Rubrica Che Jrpg state giocando al momento? | Discussioni quotidiane su Jrpg... e non solo |

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Final Fantasy Tactics (25 ore)
FF16 è ancora in pausa ma avanzo con fft. Sto dedicando un pò di tempo allo sblocco delle classi avanzate, al momento il monaco resta una certezza insieme al mago nero :) Lato storia c'è ancora tanto da vedere, salta fuori un personaggio dietro l'altro. Ottima l'enciclopedia che riassume ogni momento importante della storia - ricorda quella di ff16.
 
Ora io di recensioni eccetera non so niente, ma questo è semplicemente un gioco del 2008 :rickds: Cioè questi sono ancora lì, nella bolla, sono rimasti puri dai quasi ultimi 20 anni di gaming.



Profuma di cafonerie a non finire ma giuro che faccio solo l’intro, dopo torno a Trails.

Ah cavolo è vero che puoi scegliere il protagonista, ovviamente prendo il Ken truzzo, la tipa cavaliere è carina ma anche no.
 
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Ora io di recensioni eccetera non so niente, ma questo è semplicemente un gioco del 2008 :rickds: Cioè questi sono ancora lì, nella bolla, sono rimasti puri dai quasi ultimi 20 anni di gaming.



Profuma di cafonerie a non finire ma giuro che faccio solo l’intro, dopo torno a Trails.

Ah cavolo è vero che puoi scegliere il protagonista, ovviamente prendo il Ken truzzo, la tipa cavaliere è carina ma anche no.

Fidati, è un buon jrpg e un ottimo Star Ocean.
 
SSR sta per super super rare/super special rare?

Si, anche se in teoria il gioco usa 1-2-3 Stelle per indicare la rarità.

Comunque

Salta & Sacrifice

Finito. Un po' noioso se ci si limita solo al melee senza nemmeno le Rate Art.

Dragon Quest VIII

Finito l'Arena (Ok, mi manca Rank X). Reclutati Morrie e Red.

Sono schifosamente OP.
 
The Great Ace Attorney 2
Indagini secondo caso. Nella prigione interrogando il tremante Natsume. Poraccio,
è passato un solo giorno da quando lo abbiamo salvato dal precedente processo a suo carico nel primo gioco e ora è di nuovo dentro. :asd:
 
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The Great Ace Attorney 2
Indagini secondo caso. Nella prigione interrogando il tremante Natsume. Poraccio,
è passato un solo giorno da quando lo abbiamo salvato dal precedente processo a suo carico nel primo gioco e ora è di nuovo dentro. :asd:
Quel piaccio mi ha fatto una pena assurda.
 
Kings of Lorn: Fall of Ebris

Rimanendo sempre sullo spooky in tema con la stagione mi sono spostato ancora una volta su qualcosa di diverso.
Questo Kings of Lorn è un rpg in prima persona che fa dell'atmosfera dark e della crudezza di alcuni suoi momenti i suoi biglietti da visita.

Più che un titolo indie, si tratta di un titolo "in famiglia" essendo stato concepito e sviluppato dai componenti dello stesso gruppo familiare e poi programmato da uno di loro. Il che di suo è notevole.

L'obiettivo era chiaramente di proporre qualcosa di simile ai primi Dark Souls.
Il risultato è ni. La componente ruolistica è limitata. Non ci sono livelli, stat o punti esperienza. L'unico modo per aumentare l'energia cosi come le munizioni è trovare dei rari oggetti nei singoli livelli mentre la nostra "potenza" dipende allo stesso modo solo ed esclusivamente dalle varie armi che andremo ad impugnare.

Per questa medesima ragione, per esperienza la parte più impegnativa del titolo è la prima.
Si è gettati sin da subito in un livello estremamente buio, con pochissimi punti di riferimento, qualche cenno su "cosa fare" per fuggire. Il battesimo di fuoco arriva poi all'inizio del secondo stage, che ho inteso come un "tutorial" sul capire che tipo di oggetti distruttibili nascondono pozioni per la salute e quali invece eventuali munizioni. Proseguendo però le cose cambiano.

Per questo esplorare è cosi importante, non tutte le armi sono "obbligatorie" ma alcune di loro possono davvero semplificarti la vita.
Arrivati all'end game quella sensazione di impotenza totale è del tutto scomparsa.

