La Svizzera non cede e, in nome della sua neutralità, continua a bloccare la fornitura di munizioni per i carri armati antiaerei Gepard che la Germania sta inviando all'Ucraina.
Berlino, per esercitare pressione ha utilizzato una doppia arma: quella "economica", minacciando di non acquistare più armi dalla Svizzera, e quella "morale", sostenendo che "
l'Ucraina ha bisogno delle munizioni per proteggere i suoi porti del Mar Nero. In particolare, per proteggere le sue forniture di grano ai paesi in via di sviluppo dagli attacchi russi".
Berlin klopft wegen Munition für die Ukraine an. Bundeshausredaktor Dominik Meier über die Diskussionen in Bundesbern.
www.srf.ch
Stiamo tenendo d'occhio questa discussione e alcuni utenti da un po' di tempo, perchè spesso vediamo toni e termini che vanno oltre, troppo. Vi ricordiamo che parlare di Politica (e dintorni), su questa piattaforma, è una concessione dei proprietari della Stessa, e non un obbligo. Questa...
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Il fatto che hai approvato questo post indica che sostieni il "ovvio che ne faccio un discorso di come dovrebbe essere, altrimenti non si discuterebbe di niente e non si cambierebbe niente", giusto? Il che significa che anche per te il discorso del "come dovrebbe essere" può essere applicato a tutto. Salvo chiarimenti da parte tua, lo scrivo come promemoria generale in prospettiva futura nel caso capiti l'occasione per ricordarlo.
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Detto ciò, da quanto leggo la Svizzera non sta bloccando una fornitura diretta alla Germania o all'Ucraina, sta ponendo il veto (che può esercitare in virtù del contratto di vendita) alla richiesta tedesca per il rilascio di una licenza di riesportazione verso parti in guerra per le munizioni da 35 mm già presenti nei magazzini in Germania, rimaste lì dopo la vendita da parte di una compagnia svizzera che adesso non esiste più, la Oerlikon-Bührle. "In nome della neutralità della Svizzera", la Oerlikon-Bührle fu un fornitore (secondo il FT uno dei maggiori del Terzo Reich) delle Potenze dell'Asse durante la WW2.
Anche la divisione tedesca Rheinmetall Air Defence AG che produce i cannoni montati sul Gepard ha origini svizzere, è il frutto dell'acquisto (1999) e della rinomina (2009) della compagnia svizzera Oerlikon Contraves.
Da quanto ho capito quelle munizioni le produce anche la Germania, ma Kiev ha bisogno di scorte maggiori. Leggevo anche che in Svizzera a quanto pare il dibattito è acceso. Ci sono voci che chiedono che il Consiglio federale autorizzi comunque la fornitura di munizioni svizzere all'Ucraina attraverso la Germania con una legge d'emergenza. Non che ciò abbia cambiato finora la tendenza, lo aggiungo solo per farlo sapere. Posto che la tendenza per il momento sembra essere quella del veto, sul futuro non ne ho idea (naturalmente). Tu speri che il veto rimanga?
Peccato che la Russia, con l'assistenza della Turchia, "
è pronta a fornire gratuitamente ai paesi più poveri fino a 500.000 tonnellate di grano nei prossimi quattro mesi".
The Russian Federation is absolutely ready to replace Ukrainian grain and carry out exports at affordable prices to all countries concerned, Dmitry Patrushev said
tass.com
"Peccato che" cosa? Che vuol dire "peccato che"? Il peccato originale in assenza del quale non staremmo parlando di questa crisi alimentare è che la Russia l'ha deliberatamente provocata weaponizzando il cibo che l'Ucraina forniva ai Paesi che ne hanno più bisogno per lanciare un ricatto a livello globale con lo scopo di rimuovere ogni possibile ostacolo all'aggressione di cui è artefice. Per fare ciò ha commesso diversi altri peccati, ognuno dei quali svolge un ruolo nella weaponizzazione del cibo.
- Il primo peccato figlio riguarda i danni, la distruzione e l'indebolimento inflitti alla filiera ucraina che garantiva la produzione di questi beni essenziali (fattorie, silos), così come l'aver reso più difficili i trasporti interni al territorio ucraino tramite azioni di danneggiamento e distruzione diretta di strade e ponti (oppure costringendo l'esercito ucraino a far saltare i secondi per autodifesa), così come i danni e la distruzione inflitti alle infrastrutture usate per la spedizione, tramite colpi di artiglieria e attacchi aerei. Ha costretto l'Ucraina a reindirizzare un fattore produttivo importante come il diesel utilizzandolo militarmente per l'autodifesa; gli agricoltori ucraini non possono coltivare i loro campi a causa della guerra di aggressione e seminano o concimano meno a causa della grande incertezza che essa genera, di conseguenza il volume della produzione diminuisce, senza contare il problema legato all'approviggionamento di fertilizzanti.
