PS4/PS5 Elden Ring | Shadow of the Erdtree disponibile!

  • Autore discussione Autore discussione Frieren
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Non mi esprimo sulla questione ma difendere l'autorialità col fatto che si rende necessario non urtare la sensibilità della fanbase mi pare un po' una contraddizione. Per me ad esempio le strizzate d'occhio a quest'ultima sono lontane dal concetto di autorialità e anzi si muovono in senso opposto rappresentando delle azioni volte a compiacere il pubblico affezionato per fare in modo che rimanga tale.
Bè all'inizio, all'epoca di Demon's, tutte le scelte di From Software erano senza dubbio "autoriali": nel senso che per forza di cose non vi era una fanbase che potesse esprimersi ( eh, il gioco non era uscito! ); successivamente pareri dei fan e visione dei sviluppatori si sono legati così inestricabilmente che non si può sapere quanto ci sia dell'uno o dell'altro nel gioco. Possiamo solo ipotizzare.
Avevo scritto che "ogni cambiamento per quanto riguarda la difficoltà viene preso come un affronto personale" ma questa è solo la reazione dei fan, non è detto che From ne abbia tenuto conto; forse loro sono semplicemente andati avanti con la loro visione e bon.
 
cosa c'è da capire? rimuovessero il pvp. per quale motivo esattamente? per la pausa? o perchè si prendono pizze ogni 2 metri dagli avversari che si incontrano o che ti invadono se lasci il gioco per stare fermo?
non c'è granchè da capire onestamente . mi sembra evidente il motivo .

grazie del permesso comunque :draper:
Penso che lui intendesse dire o abbia detto che gli aggiustamenti dell'equip allo scopo di bilanciare il pvp vanno ad intaccare/sbilanciare l'uso che se ne fa nel pve, cioè vanno ad incasinare l'esperienza singleplayer con modifiche non pensate per essa.
 
Penso che lui intendesse dire o abbia detto che gli aggiustamenti dell'equip allo scopo di bilanciare il pvp vanno ad intaccare/sbilanciare l'uso che se ne fa nel pve, cioè vanno ad incasinare l'esperienza singleplayer con modifiche non pensate per essa.
a me sta cosa non risulta proprio.Tutti i giochi vengono bilanciati sul pve come base. Poi quando esce il pvp si rendono conto di aver sbagliato (vedi le armi sanguinamento stra abusate nel 3 mo per fa un esempio volante che scioglievano letteralmente qualsiasi nemico umanoide) e sistemano. il contrario raramente l'ho visto. Poi ovvio che se ci si aspetta che affrontare un nemico umano dotato di Cervello sia uguale ad affrontare un mob che lo freghi facendogli il backstab alla stessa maniera non funziona . Quello di cui parli(modifiche al SP dannose per colpa del pvp) non l'ho mai viste. Almeno per la maggiore. poi ripeto: da qui a dire "toglilo" ce ne passa.

poi ovvio che se dite che bilanciano di merda le cose con 2000 fix è un altro discorso,ma mica è colpa del pvp sta cosa. anzi,dai :asd:
 
a me sta cosa non risulta proprio.Tutti i giochi vengono bilanciati sul pve come base. Poi quando esce il pvp si rendono conto di aver sbagliato (vedi le armi sanguinamento stra abusate nel 3 mo per fa un esempio volante che scioglievano letteralmente qualsiasi nemico umanoide) e sistemano. il contrario raramente l'ho visto. Poi ovvio che se ci si aspetta che affrontare un nemico umano dotato di Cervello sia uguale ad affrontare un mob che lo freghi facendogli il backstab alla stessa maniera non funziona . Quello di cui parli(modifiche al SP dannose per colpa del pvp) non l'ho mai viste. Almeno per la maggiore. poi ripeto: da qui a dire "toglilo" ce ne passa.

