Giochi West Dome | Il topic dei WRPG [Leggere 1° post!]

in che senso tragedia economica?
divinity non comporta conseguenze dopo la morte, non hai ferite o cose del genere mi sembra.
intendi quante pergamene usi per resuscitare? col tempo ne troverai a pacchi e col tempo avrai talmente tanti soldi che non ci farai più caso.
sicuramente all'inizio è più ostico.
il problema alla morte è più derivante da un concetto di salute se non ricordo male, perchè quando lo resusciti, se non si hanno specifici talenti, hai il 20 % di salute e le difese azzerate, di conseguenza diventa il target primario dei nemici che se attaccano al turno successivo, lo uccidono di nuovo.

In tactitian mode sono arrivato
sono uscito da Fort Joy e arrivato al deposito di Braccus, svolgendo una serie di side quest.

E una pergamena costa anche 1000 pezzi d'oro.
In generale questa e' una scelta di design molto comune ai titoli ispirati a D&D e ritengo sia curiosa e in un certo senso datata.
 
In tactitian mode sono arrivato
sono uscito da Fort Joy e arrivato al deposito di Braccus, svolgendo una serie di side quest.

E una pergamena costa anche 1000 pezzi d'oro.
In generale questa e' una scelta di design molto comune ai titoli ispirati a D&D e ritengo sia curiosa e in un certo senso datata.
ah, ricordavo un costo inferiore, forse si abbassano i prezzi a difficoltà minori? non so, di sicuro ne usi di meno :asd:
sei praticamente al primo capitolo, dove economia ne fai ben poca, in ogni caso sono pergamene che si possono anche craftare e se non erro, non richiedono materiali particolarmente rari.

però si. tendi parecchio a ricaricare i save anche a causa di un ia balorda (anche al di fuori del combattimento il gioco tende a proporti un sistema alla "non ritorno" e lo scoprirai).
si presuppone cmq che quando affronti nuovi gruppi di nemici tu sia già preparato a quello che deve accadere, ad ogni evenienza e che tu copra i vari buchi che il gruppo possa presentare.
un minimo errore nello sviluppo o in un azione strategica, portano a conseguenze disastrose, anche a bloccarsi (un ricordo traumatico di drakensang).
è un po' trial and error, che può piacere o meno, ma ti porta effettivamente ad una maggiore concentrazione sull'albero del gruppo e sul suo sviluppo, infatti è possibile in maniera completamente gratuita resettare da 0 i personaggi e rimodellarli a seconda delle necessità (con i dovuti costi nelle abilità), il che lo svecchia parecchio.
per ora tu sei diciamo in una fase di prologo, non hai accesso libero al mercato a tutte le opzioni di gioco, tra l'altro la modalità tattica è la più alta, quindi considera che ti sei già complicato l'esistenza da solo non conoscendo magari rule-set, tipi di abilità e più in generale il sistema di gioco che si porta dietro anche un profondo sistema di elementi e status alterati.
diventa ovviamente più difficile sperimentare e studiare.

il discorso parlando di videogiochi, che di d&d non me ne intendo, verte più su una questione di difficoltà, secondo me.
una volta le difficoltà più alte erano pensate per tutti coloro che volessero rigiocare il gioco, una volta acquisitene le basi ed iniziato a padroneggiarne il gameplay.
nei survival diminuiscono le risorse, nei picchiaduro hai un ia molto più attiva, nei giochi di ruolo la struttura gestionale diventa fondamentale e chirurgica.
quindi non so se definirlo datato, o possibilmente bilanciato.
pensa che il primo divinity, al cambio di difficoltà, susseguivano un numero maggiore di nemici e differenza di grado per alcuni di loro.
se in normale affrontavo due guerrieri e un arciere, in difficile affrontavo 3 guerrieri, 2 arcieri e un comandante.
ed è logico che se sono abituato a dragon age, l'impatto sul gameplay di un sistema molto più metodico e strategico, è devastante.
devo per forza abbassare la difficoltà, devo capire cosa funziona, come e quando.
quindi vero le pergamene costano troppo, ma te allora dovresti trovare un modo per usarne di meno, il concetto è questo.
 