La lore di gioco è invece raccontata attraverso pergamene nascoste nei vari livelli che aiutano a dare contesto ad una storia che inizia in medias res e che lascia il giocatore abbastanza spaesato sul momento anche perché i personaggi "parlano" piuttosto a lungo prima di una boss fight o altri momenti importanti.

Gli stage sono relativamente vari.
Anche quelli più lineari nascondono più di un segreto, altri invece sono volutamente labirintici oltre ogni dire.
La cosa può diventar pesante perché in generale, mettendo da parte gli asset ripetuti, il titolo è molto "buio" ed in alcune zone è davvero difficile avere dei punti di riferimento. Essere colpiti alle spalle da un nemico "troppo piccolo" per essere inquadrato e magari scaraventati via in un burrone non è una bella esperienza. Ed aldilà delle ovvie mancanza che può avere una produzione che parte con queste premesse, soono questi i "veri" difetti.

Hitbox poco precise, assenza anche dei più basilari indicatori, stage davvero TROPPO buii e uguali.
Cose che fa bene? Beh, come scrivevo "insegnare" in silenzio alcune cose, oltre a come "riconoscere" dove trovare le pozioni curative (Non sono poche, il titolo è generoso almeno a difficoltà "standard"), possiamo facilmente capire quanta vita rimanga ad un nemico dal colore dei suoi "occhi" dall'azzurro si passa lentamente al rosso.

Buona anche la longevità, più che discreta e la rigiocabilità.
Ci sono ben quattro livelli di difficoltà e tre tipi di collezionabili sparsi per il mondo di gioco.
Le urne del re ed i corvi che permettono di sbloccare dei cheat interni al gioco e le succitate pergamene che per scoprire qualcosa in più sul mondo di gioco.
Dragon Quest VIII

Finito l'Arena (Ok, mi manca Rank X). Reclutati Morrie e Red.
Red è il pg da usare se si hanno soldi da buttar via (letteralmente) il Rank X è un po' troppo scorretto.
Alla fine gira che ti rigira lo abbiamo fatto tutti con lo stesso team.
 
Piani futuri faccio sempre un po’ fatica a rispettarli, però sicuramente a breve finirò questo Trails in the Sky, per poi tornare al Chapter 3 di Cold Steel III (mi sono morso la lingua), che avevo lasciato in un punto molto facile da riprendere. E poi finalmente caricare quel save file in Cold Steel IV e giocare anche quello, sempre a difficoltà Normal senza strafare. Tutto questo conto di farlo per Gennaio.

Dopodiché sicuramente avrò bisogno di una pausa “dai Trails” e mi lascio aperta ogni possibilità, vedremo qualcosina sempre su Switch.

È ancora più in là, ragazzi, io non ve l’ho mai detto ma è ora che vuoto il sacco, dovete sapere che io tempo fa’.. ho droppato Azure e dovrò saldare il debito.

:tunak:

Eh si, purtroppo è andata così perché, non ricordo perché, penso fosse a cavallo con l’uscita di Elden Ring che era troppo importante per lasciarlo lì e volevo vivere il mood, e soprattutto riappassionarmi a From dato che i Souls mi avevano un po’ scassato la ualler..

Poi cosa succede, dici vabbè lo riprendo dopo, dopo lo continuo, dopo, dopo e invece ciao. Quindi l’anno prossimo sarò in focus per rigiocarmi Zero e anche Azure, per incidere sul marmo della mia mente per sempre.

E questo è quanto, aggiornamenti a breve.
 
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Piani futuri faccio sempre un po’ fatica a rispettarli, però sicuramente a breve finirò questo Trails in the Sky, per poi tornare al Chapter 3 di Cold Steel III (mi sono morso la lingua), che avevo lasciato in un punto molto facile da riprendere. E poi finalmente caricare quel save file in Cold Steel IV e giocare anche quello, sempre a difficoltà Normal senza strafare. Tutto questo conto di farlo per Gennaio.

Dopodiché sicuramente avrò bisogno di una pausa “dai Trails” e mi lascio aperta ogni possibilità, vedremo qualcosina sempre su Switch.

È ancora più in là, ragazzi, io non ve l’ho mai detto ma è ora che vuoto il sacco, dovete sapere che io tempo fa’.. ho droppato Azure e dovrò saldare il debito.