poi ovvio che se dite che bilanciano di merda le cose con 2000 fix è un altro discorso,ma mica è colpa del pvp sta cosa. anzi,dai :asd:
Io non lo so, non sono il più qualificato per fare questo confronto perché l'unico pvp che ho giocato con un po' di costanza è quello del primo Dark Souls e adesso mi ricordo poco, ma volevo solo chiarire cosa penso intendesse Dagoth. :asd:
Bè all'inizio, all'epoca di Demon's, tutte le scelte di From Software erano senza dubbio "autoriali": nel senso che per forza di cose non vi era una fanbase che potesse esprimersi ( eh, il gioco non era uscito! ); successivamente pareri dei fan e visione dei sviluppatori si sono legati così inestricabilmente che non si può sapere quanto ci sia dell'uno o dell'altro nel gioco. Possiamo solo ipotizzare.
Avevo scritto che "ogni cambiamento per quanto riguarda la difficoltà viene preso come un affronto personale" ma questa è solo la reazione dei fan, non è detto che From ne abbia tenuto conto; forse loro sono semplicemente andati avanti con la loro visione e bon.
Sì, può essere. La World Tendency lo era senza dubbio. Comunque su questo discorso dell'autorialità, della "purezza", della difficoltà che è (sarebbe) parte dell'autorialità, io penso che dipenda da come si concepisce quest'ultima, o più precisamente se si crede che essa possa collocarsi all'interno del software ma non necessariamente in ogni sua parte oppure se si crede che essa debba essere presente all'interno del sw E in ogni sua parte. Prima di riprendere questo punto, chiarisco meglio cosa intendo per autorialità.

Con autorialità, in presenza di "originalità", "coraggio", qualità ed altri tratti positivi, io mi riferisco ad ogni forma di indipendenza nell'espressione artistica, per cui se il feedback di una fanbase è quello che vorrebbe importi di non inserire nessuna opzione di accessibilità, una modalità di gioco che permetta anche alle persone affette da daltonismo di usufruire dell'esperienza che hai creato in questo caso sarebbe un'affermazione di autorialità (oltre che di "thoughtfulness"). Inoltre penso che l'autorialità in termini molto generici non sia sempre un bene (bisogna vedere il singolo caso e di cosa si sta parlando) e l'accessibilità non sia sempre un male, e che l'una non debba per forza scontrarsi con l'altra, come appunto succede nell'esempio del daltonismo. Dunque un menù dedicato all'accessibilità inclusiva non lo vedrei come un cedimento ai danni dell'autorialità, in nessun gioco. A mio avviso l'autore dovrebbe cercare di sviluppare la sua opera su due fronti: il rispetto delle sue idee e la capacità di comunicarle a quante più persone possibili. Si prova a bilanciare questo senza scivolare da una parte nell'elitismo e dall'altra nel mainstream più accomodante e sterile.

Ora, tornando al punto iniziale, se dentro il software di un Souls si trova una modalità "facilitata", che viene incontro al gamer appassionato che vorrebbe godere dell'art design, del world building, del level design, di questo tipo di viaggio dell'eroe etc del gioco ma viene scoraggiato dal suo essere punitivo, potenzialmente frustrante, dalla richiesta di un tipo di abilità che non gli si confà neanche dedicandocisi parecchio tempo, con una schermata di opzioni dove, oltre al gioco offline, c'è magari pure la possibilità di mettere in pausa, e se questa modalità è nettamente, espressamente e marcatamente separata dall'esperienza "normale, pura", con l'esplicito avviso/indicazione prima di avviare la partita che ti informa che selezionandola stai scegliendo un'esperienza diversa, non rispondente in tutto alla visione dell'autore, allora direi che la cosa si potrebbe fare, non vedo grandi problemi. Ciò a patto che si pensi che l'autorialità non si debba per forza estendere ad ogni parte del software come se fosse un blocco compatto.
 
Ultima modifica:
E' la tua premessa a essere sbagliata. Non è mai stata questione di possibilità o mezzi (anche perché quelli ci sono sempre stati), è questione che il metodo di narrazione dei From è quello per scelta stilistica. Non è questione di essere meglio o peggio di roba più diretta, questo metodo è prerogativa di From perché, evidentemente, al Miya piace così.
Secondo me e' questioni di mezzi

Sono talmente scadenti lato tecnico che preferiscono rimanere nella comfort zone che iniziare a raccontare una trama in maniera più diretta tramite regia e sceneggiatura
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Ma voi state imputando l'assenza di esplicito nel narrato e l'utilizzo di simbologie, mezzi traversi e suggestione come se fosse una mancanza rispetto ad un non ben definito standard qualitativo o semplicemente mezzucci faciloni del team.

