Ufficiale IA - Intelligenza Artificiale | Google Bard e Sparrow VS OpenAI ChatGPT

  • Autore discussione Autore discussione PEVO
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ufficiale
Un anno forse è poco, io direi un paio. E questo aspetto secondo me sarà strettamente legato alla bolla finanziaria di cui tanto si parla, la cui entità sarà determinata soprattutto dalle previsioni di applicazione delle AI nel mondo lavoro. Più le previsione delle multinazionali saranno corrette, minore sarà la portata della bolla. Fermo restando che nel brevissimo periodo ci possono essere dei danni collaterali causati dalle AI (e nello specifico, i datacenter) che possono portare a delle crisi in alcuni settori.
Dico un anno perchè in quest'ultimo anno hanno scoperto che l'IA... ha un costo. Le multinazionali stanno tagliando il budget dedicato all'IA, le società di consulenza hanno tutte imbastito corsi per i dirigenti sulla "Tokenomics" ovvero come individuare i budget da destinare all'uso dell'IA, quest'ultima sta passando sempre di più da una contrattualistica a servizio (che rimane centrale per chi ha stretto accordi con OpenIA o Antrocoso per farsi sviluppare un'IA "proprietaria") a una alla carta (esempio: 100 domande all'anno) e se non hai un controllo sull'uso che si fa è un problema. Anche perchè poi alla base c'è un problema che è una causa o forse una conseguenza: molte volte l'implementazione di IA non rende quanto previsto perchè ai costi legati a quello vanno istruite anche le persone e... quand'è stata l'ultima volta che vi han proposto un corso sull'uso dell'IA? Al massimo io ne ho visto su come si usa un determinato applicativo con un approccio molto pratico ma non basta secondo me.

Poi in generale faccio fatica a immaginarmi l'IA che si autoalimenta. Magari è un limite mio ma faccio davvero fatica a credere si possa arrivare alla piena automazione a meno che accettiamo il fatto che prima o poi si arrivi a un punto dove non si cresce più e sappiamo che la ricerca della crescita continua è uno dei fondamenti della società. Quindi, per quanto mi piacerebbe essere pagato per non fare un cazzo, voto distopia :asd:

Una cosa è certa: se vedo ancora per dei mesi quei cazzo di volantini demmerda tutti con lo stesso font, tutti schiacciati dove non si capisce un cazzo, mi sparo. Ho pure beccato gente che ha cominciato a pubblicare annunci di lavoro con sta modalità e manco mezzo che rispetti la nuove normative sulla retribuzione salariale dove devi indicare RAL e codice CNEL del CCNL applicato. E questo è un altro esempio di come a metterci le mani deve esserci qualcuno che sa cosa sta facendo :asd:
 
Una cosa è certa: se vedo ancora per dei mesi quei cazzo di volantini demmerda tutti con lo stesso font, tutti schiacciati dove non si capisce un cazzo, mi sparo.

tipo questi?


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:draper:
 
La Cina è sempre avanti nella Ai, è li che bisogna guardare.
Kimi K3 da quanto leggo è un nuovo modello di IA che supera già Claude in tanti aspetti, eguaglia Fable 5 MA costa 10 volte meno.
E per di più, è soprattutto 100% Open Source, confronto Claude che è il modello più chiuso in assoluto.

 
Io mi sto creando la mia applicazione personale di gestione dieta esercizi ecc Piano piano la sto tarando come voglio io visto che le app di terzi mi fanno cagare xD

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Io mi sto creando la mia applicazione personale di gestione dieta esercizi ecc Piano piano la sto tarando come voglio io visto che le app di terzi mi fanno cagare xD

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Mettici una pizza o una smash burger ogni tanto altrimenti non ti reggi in piedi :sisi:
 
Mettici una pizza o una smash burger ogni tanto altrimenti non ti reggi in piedi :sisi:

Certo devo fare l'opzione sgarro. Sto facendo in modo anche che mi modifichi la dieta per i giorni successivi se mangio qualcosa di diverso e cosi da far tornare comunque i calcoli nella settimana intera. Ho un sacco di idee in testa che mi scoppia ahah
 
Rustyking le scuole stanno implementando strumenti AI, ma non so dirti se le danno ai singoli docenti perché io essendo precario non rientro in certe iniziative. Comunque colgo l'occasione del tuo post per dare un parere sulla questione, anche se mi sforzo di essere sintetico perché io parto da un approccio più da filosofo (o se vogliamo da una lettura marxista).

