma detto che rinunciano a potenziali 100k l'anno :asd:
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Si riprenderà con il video su ragnarok solo qualche "anno " in ritardo
Lui penso parli di sponsorizzazioni, ad, non credo che a suon di Collector's Edition e regalini vari si arrivi a 100k, eppure sembrano essere questi il pomo della discordia. Da questi al massimo si aspettano l'unboxing, nulla più.
Poi loro dicono di aver sponsorizzato solo Rise of the Ronin nell'ultimo anno e mezzo, quindi su che basi dice che ne perdono 100k? Calcola tutti i giochi che si devono comprare? Ma manco svaligiando un mediaworld. O è una sparata, o davvero questi sguazzavano nel conflitto di interessi fino al collo, altro che i banneroni nei siti.
La crisi di Twitch, sia di traffico che di sub etc comunque è cosa nota. Non è un caso se i content creator si devono aggrappare ad altre fonti di guadagno come Patreon o TikTok.
 
Ultima modifica:
Ora vi lancio il carico da novanta....
Ma Falconero cosa porta nel panorama del giornalismo videoludico? Quali sono i motivi per cui dovrei seguirlo? :hmm:

Senza le collaborazioni con i publisher, verrebbero a meno tutte le anteprime e le recensioni pre d1, i video anteprime permettono di vedere come gira un titolo. sicuri di voler ricevere meno informazioni e tutele? :asd:
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Ora vi lancio il carico da novanta....
Ma Falconero cosa porta nel panorama del giornalismo videoludico? Quali sono i motivi per cui dovrei seguirlo? :hmm:

Senza le collaborazioni con i publisher, verrebbero a meno tutte le anteprime e le recensioni pre d1, i video anteprime permettono di vedere come gira un titolo. sicuri di voler ricevere meno informazioni e tutele? :asd:
bhe banalmente per l’opinione che da sul gioco o la disamina che fa, anche se in ritardo. Di solito alla fine i vari content creator si seguono per la personalità, e in generale vedo che tantissimi semplicemente considerano capace quello con cui condividono le medesime opinioni, mentre sono incapaci gli altri.
 
bhe banalmente per l’opinione che da sul gioco o la disamina che fa, anche se in ritardo. Di solito alla fine i vari content creator si seguono per la personalità, e in generale vedo che tantissimi semplicemente considerano capace quello con cui condividono le medesime opinioni, mentre sono incapaci gli altri.
io un paio di video li ho visti e reputo le sue disamine dei titoli guardati estremamente superficiali, roba che qua sul forum tra utenti abbiamo parlato di cose ben più interessanti e a fuoco :asd:
 
Lui penso parli di sponsorizzazioni, ad, non credo che a suon di Collector's Edition e regalini vari si arrivi a 100k, eppure sembrano essere questi il pomo della discordia. Da questi al massimo si aspettano l'unboxing, nulla più.
Poi loro dicono di aver sponsorizzato solo Rise of the Ronin nell'ultimo anno e mezzo, quindi su che basi dice che ne perdono 100k? Calcola tutti i giochi che si devono comprare? Ma manco svaligiando un mediaworld. O è una sparata, o davvero questi sguazzavano nel conflitto di interessi fino al collo, altro che i banneroni nei siti.
La crisi di Twitch, sia di traffico che di sub etc comunque è cosa nota. Non è un caso se i content creator si devono aggrappare ad altre fonti di guadagno come Patreon o TikTok.
si di sponsorizzazioni, boh non lo so però lo ha detto :asd:
 
io un paio di video li ho visti e reputo le sue disamine dei titoli guardati estremamente superficiali, roba che qua sul forum tra utenti abbiamo parlato di cose ben più interessanti e a fuoco :asd:
personalmente non ho quasi mai guardato i suoi video, ma in generale ne seguo pochissimi di creator o presunti critici. 3/4 del mio feed sono video di coreani che giocano a lol :asd: In generale poi penso che di critici veri non ce ne siano, ma appassionati che ci hanno creduto e ne hanno fatto un lavoro, e gran parte degli introiti (forse tutti) vengono dai fan tra sub, donazioni etc… questo meccanismo però di dipendenza da una piattaforma crea tutto un cortocircuito dove devi stare ad inseguire l’algoritmo e la pancia dell’utenza. Non ho seguito le sue analisi ma così a naso saprei già dire che voti ha dato a yotei o silent hill f, che casualmente sono giochi che hanno generato discussioni e prese di posizioni sui social vari
 
