Sì, temo anche io qualcosa del genere...il punto è che di solito, più è grande e vasta un'area, meno è facile (nonché fattibile) caratterizzarla nei dettagli...qui si parla addirittura di un cavallo per attraversare il mondo di gioco, ci devono essere degli spazi belli grossi per giustificare il trasporto a cavallo, visto che comunque BB o DSIII (che già iniziano a offrire aree abbastanza più grandi del solito) sono ancora attraversabili totalmente a piedi
Tralaltro ci aggiungiamo che è stato confermato che non ci saranno città vive e piene di npc (il che non mi dà noia sinceramente, adoro il mondo decadente ed evocativo di questi giochi) ma senza dubbio non nascondo che temo vaste aree vuote solo per giustificare l'open world e Dungeon procedurali a fare da filler...certo Miyazaki è un artista del world-building, quindi voglio essere fiducioso
Sì, diciamo che non ho voluto essere troppo duro
Purtroppo anche questa è una realtà di cui bisogna tenere conto, non c'è un gioco dei FS rilasciato negli ultimi anni che non sia tanto modellato bene quanto piagato da problemi di natura tecnica, in misura più o meno rilevante...
Parlando della narrazione, è vero che una narrazione tradizionale ha i suoi pro, ma è anche vero che, pur non avendo ancora avuto modo di giocare a Sekiro, ho letto che il protagonista non è che sia il nuovo termine di paragone per il genere...è un fatto indiscutibile che nei giochi FS spesso il vero protagonista non è il personaggio principale, ma in un certo senso, è proprio il mondo di gioco stesso...e visto che questa volta c'è addirittura Martin ha occuparsi del suo bg (crearne uno ben fatto è fondamentale per costruire un mondo che abbia tutti i tratti dell'evocatività tipica dell'epopea e del racconto mitico, come dal canto suo ben sapeva Tolkien) questo concetto potrebbe raggiungere un nuovo livello di raffinatezza:
Non so come sia solito creare i mondi Miyazaki, se parte dal bg e poi plasma un'area o viceversa, o se alterna le due operazioni...partire dal bg per poi creare la storia di gioco però sicuramente può favorire una lore - e di conseguenza una storia - più coerente, e senza i buchi e alcune incoerenze che purtroppo affliggono la saga di Dark Souls.
Infine, sulla narrazione, il fatto che vogliano concentrarsi sulla scoperta del bg tramite l'esplorazione ambientale non vuol dire per forza che la narrazione sarà del tutto assente: io spero in un compromesso alla Demon's, che secondo me per adesso resta il loro risultato più equilibrato in questo senso, nel coniugare racconto esplicito e bg implicito (il culmine raggiunto da Astrea e Allant)