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Mi sono letto la storia di Adamo ed Eva con la relativa cacciata e non posso non pensare che sia tutto scritto da persone molto maliziose: è nella natura umana essere curiosi, ovvio che un qualcosa che viene definito proibito attira di più ma è anche ovvio che più una persona è curiosa più aumenta le sue conoscenze e meno si fa inchiappettare. Ovviamente è stata la donna a prendere il frutto ma in fondo in tutte le religioni c'é una misoginia dilagante. Appena mangiano il frutto si sentono nudi e si coprono i genitali perché si vergognano, chiaro nel 6° comandamento si parla di sessualità e in generale nei testi sacri qualsiasi cosa riguardate quella materia è vista come una cosa sporca, non mi stupisco che un sacco di gente credente abbia un sacco di problemi di natura sessuale.

 
Mi sono letto la storia di Adamo ed Eva con la relativa cacciata e non posso non pensare che sia tutto scritto da persone molto maliziose: è nella natura umana essere curiosi, ovvio che un qualcosa che viene definito proibito attira di più ma è anche ovvio che più una persona è curiosa più aumenta le sue conoscenze e meno si fa inchiappettare. Ovviamente è stata la donna a prendere il frutto ma in fondo in tutte le religioni c'é una misoginia dilagante. Appena mangiano il frutto si sentono nudi e si coprono i genitali perché si vergognano, chiaro nel 6° comandamento si parla di sessualità e in generale nei testi sacri qualsiasi cosa riguardate quella materia è vista come una cosa sporca, non mi stupisco che un sacco di gente credente abbia un sacco di problemi di natura sessuale.
Ti sbagli, secondo me ti sbagli.

Che dici?

 
Valefix, per aver postato una foto come quella io sono stato bannato. Ti consiglio di toglierla, tanto non ne vale la pena.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Valefix, per aver postato una foto come quella io sono stato bannato. Ti consiglio di toglierla.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Come mai? Cosa c'é di male nel tribunale della santissima inquisizione?

 
Cei, nuove linee guida su pedofilia: “No obbligo di denuncia”

I Vescovi sono esonerati dall’obbligo di deporre o di esibire documenti in merito a quanto conosciuto o detenuto per ragione del proprio ministero (cfr. artt. 200 e 256 del codice di procedura penale; artt. 2, comma 1, e 4, comma 4, dell’Accordo del 18 febbraio 1984, che apporta modificazioni al Concordato lateranense dell’11 febbraio 1929, tra la Repubblica italiana e la Santa Sede [L. 25 marzo 1985, n. 121]).Eventuali informazioni o atti concernenti un procedimento giudiziario canonico possono essere richiesti dall’autorità giudiziaria dello Stato, ma non possono costituire oggetto di un ordine di esibizione o di sequestro.

Nell’ordinamento italiano il Vescovo, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio, non ha l’obbligo giuridico di denunciare all’autorità giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti oggetto delle presenti Linee guida.
Sempre più schifo.

 
Notizia più pilotata del mondo, fin dall'inizio. Viene detto che "Sopratutto durante il pontificato di Benedetto XVI sono scoppiati numerosi scandali sessuali", che è un giochetto retorico basato sul "sopratutto", la notizia dovrebbe riportare "GRAZIE al pontificato di Benedetto XVI sono venuti alla luce numerosi scandali sessuali". Il giro di vite fatto dalla chiesa è cosa nota durante gli anni di pontificato di Ratzinger, proprio nell'articolo linkato da repubblica si trovano le cifre (secondo me sgonfiate ma vabè, la mia è pura malafede).

Riguardo all'obbligo di denuncia poi mi sembra una cosa indifferente nella pratica, nella teoria nessun civile meno appunto chi ne ha l'ufficio, detiene l'obbligo di denunciare una situazione. L'unico obbligo che si potrebbe portare in disgusto sarebbe quello morale, ma tant'è la morale non è una cosa che entra in tribunale. La chiesa denuncia, specialmente, ribadisco, da Benedetto XVI, che vi piaccia o no, i propri casi di pedofilia e collabora con lo stato. Ma la sfera dell'individuale non va toccata, la libera decisione e ponderazione dell'uomo sul fatto, altrimenti siamo tutto fuorchè in democrazia.