:tunak:

Eh si, purtroppo è andata così perché, non ricordo perché, penso fosse a cavallo con l’uscita di Elden Ring che era troppo importante per lasciarlo lì e volevo vivere il mood, e soprattutto riappassionarmi a From dato che i Souls mi avevano un po’ scassato la ualler..

Poi cosa succede, dici vabbè lo riprendo dopo, dopo lo continuo, dopo, dopo e invece ciao. Quindi l’anno prossimo sarò in focus per rigiocarmi Zero e anche Azure, per incidere sul marmo della mia mente per sempre.

E questo è quanto, aggiornamenti a breve.
Hai abbandonato Azure? :granma:

Consiglio: giocaci prima di riprendere Cold Steel IV, è troppo importante.
 
Kings of Lorn: Fall of Ebris

Rimanendo sempre sullo spooky in tema con la stagione mi sono spostato ancora una volta su qualcosa di diverso.
Questo Kings of Lorn è un rpg in prima persona che fa dell'atmosfera dark e della crudezza di alcuni suoi momenti i suoi biglietti da visita.

Più che un titolo indie, si tratta di un titolo "in famiglia" essendo stato concepito e sviluppato dai componenti dello stesso gruppo familiare e poi programmato da uno di loro. Il che di suo è notevole.

L'obiettivo era chiaramente di proporre qualcosa di simile ai primi Dark Souls.
Il risultato è ni. La componente ruolistica è limitata. Non ci sono livelli, stat o punti esperienza. L'unico modo per aumentare l'energia cosi come le munizioni è trovare dei rari oggetti nei singoli livelli mentre la nostra "potenza" dipende allo stesso modo solo ed esclusivamente dalle varie armi che andremo ad impugnare.

Per questa medesima ragione, per esperienza la parte più impegnativa del titolo è la prima.
Si è gettati sin da subito in un livello estremamente buio, con pochissimi punti di riferimento, qualche cenno su "cosa fare" per fuggire. Il battesimo di fuoco arriva poi all'inizio del secondo stage, che ho inteso come un "tutorial" sul capire che tipo di oggetti distruttibili nascondono pozioni per la salute e quali invece eventuali munizioni. Proseguendo però le cose cambiano.

Per questo esplorare è cosi importante, non tutte le armi sono "obbligatorie" ma alcune di loro possono davvero semplificarti la vita.
Arrivati all'end game quella sensazione di impotenza totale è del tutto scomparsa.

La lore di gioco è invece raccontata attraverso pergamene nascoste nei vari livelli che aiutano a dare contesto ad una storia che inizia in medias res e che lascia il giocatore abbastanza spaesato sul momento anche perché i personaggi "parlano" piuttosto a lungo prima di una boss fight o altri momenti importanti.

Gli stage sono relativamente vari.
Anche quelli più lineari nascondono più di un segreto, altri invece sono volutamente labirintici oltre ogni dire.
La cosa può diventar pesante perché in generale, mettendo da parte gli asset ripetuti, il titolo è molto "buio" ed in alcune zone è davvero difficile avere dei punti di riferimento. Essere colpiti alle spalle da un nemico "troppo piccolo" per essere inquadrato e magari scaraventati via in un burrone non è una bella esperienza. Ed aldilà delle ovvie mancanza che può avere una produzione che parte con queste premesse, soono questi i "veri" difetti.

Hitbox poco precise, assenza anche dei più basilari indicatori, stage davvero TROPPO buii e uguali.
Cose che fa bene? Beh, come scrivevo "insegnare" in silenzio alcune cose, oltre a come "riconoscere" dove trovare le pozioni curative (Non sono poche, il titolo è generoso almeno a difficoltà "standard"), possiamo facilmente capire quanta vita rimanga ad un nemico dal colore dei suoi "occhi" dall'azzurro si passa lentamente al rosso.

Buona anche la longevità, più che discreta e la rigiocabilità.
Ci sono ben quattro livelli di difficoltà e tre tipi di collezionabili sparsi per il mondo di gioco.
Le urne del re ed i corvi che permettono di sbloccare dei cheat interni al gioco e le succitate pergamene che per scoprire qualcosa in più sul mondo di gioco.

Red è il pg da usare se si hanno soldi da buttar via (letteralmente) il Rank X è un po' troppo scorretto.
Alla fine gira che ti rigira lo abbiamo fatto tutti con lo stesso team.

