Alert LGBTQ+ thread | She said: "Don't make others suffer for your personal hatred." | LEGGERE PRIMO POST | COMMENTI TRANSOMOFOBI=BAN

  • Autore discussione Autore discussione Gianpi
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Io supporto pienamente il DDL Zan, non vedo cosa ci sia di sbagliato nello spiegare ai bambini, in classe, che ci sono persone transessuali ed omosessuali e che anche loro potrebbero e dovrebbero esser capaci di avere una famiglia senza alcun problema o compromesso. L'immagine idilliaca della famiglia tradizionale è una puttanatà, e farla sembrare come la norma o come strada più "sicura" da percorrere sin da bambini è una stronzatà; ma soprattutto la differenza tra sesso e genere dovrebbe essere conosciuta, è sacrosanta ma molti credono ancora oggi che siano la stessa cosa, per cose come queste l'educazione ci vuole eccome sin da bambini. Tra l'altro la mia tesi magistrale verte su qualcosa di simile (gender bias nella stampa statunitense con dei specifici casi studio) ed alcuni argomenti, come genere e sesso convergono.
 
Io non capisco la faccenda della dittatura fucsia. La questione è molto semplice, si può dire di essere contro l'omosessuale e il suo concetto di famiglia. Ma non si può me offendere verbalmente e fisicamente la categoria LGBTQ con frasi come frocio di merda o i gay dovrebbero morire tutti. A me sembra molto chiara questa cosa. Sembra più un modo per bloccare la legge
A riguardo credo sia fondamentale leggere quantomeno la pagina Wikipedia del Paradosso della tolleranza di Popper. È punto di vista interessante per capire per quale motivo è necessario, in una società, combattere le opinioni discriminatorie.
 
Mi sono auto citato per farti capire meglio, dato che in molti "sguazzano" nell'incomprensione di ciò che il decreto vuole modificare (tipo come nel video postato da HunterKakashi): puoi esprimere tranquillamente la tua opinione, esattamente come hai fatto, oppure -esempio- uno può uscirsene con un "a me non piacciono i gay".
Con l'approvazione del DDL Zan, tuttavia, in futuro una frase del tipo "frocio di merda" verrà considerata violenza verbale e punita di conseguenza.

(Per violenza verbale si intende un abuso del linguaggio allo scopo di ledere la dignità e la sicurezza di qualcuno, mediante insulti o umiliazioni, in forma episodica o reiterata. Per denunciarla è necessario recarsi negli uffici delle Forze dell'Ordine e descrivere compiutamente i fatti. La denuncia può essere effettuata in forma orale o scritta. La denuncia orale consiste nella descrizione dei fatti al pubblico ufficiale, che successivamente redige il verbale.)
Ci vedo comunque un certo quantitativo di discrezionalità in tutto questo, sopratutto da quel "purchè" in poi riportato all' art.4. Cosa vuol dire quel "concreto pericolo del compimento di atti discriminatori e violenti"?
 
Ci vedo comunque un certo quantitativo di discrezionalità in tutto questo, sopratutto da quel "purchè" in poi riportato all' art.4. Cosa vuol dire quel "concreto pericolo del compimento di atti discriminatori e violenti"?

Intende l'istigazione. Incitamento al disprezzo, spingere alla denigrazione, diffondere intolleranza, esortare al pregiudizio ed alla paura verso un individuo od un gruppo di individui accomunati dall'orientamento sessuale o da disabilità.
 
Ultima modifica:
Io non capisco la faccenda della dittatura fucsia. La questione è molto semplice, si può dire di essere contro l'omosessuale e il suo concetto di famiglia. Ma non si può me offendere verbalmente e fisicamente la categoria LGBTQ con frasi come frocio di merda o i gay dovrebbero morire tutti. A me sembra molto chiara questa cosa. Sembra più un modo per bloccare la legge
Ma infatti la libertà di opinione non è e non deve essere in discussione: se a qualcuno non piacciono gli omosessuali è libero di pensarla così, così come è libero di pensare contrariamente a culture e a culti diversi dal suo o appartenere anche a partiti politici differenti, ma da qui a passare dal pensarla diversamente all'aggressione verbale o fisica no, queste ultime vanno sempre condannate, così come deve sempre essere possibile la libertà d'opinione, perchè è anche questa espressione di diversità.
 
