Alert Topic Politico | Leggere primo post prima di intervenire

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Per chi avete votato?

  • Fratelli d'Italia

    Voti: 17 14.0%
  • Lega

    Voti: 6 5.0%
  • Forza Italia

    Voti: 2 1.7%
  • Partito Democratico

    Voti: 14 11.6%
  • Europa Verde - Sinistra Italiana

    Voti: 9 7.4%
  • +Europa

    Voti: 8 6.6%
  • Movimento 5 Stelle

    Voti: 23 19.0%
  • Azione - Italia Viva

    Voti: 10 8.3%
  • Italexit

    Voti: 3 2.5%
  • Italia Sovrana e Popolare

    Voti: 9 7.4%
  • Unione Popolare

    Voti: 4 3.3%
  • Scheda bianca

    Voti: 14 11.6%
  • Altro

    Voti: 10 8.3%

  • Totale votanti
    121
Stiamo tenendo d'occhio questa discussione e alcuni utenti da un po' di tempo, perchè spesso vediamo toni e termini che vanno oltre, troppo.
Vi ricordiamo che parlare di Politica (e dintorni), su questa piattaforma, è una concessione dei proprietari della Stessa, e non un obbligo. Questa community è parte di un circuito che si occupa di Videogiochi e Intrattenimento, ve lo ricordo.

Quindi gentilmente abbassate i torni e i termini, offese più o meno velate, termini offensivi, provocazioni eccetera.
Le opinioni ci stanno e le polemiche anche, sono il sale delle discussionim non sono quelle il problema, ma non si accetteranno più offese alle persone, di qualsiasi tipo, ad utenti o staff è uguale.

Quindi, per non chiudere tutto e salvaguardare la maggioranza SANA, Il prossimo che offende si becca un oscuramento di 2 mesi (a salire) per direttissima. E se vedremo più utenti non attenersi al Warning, prenderemo in considerazione la decisione drastica di bannare certi argomenti dal Forum.

Buon proseguimento
 
Dr4Ke ha detto:
E lui che ne sa di chi detta veramente la linea economica di un partito?
 
Non ne sa più di te o di chiunque altro guardi dall'esterno. Sono solo pareri personali influenzati dalle proprie credenze: c'è ben poco di oggettivo in queste valutazioni.
 
Condivido in pieno le idee di mori anche se secondo me esagera con il suo stile e spesso glielo ho fatto notare su Twitter. Mi piacerebbe vedere un contenitore politico con lui, la bifarini, scardovelli, Francesco carraro, Diego fusaro, malvezzi, messora, chiesa, vitangeli, Paolo Maddalena etc e glielo ho pure proposto vedremo in futuro. Senza la penalità di casapound e con un partito dedito all applicazione della costituzione i voti secondo me ne prende. Sul web andrebbe alla grande anche senza l attenzione mediatica di cui gode la lega di voti gliene porterebbe via. E poi sia chiaro una volta per tutte a me di bagnai fottesega //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

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Perché tirarlo in mezzo allora? Se vuoi dare la colpa a qualcuno, dalla alla Lega, visto che è un ddl a firma leghista, ma non a lui. Più che dire in privato "per me questa è una stronzata" non può fare, perché come dice Winterfury l'iniziativa parlamentare non può e non deve essere controllata (immagina lo stesso pensiero applicato a disegni di legge che sono invece positivi, ti sembrerebbe giusto che non possano vedere la luce per mere logiche di partito?). Sarà poi al parlamento decidere se quel ddl vale la pena di realizzarlo o se stracciarlo come mille altri.

Mi spieghi perché sei entrato a gamba tesa in una discussione di cui non ti sei neanche sforzato di capire chi sostiene cosa?

No perché io, Eris e anche quel Bagnai il cui pensiero non hai palesemente letto, sosteniamo proprio quello.

Adesso capisco perché ci hai dato dei luddisti...  :asd:
Vabbene

 
iIl rispetto non è dare dei traditori a persone che lavorano anche per te, ma evidentemente abbiano due definizioni profondamente diverse di quale sia il significato di questo termine.