Ma non è proprio così, è una scelta voluta
Invece e' proprio così,se elder ring si dimostra dark soul 4 open world vuol dire che non sono in grado

Posso capire qualche titolo ma questi hanno già fatto 6 giochi che sono praticamente uguali lato struttura.....tanti meriti per le differenze di gameplay nel cs tra un soul e un sekiro,ma parliamo alla fine di giochi TROPPO ripetitivi

Con elder ring nelle premesse(open world,Martin) ci si aspettava qualcosa di più fresco

E' un peccato che non sappiano fare altro che gameplay e lore...un the witcher 3 con quel CS sarebbe gesu'
 
Ultima modifica:
il pvp è una componente importante dei souls. allunga la longevità e permette la creazione di gruppi anche di jolly cooperation per controbilanciare "i cattivi".Senza di esso,tempo 1 mese e non troveresti più una persona online.
infatti guarda caso in BB non c'è nessuno praticamente(visto che è bilanciato demmerda). vai su ds2 ancora trovi gente. Poi liberissimi di giocarlo offline,ma invocare la rimozione perchè non si è capaci proprio no. Gioca offline e bon
Concordo, oltretutto con i Patti si aprono nuove vie di gameplay.
 
E infatti in Sekiro non c'è online e c'è la pausa, nonostante sia decisamente più tosto di tutti gli altri souls messi insieme

Ma la mia infatti non è una lamentela, è un cambiamento che oggettivamente migliorerebbe l'esperienza senza rovinare nulla ma non mi lamento certo perché non c'è visto che dopo cinque giochi sono anche abituato

Ecco, Sekiro a mio avviso non e' necessariamente piu' tosto ma offre meno sgravature per evitare la difficolta'.
Mi spiego meglio: ho trovato molto piu' frustrante giocare DS2: Scholar in blind run a causa del fatto che si tratta di un titolo dove sbagliare il personaggio significa sostanzialmente patire le pene dell'inferno, soprattutto nei DLC, mentre negli altri souls-like di From e' possibile intuitivamente capire come costituire una build funzionale e conseguentemente appoggiarsi ad un equipaggiamento di buon livello. Peccato solo che mettendosi a studiare DS2 diventi di gran lunga il gioco piu' semplice del lotto, proprio perche' ci sono molte sfaccettature con cui rendere il personaggio troppo forte per l'avventura(giusto con un paio di eccezioni fra i boss dei DLC).
Sekiro invece ti offre un personaggio molto piu' forte in termini di opzioni offensive e difensive rispetto a quello di un dark, ma tutte le sue caratteristiche sono attive e non si possono livellare, quindi il gioco non fornisce una scappatoia parziale: o impari a giocare o ti fara' spaccare il pad. A me che questo tipo di action piacciono molto e' risultato molto piu' scorrevole del capitolo prima citato o della mia primissima partita a Bloodborne.
 
Al violino ci voglioni i piedi? L'ho scritto che tanto non avreste capito il discorso perché siete diversi.
Sekiro richiede un tempismo e riflessi che i Souls non richiedono . Sekiro non lo finisci spammando r1 o camperandoti dietro uno scudo o evocando gente (che è un easy mod) o perché il boss si incastra nella colonna e lo colpisci con Le frecce .Sekiro richiede uno studio dell’avversario altrimenti non reggi . Questo volevo dirti con la frase “ci vogliono le mani” . Spero di essermi spiegato meglio
 
Ecco, Sekiro a mio avviso non e' necessariamente piu' tosto ma offre meno sgravature per evitare la difficolta'.
Mi spiego meglio: ho trovato molto piu' frustrante giocare DS2: Scholar in blind run a causa del fatto che si tratta di un titolo dove sbagliare il personaggio significa sostanzialmente patire le pene dell'inferno, soprattutto nei DLC, mentre negli altri souls-like di From e' possibile intuitivamente capire come costituire una build funzionale e conseguentemente appoggiarsi ad un equipaggiamento di buon livello. Peccato solo che mettendosi a studiare DS2 diventi di gran lunga il gioco piu' semplice del lotto, proprio perche' ci sono molte sfaccettature con cui rendere il personaggio troppo forte per l'avventura(giusto con un paio di eccezioni fra i boss dei DLC).
Sekiro invece ti offre un personaggio molto piu' forte in termini di opzioni offensive e difensive rispetto a quello di un dark, ma tutte le sue caratteristiche sono attive e non si possono livellare, quindi il gioco non fornisce una scappatoia parziale: o impari a giocare o ti fara' spaccare il pad. A me che questo tipo di action piacciono molto e' risultato molto piu' scorrevole del capitolo prima citato o della mia primissima partita a Bloodborne.
Assolutamente d'accordo, ma proprio per questo lo ritengo più "tosto", non per forza nel senso che sia effettivamente più difficile, ma che serva un insieme di riflessi e di abilità che i Souls non richiedono, oltre al fatto che le difficoltà non sono aggirabili come nei souls col farming o l'equipaggiamento giusto. Poi chiaramente può venire più facile o difficile a seconda del giocatore, ma credo che in media si trovino più difficoltà in Sekiro
 