Ma non diciamo troiate dai. E lo dico per esperienza, avendo una sorella che è appena uscita dalle elementari. Insulti come frocio sono all'ordine del giorno. C'è anche un bambino effeminato che è stato più volte preso di mira.
E quindi? Come va in contrasto con quello che ho detto? I bambini effemminati saranno sempre presi di mira :asd: è proprio quello che ho detto io eh
 
Intende l'istigazione. Incitamento al disprezzo, spingere alla denigrazione, diffondere intolleranza, esortare al pregiudizio ed alla paura verso un individuo od un gruppo di individui accomunati orientamento sessuale o disabilità.
Capisco bene che un conto può essere affermare: "odio i gay", magari con un amico o durante una conversazione privata, un altro conto è tenere una conferenza o una manifestazione a difesa della famiglia tradizionale ad esempio, e con parole magari poco dosate, portare avanti la propria idea che due donne o due uomini non sono adatti per fare i genitori.

Ognuno è chiaro che ha la propria sensibilità, ma siamo proprio sicuri che non ci sia proprio nessuno che si sentirebbe offeso tanto quanto ricevere un: "frocio di merda" da quel tipo di affermazioni?

Tutta la nostra giurisprudenza si basa sull' interpretazione, e in quest' epoca ormai esasperata dal politicamente corretto e dal pensiero unico, sicuramente di giudici che danno un certo tipo di interpretazione ce ne sono senz'altro.

In questo contesto, la linea che separa un offesa per come si intende solitamente e l'urtare la sensibilità di qualcuno è molto labile.
 
Ultima modifica:
In realtà no. Se educhi i bambini al fatto che il genere è slegato dal sesso persino il concetto di "effeminato" si dissolverà.
Chissà, un maschio effemminato sarà sempre "anormale" rispetto alla massa quindi dubito.
 
Io supporto pienamente il DDL Zan, non vedo cosa ci sia di sbagliato nello spiegare ai bambini, in classe, che ci sono persone transessuali ed omosessuali e che anche loro potrebbero e dovrebbero esser capaci di avere una famiglia senza alcun problema o compromesso. L'immagine idilliaca della famiglia tradizionale è una puttanatà, e farla sembrare come la norma o come strada più "sicura" da percorrere sin da bambini è una stronzatà; ma soprattutto la differenza tra sesso e genere dovrebbe essere conosciuta, è sacrosanta ma molti credono ancora oggi che siano la stessa cosa, per cose come queste l'educazione ci vuole eccome sin da bambini. Tra l'altro la mia tesi magistrale verte su qualcosa di simile (gender bias nella stampa statunitense con dei specifici casi studio) ed alcuni argomenti, come genere e sesso convergono.
Non è proprio così.
Viviamo in un epoca dove la realtà sociale si evolve talmente velocemente che non è facile starle dietro, questo per dire che non si può cambiare la struttura familiare e come il nostro ordinamento giuridico vive e concepisce la struttura della famiglia, puoi non essere daccordo ma è così. La famiglia, come istituzione privatistica, ha una vita di migliaia di anni e non può essere smontata da un giorno all'altro, ci vorrà molto tempo, anche perchè non riguarda solo la famiglia questa "rivoluzione" ma tutte pe branche del diritto, es.: nel caso in cui due donne che si amano hanno la possibilità di avere un figlio con inseminazione artificiale, ovviamente lo potrà portare in grembo solo una delle due, come facciamo con il periodo di maternità?
Potranno andare entrambe in maternità o no? La maternità è obbligatoria per le donne perchè fisiologica, una donna non può decidere di non partorire, mentre è facoltativa la possibilità del padre di stare a casa durante la nascita del bambino.
Come si porrebbe la situazione se una delle due compagne è fisicamente in cinta e quindi obbligata a stare in maternità e l'altra no, quella non in cinta sarebbe obbligata a stare a casa per un questione fisica che non la caratterizza, diventerebbe un paradosso incredibile, il quale non si può risolvere solo con "riconosciamo la famiglia omosessulae" e poi? Tutto i problemi che ne conseguono?