E lui che ne sa di chi detta veramente la linea economica di un partito?

Non ne sa più di te o di chiunque altro guardi dall'esterno. Sono solo pareri personali influenzati dalle proprie credenze: c'è ben poco di oggettivo in queste valutazioni.
Sicuramente ma ripeto, piu passa il tempo, e più ho la sensazione che bagnai e borghi cozzino poco con la lega. Il loro ruolo parlamentare non si discute sia chiaro, ma avrei preferito che Salvini gli affidasse dei ruoli dirigenziali importanti all' interno del partito, e non mi pare che sia così sinceramente, per cui: chi abbraccia le idee di borghi e bagnai perchè dovrebbe votare la lega?

 
Se vuoi votare un partito che voglia davvero uscire dall'euro, o credi alla "strategia", aspetti e speri oppure, molto semplicemente, non voti. Posto che, è vero che l'uscita dall'euro è condizione necessaria per cambiare le cose ma, ammesso e non concesso che si esca dall'euro poi bisogna vedere cosa si fa. Bagnai, nel suo primo libro, indicava una serie di misure che non sono esattamente di destra, tanto per dire, e che difficilmente interessano, quindi, agli imprenditori che sostengono questo o quel partito (al netto degli imprenditori buoni, quelli che "coccolano i dipendenti" che "sicuramente" ci sono ma, per mero caso, non ne conosco nessuno).

 
Ultima modifica da un moderatore:
Sicuramente ma ripeto, piu passa il tempo, e più ho la sensazione che bagnai e borghi cozzino poco con la lega. Il loro ruolo parlamentare non si discute sia chiaro, ma avrei preferito che Salvini gli affidasse dei ruoli dirigenziali importanti all' interno del partito, e non mi pare che sia così sinceramente, per cui: chi abbraccia le idee di borghi e bagnai perchè dovrebbe votare la lega?
Ufficialmente Borghi è il responsabile economico della Lega e Bagnai è uno dei consiglieri, e questi non sono esattamente ruoli di secondo piano in un partito.

Se uno condivide le idee espresse in passato da loro due, allora non ha senso chiedersi perché votare Lega: loro due sono lì, e non esistono altri partiti nel panorama politico che esprimano quelle idee.

E' anche troppo facile guardare solo alle cose negative, ignorando le cose positive che stanno venendo fatte, e che sono chiaramente frutto della loro influenza. Gli imprenditori del nord non avrebbero interesse a realizzare i minibot, al mettere in sicurezza l'oro italiano, o a liberare fondi per il finanziamento di piccole opere pubbliche. 

Andandosi a leggere il tramonto dell'euro infatti troviamo questo:

Riprendere il controllo della politica fiscale significa evidentemente ripudiare gli obiettivi di pareggio di bilancio e di rientro coattivo del debito verso soglie prive di particolare valore economico, come quelle stabilite dal Fiscal compact. Ciò posto, la politica fiscale dovrebbe, nel breve periodo, stimolare l’economia attraverso una politica di piccole opere volte:
–  alla riqualificazione del patrimonio pubblico (edilizia scolastica, patrimonio artistico e archeologico, eccetera);
–  alla messa in sicurezza del territorio (viabilità locale, monitoraggio e gestione del rischio idrogeologico, eccetera);
–  all’integrazione e riqualificazione degli organici della pubblica amministrazione, stabilizzando le posizioni precarie, normalizzando i percorsi di carriera e le procedure di reclutamento.
Queste misure devono avere come obiettivo complementare quello di rilanciare l’occupazione, riportando il tasso di disoccupazione dall’attuale 10 per cento sotto al 6 per cento, e riattivando il tessuto economico del Paese, tramite la valorizzazione del tessuto delle piccole e medie imprese.
Che - almeno a parole - è l'obiettivo che vorrebbero ottenere con lo sblocca cantieri (Tria aveva parlato di una disponibilità di 87 miliardi, che però erano bloccati).