bhe banalmente per l’opinione che da sul gioco o la disamina che fa, anche se in ritardo. Di solito alla fine i vari content creator si seguono per la personalità, e in generale vedo che tantissimi semplicemente considerano capace quello con cui condividono le medesime opinioni, mentre sono incapaci gli altri.
Esatto, si seguono principalmente per quello, la personalità. Tutto il resto (competenza, professionalità, velocità e periodicità di contenuti, il fatto che sei d'accordo o meno con quello che dicono) è secondario e va benissimo così. A me sembra che si sia arrivati ad un livello tale di EGO che hanno deciso di prendersi troppo sul serio, di elevarsi a ciò che non sono mai stati.
Io vedo content creator americani, tipo questo tizio dei jrpg palestrato che ogni tanto mi esce nel feed, che non si fanno problemi a farsi la foto con i regali e a fare viaggi. Dove è il problema e cosa c'è di così vergognoso ad accettare la reale natura del proprio lavoro che TU hai scelto di fare e sapevi benissimo come funzionava? In questo è stata anche chiara Kurolily in uno dei suoi ultimi video, tra l'altro dicendo di aver rinunciato a molte sponsorizzazioni di Pokémon perché semplicemente si rompeva le scatole di giocarci (ma nessuno l'ha ancora fatta santa). Le persone che ti seguono accettano questa cosa, i più informati e intelligenti sanno quando dici cazzate e quando no, e finisce lì, senza che ti senti in dovere di ripulirti la coscienza da non si capisce bene cosa. Akurello dice che vogliamo sincerità e trasparenza, giustissimo e condivisibile, e cosa c'è di più trasparente di uno youtuber che dice grazie Koei Tecmo per questo poster di Ryza? Non è sottobanco, non ti stanno trattando da coglione, è tutto alla luce del sole e gli americani lo sanno benissimo, mentre noi italiani amiamo i drama e le finte indignazioni.
Io ora pagherei per veder spuntare un content creator che se ne esce con un video "guardate ho avuto sta collector's edition, e STO GODENDO COME UN RICCIO", senza finta vergogna, senza autofustigazione in pubblica piazza. Diventerebbe immediatamente il mio preferito, follow e sub istantanee :rickds:
 
Il più grande intrattenitore a tema videoludico poi è Videogamesdunkey e nessuno ci arriva vicino.

Credo non sia indipendente dato che addirittuta ha osato creare una casa di publishing nel settore. Per pubblicare titoli indie... quindi è indipendente in quanto publisher ma in conflitto di interessi in quanto youtuber
 
Il più grande intrattenitore a tema videoludico poi è Videogamesdunkey e nessuno ci arriva vicino.

Credo non sia indipendente dato che addirittuta ha osato creare una casa di publishing nel settore. Per pubblicare titoli indie... quindi è indipendente in quanto publisher ma in conflitto di interessi in quanto youtuber
L'unico youtuber che "seguo"
 
Il più grande intrattenitore a tema videoludico poi è Videogamesdunkey e nessuno ci arriva vicino.

Credo non sia indipendente dato che addirittuta ha osato creare una casa di publishing nel settore. Per pubblicare titoli indie... quindi è indipendente in quanto publisher ma in conflitto di interessi in quanto youtuber
Sta roba conflitto d interesse mi manda al manicomio
 
Esatto, si seguono principalmente per quello, la personalità. Tutto il resto (competenza, professionalità, velocità e periodicità di contenuti, il fatto che sei d'accordo o meno con quello che dicono) è secondario e va benissimo così. A me sembra che si sia arrivati ad un livello tale di EGO che hanno deciso di prendersi troppo sul serio, di elevarsi a ciò che non sono mai stati.
Io vedo content creator americani, tipo questo tizio dei jrpg palestrato che ogni tanto mi esce nel feed, che non si fanno problemi a farsi la foto con i regali e a fare viaggi. Dove è il problema e cosa c'è di così vergognoso ad accettare la reale natura del proprio lavoro che TU hai scelto di fare e sapevi benissimo come funzionava? In questo è stata anche chiara Kurolily in uno dei suoi ultimi video, tra l'altro dicendo di aver rinunciato a molte sponsorizzazioni di Pokémon perché semplicemente si rompeva le scatole di giocarci (ma nessuno l'ha ancora fatta santa). Le persone che ti seguono accettano questa cosa, i più informati e intelligenti sanno quando dici cazzate e quando no, e finisce lì, senza che ti senti in dovere di ripulirti la coscienza da non si capisce bene cosa. Akurello dice che vogliamo sincerità e trasparenza, giustissimo e condivisibile, e cosa c'è di più trasparente di uno youtuber che dice grazie Koei Tecmo per questo poster di Ryza? Non è sottobanco, non ti stanno trattando da coglione, è tutto alla luce del sole e gli americani lo sanno benissimo, mentre noi italiani amiamo i drama e le finte indignazioni.
Io ora pagherei per veder spuntare un content creator che se ne esce con un video "guardate ho avuto sta collector's edition, e STO GODENDO COME UN RICCIO", senza finta vergogna, senza autofustigazione in pubblica piazza. Diventerebbe immediatamente il mio preferito, follow e sub istantanee :rickds:
La parola ego mi piace tantissimo e riassume molto bene quello che penso :sisi: Senza nulla togliere a molti di loro, alcuni sono bravi e hanno opinioni interessanti, ma li si fa passare come degli Umberto Eco illuminati che vanno contro la tirannia della stampa specializzata o che portano chissà che analisi.
Sta all'utente capire e soppesare quanto l'opinione del creator viene influenzata o meno, così come quella della stampa, e sopratutto finalmente comprendere che anche se non coincide con la propria quello che conta è l'eventuale critica mossa e se abbia senso o meno. Un "professionista", visto che vogliono essere trattati da tali, dovrebbe avere una certa etica di base in quello che fa, e non è un press kit o un viaggio che dovrebbe farla vacillare. E non mi sembra che spaziogames se da un voto basso per caso non si trova più agli eventi o coi codici :asd: Anche perchè vengono sempre e solo citati i casi in cui viene dato un voto alto come prova della corruzione, ma per quelli bassi, di cui poi tutta l'utenza rompe i maroni, a quanto pare scompare il conflitto di interessi :rickds:
 
