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Più la seconda, ma è esattamente quello che ci si aspetta da un gioco Bethesda ed è un sistema che ha già ampiamente dimostrato di funzionare, seppur con qualche incoerenza.Sta proprio qui il punto. Sarà un gioco che saprà illuderci che le nostre azioni determinino davvero qualcosa, o siamo già indirizzati verso contenitori vuoti da riempire con strade prescriptate senza nemmeno regalarci un briciolo di sensazione di libertà e determinazione? Perché capiamoci: diventare tutto e sviluppare ogni ramo/fazione è qualcosa che in realtà depotenzia il gioco e il nostro ruolo.
Porto un esempio più recente, la duologia Elex dove non si parla solo di narrativa me dell'intero concept di gioco strutturato sulle factions, e comprende un alignment in quanto inconciliabili.Prima si citava the witcher 2 ma già nel sempre verde gothic dovevamo scegliere una fazione e facendolo non potevamo tornare indietro (dinamica interessante anche se la storia andava poi allineandosi). In gothic 2 la cosa si è ripetuta e in particolare il percorso del mago era molto carino e diverso da quello del paladino/mercenario.
Pure la progressione e la build sono legate alle factions, in quanto dai Berserk prenderai skill e abilità differenti piuttosto che dai Clerics o gli Outlaws. In ogni caso ti determinano 3 tipi di gameplay diversi.
Questo design ormai penso funzioni proprio in dimensioni contenute e open world da effetto bolla, mi sento di dire che per le dimesioni di un titolo come Starfield sia irrealizzabile.
Del Gdr classico però, che anch'esso può virare più in favore della narrativa, come il mio preferito in assoluto Planescape Torment, oppure su gameplay e profondità. Insomma è un discorso sempre ampio, io mi aspetterei semplicemente il gioco big story driven come Bethesda ci ha abituato ma il più curato di tutti nei singoli aspetti.Ad oggi baldur s gate 3 sembra aver alzato l'asticella. Ma quelli di Bethesda invece, avranno alzato il livello?


pirateria, bracconaggio, infamate e piombo. Questo sarà il mio Starfield.

