Niente di così ambiguo. Le persone che instigano alla violenza. Che picchiano o danno del frocio a due persone che si amano. Tenere per mano il proprio partner senza sentirsi con un bersaglio sulla schiena
. Le discriminazioni che citi tu, sono dei casi particolari, anche gravi, quei tizi che menano o fanno cose gravi, che sento sempre citare da Barbara D'urso, rappresentano una rara casistica di tutti i casi di discriminazione. In Italia
E per quei casi ci sono delle leggi che vanno a punire, se le leggi non le applicano, non c'è bisogno di cambiare i nomi e dire che abbiamo fatto una legge nuova, ma che stavolta va a punire ad ampio spettro come un antibiotico che ammazza anche la flora batterica buona.
Perché in Italia abbiamo sempre bizzarrie dell'ordinamento giuridico, e a complicare le cose ci vuole poco.
Io però sento il bisogno di dire una cosa. Più tempo passa e meno riesco a tollerare chi si oppone all'introduzione di questi temi nelle scuole e in generale non è a favore dei diritti LGBT. Per me non siamo più nel campo delle opinioni, ma nel campo della scienza e della realtà che ci circonda. Nascondere la presenza di generi, di omosessuali e transessuali è rifiutare la realtà. Il rispetto dell'opinione di chi è contrario a tali diritti, lede i diritti di chi appartiene alla categoria.
BlackWizard parlava del fatto che poi gli studenti sarebbero obbligati a partecipare alla giornata contro l'omofobia. Ecco, per me è giusto che sia così. La stessa cosa succede, per esempio, per il giorno della Memoria, il 27 gennaio. Non è che si tiene conto del fatto che qualcuno possa essere antisemita e quindi è giusto rispettare la sua opinione. Se non vuole partecipare non va a scuola quel giorno, ma non sono "opinioni" (lo virgoletto perché per me è una discriminazione, non un'opinione) che vanno protette. Io non posso obbligarti a non avere determinate idee, ma posso vietarti di manifestarle e alimentarle, c'è un reato di apologia al fascismo in Italia e lo stesso dovrebbe valere anche per questo genere di discriminazioni. E nessuno si sognerebbe di dire che il reato di apologia fascista sia liberticida perché sarebbe paradossale.
Il principio su cui si basa (bene o male che sia nell'applicazione pratica, ma che comunque si può limare un po') il Ddl Zan è questo: le opinioni discriminatorie nei confronti della comunità LGBT vanno censurate. Se la tua opinione mina la mia libertà di essere ciò che sono (quindi qualcosa che non posso cambiare, al massimo reprimere, ma che comporterebbe una grave violazione della mia libertà individuale), allora la tua non è più un opinione e in quanto tale non per forza deve essere tutelata ad ogni costo, anzi la tua opinione mi discrimina e limita la mia libertà di esistere e agire (secondo aspetti che, tra l'altro, non sono sotto il mio controllo, visto che nessuno decide cosa lo attrae). Ci ricolleghiamo al discorso del paradosso della tolleranza di Popper. Anche perché, continua a sfuggirmi la ragione per cui qualcuno debba avere il diritto di opporsi ai diritti degli omosessuali di avere una famiglia (o di normalizzare agli occhi di un bambino la loro esistenza). La psicologia ci dice che un bimbo può crescere benissimo con due genitori omosessuali, la storia ci dice che si può crescere con un solo genitore, cioè, mi pare che non ci siano ragioni valide per essere contro le unioni civili o gli omosessuali in generale. Anche la matrice religiosa non è così stabile, Papa Francesco ha più volte mostrato tolleranza e apertura verso le coppie omosessuali.
Cioè, io non riesco proprio ad immaginarmi un discorso in cui qualcuno difende la famiglia tradizionale senza discriminare gli omosessuali. Non trovo una possibile motivazione che non presupponga "l'essere contro natura", "il dare il cattivo esempio", "ogni bambino deve avere una mamma e un papà" che sono tutte "ragioni" di derivazioni cristiana che decadono completamente dal momento che tutto ciò è stato ampiamente smentito dalla scienza e restano semplicemente forme di discriminazione di qualcosa che non consideriamo giusto o normale, ma che la scienza ci dice essere. È questione di accettare la realtà dei fatti, secondo me.
Così come il problema del come gli insegnanti scelgono di istruire i propri alunni è qualcosa su cui non possiamo esercitare un controllo. Se notiamo qualche irregolarità possiamo segnalarla, ma per anni i professori/insegnati hanno plasmato/ tentato di plasmare menti secondo i propri ideali. Sono sicuro che tra di noi tutti ricordano almeno un insegnante della propria vita un po' troppo schierato verso una determinata posizione, ma è proprio per questo che gli alunni devono sviluppare un senso critico (ed è questo il vero punto su cui la scuola italiana fa cilecca, che non t'insegna a ragionare e a pensare, ma ti inculca nozioni). E parliamo comunque di un problema che, secondo me, non ha nulla a che fare con l'insegnamento nelle scuole di questi temi. Anzi, quella di cui parlava
violiotset per me potrebbe tranquillamente essere una forzatura che nasce dall'esigenza di sopperire ad una mancanza e quindi sovracompensare, in maniera ideologica, la mancanza di educazione scolastica sul genere e l'omosessualità che, ripeto, sono temi reali e che non si possono nascondere per una questione di "tolleranza".
tra poco ci saranno i processi sommari per la satira, se è satira fatta con l'intenzione di offendere o con l'intenzione di far ridere.
