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    Voti: 2 1.7%
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Ultima modifica:

"l'italia non può essere lasciata sola".

E per onestà intellettuale avrebbe dovuto continuare affermando: "...noi però nel frattempo continueremo a respingere i migranti alle frontiere, sostenendo quanto l'italia sia brutta, cattiva, e incapace di gestire il fenomeno da sola"
 

"l'italia non può essere lasciata sola".

E per onestà intellettuale avrebbe dovuto continuare affermando: "...noi però nel frattempo continueremo a respingere i migranti alle frontiere, sostenendo quanto l'italia sia brutta, cattiva, e incapace di gestire il fenomeno da sola"
E dichiarando il falso sulla loro età per poterli respingere "a norma di legge".
 
E dichiarando il falso sulla loro età per poterli respingere "a norma di legge".
I francesi dichiarano il falso sulle generalità dei migranti? In che senso?

In ogni caso il punto non è la legge, ma che il tema dell' immigrazione deve essere trattato a livello europeo, ovvero, delle due l'una: O la Francia (come tutti gli altri stati europei dell' "entroterra") si comportano come paesi affacciati sul mediterraneo, oppure l'italia si comporta come se fosse un paese interno, per cui un migrante che non soddisfa i requisiti non viene accettato, senza se e senza ma (chiaramente offri il primo soccorso, ma direttamente dalla stessa banchina lo fai ritornare da dove è arrivato)
 
I francesi dichiarano il falso sulle generalità dei migranti? In che senso?

In ogni caso il punto non è la legge, ma che il tema dell' immigrazione deve essere trattato a livello europeo, ovvero, delle due l'una: O la Francia (come tutti gli altri stati europei dell' "entroterra") si comportano come paesi affacciati sul mediterraneo, oppure l'italia si comporta come se fosse un paese interno, per cui un migrante che non soddisfa i requisiti non viene accettato, senza se e senza ma (chiaramente offri il primo soccorso, ma direttamente dalla stessa banchina lo fai ritornare da dove è arrivato)
In un servizio visto qualche sera fa (non ricordo programma/canale :dsax:) venivano raccolte testimonianze di minorenni respinti alla frontiera, anche in presenza di documenti venivano "bollati" sulle carte come maggiorenni con data di nascita apposta ad hoc per non avere problemi nel respingerli (credo che i minori non accompagnati debbano essere accolti in altro modo, ma se un sedicenne lo dichiari come diciottenne per magia puoi rimbalzarlo in Italia e non è più un tuo problema :nev:)
PS: testimonianze raccolte in loco, con tanto di giornalista che tenta -inutilmente- di avere spiegazioni
 
In un servizio visto qualche sera fa (non ricordo programma/canale :dsax:) venivano raccolte testimonianze di minorenni respinti alla frontiera, anche in presenza di documenti venivano "bollati" sulle carte come maggiorenni con data di nascita apposta ad hoc per non avere problemi nel respingerli (credo che i minori non accompagnati debbano essere accolti in altro modo, ma se un sedicenne lo dichiari come diciottenne per magia puoi rimbalzarlo in Italia e non è più un tuo problema :nev:)
PS: testimonianze raccolte in loco, con tanto di giornalista che tenta -inutilmente- di avere spiegazioni
Questa cosa l'avevo già sentita tempo fa credo in un altra inchiesta.

In ogni caso questo rappresenta una aggravante a ciò a cui mi riferivo prima, e cioè questa profonda dicotomia tra paesi, o meglio, tra l'italia e gli altri paesi per cui quest' ultima debba accettare tutti indistintamente, compreso chi dichiara di non voler stare in italia ma piuttosto in francia, germania o altri paesi, mentre gli altri possono tranquillamente portare avanti ognuno le proprie politiche in tema immigrazione
 

Boh raga, io non ho controllato, però facciamo il gioco dell'indovina di che partito è?
Questa è la piena dimostrazione di come questo paese con una classe dirigente di mummie, piene di retorica inutile e futile, non potrà mai risollevarsi da questo letamaio.
La classe dirigente ignorante che attacca i giovani che vogliono studiare.
Avendo fatto diverse esperienze all'estero, reputo questo paese ormai un malato che rimane in vita solo per le macchine attaccate.
Tutto e marcio, dal basso verso l'alto.
L'ignoranza è così dilagante che ormai non solo non la nascondono più, ma si vantano di essere ignoranti! che paese siamo diventati?
 