Esatto, si seguono principalmente per quello, la personalità. Tutto il resto (competenza, professionalità, velocità e periodicità di contenuti, il fatto che sei d'accordo o meno con quello che dicono) è secondario e va benissimo così. A me sembra che si sia arrivati ad un livello tale di EGO che hanno deciso di prendersi troppo sul serio, di elevarsi a ciò che non sono mai stati.
Io vedo content creator americani, tipo questo tizio dei jrpg palestrato che ogni tanto mi esce nel feed, che non si fanno problemi a farsi la foto con i regali e a fare viaggi. Dove è il problema e cosa c'è di così vergognoso ad accettare la reale natura del proprio lavoro che TU hai scelto di fare e sapevi benissimo come funzionava? In questo è stata anche chiara Kurolily in uno dei suoi ultimi video, tra l'altro dicendo di aver rinunciato a molte sponsorizzazioni di Pokémon perché semplicemente si rompeva le scatole di giocarci (ma nessuno l'ha ancora fatta santa). Le persone che ti seguono accettano questa cosa, i più informati e intelligenti sanno quando dici cazzate e quando no, e finisce lì, senza che ti senti in dovere di ripulirti la coscienza da non si capisce bene cosa. Akurello dice che vogliamo sincerità e trasparenza, giustissimo e condivisibile, e cosa c'è di più trasparente di uno youtuber che dice grazie Koei Tecmo per questo poster di Ryza? Non è sottobanco, non ti stanno trattando da coglione, è tutto alla luce del sole e gli americani lo sanno benissimo, mentre noi italiani amiamo i drama e le finte indignazioni.
Io ora pagherei per veder spuntare un content creator che se ne esce con un video "guardate ho avuto sta collector's edition, e STO GODENDO COME UN RICCIO", senza finta vergogna, senza autofustigazione in pubblica piazza. Diventerebbe immediatamente il mio preferito, follow e sub istantanee :rickds:
Guarda, purtroppo non posso fare nomi. Ma posso dirti che in insospettabili e segrete conclavi, se ne parla in questi giorni. E saltano fuori nomi e cognomi, belli chiari. Son sempre gli stessi, del resto. Lo si sa da dieci anni.
Però posso dirti che in America, questa pratica è ampiamente consolidata, in tutte le realtà professionali, a qualsiasi livello, il "bribery" è qualcosa di normalissimo, che è passato quasi di categoria, un po' come il nostro reato d'ufficio, che è reato, ma come dire,

"dai, suvvia, mica ha ucciso una persona no?"

Il Bribery in USA è alla luce del giorno, esposto, senza problemi, è una realtà accettata ad ogni livello la corruzione sistematica.
Non è la corruzione come la intendiamo noi, cit da Vigo, è fin peggio. Per questo, quando li beccano, prendono del penale. Il numero dei white-collars in America (i colletti bianchi dietro le sbarre) supera di percentuale i reati di natura criminale. Questo solo per dire il livello di esposizione alla concussione, corruzione, e il resto.