E' come se mi costringessero a denunciare mia sorella per un reato (che magari non ha nemmeno commesso.)

 
Notizia più pilotata del mondo, fin dall'inizio. Viene detto che "Sopratutto durante il pontificato di Benedetto XVI sono scoppiati numerosi scandali sessuali", che è un giochetto retorico basato sul "sopratutto", la notizia dovrebbe riportare "GRAZIE al pontificato di Benedetto XVI sono venuti alla luce numerosi scandali sessuali". Il giro di vite fatto dalla chiesa è cosa nota durante gli anni di pontificato di Ratzinger, proprio nell'articolo linkato da repubblica si trovano le cifre (secondo me sgonfiate ma vabè, la mia è pura malafede).Riguardo all'obbligo di denuncia poi mi sembra una cosa indifferente nella pratica, nella teoria nessun civile meno appunto chi ne ha l'ufficio, detiene l'obbligo di denunciare una situazione. L'unico obbligo che si potrebbe portare in disgusto sarebbe quello morale, ma tant'è la morale non è una cosa che entra in tribunale. La chiesa denuncia, specialmente, ribadisco, da Benedetto XVI, che vi piaccia o no, i propri casi di pedofilia e collabora con lo stato. Ma la sfera dell'individuale non va toccata, la libera decisione e ponderazione dell'uomo sul fatto, altrimenti siamo tutto fuorchè in democrazia.

E' come se mi costringessero a denunciare mia sorella per un reato (che magari non ha nemmeno commesso.)
Si io sono in malafede e mi viene da pensare che Ratzinger collabori solo perché sono stati pizzicati, sono uomini hanno potere soldi e hanno questa aurea da persone rette e pulite quindi io pretenderei che fossero controllati 3 volte di più e siano obbligati a denunciare i casi di abusi. Loro sperano nell'omertà perché c'é ancora gente religiosa in giro che farebbe di tutto per non vedere.

 
Notizia più pilotata del mondo, fin dall'inizio. Viene detto che "Sopratutto durante il pontificato di Benedetto XVI sono scoppiati numerosi scandali sessuali", che è un giochetto retorico basato sul "sopratutto", la notizia dovrebbe riportare "GRAZIE al pontificato di Benedetto XVI sono venuti alla luce numerosi scandali sessuali". Il giro di vite fatto dalla chiesa è cosa nota durante gli anni di pontificato di Ratzinger, proprio nell'articolo linkato da repubblica si trovano le cifre (secondo me sgonfiate ma vabè, la mia è pura malafede).Riguardo all'obbligo di denuncia poi mi sembra una cosa indifferente nella pratica, nella teoria nessun civile meno appunto chi ne ha l'ufficio, detiene l'obbligo di denunciare una situazione. L'unico obbligo che si potrebbe portare in disgusto sarebbe quello morale, ma tant'è la morale non è una cosa che entra in tribunale. La chiesa denuncia, specialmente, ribadisco, da Benedetto XVI, che vi piaccia o no, i propri casi di pedofilia e collabora con lo stato. Ma la sfera dell'individuale non va toccata, la libera decisione e ponderazione dell'uomo sul fatto, altrimenti siamo tutto fuorchè in democrazia.

E' come se mi costringessero a denunciare mia sorella per un reato (che magari non ha nemmeno commesso.)
Come al solito non so se tu sia più disinformato o in mala fede. Il fatto che tutti gli scandali di pedofilia stiano uscendo allo scoperto ora non significa che sia l'attuale papa ad avere più a cuore le sorti dei malcapitati, ma semplicemente che siano stati beccati e che, per salvare la faccia, siano costretti a collaborare. Che la filosofia della Chiesa sia "laviamo i panni sporchi in casa nostra" è cosa arcinota, e questa notizia ne dà una ulteriore conferma. Se pure fosse vero che Benedetto XVI abbia un gran senso civico, allora dobbiamo pensare che i suoi predecessori (Giovanni Paolo II in primis) fossero tutti in mala fede. Oppure pensi che le cose siano sbucate fuori solo ora, magicamente, a distanza di anni e anni dal compimento dei misfatti? È vero che non c'è l'obbligo di denuncia per nessuno (tolte le ovvie eccezioni), ma al posto di invitare i prelati a farlo, cosa che sarebbe giusta e moralmente doverosa, fanno addirittura il contrario, invitano cioè a stare zitti, e a prendere come riferimento non le autorità competenti, ma i loro stessi superiori.