Questa è la piena dimostrazione di come questo paese con una classe dirigente di mummie, piene di retorica inutile e futile, non potrà mai risollevarsi da questo letamaio.
La classe dirigente ignorante che attacca i giovani che vogliono studiare.
Avendo fatto diverse esperienze all'estero, reputo questo paese ormai un malato che rimane in vita solo per le macchine attaccate.
Tutto e marcio, dal basso verso l'alto.
L'ignoranza è così dilagante che ormai non solo non la nascondono più, ma si vantano di essere ignoranti! che paese siamo diventati?
Cos'hai visto all'estero che ti ha fatto pensare ad un contesto molto più evoluto del nostro?
 
Cos'hai visto all'estero che ti ha fatto pensare ad un contesto molto più evoluto del nostro?
Ma che domanda è? Qui in italia non esiste un Welfare, non esiste la sanità, non esistono i servizi nonostante le tasse spropositate, non ci sono opportunità di nessun tipo etc. Al sud tuttò ciò è amplificato al cubo se non anche di più...

Poi percarità, abbiamo il mare, il sole, la mozzarella di bufala campana...ma anche la pizza, il mandolino e via dicendo, ma questo mi sembra un po poco da utilizzare come termine di paragone. :asd:
 
Ma che domanda è? Qui in italia non esiste un Welfare, non esiste la sanità, non esistono i servizi nonostante le tasse spropositate, non ci sono opportunità di nessun tipo etc. Al sud tuttò ciò è amplificato al cubo se non anche di più...

Poi percarità, abbiamo il mare, il sole, la mozzarella di bufala campana...ma anche la pizza, il mandolino e via dicendo, ma questo mi sembra un po poco da utilizzare come termine di paragone. :asd:
Carissimo Hunter, non era una domanda polemica, mi interessava la tua esperienza in quanto potevi dare spunti reali basati su un'esperienza personale. Poi per carità, possiamo anche dire che qui fa tutto schifo e all'estero c'è la terra promessa, ma nulla aggiungiamo secondo me.

Anche perché, ammettendo che in Italia faccia tutto schifo...beh, dovremo tendere verso un modello per cambiare le cose no? E allora guardiamoli questi modelli e prendiamone spunto...
 
Carissimo Hunter, non era una domanda polemica, mi interessava la tua esperienza in quanto potevi dare spunti reali basati su un'esperienza personale. Poi per carità, possiamo anche dire che qui fa tutto schifo e all'estero c'è la terra promessa, ma nulla aggiungiamo secondo me.

Anche perché, ammettendo che in Italia faccia tutto schifo...beh, dovremo tendere verso un modello per cambiare le cose no? E allora guardiamoli questi modelli e prendiamone spunto...
Io personalmente non ho esperienze dirette (forse ti sei confuso con Master Chief x ), ma mi baso sulle esperienze indirette di miei amici e conoscenti che sono andati fuori, e anche da quello che leggo su internet.

Sembrerà banale ma l'italia potrebbe essere potenzialmente (anche per la sola posizione geografica, ma non solo) uno dei posti migliori in cui vivere, ma il problema è sempre e solo quello, l'incapacità amministrativa (sia a livello centrale ma soprattutto, se si parla del sud, quella a livello periferico, e di cui in questo forum se ne parla davvero poco).
 
Cos'hai visto all'estero che ti ha fatto pensare ad un contesto molto più evoluto del nostro?