Io ho fatto solo un esempio ma penso sia chiaro e calzante.
Ci sono tantissimi istituti che sono nati per un realtà specifica, se la realtà cambia non è detto che l'istituto si possa adattare alla nuova realtà.
 
Chissà, un maschio effemminato sarà sempre "anormale" rispetto alla massa quindi dubito.
In realtà un trend delle nuove generazione è quello di essere molto più sensibili e di ricercare in maniera molto meno spasmodica la virilità. Addirittura sta un po' succedendo il contrario, gli uomini tendono ad essere più sensibili e le donne ad essere più forti e indipendenti. Poi nel concreto non saprei valutare in che percentuale questo fenomeno sta prendendo effettivamente piede, ma è una tendenza che esiste e che viene studiata ed è alla base della caduta dei ruoli (e della ridefinizione dei generi).

Altro aspetto rilevante, in una società in cui gli omosessuali sono più frequenti e, soprattutto, tollerati, anche i modelli comportamentali cambierebbero. La massa segue i modelli comportamentali, educa/sensibilizza la massa e i modelli cambieranno. C'è un'influenza reciproca tra le due cose e quello che al momento sta succedendo è proprio questo, si sta cercando di ampliare i modelli comportamentali attraverso l'accettazione degli omosessuali e i transessuali.
 
In realtà no. Se educhi i bambini al fatto che il genere è slegato dal sesso persino il concetto di "effeminato" si dissolverà.
Ma anche qui perchè il termine effeminato deve essere dispregiativo.
Uno è effeminato perchè ricorda le movenze femminili, questo non vuol dire che sia una cosa negativa, è così e basta.
Piuttosto che risolverlo è meglio accentuare la sua neutralità (nel senso che non è negativo o positivo è, come uomo o donna, non c'è uno migliore dei due)
 
In realtà un trend delle nuove generazione è quello di essere molto più sensibili e di ricercare in maniera molto meno spasmodica la virilità. Addirittura sta un po' succedendo il contrario, gli uomini tendono ad essere più sensibili e le donne ad essere più forti e indipendenti. Poi nel concreto non saprei valutare in che percentuale questo fenomeno sta prendendo effettivamente piede, ma è una tendenza che esiste e che viene studiata ed è alla base della caduta dei ruoli (e della ridefinizione dei generi).

Altro aspetto rilevante, in una società in cui gli omosessuali sono più frequenti e, soprattutto, tollerati, anche i modelli comportamentali cambierebbero. La massa segue i modelli comportamentali, educa/sensibilizza la massa e i modelli cambieranno. C'è un'influenza reciproca tra le due cose e quello che al momento sta succedendo è proprio questo, si sta cercando di ampliare i modelli comportamentali attraverso l'accettazione degli omosessuali e i transessuali.
E questo vale anche per i bambini? Io ricordo che i bambini sono degli stronzi. Poi se ci sono questi cambiamenti davvero ben venga .
 