Ma soprattutto il discorso che fai è fazioso (o pilotato, se preferisci) e falso. Non è proprio per niente grazie a Ratzinger che si deve la scoperta di tanti casi di abuso, ma semmai nonostante Ratzinger. Forse ti sei scordato che nel 1962 Giovani XXIII, il papa "buono", emanò in tutta segretezza la disposizione Crimen Sollicitationis, con la quale i vescovi venivano istruiti sul comportamento da tenere nel caso di abusi sessuali perpetrati dai preti ai danni dei fedeli. In quel documento si ordinava di mantenere il segreto più totale sui fatti commessi, pena la scomunica. E non è finita qui! Perché quello stesso Ratzinger di cui tessi sempre le lodi, il 19 Maggio 2001, quando era ancora cardinale, nella lettera ai vescovi di tutto il mondo De Delictis Gravioribus, confermava sia che la Crimen Sollicitationis era rimasta in vigore fino a quel momento sia che sarebbe dovuta rimanere valida anche in futuro. Nella lettera del futuro papa, i delitti sessuali dei preti erano indicati come casi «di competenza esclusiva della Congregazione per la Dottrina della Fede» e «soggetti al segreto pontificio». A causa della lettera De Delictis Gravioribus, che venne allo scoperto insieme alla Crimen Sollicitationis soltanto nel 2003, grazie alle indagini di un processo, il cardinale Ratzinger venne incriminato in Texas agli inizi del 2005. Ma la pratica dovette essere archiviata perché, nel frattempo, il cardinale era stato eletto papa, il quale godeva delle immunità di un capo di stato. Altro che grazie a Ratzinger, ma per cortesia.

 
Questa non è una chat. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/winks.gif

 
Notizia più pilotata del mondo, fin dall'inizio. Viene detto che "Sopratutto durante il pontificato di Benedetto XVI sono scoppiati numerosi scandali sessuali", che è un giochetto retorico basato sul "sopratutto", la notizia dovrebbe riportare "GRAZIE al pontificato di Benedetto XVI sono venuti alla luce numerosi scandali sessuali". Il giro di vite fatto dalla chiesa è cosa nota durante gli anni di pontificato di Ratzinger, proprio nell'articolo linkato da repubblica si trovano le cifre (secondo me sgonfiate ma vabè, la mia è pura malafede).Riguardo all'obbligo di denuncia poi mi sembra una cosa indifferente nella pratica, nella teoria nessun civile meno appunto chi ne ha l'ufficio, detiene l'obbligo di denunciare una situazione. L'unico obbligo che si potrebbe portare in disgusto sarebbe quello morale, ma tant'è la morale non è una cosa che entra in tribunale. La chiesa denuncia, specialmente, ribadisco, da Benedetto XVI, che vi piaccia o no, i propri casi di pedofilia e collabora con lo stato. Ma la sfera dell'individuale non va toccata, la libera decisione e ponderazione dell'uomo sul fatto, altrimenti siamo tutto fuorchè in democrazia.

E' come se mi costringessero a denunciare mia sorella per un reato (che magari non ha nemmeno commesso.)
Vabbè, ma che vuol dire? Loro hanno un regolamento interno diverso, invece di modificarlo in meglio lasciano le cose come stanno. Volendo potevano metterlo l'obbligo di denuncia per pedofilia ( ma anche per altri reati gravissimi quali l'omicidio ecc.) invece no.

Cioè con quale scusa costoro vorrebbero insegnare "la morale" al prossimo? Ma chi sono!?

 
Il giorno in cui la morale sarà una costrizione e una coercizione civile sarà il giorno in cui non ci sarà più morale. La moralità di una persona esiste quando non è un obbligo :morristend:

Inoltre "l'obbligo" a denunciare i casi di pedofilia, con un po' di criticismo e senza ricorrere a sdegno da popolino mi pare tutto fuorchè un miglioramento oggettivo. Semplicemente perchè non ha veramente senso: se un prete è costretto a denunciare un reato di pedofilia non vuol dire che lo faccia. Vuol dire solo che è costretto. Si aggiunge solo una clausolina legale-statale ai doveri dell'uomo di chiesa che però è fattualmente nulla, visto che statalmente l'uomo di chiesa non è un ufficiale statale e all'interno del clero risponde dei suoi doveri al clero, non allo stato. Se un prete viene sgamato in omertà una clausola del genere lo porterebbe in territorio penale con i giusti avvocati, il che sarebbe anti costituzionale (Che poi io li vorrei tutti in galera, siamo in democrazia lo stesso) visto che il prete non ha, a differenza, toh, del commissario, tot diritto a tot aggiunto dovere della denuncia obbligata.