Anche parlare di imprenditori in maniera generica non ha senso, queste regole economiche assurde colpiscono tutti, anche gli imprenditori che finiscono per chiudere (di cui a nessuno frega nulla, ma che hanno le stesse probabilità di finire in mezzo ad una strada di quante ne abbia un lavoratore, anzi con i debiti che si accollano anche di più).

Poi ognuno faccia quello che gli pare, mi sono stufato di stare a discutere.

 
Gli imprenditori che finiscono per chiudere che facevano quando venivano approvate tutte le misure possibili di deflazione salariale? Dove erano quando si approvava l'introduzione del lavoro interinale nel '96? O quando si approvarono le riforme dei primi anni '00? 

Forse tanti imprenditori, invece di segarsi perché potevano pagare di meno i lavoratori, avrebbero dovuto farsi sentire un po' di più, capire che, nonostante la partita iva, avevano gli stessi identici interessi dei lavoratori. 

Forse, converrebbe a tanti, semplicemente, capire che se i lavoratori non hanno soldi non pagano e che i lavoratori hanno soldi quando percepiscono stipendi alti e hanno servizi pubblici. Sicuramente sarebbe convenuto. 

Invece si è accettato il rischio e, ovviamente, a qualche imprenditore è andata bene e ad altri male. Altrettanto ovviamente è una questione di domanda aggregata ma, esattamente come quando si parla dei lavoratori, sono stati introdotti argomenti etici assimilabili più o meno tutti ai famosi "eh, ma...", "si be" di sto cazzo che piacciono tanto.

Quindi, insomma, alcuni imprenditori l'hanno preso in culo? Be, hanno voluto la bicicletta, che pedalino: vuol dire che erano poco produttivi e che devono riconvertirsi a settori più remunerativi, produrre di più e abbassare i prezzi ???

 
Ufficialmente Borghi è il responsabile economico della Lega e Bagnai è uno dei consiglieri, e questi non sono esattamente ruoli di secondo piano in un partito.

Se uno condivide le idee espresse in passato da loro due, allora non ha senso chiedersi perché votare Lega: loro due sono lì, e non esistono altri partiti nel panorama politico che esprimano quelle idee.

E' anche troppo facile guardare solo alle cose negative, ignorando le cose positive che stanno venendo fatte, e che sono chiaramente frutto della loro influenza. Gli imprenditori del nord non avrebbero interesse a realizzare i minibot, al mettere in sicurezza l'oro italiano, o a liberare fondi per il finanziamento di piccole opere pubbliche. 

Andandosi a leggere il tramonto dell'euro infatti troviamo questo:

Che - almeno a parole - è l'obiettivo che vorrebbero ottenere con lo sblocca cantieri (Tria aveva parlato di una disponibilità di 87 miliardi, che però erano bloccati).

Anche parlare di imprenditori in maniera generica non ha senso, queste regole economiche assurde colpiscono tutti, anche gli imprenditori che finiscono per chiudere (di cui a nessuno frega nulla, ma che hanno le stesse probabilità di finire in mezzo ad una strada di quante ne abbia un lavoratore, anzi con i debiti che si accollano anche di più).

Poi ognuno faccia quello che gli pare, mi sono stufato di stare a discutere.
Va beh, forse è meglio rimandare il discorso a quando queste cose saranno realizzate, per ora la cosa più immediata, se non ho capito male, è la flat tax e sarò curiso di vedere come sarà impostata dato che, da quello che ho visto fino ad ora, la tassa piatta al 15% conviene solo a chi non ha detrazioni e/o a famiglie monoreddito. 

 
Quindi, insomma, alcuni imprenditori l'hanno preso in culo? Be, hanno voluto la bicicletta, che pedalino: vuol dire che erano poco produttivi e che devono riconvertirsi a settori più remunerativi, produrre di più e abbassare i prezzi ?? ?



