Sono sempre più stupito dalle sensazioni miste che mi sta dando questo gioco, è davvero stratificato. L'intro è abbastanza guidata e sbrigativa quindi andiamo subito al punto in ordine:
- Finchè ero in fase piedi a terra per New Atlantis, la sensazione è quella permeante del "solito gioco Bethesda", con tutti i pro/contro del caso che tutti sanno. Certo, la città stessa con qualche accorgimento tecnico sarebbe potuta essere open map senza transizioni, e sarebbe stata anche più piacevole da girare. Qui forse entrano a gamba tesa i limiti del Creation Engine? Non saprei, non mi soffermo tanto su questo ma sul risultato che lo percepisco come buono.
- In orbita, letteralmente nello spazio dentro la ship, si apre tutto un'altro tipo di gioco. Con ingenuità mi verrebbe quasi da definirlo un "gestionale", perchè a conti fatti si tratta di tante operazioni manuali "da fermo" salvo eventi random, combattimenti, intercettazioni eccetera. Lo stesso menù missioni offre la possibilità "imposta rotta" e di saltare direttamente all'obbiettivo eliminando ogni fase di gameplay.
Si è capito che i pianeti da fuori sono dei template, e che il viaggio non consiste in altro che trovarselo direttamente davanti al muso da analizzare e decidere come muoversi.
Quindi precisamente a cosa sto assistendo in Starfield? Un enorme "gestionale", dove si vive la fase Gdr-Bethesda in fasi limitate in in base all'attività? Io abituato ai loro giochi sono un po' confuso, non è che mi stia dispiacendo anzi, ma sicuramente è un gioco molto spaesante. Sono fuori rotta?