cosa c'è da capire? rimuovessero il pvp. per quale motivo esattamente? per la pausa? o perchè si prendono pizze ogni 2 metri dagli avversari che si incontrano o che ti invadono se lasci il gioco per stare fermo?
non c'è granchè da capire onestamente . mi sembra evidente il motivo .

grazie del permesso comunque :draper:
Per la pausa.
Di cosa devi essere capace quindi?

Di resistere al desiderio di rispondere ad una telefonata?
Che nessuno bussi alla tua porta durante uno scontro?
Che nessuno ti chiami in casa perché (incredibile a dirsi) ti deve chiedere a una cosa?

Di cosa uno dovrebbe essere capace? Mi pare siano tutte cose alquanto comuni.
E comunque il tono era sarcastico (non che debba spiegazioni) e diretto a Seb.

Io la devo smettere di rispondere a post del genere. Ci casco sempre.
 
La discussione sulla difficoltà è ciclica, ma tanto a Miyazaki non frega assolutamente nulla e continua sulla sua strada con la sua visione. Piuttosto che preoccuparsi di una easy mode è meglio sperare in un bilanciamento ben fatto e giusto, tanto basta :asd:
 
Per la pausa.
Di cosa devi essere capace quindi?

Di resistere al desiderio di rispondere ad una telefonata?
Che nessuno bussi alla tua porta durante uno scontro?
Che nessuno ti chiami in casa perché (incredibile a dirsi) ti deve chiedere a una cosa?

Di cosa uno dovrebbe essere capace? Mi pare siano tutte cose alquanto comuni.
E comunque il tono era sarcastico (non che debba spiegazioni) e diretto a Seb.

Io la devo smettere di rispondere a post del genere. Ci casco sempre.
Ah ok era per quello :asd: La pausa per me si può inserire per le semplici quanto giuste motivazioni che dai, e non credo che la sua presenza o assenza vada ad alterare granché l'anima del gioco. Però perché la leghi all'imperativo di togliere l'online? Non potrebbe essere abilitata (o attivabile) solo giocando offline?
 
il pvp è una componente importante dei souls. allunga la longevità e permette la creazione di gruppi anche di jolly cooperation per controbilanciare "i cattivi".Senza di esso,tempo 1 mese e non troveresti più una persona online.
infatti guarda caso in BB non c'è nessuno praticamente(visto che è bilanciato demmerda). vai su ds2 ancora trovi gente. Poi liberissimi di giocarlo offline,ma invocare la rimozione perchè non si è capaci proprio no. Gioca offline e bon
Non esageriamo, ci ho passato più di 500 ore su bloodborne e la maggior parte sono state di run, calici ecc. Ho fatto anche pvp ma certo non è stata la base della mia esperienza. Mi divertivo più li comunque che in ds3, dove è la sagra del ganking.
 
Ma la cosa bella del PvP è invadere un povero Cristo sprovveduto e rovinargli la giornata :eucube:

Chissenefrega del PvP onesto con inchini e quant'altro. Morte, bestemmie e frustrazione. Altrimenti che gusto c'è. :shrek:

Come quando in Demon's Souls invadevi nel mondo 1-1 con la lancia del Phalanx non solo per ammazzare un tizio appena arrivato, ma anche per distruggergli l'equipaggiamento (la lancia riduceva la durability dell'equip avversario ad ogni colpo) e mandarlo in crisi esistenziale. :eucube:

Bisogna far capire ai novellini fin da subito che la vita nei Souls è una merda ingiusta per forgiargli il carattere, è per il loro bene :docwho:
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La pausa per me si può inserire per le semplici quanto giuste motivazioni che dai, e non credo che la sua presenza o assenza vada ad alterare granché l'anima del gioco.
Meanwhile nei FromSoftware Studios a Frascati, Miya che ci legge sempre con tanto amore:
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:eucube:
 
Ah ok era per quello :asd: La pausa per me si può inserire per le semplici quanto giuste motivazioni che dai, e non credo che la sua presenza o assenza vada ad alterare granché l'anima del gioco. Però perché la leghi all'imperativo di togliere l'online? Non potrebbe essere abilitata (o attivabile) solo giocando offline?
Nono, hai frainteso. O mi sono spiegato male io.
Nessun imperativo intanto.
Si stava parlando della Pausa.
Seb dice i Souls hanno l'online.
Io ribadisco che pure Nioh ce l'ha e comunque puoi mettere in pausa.
Lui mi risponde che l'online di Nioh, però, funziona diversamente.
Io gli rispondo, in maniera sorniona :lol:, che effettivamente i Souls hanno il PvP e che basterebbe toglierlo ed è fatta. Era in parte una battuta che stavo facendo (gioco offline, sai che mi frega) ... anche se comunque, pur essendo offline, non posso mettere in pausa.

Mi piace sempre ricordare (e con questo chiuderei pure il discorso) di quando, giocando a Bloodborne, ero nel calice di Lorian.
Vengo chiamato per il pranzo.
Fortunatamente non ero nel bel mezzo di uno scontro. Mi guardo intorno. Nessuno.
Sto a posto così. Mi allontano per il pranzo.
Torno tutto ringalluzzito.
Mi ritrovo all'inizio... mi hanno ucciso.
Ma com'è possibile?
Ovviamente so che una caratteristica di Bloodborne sono le "ronde" ma ero certo non ci fosse nessuno.

Alla fine capisco di essere stato ucciso da un lumacone, lentissimo (quindi con una ronda molto lunga) che arrivava ad affacciarsi ad un tunnel e tornava indietro. Quello stronxo mi aveva visto (ero pure piuttosto lontano dall'imboccatura del tunnel che, per di più, si trovava ad un livello più alto del mio) ed era venuto ad uccidermi.
Bell'aneddoto, vero? :tè:
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Ma la cosa bella del PvP è invadere un povero Cristo sprovveduto e rovinargli la giornata :eucube:

Chissenefrega del PvP onesto con inchini e quant'altro. Morte, bestemmie e frustrazione. Altrimenti che gusto c'è. :shrek:

Come quando in Demon's Souls invadevi nel mondo 1-1 con la lancia del Phalanx non solo per ammazzare un tizio appena arrivato, ma anche per distruggergli l'equipaggiamento (la lancia riduceva la durability dell'equip avversario ad ogni colpo) e mandarlo in crisi esistenziale. :eucube:

Bisogna far capire ai novellini fin da subito che la vita nei Souls è una merda ingiusta per forgiargli il carattere, è per il loro bene :docwho:
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Meanwhile nei FromSoftware Studios a Frascati, Miya che ci legge sempre con tanto amore:
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:eucube:
Ti si bruciasse la console mentre hai appena inserito il disco di ER.
Ma con tutto il disco dentro eh
Summer Eve GIF by Verzuz
 
Secondo me e' questioni di mezzi

Sono talmente scadenti lato tecnico che preferiscono rimanere nella comfort zone che iniziare a raccontare una trama in maniera più diretta tramite regia e sceneggiatura
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Invece e' proprio così,se elder ring si dimostra dark soul 4 open world vuol dire che non sono in grado

Posso capire qualche titolo ma questi hanno già fatto 6 giochi che sono praticamente uguali lato struttura.....tanti meriti per le differenze di gameplay nel cs tra un soul e un sekiro,ma parliamo alla fine di giochi TROPPO ripetitivi

Con elder ring nelle premesse(open world,Martin) ci si aspettava qualcosa di più fresco

E' un peccato che non sappiano fare altro che gameplay e lore...un the witcher 3 con quel CS sarebbe gesu'
Ma dio ce ne scampi.
E' il loro stile e la fanbase apprezza, perchè dovrebbero cambiare tutto?
 