Allora ci sono diversi punti che mi hanno portato a maturare questa visione del nostro paese.
Da premettere una cosa, non vi è un paese esente da difetti ove tutto e rosa e fiori e si è in paradiso.
Tuttavia vi sono cose che ti fanno capire come molte cose in questo paese siano marce fino al midollo.
Per esempio quando ho vissuto in Sud America, vedevo una società dinamica, piena di giovani in tutte le aree lavorative del paese in cui vivevo, ad esempio vedere l'età media dei professori universitari tra i 30 e i 34 anni, nonchè la loro mentalità, mi ha fatto ricredere molto sul nostro sistema educativo.
Riuscivo ad interfacciarmi con gli accademici con una normalità spaventosa per gli standard italiani, che di solito ti guardano dall'alto verso il basso, soprattutto all'interno delle nostre università, senza contare che l'età media dei nostri professori è molto molto alta.
La burocrazia sebbene presente, è molto meno oppressiva e limitante, stessa cosa delle tasse.
Ma ciò che mi ha colpito maggiormente come detto in precedenza è la mentalità e la capacità di superare le difficoltà presenti nel paese, anche protestando ad oltranza e facendo sentire la propria voce, cosa che in Italia non si fa più.
Un'altra cosa che mi ha lasciato stupito (che vale però per le persone laureate), è quel fattore che porta quelle persone a raddoppiare talvolta il proprio stipendio nel giro di un anno o due.
Le persone entravano con un salario x e dopo 3 mesi vi era un aumento, dopo altri 9 un altro aumento, e pian piano si cresceva, sia in salario che magari in soddisfazioni.
Ovviamente non parliamo di tutti i lavori e per tutti, chiaramente andare a fare il cameriere o il commesso in quel paese non era assolutamente conveniente ne auspicabile.
In Spagna in certi luoghi la situazione a livello di mentalità, burocrazia e al livello energetico è migliore rispetto all'Italia, sebbene sconti problemi simili al nostro paese.
Nel nostro paese ho avuto a che fare con la burocrazia continuamente ed è a dir poco asfissiante e ti fa uscire pazzo.
Da impiegati che non sanno quello che fanno e ti fanno perdere settimane o mesi di tempo, a gente che ti tratta come se fossi un pezzo di m***a, senza che hai provocato tale situazione.
La burocrazia di questo paese è così asfissiante che bestemmieresti in aramaico antico h24.
La burocrazia è molto peggio delle tasse alte, perchè fa impazzire i cittadini e scappare le imprese.
Se dovessi aprire un'attività in Italia, ci penserei 1000000000000000 volte.
Si salva solo il S.S.N., ma anche quello è in decadenza assoluta, soprattutto al sud dove i tagli sono stati così forti che talvolta la situazione è surreale.
Molti esami di laboratorio in alcuni regioni devi pagarli in quanti non inseriti nei LEA, senza contare che i costi per chi ha delle patologie si fanno sempre più alti.
Vogliamo poi parlare degli invalidi e del loro sostegno? conosco molte persone invalide che hanno una pensione di invalidità di 320 euro, quando in altri paesi tale sussidio è più alto o molto più alto, per esempio un invalido in Francia percepisce 920 euro circa.
Potrei fare una lista infinita di cose che non vanno che forse faccio prima a scrivere un libro, soprattutto quando ti trovi dinanzi alla P.A. e a vari prenditori che offrono miserie.
Non sapete quante offerte di lavoro ridicole ho ricevuto nel corso del tempo in cui molti volevano che facessi un periodo di prova con paga de fame.
Uno arrivò a propormi un periodo di prova di 6 mesi a 300 euro al mese in una città che non è la mia, con mansioni allucinanti, nonostante sia laureato e parli 3 lingue e ne stia imparando altre 2.
Ovviamente se si è molto benestanti e non si a che fare con la burocrazia, questo paese è molto bello e ti permette di goderti la vita.
Per i plebei invece la vita è una mer**.
La mentalità è così limitata che come potete vedere si attaccano i giovani continuamente, a tutti i livelli.
Vi è un'invidia sociale che fa paura, gente che anzichè protestare per i salari da fame e migliori condizioni di lavoro che da anni ci relegano agli ultimi livelli d'Europa, attaccano il RDC e i poveri disperati di turno, tipo gli universitari che non si possono permettere un alloggio.
Vi giuro che tale mentalità mi porta ad un disgusto incredibile.
Figuratevi che ancora molti di queste persone vivono in una bolla ove l'Italia è rimasta agli anni '70-'80.
Non posso dimenticarmi una frase dettami da un esponente politico quando avviai un progetto dell'UE con un paese dell'America Latina, che mi disse "ma giusto con questi morti di fame hai avviato questo progetto?".
Questo ti fa capire che vivono in una bolla che li relega a 30-40 anni fa, di conseguenza dormiamo sugli allori e presto molti paesi che corrono a 100 mila all'ora ci supereranno...
Qua si parla degli antichi lustri, come se si volesse vivere di rendita con successi non nostri, tuttavia siamo condannati ad essere releganti alla me*** se si continua su questa strada.
Scusate se sono stato prolisso ma la cosa mi lascia fortemente amareggiato.
 