Kings of Lorn: Fall of Ebris

Rimanendo sempre sullo spooky in tema con la stagione mi sono spostato ancora una volta su qualcosa di diverso.
Questo Kings of Lorn è un rpg in prima persona che fa dell'atmosfera dark e della crudezza di alcuni suoi momenti i suoi biglietti da visita.

Più che un titolo indie, si tratta di un titolo "in famiglia" essendo stato concepito e sviluppato dai componenti dello stesso gruppo familiare e poi programmato da uno di loro. Il che di suo è notevole.

L'obiettivo era chiaramente di proporre qualcosa di simile ai primi Dark Souls.
Il risultato è ni. La componente ruolistica è limitata. Non ci sono livelli, stat o punti esperienza. L'unico modo per aumentare l'energia cosi come le munizioni è trovare dei rari oggetti nei singoli livelli mentre la nostra "potenza" dipende allo stesso modo solo ed esclusivamente dalle varie armi che andremo ad impugnare.

Per questa medesima ragione, per esperienza la parte più impegnativa del titolo è la prima.
Si è gettati sin da subito in un livello estremamente buio, con pochissimi punti di riferimento, qualche cenno su "cosa fare" per fuggire. Il battesimo di fuoco arriva poi all'inizio del secondo stage, che ho inteso come un "tutorial" sul capire che tipo di oggetti distruttibili nascondono pozioni per la salute e quali invece eventuali munizioni. Proseguendo però le cose cambiano.

Per questo esplorare è cosi importante, non tutte le armi sono "obbligatorie" ma alcune di loro possono davvero semplificarti la vita.
Arrivati all'end game quella sensazione di impotenza totale è del tutto scomparsa.

La lore di gioco è invece raccontata attraverso pergamene nascoste nei vari livelli che aiutano a dare contesto ad una storia che inizia in medias res e che lascia il giocatore abbastanza spaesato sul momento anche perché i personaggi "parlano" piuttosto a lungo prima di una boss fight o altri momenti importanti.

Gli stage sono relativamente vari.
Anche quelli più lineari nascondono più di un segreto, altri invece sono volutamente labirintici oltre ogni dire.
La cosa può diventar pesante perché in generale, mettendo da parte gli asset ripetuti, il titolo è molto "buio" ed in alcune zone è davvero difficile avere dei punti di riferimento. Essere colpiti alle spalle da un nemico "troppo piccolo" per essere inquadrato e magari scaraventati via in un burrone non è una bella esperienza. Ed aldilà delle ovvie mancanza che può avere una produzione che parte con queste premesse, soono questi i "veri" difetti.

Hitbox poco precise, assenza anche dei più basilari indicatori, stage davvero TROPPO buii e uguali.
Cose che fa bene? Beh, come scrivevo "insegnare" in silenzio alcune cose, oltre a come "riconoscere" dove trovare le pozioni curative (Non sono poche, il titolo è generoso almeno a difficoltà "standard"), possiamo facilmente capire quanta vita rimanga ad un nemico dal colore dei suoi "occhi" dall'azzurro si passa lentamente al rosso.

Buona anche la longevità, più che discreta e la rigiocabilità.
Ci sono ben quattro livelli di difficoltà e tre tipi di collezionabili sparsi per il mondo di gioco.
Le urne del re ed i corvi che permettono di sbloccare dei cheat interni al gioco e le succitate pergamene che per scoprire qualcosa in più sul mondo di gioco.

Red è il pg da usare se si hanno soldi da buttar via (letteralmente) il Rank X è un po' troppo scorretto.
Alla fine gira che ti rigira lo abbiamo fatto tutti con lo stesso team.

Ma anche no, il mio Yangus è panchinato da quando ho preso gli altri due. Serve solo per Kerplunk.

Morrie devo ancora studiarlo bene, ma Red... Oh boy. Tra Blade Cascade (che stando ai miei primi calcoli potrebbe causare più danni di Magic Best con dei crit fortunati e colpendo 8 volte) e Dance of Life non ha bisogno di andare a spammare soldi.
 
Red... Oh boy.
Credo tu mi abbia frainteso. Con “soldi da buttar via” intendo letteralmente. Il suo attacco simil elemosina fa tantissimo danno ignorando le difese ed è molto utile quando non si ha un set up più importante
 
Credo tu mi abbia frainteso. Con “soldi da buttar via” intendo letteralmente. Il suo attacco simil elemosina fa tantissimo danno ignorando le difese ed è molto utile quando non si ha un set up più importante
No no, Ho capito benissimo, solo che ha senso solo se non si hanno dei set, cosa che si riesce ad avere immediatamente o quasi.
 