Non è proprio così.
Viviamo in un epoca dove la realtà sociale si evolve talmente velocemente che non è facile starle dietro, questo per dire che non si può cambiare la struttura familiare e come il nostro ordinamento giuridico vive e concepisce la struttura della famiglia, puoi non essere daccordo ma è così. La famiglia, come istituzione privatistica, ha una vita di migliaia di anni e non può essere smontata da un giorno all'altro, ci vorrà molto tempo, anche perchè non riguarda solo la famiglia questa "rivoluzione" ma tutte pe branche del diritto, es.: nel caso in cui due donne che si amano hanno la possibilità di avere un figlio con inseminazione artificiale, ovviamente lo potrà portare in grembo solo una delle due, come facciamo con il periodo di maternità?
Potranno andare entrambe in maternità o no? La maternità è obbligatoria per le donne perchè fisiologica, una donna non può decidere di non partorire, mentre è facoltativa la possibilità del padre di stare a casa durante la nascita del bambino.
Come si porrebbe la situazione se una delle due compagne è fisicamente in cinta e quindi obbligata a stare in maternità e l'altra no, quella non in cinta sarebbe obbligata a stare a casa per un questione fisica che non la caratterizza, diventerebbe un paradosso incredibile, il quale non si può risolvere solo con "riconosciamo la famiglia omosessulae" e poi? Tutto i problemi che ne conseguono?

Io ho fatto solo un esempio ma penso sia chiaro e calzante.
Ci sono tantissimi istituti che sono nati per un realtà specifica, se la realtà cambia non è detto che l'istituto si possa adattare alla nuova realtà.
Credo che quello che dici non sia così difficile da risolvere con un'apertura mentale da entrambe le parti (famiglia e lavoro/legislatori che stabiliscono ciò).
 
Uno è effeminato perchè ricorda le movenze femminili
Ehm, sei sicuro? :azz:

Perché gli effeminati (così come le maschiacce), ai miei tempi, erano quelli che si comportavano e agivano/reagivano come culturalmente ti aspetti reagisca una donna. Questi comportamenti sarebbero, per esempio: "se dai un pugno ad un maschietto, il maschietto ti darà a sua volta un pugno, se dai un pugno ad una femminuccia, la femminuccia scapperà via piangendo e chiamerà aiuto". Alle scuole elementari era questo, semplificando, che ti portava ad essere considerato effeminato. E te lo dico perché un mio compagno di classe che ha sempre pianto davanti agli atti di bullismo e non ha mai reagito (se non piangendo) è stato per anni considerato e definito gay. Fino alle scuole superiori, credo.
 
Ehm, sei sicuro? :azz:

Perché gli effeminati (così come le maschiacce), ai miei tempi, erano quelli che si comportavano e agivano/reagivano come culturalmente ti aspetti reagisca una donna. Questi comportamenti sarebbero, per esempio: "se dai un pugno ad un maschietto, il maschietto ti darà a sua volta un pugno, se dai un pugno ad una femminuccia, la femminuccia scapperà via piangendo e chiamerà aiuto". Alle scuole elementari era questo, semplificando, che ti portava ad essere considerato effeminato. E te lo dico perché un mio compagno di classe che ha sempre pianto davanti agli atti di bullismo e non ha mai reagito (se non piangendo) è stato per anni considerato e definito gay. Fino alle scuole superiori, credo.
Si, anche perché se uno è effeminato non è detto che sia omosessuale e viceversa. Conosco gente che è un po' più effeminata ma non è gay.
Così come essere più sensibili, non fa di te un omosex.
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Credo che quello che dici non sia così difficile da risolvere con un'apertura mentale da entrambe le parti (famiglia e lavoro/legislatori che stabiliscono ciò).
Non è così e lo vedo tutti i giorni. Ci so o centinaia di istituti che sono soggetti a modifica legislativa continua e ogni volta non si riesce a trovare la quadratura.
Sarebbe più semplice creare un istituto parallelo alla famiglia che abbia la struttura, presupposti ed effetti propri e diversi. Meglio creare di nuovo che mettere le mani al vecchio e rompere male, anche perché, non è detto che modificando la famiglia per le persone omosessuali questo non comporti svantaggi e problemi per i genitori etero, che potrebbero benissimo creare caos anche loro e si tornerebbe al punto di partenza.
Poi con i legislatori che ci troviamo ai tempi d'oggi...campa cavallo, a stento sanno scrivere in italiano e molti parlano di "contratto di governo" che è una cosa che non sta ne in cielo nè in terra giuridicamente :rickds:
 
Capisco bene che un conto può essere affermare: "odio i gay", magari con un amico o durante una conversazione privata, un altro conto è tenere una conferenza o una manifestazione a difesa della famiglia tradizionale ad esempio, e con parole magari poco dosate, portare avanti la propria idea che due donne o due uomini non sono adatti per fare i genitori.

