Non è proprio cosi, una volta che un sito diventa parte attiva della vita politica come mezzo di propaganda come una radio o una tv deve sottostare a determinate leggi nei paesi dove è presente, la cosa che è una azienda privata e quindi decide cosa si può e cosa non si può è una baggianata, prima lo capite meglio è
Salvo essere legalmente responsabili per quello che gli iscritti scrivono , quindi non è che tu dici le cose e se diffami o inciti alla violenza in galera ci va il webmaster , ti ferma prima.
Questo sito ad esempio è un sito di informazione ed è equiparato ad una testata giornalistica , i titolari sono responsabili di quello che vi si scrive davanti alla legge , è per questo motivo che ci sono i moderatori , o credi che siano qui perchè non hanno di meglio da fare? Questo vale in tutto il mondo
Non sono luoghi pubblici, sono spazi PRIVATI aperti al pubblico
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Questa del " è un azienda privata e fa quello che vuole" la sento spesso usare in molti ambiti e non regge proprio quando si parla di colossi che di fatto detengono un servizio/bene ormai diventato praticamente essenziale per la vita sociale.
Anche le banche sono così , ma non ci fai quello che ti pare , anche i supermercati sono così , e anche ristoranti e luoghi di ristoro ,i cinema , i teatri, gli aerei , ma, di nuovo, non puoi fare quello che vuoi , ne hai avuto un esempio col COVID , non hanno potuto fare come volevano ed anzi se c'era un cliente senza mascherina ne rispondeva il direttore , ma era già così anche con la legge sul fumo nei luoghi aperti al pubblico , per quanto essenziali chi entra non può fumare e neanche glielo può consentire il titolare
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Si è già detto che la Boldrini in questo senso (mi sembra che nessuno stia prendendo le sue difese) purtroppo consuma politicamente il tema con un atteggiamento aggressivo, aprioristico, con un sottotesto lesivo dei diritti altrui e direi che lo danneggia anche - o forse proprio - perché genera - o contribuisce a generare - reazioni come la tua che parli di estremismi da entrambi i lati. A me questa semplice scelta non sembra un "estremismo":
Ci sono due scuole di pensiero , una dice che conta la carica non chi la occupa , questa scuola nasceva dalla necessità di non vedersi ignorati dei provvedimenti , direttive o altro solo perchè chi li emanava era una donna , non parlo solo di politica , anche di cariche di sottogoverno o cariche societarie, sindacali , sociali , specialmente negli anni 70 e 80 quando il maschilismo era veramente imperante . E' in quest'ottica che Nilde Iotti scelse di essere chiamata IL Presidente della Camera (talmente buona da rimanervi oltre 12 anni tra l'altro ai tempi si sarebbe detto Presidentessa più che La Presidente) Ed è in quest'ottica che molte donne meno note della Meloni scelgono l'appellativo al maschile spesso fra i gradi militari . Non si deve tenere conto di chi occupa la carica, ma della carica in sè , gli ordini spesso arrivano a firma Capitano Rossi e non Capitana Rossi , in tal modo chi li legge e deve eseguire nota solo il grado e non il genere di chi emana l'ordine , non si può correre il rischio di trovare resistenze nella catena di comando basate sul genere dei quadri, anche involontarie , la semplice svogliatezza basta ,per molti un conto sono gli ordini di "quel rompiballe" un altro quelli di "quella rompiballe" nel primo caso si obbedisce comunque nel secondo si può essere lassisti , Il capitano ha un suono diverso , anche se ce l'hai davanti e vedi che è una donna. Non siamo ancora alla cecità di genere ovvero al non tenere conto di chi occupa la carica , ma della carica in sè
L'altra dice invece che si deve rimarcare che ci sono anche donne fino al punto da rendere la cosa ininfluente ovvero mira proprio a raggiungere quella cecità di genere che al momento è assente , anche a sinistra, basti vedere la percentuale di elette nel PD che è la più bassa in Parlamento. Lo fa inserendo il genere in termini che normalmente non lo hanno e perfino quando ce l'hanno (devo ancora capire perchè dottora o dottore e non dottoressa o perchè Il o La Presidente , ma non Presidentessa )
Quindi se si tiene conto del genere dovrebbe essere La Presidente se invece si tiene conto della carica allora la forma corretta sarebbe Il Presidente dei Ministri Signora Giorgia Meloni o ,come parrebbe essere la scelta , il neutrale Onorevole anche se a mio parere non è corretto poichè il Premier non deve necessariamente essere eletto (vedi Conte e Draghi per dire gli ultimi 2) a meno che si voglia proprio far notare che invece in questo caso si è stati eletti
Il Signor Presidente rivolto a una donna però è del tutto assurdo, anche se temo sia stata una scelta in risposta a chi faceva rimarchi grammaticali , tutto al maschile e via , non rompetemi i marroni con queste cazzate.
Io credo che il movimento di emancipazione femminile , per come l'ho conosciuto io quando militavo, esigeva per le donne la libertà di scelta , non la sostituzione di una catena con un'altra rappresentata dall'ortodossia femminista per cui una donna non è libera di scegliere ciò che ritiene, ma deve invece uniformarsi a canoni stabiliti nei salotti da altre donne per di più, in questo caso , di parte politica avversa .
In altre parole si accusa la Meloni di fare scelte di destra mentre dovrebbe comportarsi come una donna di sinistra. Non mi si dica che c'è o ci dovrebbe essere una comunanza di valori femminili condivisi che impone il rispetto di tutte le donne perchè non è quello che sta succedendo a lei.
Stanno perfino demolendo un'espressione di sorellanza quando la Meloni ha chiamato solo per nome tutte le donne che l'hanno preceduta di destra o di sinistra , quello era un un modo per esprimere vicinanza , sorellanza ed è specioso fingere di non riconoscerlo visto che lo usavamo spesso a sinistra nei dibattiti "compagno Mario" non "compagno Rossi" o , molto più spesso, compagno e basta.
E' anche il modo in cui esprimono sorellanza Frati e Suore si chiamano per nome , ci si riferisce a loro per nome non per cognome come invece accade coi preti (es sorella Adele , fratel Franco , don Brambilla)
Eppure si finge di non saperlo