Io non lo so, non sono il più qualificato per fare questo confronto perché l'unico pvp che ho giocato con un po' di costanza è quello del primo Dark Souls e adesso mi ricordo poco, ma volevo solo chiarire cosa penso intendesse Dagoth. :asd:

Sì, può essere. La World Tendency lo era senza dubbio. Comunque su questo discorso dell'autorialità, della "purezza", della difficoltà che è (sarebbe) parte dell'autorialità, io penso che dipenda da come si concepisce quest'ultima, o più precisamente se si crede che essa possa collocarsi all'interno del software ma non necessariamente in ogni sua parte oppure se si crede che essa debba essere presente all'interno del sw E in ogni sua parte. Prima di riprendere questo punto, chiarisco meglio cosa intendo per autorialità.

Con autorialità, in presenza di "originalità", "coraggio", qualità ed altri tratti positivi, io mi riferisco ad ogni forma di indipendenza nell'espressione artistica, per cui se il feedback di una fanbase è quello che vorrebbe importi di non inserire nessuna opzione di accessibilità, una modalità di gioco che permetta anche alle persone affette da daltonismo di usufruire dell'esperienza che hai creato in questo caso sarebbe un'affermazione di autorialità (oltre che di "thoughtfulness"). Inoltre penso che l'autorialità in termini molto generici non sia sempre un bene (bisogna vedere il singolo caso e di cosa si sta parlando) e l'accessibilità non sia sempre un male, e che l'una non debba per forza scontrarsi con l'altra, come appunto succede nell'esempio del daltonismo. Dunque un menù dedicato all'accessibilità inclusiva non lo vedrei come un cedimento ai danni dell'autorialità, in nessun gioco. A mio avviso l'autore dovrebbe cercare di sviluppare la sua opera su due fronti: il rispetto delle sue idee e la capacità di comunicarle a quante più persone possibili. Si prova a bilanciare questo senza scivolare da una parte nell'elitismo e dall'altra nel mainstream più accomodante e sterile.

Ora, tornando al punto iniziale, se dentro il software di un Souls si trova una modalità "facilitata", che viene incontro al gamer appassionato che vorrebbe godere dell'art design, del world building, del level design, di questo tipo di viaggio dell'eroe etc del gioco ma viene scoraggiato dal suo essere punitivo, potenzialmente frustrante, dalla richiesta di un tipo di abilità che non gli si confà neanche dedicandocisi parecchio tempo, con una schermata di opzioni dove, oltre al gioco offline, c'è magari pure la possibilità di mettere in pausa, e se questa modalità è nettamente, espressamente e marcatamente separata dall'esperienza "normale, pura", con l'esplicito avviso/indicazione prima di avviare la partita che ti informa che selezionandola stai scegliendo un'esperienza diversa, non rispondente in tutto alla visione dell'autore, allora direi che la cosa si potrebbe fare, non vedo grandi problemi. Ciò a patto che si pensi che l'autorialità non si debba per forza estendere ad ogni parte del software come se fosse un blocco compatto.

Capisco quello che intendi; è un discorso molto affascinante ma complesso, quello sull'autorialità nel campo videoludico: quante volte è stata compromessa per il pubblico? In che misura? E in effetti potrebbe non essere sempre considerata positivamente come dici. L'equilibro è complicato da raggiungere, quasi inafferrabile per molti sviluppatori, ma è un obbiettivo da tenere presente, questo sì.

A proposito dell'accessibilità, trovo che la personalizzazione dell'esperienza videoludica sia une delle più grandi conquiste del nostro medium, e mi piace molto come si stanno muovendo molti studi di sviluppo.

Per quanto riguarda la parte finale, il problema è SE lo sviluppatore è disposto in effetti a privare, a limitare la sua visione in una specifica parte del suo prodotto
 
Non esageriamo, ci ho passato più di 500 ore su bloodborne e la maggior parte sono state di run, calici ecc. Ho fatto anche pvp ma certo non è stata la base della mia esperienza. Mi divertivo più li comunque che in ds3, dove è la sagra del ganking.
No aspe fermo ci si è capiti male , io intendevo che non trovi più nessuno online . Io anche stessa cosa ed immagino ci fosse stato un pvp degno di sto nome ancora la stavo visto che è di base il mio preferito :asd:
 
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