Sei un medico?
Bene.
Io sono la Umbrella Inc. e ti offro i miei medicinali da prescrivere ai tuoi pazienti.
Ti offro anche due crociere all'anno, sconti del 50% sui prodotti Umbrella Health and Care e altri bonus di varia natura.
Come dici?
"L'OMS ritiene che i vostri medicinali non rispettino gli standard medici..."
"Non preoccuparti di queste grane legali, tu prescrivili"
"Ma alla signora Genoveffa è nato uno occhio sulla spalla destra"
"Non temere, il Governatore non ti riterrà responsabile, è un CEO di una nostra divisione in Europa"

Ora, estremizzando, e lasciando perdere il fatto che ho voglia di giocare a RE9, questa cosa succede di continuo in Amurica, così tanto che è diventata una consuetudine, una triste realtà. Non si indigano più perché il bribery è pratica, come le mance, che a noi sembrano così aliene.
Verrebbe da dire, semmai, che quelli sani e retti, siamo ancora e sempre noi.
Se ci indignamo ancora oggi per certe partiche "consolidate" e ci credo che mostrano senza alcun senso del pudore i regali che gli fanno i PR, tramite le aziende. Non dimentichiamo che sono i PR la bassa manovalanza che "collega" aziende e giornalisti/content creators, sono loro che "casualmente"

"Hey, c'è rimasta una edizione limitata di Vaffanadazz, ti intreressa? No, perché sai, non so cosa farmene"

Solo un coglione può pensare che sia normalissima una conversazione come questa, tra "chi deve scrivere del gioco" e chi te lo vende.

Forse qui molti sono giovani, ma l'inizio di questo tracollo morale è nato con piccole cose.

Al principio della nostra storia, ai tempi di Zzap!! e C+VG; le riviste di videogiochi non potevano nemmeno essere vendute, perché c'era un articolo (un comma) sull'editoria della nostra legge che non permetteva l'inserimento aziendale dentro la carta stampata, e i big come Interplay o Sierra, d'altro canto, avevano ben altri progetti che fare una rivista per "sponsorizzare" il loro nuovo gioco.
Poi negli anni '90, inizarono a nascere le solite discussioni sull'incompentenza della stampa per questo o quel voto, per la disparità di giudizio tra Super Contra e Super Tennis.
Il primo grande evento destabilizzante nel mondo dell'editoria, fu l'arrivo di Sony, quando il comma sull'editoria, fu segato.
Come era ovvio, piovvero accuse sulla faziosità delle riviste per la console Sony, che con il senno di poi erano abbastanza fondate a sentire certe persone nel settore. Sony aveva "creato" una serie di riviste che erano marchette ai loro giochi, non era esattamente giornalismo, erano marchette. In queste riviste molti si fecero le spalle, e fu insegnato il metodo,
Nei primi anni 2000 iniziano tante piccole realtà editoriali, corroborate sia con piccoli siti, che grandi siti, raramente c'erano pressioni dall'alto, mentre con i piccoli siti invece era un viavai di email sui voti. Una vera compravendita.
Quello fu un periodo parecchio strano: molti PR erano ex redattori passati proprio da quelle riviste Sony, che ad una certa, erano passati dall'altra parte. Da una parte non c'era alcuna pressione palese, dall'altra le due parti (PR/redattori) finivano per ritrovarsi a uscire dopo lavoro e si finiva inevitabilmente per parlare di questo o quest'altro voto, sai rottura di balle, evvabbé veniamoci incontro, a buon rendere, dai.
Insomma, anche le riviste indipendenti, finivano per essere ammaliate dalle proposte.
Poi ci fu l'eclatante entrata in campo di Microsoft, eclatante in tutti i sensi.
Si racconta (LOL) di viaggi pagati, feste, giri, regali, poi ancora feste, trasferte, edizioni da collezione, una roba spudorata, che però aiutò (si parla della prima XBOX) a consolidare una certo saliscendi editoriale, per così dire.
Poi, con l'avvento dei siti, le pratiche editoriali sono semplicemente diventate web. Si sono snellite.
C'è ovviamente chi ha tenuto un'etica, e chi invece non ha alcun problema a spammare ADV sulla front-page. C'è chi ha detto "noi non lo faremo" e altri che si trovano a mezzanotte su Discord per decidere che voto daranno a GTA6, di modo che l'utenza non senta puzza di merda, con la disparità di 0.5.

Anche i CC fanno queste cose, è normale, lo è diventato. Lo abbiamo reso normale.
Ogni tanto è bene ricordare che alcuni sono abbastanza vecchi, ma non del tutto rincoglioniti e le cose se le ricordano.

E questo è quanto.

Però le crocere sono rimaste a quanto pare.
 
Ultima modifica:
Il problema più grande è appunto trattare i youtuber/content creator come se fossero giornalisti. Il compito principale degli youtuber è intrattenere non fare informazione. Loro campano principalmente con le views e con le partecipazioni alle fiere. A gente come i Playerinside cambia poco o nulla se non riceveranno più codici review o sponsorizzazioni. Non sarà certo l'indipendenza a farmi cambiare idea su quel prolasso rettale di Sabaku. L'indipendenza non è sinonimo di qualità.
 
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