Dal tizio casual che sbaglia i termini delle parole, che adesso tra he/she ecc è materia complessa e si arriverà a qualche condanna di discriminazione anche per quello
Poi multeranno tipo i genitori del ragazzino che solo per scherno darà del gay ad un altro compagnuccio etero a scuola,.
Io ricordo alle superiori, qualche anno fa, che c'erano dei compagni di scuola che davano epiteti volgari ad altri ragazzi, ma tra loro era sempre fatto in maniera ridicola, non perché loro pensassero che un altro fosse realmente gay, ma loro lo dicevano appunto per schernire la virilità dei loro competitors maschili.
Non oso immaginare come facciano adesso con tutta questa estremizzazione dei termini
adesso tutti davanti al giudice, poveracci.
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Papa Francesco ha più volte mostrato tolleranza e apertura verso le coppie omosessuali.
Ma veramente porti come esempio la parola di un tizio che è il capo dei
radical chic-
Una roba veramente pessima citare quel tizio.
Lo dico perché porta solo negatività alla causa e al ragionamento che stavi facendo.
Dice che la chiesa dev'essere povera e loro si arricchiscono da millenni e non pagano le tasse...
Dice che bisogna accogliere i migranti ma guai ad accoglierli nei suoi spazi lussuosi del vaticano.
Dice che bisogna evitare il peccato chissà se vale anche per loro...
Dice ok alle unioni gay per la legge ma GUAI ad entrare in chiesa e chiedere il matrimonio
il Bergoglio è fastidiosamente populista, ma di un populismo d'accatto, a buon mercato..
Papa Francesco nega la benedizione alle coppie gay
Ci possono essere "elementi positivi" ma l'unione in sè resta al di fuori dell'ammissibile
Papa Francesco: condividere proprietà non è comunismo, è cristianesimo
Condividere la proprietà "non è comunismo, è cristianesimo allo stato puro". Lo ha detto il Papa nell'omelia della Messa nella Festa della Divina Misericordia
Chissà come mai non condividono i loro spazi lussuosi nelle ville del vaticano...
#Report ha scoperto che la Segreteria di Stato vaticana ha investito in un fondo altamente speculativo che scommetteva sull’avverarsi di eventi catastrofici che sconvolgessero gli equilibri geopolitici mondiali.
e qua direi possiamo chiudere l'ot sul Papa amico.
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le opinioni discriminatorie nei confronti della comunità LGBT vanno censurate.
e chi lo stabilisce se sono discriminatorie?
Il giudice?
Fedez?
nel caso in cui un individuo prende per discriminatorio anche il dire o non dire buongiorno o buonasera.
in Kil Bill il vecchio Pai Mei insegna cosa può succedere, quando l'interpretazione di un gesto è data in maniera soggettiva dall'individuo che crede aver ricevuto un'offesa.
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la mancanza di educazione scolastica sul genere e l'omosessualità che, ripeto, sono temi reali e che non si possono nascondere per una questione di "tolleranza".
Qua nessuno vuole nascondere niente, basta guardare in rete dove trovi l'enciclopedia sui generi attraverso i social media, dove si fa propaganda h24.
Su questo e su quello.
Semmai la tolleranza sarebbe evitare di portare certi argomenti anche tra i giovanissimi, creare discriminazioni oggettive, in quanto ripeto, il bambino poi va a casa e glie la spiegano i genitori a loro modo tutta la faccenda, sicuramente faranno le domande ai genitori, e nel caso raro che non succeda, sarà il genitore a chiedere come di consueto.
Cosa avete fatto oggi a scuola?
Di cosa avete parlato gli chiede il nonno, la mamma, lo zio ecc ecc.
E vedi come glie la cantano e glie la suonano in altri termini la questione, soprattutto in Paesini di provincia, dove si usano per la stragrande maggioranza, i termini dialettali per definire certe questioni, magari quei termini non li ripetono direttamente davanti al figlio, magari in altre stanze della casa perché si parla di quell'argomento che il figlioletto ha portato a casa, si parla tra adulti, il bambino però apprende i termini come una spugna, va a scuola e li ripete, e li ripete. E li RIPETE...
Barbara D'urso ci farà uno speciale ogni giorno.
Bambino delle elementari dice Fr@@ ad un altro bambino
il WEB indignato!! Stiamo allevando dei bambini fascisti!!