No no, Ho capito benissimo, solo che ha senso solo se non si hanno dei set, cosa che si riesce ad avere immediatamente o quasi.
...o nelle speedrun. Lì dosh toss è il RE.
Comunque con Red caschi sempre bene, ha un set molto solido sotto tutti i punti di vista.
Dipende da cosa ne vuoi fare. Per dirti, se deve essere la boss killer? Pugnali. Se deve far da supporto? Assolutamente Ventagll

Morrie è più difficile da inquadrare ma è altrettanto OP.
 
...o nelle speedrun. Lì dosh toss è il RE.
Comunque con Red caschi sempre bene, ha un set molto solido sotto tutti i punti di vista.
Dipende da cosa ne vuoi fare. Per dirti, se deve essere la boss killer? Pugnali. Se deve far da supporto? Assolutamente Ventagll

Morrie è più difficile da inquadrare ma è altrettanto OP.

Morrie Al momento resta nelle retrovie, assieme a Yangus.
 
Soma

Per chiudere Ottobre e con Halloween nel mezzo ho voluto puntare su una mia mancanza.
Ho diverse lacune nei lavori dei Frictional Games ed avendo toccato poco certi tipi di tematiche mi sono dritto, dritto su Soma.

Cosa è Soma?
è un survival horror in prima persona, come da tradizione dei Frictional non abbiamo armi di alcun tipo, nascondersi è l'unico strumento a nostra disposizione per proteggerci dalle varie entità ostili presenti ma è chiaro sin dalle prime battute che il canonico gioco del gatto col topo sia un elemento tutto sommato secondario. Le entità sono diverse, reagiscono in modo diverso ma per quanto possano apparire spaventose nella loro deformità e per gli effetti visivi che le accompagnano risultano tutto sommato "tranquille" da tenere a bada.

Non mi ha sorpreso scoprire che in seguito gli sviluppatori hanno aggiunto una "safe" mode che permette di concentrarsi sulla storia. Si perché SOMA è un titolo che brilla per scrittura, dialoghi e dettagli degli ambienti. Chi ha un minimo di conoscenza di greco si renderà conto ben presto di come "Soma" sia un titolo appropriato al viaggio che ci troveremo ad intraprendere, un po' come "Telos" e "Pathos".

Identità, corpo, anima.
Cosa definisce un umano, cosa è reale e cosa non lo é.
Le tematiche del titolo sono chiare sin dalle primissime battute e questo dona a tutta l'esperienza un'aura...forse meno "spaventosa" in termini classici ma profondamente inquietante. Il disagio provato dal personaggio giocante mentre avanza, scopre e va a sbattere sempre di più la testa contro verità complesse e...troppo difficili da accettare è costante.

Non nascondo che ci siano delle sequenze un po' meno riuscite ma quando la storia torna a diventare preponderante tutte le reticenze si mettono da parte e si cerca di assimilare tutti i dettagli e le minuzie disseminati in diari, rapporti, documenti ed ogni altra forma di informazione.

Arrivato alla "conclusione" c'è un titolo a cui non ho potuto fare a meno di ricordare per le sensazioni lasciatemi.
The Swapper, un puzzle-horror indie in cui gameplay e storia sono una cosa sola e che affronta tematiche simili e sebbene le strade intraprese siano diverse il finale mi ha lasciato lo stesso disagio, lo stesso brivido che ti sale lungo la schiena per "certe cose".


Cosa giocherò ora? Ho qualche idea, magari non sarà subito qualcosa di spooky ma torneranno anche quelli.
 
Bello Soma, l’avrò giocato 3 volte. :asd: Il bello è che già a metà gioco (o anche prima) capisci cosa ti è successo ma sei ancora più intrigato ad andare avanti per capire come finirà.
Cosa giocherò ora? Ho qualche idea, magari non sarà subito qualcosa di spooky ma torneranno anche quelli.
Anche Rebirth non scherza, è ancora più matto come storia, per più avanti segnatelo se ti manca. Io ho giocato tutti gli Amnesia ma i vecchi sentono un po’ gli anni, c’è voluta una bella pazienza.
 
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