Tahva però perdonami. Nel gioco in una quest di una fazione se si visita il relativo museo viene chiaramente detto che l’umanità abbandona la Terra intorno al 2150 (se non ricordo male). In 150 (il gioco è ambientato nel 2330 mi sembra) anni è letteralmente impossibile che l’umanità abbia colonizzato anche solo il 10% della galassia con pianeti con la densità abitativa della Terra. È realistico anche a livello di Lore che tanti abbiano solo avamposti/basi operative ecc.
Bethesda ti da quella risposta ma ovviamente è una prrata…non esiste letteralmente che sia a livello di costi che di tempo che si riescano a fare anche solo 100 mondi pieni e e densi come fossero le mappe di Skyrimi/Fallout 4/Night city (non lo puoi fare nemmeno proceduralmente).
Quindi hanno ben pensato sia a livello di lore che di trama di non ambientarla nel 10000 dc. Come un Dune (dove anche lì…i pianeti della galassia sono tutto tranne che tutti sensi e colonizzati) ma in un futuro plausibile (guardatevi di The Expanse, che fa ancora meglio, rimane confinato nel sistema solare).
Poi ancora una volta: abbiamo davanti un RPG alla Bethesda, non elite Dangerous, non Star Citizen, no NMS , va valutato come RPG non come simulatore spaziale (e anche in questi giochi , che hanno 1/10000 delle possibilità ruolistiche di un qualsiasi gioco Bethesda e parlo a livello di profondità delle quest dialoghi ecc, non mi pare che i pianeti abbiano chissà che densità )
E nonostante tutto questo, Lune e pianeti SEMBRANO avere un ciclo giorno / notte (oltre a condizioni ambientali sempre diverse)compatibile con la loro ubicazione rispetto alla loro stella/pianeta, non è propriamente una cosa da nulla
No Hicks ma di questo ho parlato ampiamente, e concordiamo sul fatto che quella risposta è una PRata di livello atomico che non si può sentire. Perché il punto è sempre come decidi di
ludicizzare la cosa: hanno fatto molta comunicazione (secondo me non proprio genialmente, il gioco ha delle punte di diamante di cui non hanno mai parlato, capisco che la famosa
quantity si venda più facilmente, però...) sull'enormità di questo universo e sembra proprio fesso (perdonami il termine) il dovermici far girare così, con punti di interesse molto lontani nei pianeti random e solo i piedini per andarci, ad esempio.
È come se non fossero riusciti a trovare una visione di insieme, in questo. Notavo ieri sera mentre giocavo che si evidenzia soprattutto quando nei pianeti trovi piccoli avamposti umani, e tre volte su tre in questi ho avuto la quest "riporta a casa tizio X che è disperso nel pianeta", col tizio X che era a 2 km in cui purtroppo non ho incontrato nulla

Ogni tanto si incappa in questi schemi che rendono più spigolosa l'esperienza di quanto avrebbe potuto essere. Peccato, perché ad esempio quando capitano delle grotte (ieri ho trovato una dolina molto figa) invece i pianeti restituiscono quel senso di avventura che amo nei giochi Bethesda. Sembra un po' quasi una coperta corta, nessuno chiedeva pianeti con delle metropoli, ma avrebbe avuto senso ludicizzarli in modo più d'impatto – al millesimo filone di alluminio raccolto, un po' ti sale il male di vivere.
Come dicevo nella review, al di là del metterci dei mezzi o meno (cosa secondo me legata anche al fatto che avrebbero reso più piccole, alla percezione, le mappe dei pianeti, perché le avremmo attraversate più rapidamente), è anche un fianco che lasci scoperto per forza per struttura: se il concept è farti esplorare l'universo, è ovvio che ci sia mooolta quantità e la qualità la metti dove riesci. Però dire come se niente fosse che è così perché "eh, così il gioco è più realistico, anche la luna è vuota", mentre poi in questo universo nel 2300 non c'è manco un rover, no, ecco, quello no