Ma infatti è così. Togli anche abbassare i prezzi. Un esempio scemo qui a Foggia c'era un pub col proprietario davvero in gamba, questo stava alleato con un discreto cuoco paninaro ma a Foggia non facevano gran che. Non andava male ma aveva problemi di pizzo, un po' di sfortuna perché il posto in cui avevano aperto ha iniziato a perdere il viavai e pure la concorrenza s'è ingrossata. Bona questo ha chiuso a Foggia se ne è andato in un paesello vicino ha fatto n'affarone prendendo in gestione un vecchio pub sgangherato, si fa pagare dai clienti una valanga di soldi (ma in sto paesello stanno tutti col portafoglio pieno visto che stanno tutti con le terre) per i panini che so oggettivamente buoni, e fa i pieni praticamente fissi anche dai paesi limitrofi vicini senza alcuna concorrenza. ed è a 10 km dalla city quindi manco dire che ha dovuto espatriare. sono letteralmente 7 minuti di macchina in una strada dritta trafficata niente.

Alla fine il capitalismo è questo oh. Uno deve investire nel tempo giusto nel modo giusto nel posto giusto e deve essere pronto a convertire il denaro in altre attività. 

 
La cosa del "erano poco produttivi" e tutto il resto era satira, comunque. 

 
il poco produttivi è altamente opinabile ma tutto il resto è un dato di fatto se sei un imprenditore e investi in condizioni avverse al tuo progetto te le vai cercando 

 
No, non è un dato di fatto. La mia era una presa per il culo agli offertisti, ossia quelli che credono che si risolva tutto nell'offerta e che l'offerta sia capace di creare la propria domanda. Queste sono idiozie, non dati di fatto. Dimostrazione? Se sei disoccupato e hai reddito 0, possono offrire quanto vogliono anche a costo di produzione che tanto rimani disoccupato a reddito 0 e non puoi comunque comprare niente.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Ma infatti è così. Togli anche abbassare i prezzi. Un esempio scemo qui a Foggia c'era un pub col proprietario davvero in gamba, questo stava alleato con un discreto cuoco paninaro ma a Foggia non facevano gran che. Non andava male ma aveva problemi di pizzo, un po' di sfortuna perché il posto in cui avevano aperto ha iniziato a perdere il viavai e pure la concorrenza s'è ingrossata. Bona questo ha chiuso a Foggia se ne è andato in un paesello vicino ha fatto n'affarone prendendo in gestione un vecchio pub sgangherato, si fa pagare dai clienti una valanga di soldi (ma in sto paesello stanno tutti col portafoglio pieno visto che stanno tutti con le terre) per i panini che so oggettivamente buoni, e fa i pieni praticamente fissi anche dai paesi limitrofi vicini senza alcuna concorrenza. ed è a 10 km dalla city quindi manco dire che ha dovuto espatriare. sono letteralmente 7 minuti di macchina in una strada dritta trafficata niente.

Alla fine il capitalismo è questo oh. Uno deve investire nel tempo giusto nel modo giusto nel posto giusto e deve essere pronto a convertire il denaro in altre attività. 
Direi che fa parte delle basi dell' indagine di mercato prima di aprire qualsiasi attività. Ad ogni modo visto che si tratta di pizzo è strano che non siano arrivati a chiederlo anche la data la distanza direi ravvicinata.

 
No, non è un dato di fatto. La mia era una presa per il culo agli offertisti, ossia quelli che credono che si risolva tutto nell'offerta e che l'offerta sia capace di creare la propria domanda. Queste sono idiozie, non dati di fatto. Dimostrazione? Se sei disoccupato e hai reddito 0, possono offrire quanto vogliono anche a costo di produzione che tanto rimani disoccupato a reddito 0 e non puoi comunque comprare niente.
Che c' entra mo l'offertismo con l'avere un attività uguale a diecimila altre attività in un momento in cui quell'attività non è nemmeno vincente in un luogo peggiore dove sei sotto il giogo di un manipolo di criminali. Stavo dicendo semplicemente che come i lavoratori lavorano e sono costretti a convertirsi continuamente all'ambito lavorativo più forte per il momento storico così gli imprenditori in realtà seguono la stessa sorte, vale per tutti per il semplice fatto che il liberismo non ha alcuna velleità stazionaria ed in esso la stabilità è un disvalore, con il bene e il male che ne conseguono. 