Ultima modifica:
ah, ricordavo un costo inferiore, forse si abbassano i prezzi a difficoltà minori? non so, di sicuro ne usi di meno :asd:
sei praticamente al primo capitolo, dove economia ne fai ben poca, in ogni caso sono pergamene che si possono anche craftare e se non erro, non richiedono materiali particolarmente rari.

però si. tendi parecchio a ricaricare i save anche a causa di un ia balorda (anche al di fuori del combattimento il gioco tende a proporti un sistema alla "non ritorno" e lo scoprirai).
si presuppone cmq che quando affronti nuovi gruppi di nemici tu sia già preparato a quello che deve accadere, ad ogni evenienza e che tu copra i vari buchi che il gruppo possa presentare.
un minimo errore nello sviluppo o in un azione strategica, portano a conseguenze disastrose, anche a bloccarsi (un ricordo traumatico di drakensang).
è un po' trial and error, che può piacere o meno, ma ti porta effettivamente ad una maggiore concentrazione sull'albero del gruppo e sul suo sviluppo, infatti è possibile in maniera completamente gratuita resettare da 0 i personaggi e rimodellarli a seconda delle necessità (con i dovuti costi nelle abilità), il che lo svecchia parecchio.
per ora tu sei diciamo in una fase di prologo, non hai accesso libero al mercato a tutte le opzioni di gioco, tra l'altro la modalità tattica è la più alta, quindi considera che ti sei già complicato l'esistenza da solo non conoscendo magari rule-set, tipi di abilità e più in generale il sistema di gioco che si porta dietro anche un profondo sistema di elementi e status alterati.
diventa ovviamente più difficile sperimentare e studiare.

il discorso parlando di videogiochi, che di d&d non me ne intendo, verte più su una questione di difficoltà, secondo me.
una volta le difficoltà più alte erano pensate per tutti coloro che volessero rigiocare il gioco, una volta acquisitene le basi ed iniziato a padroneggiarne il gameplay.
nei survival diminuiscono le risorse, nei picchiaduro hai un ia molto più attiva, nei giochi di ruolo la struttura gestionale diventa fondamentale e chirurgica.
quindi non so se definirlo datato, o possibilmente bilanciato.
pensa che il primo divinity, al cambio di difficoltà, susseguivano un numero maggiore di nemici e differenza di grado per alcuni di loro.
se in normale affrontavo due guerrieri e un arciere, in difficile affrontavo 3 guerrieri, 2 arcieri e un comandante.
ed è logico che se sono abituato a dragon age, l'impatto sul gameplay di un sistema molto più metodico e strategico, è devastante.
devo per forza abbassare la difficoltà, devo capire cosa funziona, come e quando.
quindi vero le pergamene costano troppo, ma te allora dovresti trovare un modo per usarne di meno, il concetto è questo.

Ho letto molte critiche al bilanciamento della tactician ed e' considerata un'inutile tortura all'unanimita'.
Provero' a ricominciare il gioco in classico anche non stavo andando male. Mi sono pero' stancato di dover preparare ogni minimo scontro per 30 minuti e non avere i mezzi per resuscitare i personaggi morti. Riprendero' questa partita quando avro' maturato una maggiore esperienza con il gioco e magari avro' un'altra idea.
 
In questi titoli è sconsigliatissimo giocare la difficoltà massima a priori, per una prima run. Devi sapere prima cosa fare e come farlo, avendo già in mente cosa accadrà e quali saranno le build più efficaci. Farlo blind è follia.

Io la tactician l'ho fatta in Lone Wolf :sard: Neanche con troppe bestemmie, le power play possibili sono innumerevoli in questo titolo.