Ultima modifica:


Connesso a molti dei temi in discussione proprio in questo periodo, anche in contraddizione con le politiche del governo a cui il partito di Bagnai appartiene.
 
Io personalmente non ho esperienze dirette (forse ti sei confuso con Master Chief x ), ma mi baso sulle esperienze indirette di miei amici e conoscenti che sono andati fuori, e anche da quello che leggo su internet.

Sembrerà banale ma l'italia potrebbe essere potenzialmente (anche per la sola posizione geografica, ma non solo) uno dei posti migliori in cui vivere, ma il problema è sempre e solo quello, l'incapacità amministrativa (sia a livello centrale ma soprattutto, se si parla del sud, quella a livello periferico, e di cui in questo forum se ne parla davvero poco).
Leggendo il topic sono capitato in questa discussione. Io vivo all'estero dal 2014, ho vissuto in Olanda per circa tre anni e in UK (in pianta stabile) per gli altri quasi 6 anni. Sono un ricercatore, in particolare in biochimica e genetica. Nella mia esperienza ho notato che in molti paesi esteri si punta molto di più sui giovani. L'amministrazione funziona, le opportunità ci sono e sei molto agevolato se vuoi studiare. Per quanto riguarda il lavoro, è tutto basato sulla meritocrazia (niente sconti) e si vede ad ogni colloquio. Insomma, se vali, le opportunità ci sono per fare un lavoro che ti permetta di guadagnare il giusto.

A detta di molti ormai l'Italia sfortunatamente è un paese per andare in vacanza. Fa male e mette tristezza perché se l'Italia valorizzasse i suoi aspetti positivi, ad oggi sarebbe uno dei migliori paesi d'Europa. Io vengo dalla Sicilia e in tutti questi anni ho solo capito una cosa. In mezzo alla sporcizia, il lavoro a nero e la depressione giovanile..