- Il secondo peccato figlio è che così facendo ha causato deliberatamente l'innalzamento dei prezzi per carenza di offerta di questi beni essenziali, il quale si ripercuote maggiormente sui mercati interni dei Paesi che ne hanno più bisogno.
- Il terzo peccato figlio è il blocco dei porti ucraini; inoltre la presenza della marina russa ha fatto lievitare notevolmente gli importi delle assicurazioni. Anche gli scali nei porti russi sono diminuiti, poiché il rischio di diventare bersaglio di attacchi militari o azioni politiche è troppo grande per molte compagnie di navigazione.
- Il quarto peccato figlio lo leggo proprio sulla RSI svizzera e consiste nel fatto che, in base ai risultati di un'indagine condotta da Associated Press e dalla serie PBS "Frontline", col Cremlino che ovviamente nega ma la stessa TASS che riporta trasferimenti di grano in Crimea (destinato a clienti in Medio Oriente e Africa), sta rubando e contrabbandando grano ucraino sottratto ai legittimi proprietari ucraini nei territori occupati. Addirittura un appaltatore della difesa statale russo, attraverso una società controllata chiamata Crane Marine Contractor, ha acquistato tre navi mercantili poche settimane prima che Putin invadesse l'Ucraina, allontanandosi dal suo core business che fornisce piattaforme di sollevamento pesanti all'industria petrolifera e del gas; dette navi hanno effettuato almeno 17 viaggi tra la Crimea e i porti di Turchia e Siria. Le società russe coinvolte dichiarano alla dogana che la provenienza delle navi è un porto russo (Kavkaz), ma ciò, come in un altro caso esaminato, è tecnicamente impossibile/impraticabile perché il pescaggio delle navi in questione è troppo profondo per attraccare in quel porto. Inoltre una nave intitolata alla Crane Marine Contractor è stata catturata da un satellite mentre svolgeva operazioni di carico presso un terminal di Sebastopoli con il transponder AIS spento. Ami Daniel, CEO della società di analisi dei dati marittimi Windward, ha affermato che le navi al buio sono una red flag che si stanno verificando attività illegali. Ha anche detto che è comune per i trafficanti falsificare i manifesti di spedizione e le dichiarazioni doganali per nascondere la vera origine del loro carico. "La falsificazione illegale della documentazione è una tattica usata dai malintenzionati per dissimulare l'origine delle merci che stanno trasportando, allo scopo di eludere le sanzioni, per il traffico di merci illecite o per altri crimini", ha aggiunto l'ex ufficiale di marina israeliano. L'evacuato sindaco legittimo di Melitopol riferisce, tenendosi in contatto con le persone a casa, che i prezzi elevati non hanno aiutato gli agricoltori ucraini nelle regioni occupate, che sono stati costretti a vendere i loro raccolti a società controllate dalla Russia per la metà di quanto sarebbero stati pagati prima della guerra. Se un contadino rifiuta, ha detto, i russi prendono comunque il grano, senza pagare nulla. Dipendenti della holding agricola ucraina HarvEast nella Mariupol occupata hanno riferito che, per rubare il grano e cercare di farla franca, i russi vanno a Rostov e Taganrov, lo mescolano con il grano russo e dicono che quello è grano russo. In mare, le immagini satellitari e i dati dei transponder mostrano grandi navi mercantili ancorate al largo della costa russa che si incontrano con navi più piccole che trasportano grano dai porti della Crimea e della Russia, oscurando la vera origine del carico. Le navi più grandi hanno poi trasportato il grano misto in Egitto, Libia, Iraq e Arabia Saudita. Daniel, l'ex ufficiale di marina la cui compagnia segue le navi a livello globale, ha affermato che i trasferimenti di merci da nave a nave in mare sono rari e di solito sono legati al contrabbando. "Quando sei un paese sanzionato, hai un mercato molto più limitato", ha detto. "Quindi se non mescoli i tuoi carichi o se non nascondi la tua origine, probabilmente hai un mercato molto più piccolo e quindi un prezzo molto più basso". Inoltre, l'elevata domanda di grano rende facile per i russi trovare acquirenti, ha affermato Oleg Nivievskyi, assistente professore e vicepresidente per l'educazione economica presso la Kyiv School of Economics. Nessuna parte coinvolta ha risposto alle e-mail inviate da AP. Esperti di diritto militare internazionale parlano di potenziale crimine di guerra definendo tali azioni come puro saccheggio perseguibile ai sensi del diritto bellico internazionale.