La mia opinione dell'AI è prevalentemente negativa, pur avendone fatto uso come supporto quando facevo il copywriter. Ne riconosco tuttavia il valore e trovo sicuramente interessante il fatto che chi la usa per lavoro può creare strumenti originali per facilitarsi la vita, ma le implicazioni negative sono troppe. Innanzitutto dopo 4 rivoluzioni industriali non credo più alla stronzata de "La tecnologia ci farà lavorare meno e ottenere più risultati". Questo assunto vale solo per i padroni della tecnologia stessa, che possono aumentare il profitto estratto dall'attività senza migliorare realmente le condizioni dei lavoratori. Senza parlare di plusvalore assoluto e relativo, io tutta quest'evoluzione virtuosa della società verso un modello del tipo "Ora con l'AI ti basta lavorare per 4 ore anziché per 8 e il tuo stipendio sarà comunque lo stesso ma avrai molto più tempo libero" non lo vedo, quindi per me è un big no.

Idem con patate il discorso ambientale. So quanto possa suonare ipocrita, visto che i data center non spuntano certo con l'avvento dell'AI, ma internet è già di suo una tecnologia energivora e distruttiva, con conseguenze sulle disparità sociali devastanti: l'AI non fa altro che accentuare all'inverosimile questo aspetto sempre in un'ottica di generazione del profitto. Se poi aggiungiamo che, in un regime di libero mercato gli usi dell'AI non sono disciplinati, il risultato è che per fare i video con Cristiano Ronaldo che vola facendo SIUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU stiamo devastando ancora di più il nostro pianeta, facendo arricchire i soliti 4 stronzi. (Vi consiglio tra l'altro questo testo che ora è più che mai attuale e interessante https://www.meltemieditore.it/catalogo/terra-bruciata/)

Esistono altri due aspetti che mi fanno provare una forte ostilità verso l'AI: quello educativo e quello creativo. Riguardo al primo, da docente io mi metto puntualmente le mani ai capelli quando constato i danni fatti da questa tecnologia. Bisognerebbe aprire una parentesi sull'inadeguatezza dell'educazione digitale in Italia, ma sta di fatto che per me è diventato semplicemente impossibile lasciare un compito a casa, ma questa è solo la punta dell'iceberg. Le nuove generazioni non vedono l'AI come uno strumento sostitutivo (per esempio, io so tranquillamente scrivere un testo, ma se ho fretta posso pure ricorrere all'AI senza per questo intaccare le mie capacità), ma come la base da cui partire per la stesura di una relazione o la risoluzione di un problema. Se considerate che l'alfabetizzazione funzionale, ma anche la capacità di scrivere in italiano o di padroneggiare la matematica era già in calo, gli scenari sono agghiaccianti. Tra qualche anno, per un ragazzo di 16 anni, comprendere realmente un testo senza l'ausilio dell'AI sarà un'abilità per nulla scontata.

Relativamente all'aspetto creativo bisognerebbe aprire una grande parentesi filosofico, ma la farò breve. L'AI non crea. Genera, riproduce, ma non crea. Quando sento parlare di AI ART vorrei prendere la gente a schiaffi a due a due fino a che non diventano dispari. L'AI rimastica dati, immagini, fino a produrre artefatti che somigliano in maniera sempre più sorprendente a una creazione umana, senza però avere alla base ciò che realmente serve a qualcosa per essere una creazione umana: l'intento, l'abilità tecnica, il significato. Fatico sinceramente, lo dico senza ironia, a comprendere lo stupore verso video e immagini sempre più simili alla realtà, perché non capisco cosa ci sia di bello e interessante in qualcosa che viene generato da una macchina a partire da un prompt. Sarebbe come stupirmi che schiacciando un tasto sul telecomando si accende la tv. In questo sono molto radicale: tutto ciò che viene generato dall'AI per me è monnezza, dalle locandine standardizzate ai video più realistici. In generale questo entusiasmo sull'AI generativa mi ricorda sempre l'esperimento della stanza cinese. Posso al più riconoscerne l'utilità in fase di brainstorming (se servono delle idee preparatorie), o magari per generare contenuti didattici, ma penso che servirebbe un'ampia regolamentazione della tecnologia.

Soprattutto però, penso che manchi una riflessione etica diffusa sull'AI volta a comprenderne le complessità e le implicazioni profonde. Ma dubito questa si possa radicare a livello mainstream e sono molto pessimista sul prossimo futuro, sotto tutti i punti di vista che ho toccato in questa riflessione.
 
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