In Italia vincono i furbi

PS: scusate il rant, ma certe cose vanno dette.
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Allora ci sono diversi punti che mi hanno portato a maturare questa visione del nostro paese.
Da premettere una cosa, non vi è un paese esente da difetti ove tutto e rosa e fiori e si è in paradiso.
Tuttavia vi sono cose che ti fanno capire come molte cose in questo paese siano marce fino al midollo.
Per esempio quando ho vissuto in Sud America, vedevo una società dinamica, piena di giovani in tutte le aree lavorative del paese in cui vivevo, ad esempio vedere l'età media dei professori universitari tra i 30 e i 34 anni, nonchè la loro mentalità, mi ha fatto ricredere molto sul nostro sistema educativo.
Riuscivo ad interfacciarmi con gli accademici con una normalità spaventosa per gli standard italiani, che di solito ti guardano dall'alto verso il basso, soprattutto all'interno delle nostre università, senza contare che l'età media dei nostri professori è molto molto alta.
La burocrazia sebbene presente, è molto meno oppressiva e limitante, stessa cosa delle tasse.
Ma ciò che mi ha colpito maggiormente come detto in precedenza è la mentalità e la capacità di superare le difficoltà presenti nel paese, anche protestando ad oltranza e facendo sentire la propria voce, cosa che in Italia non si fa più.
Un'altra cosa che mi ha lasciato stupito (che vale però per le persone laureate), è quel fattore che porta quelle persone a raddoppiare talvolta il proprio stipendio nel giro di un anno o due.
Le persone entravano con un salario x e dopo 3 mesi vi era un aumento, dopo altri 9 un altro aumento, e pian piano si cresceva, sia in salario che magari in soddisfazioni.
Ovviamente non parliamo di tutti i lavori e per tutti, chiaramente andare a fare il cameriere o il commesso in quel paese non era assolutamente conveniente ne auspicabile.
In Spagna in certi luoghi la situazione a livello di mentalità, burocrazia e al livello energetico è migliore rispetto all'Italia, sebbene sconti problemi simili al nostro paese.
Nel nostro paese ho avuto a che fare con la burocrazia continuamente ed è a dir poco asfissiante e ti fa uscire pazzo.
Da impiegati che non sanno quello che fanno e ti fanno perdere settimane o mesi di tempo, a gente che ti tratta come se fossi un pezzo di m***a, senza che hai provocato tale situazione.
La burocrazia di questo paese è così asfissiante che bestemmieresti in aramaico antico h24.
La burocrazia è molto peggio delle tasse alte, perchè fa impazzire i cittadini e scappare le imprese.
Se dovessi aprire un'attività in Italia, ci penserei 1000000000000000 volte.
Si salva solo il S.S.N., ma anche quello è in decadenza assoluta, soprattutto al sud dove i tagli sono stati così forti che talvolta la situazione è surreale.
Molti esami di laboratorio in alcuni regioni devi pagarli in quanti non inseriti nei LEA, senza contare che i costi per chi ha delle patologie si fanno sempre più alti.
Vogliamo poi parlare degli invalidi e del loro sostegno? conosco molte persone invalide che hanno una pensione di invalidità di 320 euro, quando in altri paesi tale sussidio è più alto o molto più alto, per esempio un invalido in Francia percepisce 920 euro circa.
Potrei fare una lista infinita di cose che non vanno che forse faccio prima a scrivere un libro, soprattutto quando ti trovi dinanzi alla P.A. e a vari prenditori che offrono miserie.
Non sapete quante offerte di lavoro ridicole ho ricevuto nel corso del tempo in cui molti volevano che facessi un periodo di prova con paga de fame.
Uno arrivò a propormi un periodo di prova di 6 mesi a 300 euro al mese in una città che non è la mia, con mansioni allucinanti, nonostante sia laureato e parli 3 lingue e ne stia imparando altre 2.
Ovviamente se si è molto benestanti e non si a che fare con la burocrazia, questo paese è molto bello e ti permette di goderti la vita.
Per i plebei invece la vita è una mer**.
La mentalità è così limitata che come potete vedere si attaccano i giovani continuamente, a tutti i livelli.
Vi è un'invidia sociale che fa paura, gente che anzichè protestare per i salari da fame e migliori condizioni di lavoro che da anni ci relegano agli ultimi livelli d'Europa, attaccano il RDC e i poveri disperati di turno, tipo gli universitari che non si possono permettere un alloggio.
Vi giuro che tale mentalità mi porta ad un disgusto incredibile.
Figuratevi che ancora molti di queste persone vivono in una bolla ove l'Italia è rimasta agli anni '70-'80.
Non posso dimenticarmi una frase dettami da un esponente politico quando avviai un progetto dell'UE con un paese dell'America Latina, che mi disse "ma giusto con questi morti di fame hai avviato questo progetto?".
Questo ti fa capire che vivono in una bolla che li relega a 30-40 anni fa, di conseguenza dormiamo sugli allori e presto molti paesi che corrono a 100 mila all'ora ci supereranno...
Qua si parla degli antichi lustri, come se si volesse vivere di rendita con successi non nostri, tuttavia siamo condannati ad essere releganti alla me*** se si continua su questa strada.
Scusate se sono stato prolisso ma la cosa mi lascia fortemente amareggiato.
Concordo su ogni singola parola.
 
L'idea dei professori universitari che devono essere giovani ricorda molto quella delle hostess che devono avere sempre venticinque anni. :asd:
Una volta che il professore, un tempo giovane, raggiunge i cinquant'anni che si fa? Baby pensione? Mobbing per farlo dimettere?
 