Direi che fa parte delle basi dell' indagine di mercato prima di aprire qualsiasi attività. Ad ogni modo visto che si tratta di pizzo è strano che non siano arrivati a chiederlo anche la data la distanza direi ravvicinata.



Penso che  paesini così piccoli e ricchi siano zona franca, c'è molta meno omertà perché tutti si conoscono, partirebbero la denunzie anche da terzi non coinvolti. 

 
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ma guarda aspettavo che dicessi la solita roba da intelligenza artificiale di google per risponderti alla stessa maniera ma avendoci pensato prima tu ti quoto e pace : 

Ok, va bene così.


 
Ma infatti è così. Togli anche abbassare i prezzi. Un esempio scemo qui a Foggia c'era un pub col proprietario davvero in gamba, questo stava alleato con un discreto cuoco paninaro ma a Foggia non facevano gran che. Non andava male ma aveva problemi di pizzo, un po' di sfortuna perché il posto in cui avevano aperto ha iniziato a perdere il viavai e pure la concorrenza s'è ingrossata. Bona questo ha chiuso a Foggia se ne è andato in un paesello vicino ha fatto n'affarone prendendo in gestione un vecchio pub sgangherato, si fa pagare dai clienti una valanga di soldi (ma in sto paesello stanno tutti col portafoglio pieno visto che stanno tutti con le terre) per i panini che so oggettivamente buoni, e fa i pieni praticamente fissi anche dai paesi limitrofi vicini senza alcuna concorrenza. ed è a 10 km dalla city quindi manco dire che ha dovuto espatriare. sono letteralmente 7 minuti di macchina in una strada dritta trafficata niente.

Alla fine il capitalismo è questo oh. Uno deve investire nel tempo giusto nel modo giusto nel posto giusto e deve essere pronto a convertire il denaro in altre attività. 
Per curiosità da foggiano, di chi e di dove si parla?

 
Per curiosità da foggiano, di chi e di dove si parla?
guarda non so l'originale dove fosse mi dicono dalle parti delle marcelline (ma dubito, li c'era la Tana ed il proprietario lo conosco sta ancora a foggia). Comunque mi hanno parlato della storia di sto pub ora sta a Ilio (lmao la censura del forum) , scusa se è tutto molto vago ho provato a insistere con chi m'ha raccontato di sto pub e mi dice che era alle marcelline, again penso si sbagli, però io vengo da 8 anni di trasferta a Bari quindi magari mi sono perso qualcosa. 

 
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E' proprio di ieri l'indiscrezione rilanciata da Bloomberg, secondo cui UniCredit starebbe valutando il taglio fino a 10.000 posti di lavoro, principalmente in Italia, con i sindacati dei bancari italiani, Fabi in testa, che sono già sul piede di guerra.

Ma al di là di UniCredit, i numeri della riduzione dei dipendenti bancari in Italia negli ultimi anni sono da bollettino di guerra. I conti li ha fatti Kpmg, partendo dai bilanci di 18 gruppi bancari italiani (di cui non fa i nomi), che rappresentano circa il 67% del sistema bancario italiano in termini di totale attivo consolidato.

Il numero medio di dipendenti del campione di gruppi bancari analizzato è pari a 316.128, circa 15.800 unità in meno rispetto al 2017 (-4,8%). La riduzione ha interessato tutti i raggruppamenti dimensionali, fatta eccezione per i gruppi piccoli (+0,8%).