Ognuno è chiaro che ha la propria sensibilità, ma siamo proprio sicuri che non ci sia proprio nessuno che si sentirebbe offeso tanto quanto ricevere un: "frocio di merda" da quel tipo di affermazioni?

Tutta la nostra giurisprudenza si basa sull' interpretazione, e in quest' epoca ormai esasperata dal politicamente corretto e dal pensiero unico, sicuramente di giudici che danno un certo tipo di interpretazione ce ne sono senz'altro.

Fintantoché uno esprime un'opinione personale "asciutta" senza intenzioni dispregiative, denigratorie, intolleranti, è inattaccabile giuridicamente. Questo vale per tutti.

Esempio pratico: persona X afferma che la famiglia tradizionale è composta da uomo e donna. Ok, sua opinione personale, si può non condividere ma, se qualcuno si offende, è problema di quel qualcuno. Io, continuando l'esempio, farei così: prenderei atto della dichiarazione ed argomenterei sul perché non sono d'accordo. Può seguire uno scambio d'opinioni ed in quel caso o si trova un punto in comune, oppure ognuno rimane della propria idea. Fine.
 
Intende l'istigazione. Incitamento al disprezzo, spingere alla denigrazione, diffondere intolleranza, esortare al pregiudizio ed alla paura verso un individuo od un gruppo di individui accomunati dall'orientamento sessuale o da disabilità.
Si ma non da criteri, per esempio a me non piace la musica di Renato Zero e nemmeno quella di Baglioni o di Ramazzotti e tanti altri ,se dico Baglioni fa schifo non succede niente , se dico Renato Zero fa schifo invece potrei rientrare nell'istigazione anche io in realtà sto parlando di musica e della sessualità di Zero non me ne è mai fregato niente , Ho sempre adorato Lou Reed ma disprezzo i Culture Club , lo posso dire? Oppure appena lo dico subito mi sbattono in faccia le appartenenze sessuali degli interessati dandomi dell' Omofobo?
In generale neanche so chi è gay e chi no, non me ne frega niente , per me è lo stesso

il DDL Zan pur condiviso da me nell'intenzione non lo è nella sua stesura , in primo luogo seleziona la sola discriminazione sessuale come se fosse una discriminazione speciale , in secondo luogo colpisce una libertà fondamentale come quella di pensiero e parola e la riduce all'interpretazione che altri hanno di quello che si dice, non si è più responsabili di ciò che si dice ma di ciò che gli altri credono che uno abbia detto , i miei dubbi vengono da lì.

Il DDL entra addirittura nel dettaglio di ciò che conferisce la qualità di reato ad una denuncia del genere basta che lo dica per iscritto un testimone auricolare , qualcuno che abbia sentito quanto detto da qualcun altro indipendentemente dal contesto es. odio i Culture Club e Renato zero mi fa schifo , chi legge questa frase fuori contesto e la denuncia potrebbe farmi passare dei guai se il DDL fosse già legge mentre io ho ben spiegato che parlo della loro musica non di loro personalmente.
 
Nel frattempo, Giorgia Meloni:

"Il Ddl Zan vuole portare il gender nelle scuole"
"Scusi Meloni, volevo sapere da lei: che cos'è il gender? Mi può dare una definizione di gender?”
"Ah, guardi... io non l'ho mai capito bene..."
 
Nel frattempo, Giorgia Meloni:

"Il Ddl Zan vuole portare il gender nelle scuole"
"Scusi Meloni, volevo sapere da lei: che cos'è il gender? Mi può dare una definizione di gender?”
"Ah, guardi... io non l'ho mai capito bene..."
Ecco, ma di che parliamo dai :rickds:
 
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