L'idea dei professori universitari che devono essere giovani ricorda molto quella delle hostess che devono avere sempre venticinque anni. :asd:
Una volta che il professore, un tempo giovane, raggiunge i cinquant'anni che si fa? Baby pensione? Mobbing per farlo dimettere?
Non so se sai come funziona la carriera accademica in Italia. Se non lo sai, te lo dico io:
-a livello universitario, escludendo centri di ricerca nazionali che a volte sono enti separati, non esistono contratti a tempo indeterminato di livello più basso del prof associato, quindi sono tutti precari fino ai circa 40 anni (età in cui alcuni riescono a diventare associati)
-tanti dinosauri di 70/80 anni continuano a insegnare "per passione", di solito facendo corsi orribili perché giustamente rincoglioniti dall'età e occupando posti che servirebbero per i più giovani ricercatori

Quindi sì, servirebbero più pensionati e più posti per i ricercatori giovani, che altrimenti vengono condannati a una vita di precariato e/o all'uscita dall'accademia. Soprattutto la seconda cosa è fondamentale. All'estero i problemi sono simili ma un po' meno gravi, soprattutto perché c'è qualche soldo in più nella ricerca.
 
Non so se sai come funziona la carriera accademica in Italia. Se non lo sai, te lo dico io:
-non esistono contratti a tempo indeterminato di livello più basso del prof associato, quindi sono tutti precari fino ai circa 40 anni (età in cui alcuni riescono a diventare associati)
-tanti dinosauri di 70/80 anni continuano a insegnare "per passione", di solito facendo corsi orribili perché giustamente rincoglioniti dall'età e occupando posti che servirebbero per i più giovani ricercatori

Quindi sì, servirebbero più pensionati e più posti per i ricercatori giovani, che altrimenti vengono condannati a una vita di precariato e/o all'uscita dall'accademia. Soprattutto la seconda cosa è fondamentale. All'estero i problemi sono simili ma un po' meno gravi, soprattutto perché c'è qualche soldo in più nella ricerca.
E reputi sostenibile un sistema in cui si va in pensione a cinquant'anni?
 
E reputi sostenibile un sistema in cui si va in pensione a cinquant'anni?
Chi è che va in pensione a 50 anni? :asd: se va bene, adesso in accademia si inizia a lavorare (in precariato obv) e versare contributi a 27/28 anni, dopo la fine del dottorato. Poi al massimo puoi riscattare la laurea e il dottorato pagando un mucchio di soldi.

Un 70% dei prof che ho avuto io erano over 50 e nemmeno lontanamente vicino alla pensione. Sia dove ho studiato in Italia, sia ora all'estero, hanno dovuto "cacciare" gente di 75 anni e rotti perché non volevano assolutamente ritirarsi, e nemmeno sono andati in pensione a tutti gli effetti, sono stati resi prof emeriti
 
Chi è che va in pensione a 50 anni? :asd: se va bene, adesso in accademia si inizia a lavorare (in precariato obv) e versare contributi a 27/28 anni, dopo la fine del dottorato. Poi al massimo puoi riscattare la laurea e il dottorato pagando un mucchio di soldi.
Lo stai proponendo tu, eh. :asd:
Se vuoi i professori sempre giovani assunti a trent'anni poi a cinquant'anni, per tenere bassa l'età, li devi mandare in pensione o devi sperare che si dimettano o che muoiano. :asd:
 
Lo stai proponendo tu, eh. :asd:
Se vuoi i professori sempre giovani assunti a trent'anni poi a cinquant'anni, per tenere bassa l'età, li devi mandare in pensione o devi sperare che si dimettano o che muoiano. :asd:
In realtà basterebbe aumentare i posti a tempo indeterminato e i finanziamenti, dato che ricercatori e prof (=insegnanti di corsi) servono come il pane e in Italia c'è una carenza di fondi cronica che continua da 20 anni. Però ovviamente i governi fanno orecchie da mercante :asd:
 
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