- Il quinto peccato figlio è il sabotaggio della Black Sea Grain Initiative che si consuma da settembre col blocco di almeno, secondo Zelensky, 176 navi che trasportavano più di due milioni di tonnellate di grano (l'ONU sperava di esportarne al mese fino a 4,5 milioni di grano e di altri prodotti alimentari), facendo accumulare una lunga coda di attesa.
RSI scrive anche questo:
La proposta è stata subito posta in relazione a un'indagine dell'agenzia AP, la quale ha rilevato che la Russia ha rubato fino a 500'000 tonnellate di grano nei territori occupati dell'Ucraina.
Mentre Bloomberg riporta:
Dal raccolto della scorsa stagione, la Russia ha rubato o distrutto 4,04 milioni di tonnellate di grano e semi oleosi per un valore di circa 1,9 miliardi di dollari nei territori ucraini, stima Roman Neyter della Kyiv School of Economics.
Quindi c'è questo:
Inoltre, le esportazioni ucraine forniscono 45 milioni di tonnellate di grano l'anno al mercato globale. Da agosto a circa la prima decade di settembre oltre 2,3 milioni di tonnellate di grano avevano lasciato l'Ucraina. Il Joint Coordination Centre formato in collaborazione con le Nazioni Unite ha detto ad Euronews che il 30% del carico di grano era andato fino ad allora a Paesi a reddito basso e medio-basso, smentendo la disinformazione di Putin sulle sole 60'000 tonnellate inviate ai Paesi più poveri.
Anche numericamente, il "peccato che" con il quale, scegliendo di estrapolare quella parte di articolo della TASS, mandi il messaggio che le 500'000 tonnellate di grano promesse gratuitamente siano sufficienti a sostituire il fabbisogno di grano dei Paesi più poveri per quattro mesi, cioè cercando di evidenziare che l'appello della Germania sia inutile per tale ragione, non ha senso. Basta guardare le tonnellate di grano nella tabella della Black Sea Grain Initiative relativamente alle esportazioni verso destinazioni indicate con reddito basso e medio-basso per rendersi conto che il totale del grano di cui l'Ucraina è il responsabile esportatore verso tali Paesi o regioni geografiche nell'arco di soli tre mesi è decisamente superiore alle 500'000 tonnellate riferite a quattro mesi (senza contare che la TASS dice "fino a").
Pertanto la mia conclusione è che l'appello lanciato a Berna da Berlino basato sulla chiamata morale a fronteggiare la crisi umanitaria provocata dallo Stato aggressore non è - come l'hai definita soltanto tu (non lo si fa nemmeno in quell'articolo dell'agenzia svizzera) - un'arma, bensì un nodo morale di innegabile importanza su cui si basa, appunto e ribadisco, un appello fondato su una realtà. Si può dire esplicitamente, per fare un esempio, di essere favorevoli o meno (fornendo un minimo di argomentazione per spiegare la propria posizione, ci si augura), ma definirlo "arma", ed equiparandolo alla pressione economica anch'essa definita così, a mio avviso ti allontana già dall'essere un osservatore imparziale, se il tentativo era quello, e fa emergere un punto di vista. In altre parole è già un'opinione, che lo si neghi o meno.
Fonti:
Länder in Afrika stehen nach Russlands Invasion der Ukraine vor einer existenziellen Gefahr. Bleibt Moskaus Exportstopp für Weizen bestehen, sind Verknappung und erdrückende Preise kurz- und langfristig bedrohlich.
www.welthungerhilfe.de
Dopo l'uscita di Mosca dall'accordo sul trasporto dei cereali ucraini, nessun cargo è in viaggio - Kuleba: "Bloccato cibo destinato a sette milioni di persone"
www.rsi.ch
BEIRUT (AP) — When the bulk cargo ship Laodicea docked in Lebanon last summer, Ukrainian diplomats said the vessel was carrying grain stolen by Russia and urged Lebanese officials to impound the ship.
apnews.com
The Russian President says the bloc has "cheated" the poorest developing countries. But the UN's figures don't support him. #TheCube
www.euronews.com
Since Russia’s invasion of Ukraine began, exports of grain from Ukraine, as well as food and fertilizers from Russia, have been significantly hit. The disruption in supplies pushed soaring prices even higher and contributed to a global food crisis. The Black Sea Grain Initiative, brokered by the...
news.un.org
www.un.org
docs.google.com