Insomma è la solita inculata bella e buona ai danni della chiesa, atta a ridurne l'autonomia grazie a vocioni demagogici. Non è la prima e non sarà l'ultima volta.

 
Il giorno in cui la morale sarà una costrizione e una coercizione civile sarà il giorno in cui non ci sarà più morale. La moralità di una persona esiste quando non è un obbligo :morristend:

Inoltre "l'obbligo" a denunciare i casi di pedofilia, con un po' di criticismo e senza ricorrere a sdegno da popolino mi pare tutto fuorchè un miglioramento oggettivo. Semplicemente perchè non ha veramente senso: se un prete è costretto a denunciare un reato di pedofilia non vuol dire che lo faccia. Vuol dire solo che è costretto. Si aggiunge solo una clausolina legale-statale ai doveri dell'uomo di chiesa che però è fattualmente nulla, visto che statalmente l'uomo di chiesa non è un ufficiale statale e all'interno del clero risponde dei suoi doveri al clero, non allo stato. Se un prete viene sgamato in omertà una clausola del genere lo porterebbe in territorio penale con i giusti avvocati, il che sarebbe anti costituzionale (Che poi io li vorrei tutti in galera, siamo in democrazia lo stesso) visto che il prete non ha, a differenza, toh, del commissario, tot diritto a tot aggiunto dovere della denuncia obbligata.

Insomma è la solita inculata bella e buona ai danni della chiesa, atta a ridurne l'autonomia grazie a vocioni demagogici. Non è la prima e non sarà l'ultima volta.
Eh già, perché il Vaticano non ha mai fatto ingerenze e pressioni nei confronti dello Stato italiano.

Ed è giustissimo non denunciare i pedofili già, figuriamoci costringere qualcuno a farlo.

Però mi raccomando, no ai contracettivi! Sono contro natura e vanno impediti a tutti i costi.

 
È l'ironia che dà molto fastidio.:unsisi:
Questo topic non è una democrazia. Ma una teocrazia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/smile2.png

 
Il giorno in cui la morale sarà una costrizione e una coercizione civile sarà il giorno in cui non ci sarà più morale. La moralità di una persona esiste quando non è un obbligo :morristend:

Inoltre "l'obbligo" a denunciare i casi di pedofilia, con un po' di criticismo e senza ricorrere a sdegno da popolino mi pare tutto fuorchè un miglioramento oggettivo. Semplicemente perchè non ha veramente senso: se un prete è costretto a denunciare un reato di pedofilia non vuol dire che lo faccia. Vuol dire solo che è costretto. Si aggiunge solo una clausolina legale-statale ai doveri dell'uomo di chiesa che però è fattualmente nulla, visto che statalmente l'uomo di chiesa non è un ufficiale statale e all'interno del clero risponde dei suoi doveri al clero, non allo stato. Se un prete viene sgamato in omertà una clausola del genere lo porterebbe in territorio penale con i giusti avvocati, il che sarebbe anti costituzionale (Che poi io li vorrei tutti in galera, siamo in democrazia lo stesso) visto che il prete non ha, a differenza, toh, del commissario, tot diritto a tot aggiunto dovere della denuncia obbligata.