Comunque il gioco permette approcci più o meno variegati anche fuori dal combattimento, la strategia più semplice per non restare indietro con l'economia è rubare tutto il rubabile (soldi inclusi) e rivenderlo (o tenerlo, se ti serve). Anche agli stessi tizi ai quali hai appena rubato :rickds: Ed il gioco sa rendere intrattenente anche questo imo. Primo perché ti serve un pg "dedicato" (cioè, con un minimo di punti spesi) e secondo perché in alcuni contesti serve del positioning perfetto :asd:
 
In questi titoli è sconsigliatissimo giocare la difficoltà massima a priori, per una prima run. Devi sapere prima cosa fare e come farlo, avendo già in mente cosa accadrà e quali saranno le build più efficaci. Farlo blind è follia.

Io la tactician l'ho fatta in Lone Wolf :sard: Neanche con troppe bestemmie, le power play possibili sono innumerevoli in questo titolo.

Comunque il gioco permette approcci più o meno variegati anche fuori dal combattimento, la strategia più semplice per non restare indietro con l'economia è rubare tutto il rubabile (soldi inclusi) e rivenderlo (o tenerlo, se ti serve). Anche agli stessi tizi ai quali hai appena rubato :rickds: Ed il gioco sa rendere intrattenente anche questo imo. Primo perché ti serve un pg "dedicato" (cioè, con un minimo di punti spesi) e secondo perché in alcuni contesti serve del positioning perfetto :asd:

Paradossalmente all'inizio credevo che il gioco fosse progettato per evitare le prime battaglie e sono

Uscito da Fort Joy sostanzialmente rubando tutto il rubabile, incluse chiavi.

Quando poi mi sono reso conto che alcuni scontri fossero inevitabili, sono tornato indietro ad uccidere tutto l'ammazzabile e oltre ad aver svolto sostanzialmente tutte le sub quest, il problema e' che ormai se non faccio attenzione anche i mob mi distruggono e devo salvare letteralmente ogni 2 minuti. :asd:
 
Ho letto molte critiche al bilanciamento della tactician ed e' considerata un'inutile tortura all'unanimita'.
Provero' a ricominciare il gioco in classico anche non stavo andando male. Mi sono pero' stancato di dover preparare ogni minimo scontro per 30 minuti e non avere i mezzi per resuscitare i personaggi morti. Riprendero' questa partita quando avro' maturato una maggiore esperienza con il gioco e magari avro' un'altra idea.
ho controllato, in modalità classica, con un po' di baratto, costano intorno alle 350 monete.
sicuro che tu non abbia visto il prezzo di uno stock di più pergamene?
 
Voglio porre una domanda agli appassionati di questo genere: non pensate che questo attaccamento al modello di morte di D&D sia troppo punitivo? Passi planescape dove alla fine i combattimenti veri e propri si contano sulle dita di una mano ed e' sempre possibile scappare, ma in Divinity OS 2 la morte di un personaggio e' di fatto una tragedia economica e mi ritrovo spesso a dover ricominciare combattimenti vinti brillantemente pur di non dover dilapidare preziose e scarsissime risorse, peraltro essendo costretto ad effettuare salvataggi di backup alla fine di ogni scontro.
Secondo me forzare i giocatori ad utilizzare salvataggi multipli pur di evitare eventi che possano portare a conseguenze nefaste e compromettere la partita e' eccessivamente frustrante, lo trovo molto piu' fastidioso di ripetere Orphan of Kos ad NG+ in solitaria per 100 volte. Un titolo giapponese che soffre del medesimo problema e' il Final Fantasy Tactics originale, anche se li' in realta' a creare problemi e' la progressione e la presenza di alcuni missioni davvero impossibili a meno di farming antecedente.
A me personalmente piacciono i titoli bilanciati in modo da presentare un inizio ostico ma da diventare via via sempre più aggirabili, perché ti costringono a far camminare il cervello nelle prime ore, e ti gratificano nelle ultime con il pieno appagamento che solo un sistema di progressione ben fatto è in grado di restituire :sisi:
 
