Cos'hai visto all'estero che ti ha fatto pensare ad un contesto molto più evoluto del nostro?
Allora ci sono diversi punti che mi hanno portato a maturare questa visione del nostro paese.
Da premettere una cosa, non vi è un paese esente da difetti ove tutto e rosa e fiori e si è in paradiso.
Tuttavia vi sono cose che ti fanno capire come molte cose in questo paese siano marce fino al midollo.
Per esempio quando ho vissuto in Sud America, vedevo una società dinamica, piena di giovani in tutte le aree lavorative del paese in cui vivevo, ad esempio vedere l'età media dei professori universitari tra i 30 e i 34 anni, nonchè la loro mentalità, mi ha fatto ricredere molto sul nostro sistema educativo.
Riuscivo ad interfacciarmi con gli accademici con una normalità spaventosa per gli standard italiani, che di solito ti guardano dall'alto verso il basso, soprattutto all'interno delle nostre università, senza contare che l'età media dei nostri professori è molto molto alta.
La burocrazia sebbene presente, è molto meno oppressiva e limitante, stessa cosa delle tasse.
Ma ciò che mi ha colpito maggiormente come detto in precedenza è la mentalità e la capacità di superare le difficoltà presenti nel paese, anche protestando ad oltranza e facendo sentire la propria voce, cosa che in Italia non si fa più.
Un'altra cosa che mi ha lasciato stupito (che vale però per le persone laureate), è quel fattore che porta quelle persone a raddoppiare talvolta il proprio stipendio nel giro di un anno o due.
Le persone entravano con un salario x e dopo 3 mesi vi era un aumento, dopo altri 9 un altro aumento, e pian piano si cresceva, sia in salario che magari in soddisfazioni.
Ovviamente non parliamo di tutti i lavori e per tutti, chiaramente andare a fare il cameriere o il commesso in quel paese non era assolutamente conveniente ne auspicabile.
In Spagna in certi luoghi la situazione a livello di mentalità, burocrazia e al livello energetico è migliore rispetto all'Italia, sebbene sconti problemi simili al nostro paese.
Nel nostro paese ho avuto a che fare con la burocrazia continuamente ed è a dir poco asfissiante e ti fa uscire pazzo.
Da impiegati che non sanno quello che fanno e ti fanno perdere settimane o mesi di tempo, a gente che ti tratta come se fossi un pezzo di m***a, senza che hai provocato tale situazione.
La burocrazia di questo paese è così asfissiante che bestemmieresti in aramaico antico h24.
La burocrazia è molto peggio delle tasse alte, perchè fa impazzire i cittadini e scappare le imprese.
Se dovessi aprire un'attività in Italia, ci penserei 1000000000000000 volte.
Si salva solo il S.S.N., ma anche quello è in decadenza assoluta, soprattutto al sud dove i tagli sono stati così forti che talvolta la situazione è surreale.
Molti esami di laboratorio in alcuni regioni devi pagarli in quanti non inseriti nei LEA, senza contare che i costi per chi ha delle patologie si fanno sempre più alti.
Vogliamo poi parlare degli invalidi e del loro sostegno? conosco molte persone invalide che hanno una pensione di invalidità di 320 euro, quando in altri paesi tale sussidio è più alto o molto più alto, per esempio un invalido in Francia percepisce 920 euro circa.
Potrei fare una lista infinita di cose che non vanno che forse faccio prima a scrivere un libro, soprattutto quando ti trovi dinanzi alla P.A. e a vari prenditori che offrono miserie.
Non sapete quante offerte di lavoro ridicole ho ricevuto nel corso del tempo in cui molti volevano che facessi un periodo di prova con paga de fame.
Uno arrivò a propormi un periodo di prova di 6 mesi a 300 euro al mese in una città che non è la mia, con mansioni allucinanti, nonostante sia laureato e parli 3 lingue e ne stia imparando altre 2.
Ovviamente se si è molto benestanti e non si a che fare con la burocrazia, questo paese è molto bello e ti permette di goderti la vita.
Per i plebei invece la vita è una mer**.
La mentalità è così limitata che come potete vedere si attaccano i giovani continuamente, a tutti i livelli.
Vi è un'invidia sociale che fa paura, gente che anzichè protestare per i salari da fame e migliori condizioni di lavoro che da anni ci relegano agli ultimi livelli d'Europa, attaccano il RDC e i poveri disperati di turno, tipo gli universitari che non si possono permettere un alloggio.
Vi giuro che tale mentalità mi porta ad un disgusto incredibile.
Figuratevi che ancora molti di queste persone vivono in una bolla ove l'Italia è rimasta agli anni '70-'80.
Non posso dimenticarmi una frase dettami da un esponente politico quando avviai un progetto dell'UE con un paese dell'America Latina, che mi disse "ma giusto con questi morti di fame hai avviato questo progetto?".
Questo ti fa capire che vivono in una bolla che li relega a 30-40 anni fa, di conseguenza dormiamo sugli allori e presto molti paesi che corrono a 100 mila all'ora ci supereranno...
Qua si parla degli antichi lustri, come se si volesse vivere di rendita con successi non nostri, tuttavia siamo condannati ad essere releganti alla me*** se si continua su questa strada.
Scusate se sono stato prolisso ma la cosa mi lascia fortemente amareggiato.