Insomma è la solita inculata bella e buona ai danni della chiesa, atta a ridurne l'autonomia grazie a vocioni demagogici. Non è la prima e non sarà l'ultima volta.
Non capisco dove vuoi arrivare? Anche se non fosse per un loro merito "morale", intanto in questa maniera, con l'obbligo a denunciare questi casi (e non addirittura il divieto), molti di questi dannati preti pedofili riceverebbero quel che meritano e smetterebbero di fare del male. Perché sarebbe sbagliato introdurre un obbligo del genere? Acciocché la Chiesa non perda la sua immagine e mantenga la sua ipocrisia nell'omertà? Ma penso che la Chiesa quale istituzione l'abbia persa già da tempo la faccia. Comunque, che tu nel XXI secolo mi venga ancora a fare la distinzione tra "legge del clero" e "legge dello stato", non esiste. Siamo uno stato laico (almeno di nome), per fortuna, e il giurisdizionalismo lo applichiamo da almeno due secoli (vedi i provvedimenti Cavouriani e di D'Azeglio nel Regno di Sardegna). Quindi un membro del clero é anche a tutti gli effetti un cittadino di questo stato (anche perché può anche votare, pensa un po'), e quindi deve rispondere alle leggi di questo stato punto e basta. La Chiesa si occupasse delle anime (già gli riesce male) e lasci la giustizia e la politica ai laici.

 
Non capisco dove vuoi arrivare? Anche se non fosse per un loro merito "morale", intanto in questa maniera, con l'obbligo a denunciare questi casi (e non addirittura il divieto), molti di questi dannati preti pedofili riceverebbero quel che meritano e smetterebbero di fare del male. Perché sarebbe sbagliato introdurre un obbligo del genere? Acciocché la Chiesa non perda la sua immagine e mantenga la sua ipocrisia nell'omertà? Ma penso che la Chiesa quale istituzione l'abbia persa già da tempo la faccia. Comunque, che tu nel XXI secolo mi venga ancora a fare la distinzione tra "legge del clero" e "legge dello stato", non esiste. Siamo uno stato laico (almeno di nome), per fortuna, e il giurisdizionalismo lo applichiamo da almeno due secoli (vedi i provvedimenti Cavouriani e di D'Azeglio nel Regno di Sardegna). Quindi un membro del clero é anche a tutti gli effetti un cittadino di questo stato (anche perché può anche votare, pensa un po'), e quindi deve rispondere alle leggi di questo stato punto e basta. La Chiesa si occupasse delle anime (già gli riesce male) e lasci la giustizia e la politica ai laici.
Tutto il discorso si basa su quest'assunto contraddittorio: togliere la giustizia e la politica alla chiesa...e dare ai preti un Dovere Civile!?

Spero che così il ragionamento sia più intuitivo.

 
Non capisco dove vuoi arrivare? Anche se non fosse per un loro merito "morale", intanto in questa maniera, con l'obbligo a denunciare questi casi (e non addirittura il divieto), molti di questi dannati preti pedofili riceverebbero quel che meritano e smetterebbero di fare del male. Perché sarebbe sbagliato introdurre un obbligo del genere? Acciocché la Chiesa non perda la sua immagine e mantenga la sua ipocrisia nell'omertà? Ma penso che la Chiesa quale istituzione l'abbia persa già da tempo la faccia. Comunque, che tu nel XXI secolo mi venga ancora a fare la distinzione tra "legge del clero" e "legge dello stato", non esiste. Siamo uno stato laico (almeno di nome), per fortuna, e il giurisdizionalismo lo applichiamo da almeno due secoli (vedi i provvedimenti Cavouriani e di D'Azeglio nel Regno di Sardegna). Quindi un membro del clero é anche a tutti gli effetti un cittadino di questo stato (anche perché può anche votare, pensa un po'), e quindi deve rispondere alle leggi di questo stato punto e basta. La Chiesa si occupasse delle anime (già gli riesce male) e lasci la giustizia e la politica ai laici.
Ma lui infatti intende che i cittadini non sono obbligati a fare denuncia, ma ciò non toglie il fatto che la Chiesa può fare un regolamento (regolamento, non legge) che imponga la denuncia di crimini di pedofilia.

 
Ma lui infatti intende che i cittadini non sono obbligati a fare denuncia, ma ciò non toglie il fatto che la Chiesa può fare un regolamento (regolamento, non legge) che imponga la denuncia di crimini di pedofilia.
C'è già il regolamento ma fa capo alla chiesa, non allo stato. E' il motivo per cui Papa Woytila ha coperto la pedofilia alla bello e meglio cercando di mettere una pezza qua una pezza la in maniera disdicevole senza rendersi minimamente conto della gravità della situazione. Il papa sapeva tutto perchè le denunce ci sono.

 
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