Io preferisco sempre il divertimento dato anche da skill OP e build non ottimizzate rispetto al bilanciamento minuzioso, spesso il secondo tende a standardizzare troppo le build e la progressione, finendo per spegnere la fantasia e privilegiare il mero min-max delle stats ottimali :asd:
 
Io preferisco sempre il divertimento dato anche da skill OP e build non ottimizzate rispetto al bilanciamento minuzioso, spesso il secondo tende a standardizzare troppo le build e la progressione, finendo per spegnere la fantasia e privilegiare il mero min-max delle stats ottimali :asd:
A Sawyer questo messaggio non piace :asd:

EDIT
Personalmente più hai possibilità e più c'è divertimento, Divinity nel momento in cui si apre (visto che si sta parlando di questo gioco negli ultimi messaggi) ha un numero imprecisato di build che funzionano.
Poi, più una cosa si può cheesare (anche exploitare, se per questo) e non mi lamento.

Tanto fino a che si gioca in single player, sticazzi della CPU :asd:
 
A Sawyer questo messaggio non piace :asd:

EDIT
Personalmente più hai possibilità e più c'è divertimento, Divinity nel momento in cui si apre (visto che si sta parlando di questo gioco negli ultimi messaggi) ha un numero imprecisato di build che funzionano.
Poi, più una cosa si può cheesare (anche exploitare, se per questo) e non mi lamento.

Tanto fino a che si gioca in single player, sticazzi della CPU :asd:
Infatti pensavo alla diatriba contro i talebani Sawyerani mentre scrivevo quelle righe :asd:
 
In questi giorni sto giocando Outward e niente. Penso che se avesse avuto un budget più elevato sarebbe stato un gran gioco . Senso di crescita del personaggio tangibile , parte survival ben equilibrata e dungeon che spingono sempre di piu all’esplorazione il giocatore .
titolo (eccessivamente ) limitato da un comparto tecnico tremendo (lo sto giocando su ps4).
Il team è talentuoso e spero abbia possibilità con budget maggiore in futuro .
 
In questi giorni sto giocando Outward e niente. Penso che se avesse avuto un budget più elevato sarebbe stato un gran gioco . Senso di crescita del personaggio tangibile , parte survival ben equilibrata e dungeon che spingono sempre di piu all’esplorazione il giocatore .
titolo (eccessivamente ) limitato da un comparto tecnico tremendo (lo sto giocando su ps4).
Il team è talentuoso e spero abbia possibilità con budget maggiore in futuro .
Ero lì lì per prenderlo poi ho dato la precedenza ad altro.

Bubu Io ce l'ho Age of Decadence, mi interessa ma non ho ancora idea di quando lo giocherò.
 
Ho sempre il primo pillars comprato un mese fa che mi aspetta per quando avrò finito cyberpunk:iwanzw:
 
Ero lì lì per prenderlo poi ho dato la precedenza ad altro.

Bubu Io ce l'ho Age of Decadence, mi interessa ma non ho ancora idea di quando lo giocherò.
Ti avviso già quel gioco va tra l'amore e l'odio :asd:
In più pondera bene le tue scelte.
 
Vi do una notizia molto interessante

L'edizione console di baldurs gate 1 e 2 ha l'italiano anche se sullo store sta scritto che e' solo in inglese
 
Vi do una notizia molto interessante

L'edizione console di baldurs gate 1 e 2 ha l'italiano anche se sullo store sta scritto che e' solo in inglese
Considerata la mole di testo dei titoli è un'ottima notizia, anche se personalmente io non li giocherei MAI su console :asd: (al massimo massimo potrei provare su Switch, ma non credo durerei...)
 
Considerata la mole di testo dei titoli è un'ottima notizia, anche se personalmente io non li giocherei MAI su console :asd: (al massimo massimo potrei provare su Switch, ma non credo durerei...)
Io preferisco sempre giocare sulla tv col controller che su un monitor piccolo
 
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