Rispetto al dato del 2009, il numero di dipendenti si è ridotto di circa 112.000 unità (-26%), considerando le risorse impiegate sia in Italia sia all’estero, anche in questo caso una contrazione dovuta all’andamento registrato dai gruppi maggiori (-33%, pari a circa 93.000 risorse in meno rispetto al 2009) e grandi (-18%, pari a -20.000 risorse), mentre per i gruppi medi si osserva una sostanziale stabilità (-0,4%) e per i gruppi piccoli un incremento del 12% (circa 1.000 unità in più).

 
La produttività per sportello dei gruppi bancari del campione ha registrato un netto miglioramento nell’ultimo anno, sia in termini di masse amministrate, in media 190 milioni di euro per sportello (+9,1% rispetto al 2017), sia in termini di margine di intermediazione, pari a 3 milioni di euro per sportello, in crescita del 15,2% rispetto all’anno precedente.

Il consistente incremento dei due indicatori è dovuto principalmente ai forti interventi di ridimensionamento della rete fisica effettuati dai gruppi bancari, che ha portato ad una riduzione del numero di filiali (in Italia e all’estero) dell’11,5%, a fronte dell’incremento dell’1,9% del margine di intermediazione e del moderato calo delle masse amministrate (-1%).

I gruppi maggiori registrano, in media, livelli di produttività per sportello nettamente superiori rispetto agli altri raggruppamenti dimensionali, sia in termini di masse amministrate (246,9 milioni di euro per sportello), sia di margine di intermediazione (4,2 milioni di euro per sportello), anche per effetto delle profonde razionalizzazioni messe in atto.

 
Rispetto al 2009, i livelli di produttività per sportello sono aumentati in termini di masse amministrate per tutti i raggruppamenti dimensionali, mentre hanno registrato andamenti contrastanti in termini di margine di intermediazione, anche per le difficoltà sul lato della redditività affrontate dai gruppi bancari italiani nel periodo analizzato.

Nel 2018 il numero di sportelli delle banche italiane si attesta a 20.061, in calo dell’11,5%, pari a 2.600 unità in meno rispetto all’anno precedente.

La flessione ha interessato in particolare i gruppi maggiori e grandi (rispettivamente -14,2% e -11,7%, pari a 1.500 e 920 sportelli in meno rispetto al 2017).

Solo uno dei gruppi del campione analizzato ha registrato un incremento del numero di filiali nel 2018, mentre un numero consistente di gruppi bancari ha ridotto il numero di filiali di più del 10%, con un picco del -20%. 

Nel confronto con il dato del 2009, gli sportelli bancari del settore si sono ridotti di circa 11.500 unità (-37%), tra filiali italiane ed estere. Nel dettaglio i gruppi maggiori hanno sostanzialmente dimezzato il numero di sportelli negli ultimi nove anni (circa 8.500 unità in meno), mentre i gruppi grandi hanno ridotto la propria rete di circa 3.100 filiali (-31%). 

In controtendenza, i gruppi medi hanno fatto segnare una sostanziale stabilità, dovuta all’effetto combinato della razionalizzazione della rete e di alcune importanti operazioni di acquisizione effettuate nel periodo analizzato. Per lo stesso motivo, per i gruppi piccoli si osserva un incremento del 22% del numero di sportelli negli ultimi nove anni.
https://citywire.it/news/la-banche-hanno-ridotto-i-dipendenti-del-26-in-9-anni-ma-la-produttività-per-sportello-è-aumentata/a1252700?re=66425&ea=394697&utm_source=BulkEmail_International+Daily+Italy+Afternoon&utm_medium=BulkEmail_International+Daily+Italy+Afternoon&utm_campaign=BulkEmail_International+Daily+Italy+Afternoon

 
Gli sportelli sono stati ridotti molto spesso per ridondanza, fai una fusione e ti ritrovi con 2 filiali nello stesso paese, magari a due passi l'una dall'altra, che prima erano in concorrenza.

 
Beh insomma :asd:  

Le banche tagliano gli sportellisti perché sono inutili ed aumentano le reti perché portano grano. Le fusioni c'entrano poco.

 
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