Eh ma è una strada pericolosa, perché mantenere l'equilibrio che sto notando in questa prima fase non è facile. Insomma, è un attimo che rischia di diventare "il nulla che racconta il nulla".
Il gioco è furbo, sfrutta tanto i non detti e le strizzate d'occhio (e onestamente sì è un gioco standalone, ma guadagna veramente una marcia in più se già consoci tutto) e sta riuscendo bene a dare colore, vita, respiro e sentimento al mondo ed i suoi personaggi, dall'estetica incredibilmente ricercata e dettagliata, al sonoro, in parte della scrittura. Però continua a camminare su un terreno complicato. Capisco magari se a qualcuno venga un po' a noia questo mettere tantissimo il focus sul viaggio in sé, worldbuilding e approfondimenti vari ed eventuali esterni o solo trasversali al filone principale.