Perchè tu metti "vivere per" in senso assoluto, dai alla vita un modo di avere un senso. Se c'è la famiglia, la vita ha un senso; e quelli che non ce l'hanno, cosa sono stronzi che dovrebbero ammazzarsi perchè non vale la pena vivere tuttosommato? Vivere vale sempre la pena semplicemente perchè la libertà vale sempre la pena. Non la famiglia. Cos'ha di piu' la famiglia? Del denaro, dell'amore e del cielo? Chi vive semplicemente offrendo la faccia al vento e la gola al vino ebbasta, senza mai un pensiero e nessuno di questi tre, non gli vale la pena vivere?
Per un cristiano non è così.
Io quel passo lo interpreto così: chi rimane attaccato alla terra e non se ne vuole scollare, con tutta la bellezza che c'è, la perderà -ed è abbastanza lapalissiano: tutti gli uomini devono morire. Chi invece riesce a respingere la bellezza della vita è capace anche di conservarsela per il paradiso, perchè non avrà problemi ad andarsene. Come direbbe Nietszche è un classico esempio di etica dei deboli, è un interpretazione che viene in favore degli afflitti, quelli che conducono un esistenza miserabile, e non dei potenti, che invece non toglierebbero mai le radici.